Dot Hutchison.
.
Il giardino delle rose..
.
Titolo originale: The Roses of May.
Traduzione di: Marialuisa Amodio.
2018 Newton Compton Editori, Roma.
...
.
...
Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
...
.
...
Presentazione.
.
Sono passati quattro mesi dallesplosione al Giardino, dove giovani donne chiamate le farfalle erano tenute prigioniere. Gli agenti dellFBI devono ancora fare i conti con le conseguenze del tragico episodio, aiutando le sopravvissute a ricostruirsi una vita dopo il trauma. Con linverno che sta per volgere al termine, per le farfalle si prospettano giorni pi lunghi e pi caldi per riprendersi. Per gli agenti, invece, limminente arrivo della primavera viene annunciato da una scoperta raccapricciante, uno schema che si ripete: vengono ritrovate delle giovani donne morte, sempre allinterno di una chiesa, con uno squarcio allaltezza della gola e il corpo interamente circondato da fiori. La sorella di Priya  stata una delle vittime, allepoca dei fatti. Adesso Priya e sua madre vivono da fuggiasche, spostandosi di continuo alla ricerca di un nuovo inizio. Ma quando la ragazza finisce nel mirino del maniaco, il lavoro degli agenti per proteggerla diventa una drammatica corsa contro il tempo
...
.
...
Questa  unopera di fantasia. Tutti i nomi, i personaggi, i luoghi, le organizzazioni e gli avvenimenti descritti sono il frutto
dellimmaginazione dellautore o sono usati in maniera fittizia. Ogni somiglianza con persone reali, viventi o defunte, o avvenimenti reali  puramente casuale.
...
.
...
Alle ragazze pericolose con il sorriso tagliente.
...
.
...
Si chiama Darla Jean Carmichael ed  la prima. 
Ma ancora non lo sai. 
Ci che sai, in quella bella giornata di primavera,  che Dio sembra aver superato se stesso per esaltare la sua bellezza.  una bellezza innocente, senza artificio n vanit;  il motivo per cui la ami tanto. I lucenti capelli biondi le ricadono sulle spalle in onde voluminose e indossa di nuovo il suo vestito pasquale bianco e un po allantica, con tanto di guanti e cappello di pizzo inamidato. Hai mai visto qualcosa di cos genuino? Di cos puro? 
Persino la natura oggi ti d ragione. A entrambi i lati del sentiero spoglio e polveroso della chiesa, il prato trabocca di narcisi bianchi e gialli, il cui unico scopo pare quello di intonarsi con Darla Jean, poich non avrebbe senso aspirare a un obiettivo pi nobile. Anche le margherite sono bianche e gialle, ma gli altri anni, nei campi, cerano pure pallidi nastri di lavanda. 
Questanno c solo Darla Jean. 
No, un attimo non c solo lei. 
Sta al braccio di un uomo, gli tiene la mano nellincavo del gomito come se appartenesse a lui, ma non  vero. La sua mano non dovrebbe stare l, perch quelluomo non sei tu. Darla Jean  tua. 
 sempre stata tua. 
Non cera bisogno che tu glielo dicessi; lei lha sempre saputo, non poteva essere altrimenti, perch voi due siete destinati a stare insieme, a prescindere da quello che direbbero gli altri se lo sapessero. 
Furioso, con il cuore spezzato, li segui nella chiesetta di mattoni, circondata da un tale tripudio di alberi in fiore che sembra un ricamo. Nonostante londata di emozioni che ti pulsa nelle orecchie come se fosse un secondo battito, noti altri dettagli. Nella mano libera, il giovane regge il cesto di dolci preparati dalla madre di Darla Jean, ognuno avvolto nel suo incarto, poich sono destinati alla vendita per la chiesa, che ha bisogno di un tetto nuovo prima della stagione degli uragani. 
Lui si china verso di lei ogni volta che ride. 
Lei ride spesso. 
Ma la sua risata appartiene a te, come il resto della sua persona, e non capisci come possa condividerla con qualcun altro. Quella risata  sempre riuscita a calmarti, distraendoti dalla rabbia che non ti abbandona mai, pronta a esplodere in qualsiasi momento. Invece adesso, ogni volta che senti quel suono dolce e argentino, simile allo scacciapensieri appeso sul portico, avverti una fitta di dolore nel petto, uneco pulsante nella testa. 
Entrano insieme in chiesa e ci metti qualche minuto a trovare una finestra che ti permetta di osservarli bene, senza essere visto. Non vuoi che lei sappia che sei l a giudicarla, per come si comporta, perch ha dimenticato di essere in debito con te. Linterno della chiesa  scarsamente illuminato, pieno di ombre e raggi di sole accecanti che trapelano dalle finestre, perci non ti accorgi subito di quello che sta succedendo. 
Ma poi li vedi. 
Hai gli occhi iniettati di sangue. 
Lui la sta baciando, o forse  lei che lo bacia, hanno avvicinato solo la testa, con il corpo stanno a un passo di distanza. Forse per lui  il primo bacio. 
Che lo sia per lei, lo sai gi. 
Il primo bacio che era destinato a te, il bacio che hai aspettato per tutti questi anni. Eppure non glielhai mai chiesto, perch ladoravi, perch non osavi sporcarla con queste cose, convinto che lei fosse troppo pura, troppo innocente. 
Lei era troppo pura. Era troppo innocente. 
Scivoli contro il muro esterno della chiesa, i bordi dolorosi dei mattoni ti graffiano la schiena, premono attraverso i vestiti. Stai tremando, forse piangi. Come ha potuto? Come  possibile che abbia fatto una cosa del genere a se stessa, a te? 
Perch si  lasciata infangare? 
Non vale pi niente,  come tutte le altre puttane che popolano questo mondo e mettono in mostra i loro corpi, i loro sorrisi, i loro occhi astuti e crudeli. Tu lavresti venerata fino alla fine dei tuoi giorni. 
Eppure la ami. Nonostante questo, come puoi smettere di amarla? La ami quanto basta per salvarla, anche se devi salvarla da se stessa. 
Senti il ragazzo che si congeda, mormorando delle scuse: deve aiutare suo fratello a prepararsi. Senti la voce allegra del pastore che saluta Darla. Le dice che deve scappare in paese a comprare i bicchieri per la limonata. Se la caver da sola? Ma certo che s.  cresciuta in quella chiesa. Per lei  sempre stato un posto sicuro. Non pu nemmeno immaginare un mondo in cui questo non sia vero. Mentre osservi il pastore che si allontana lungo il sentiero, la senti cantare. 
Anche le sue canzoni ti appartengono e non c pi nessun altro che possa sentirle. 
Ti saluta allegramente e ride quando entri, guardandoti con occhi vivaci. Non puoi definirli ingenui. Non pi. Ormai ha perso la sua innocenza. Quando ti avvicini, il suo sorriso vacilla. 
Ha il coraggio di chiederti cosa c che non va. 
Sai di non avere molto tempo: il paese  a meno di tre chilometri e il pastore  abituato a fare quella strada. Ma il tempo che hai ti basta. Ti basta a spiegarle ogni cosa. 
Le hai promesso di passare la vita con lei, di non abbandonarla mai. Le hai promesso il mondo intero. 
Lei lha gettato via. 
 solo colpa sua. 
Te ne vai di corsa, covando ancora rabbia e dolore per il suo tradimento. 
Darla Jean rimane l, distesa sul pavimento di pietra, con il candido vestito pasquale ridotto a brandelli, che si arrossa nella pozza di sangue. I narcisi che hai colto per lei, un regalo immeritato, giacciono sparsi intorno al suo corpo. I suoi occhi sono spalancati e vuoti, serbano uneco di confusione per il sorriso storto che le hai dato e che adesso pu condividere con tutti, se le pare. 
Non pu pi ridere, non pu pi cantare, non pu pi contaminare ci che appartiene a te. 
Non pu fare pi niente. Forse non lhai fatto apposta. Forse il coltello da caccia ti  sfuggito di mano e ha fatto un taglio troppo profondo. Forse hai dimenticato che cera tanto sangue sotto la pelle. Forse, invece, tutto ci che hai fatto era voluto. 
Dopotutto, lei  solo unaltra puttana. 
Darla Jean  morta. 
Non sapevi che per te era la prima. 
Non lo sai ancora, ma non sar nemmeno lultima. 

FEBBRAIO.

Le scartoffie, se trascurate, tendono a moltiplicarsi in maniera esponenziale, come i conigli e le grucce per abiti. Scrutando con aria annoiata la nuova pila di documenti sulla sua scrivania, lagente speciale Brandon Eddison non pu fare a meno di chiedersi se non sia meglio bruciarli. Non ci vorrebbe molto. Basterebbe un fiammifero acceso, il lampo di un accendino vicino ai bordi dei fogli centrali della pila, in modo che il fal si sviluppi in maniera uniforme, e addio scartoffie. 
Se li bruci, li stamperanno di nuovo e dovrai occuparti di quelli, pi dei moduli sullincendio, dice una voce allegra alla sua destra. 
Chiudi il becco, Ramirez, sospira lui. 
Mercedes Ramirez, sua partner e amica, si fa unaltra risata e si appoggia allo schienale, stiracchiandosi. La sua sedia protesta con uno scricchiolio. Anche la sua scrivania  sommersa dalle scartoffie. Non sono disposte in pile ordinate, ma ammucchiate. Eppure, se le chiedesse un documento in particolare, lei lo troverebbe in meno di un minuto e lui non capirebbe mai come ha fatto. 
Di fronte alle loro scrivanie ad angolo, c la tana del loro supervisore in carica, lagente speciale Victor Hanoverian. Con sommo disgusto e stupore di Eddison, tutte le pratiche sulla sua scrivania sembrano gi svolte e sono ordinate in raccoglitori colorati. In quanto capo dellintrepido terzetto, a Vic tocca la maggior parte del lavoro di ufficio, eppure finisce sempre prima di loro. Ecco cosa succede quando passi trentanni nellFBI, pensa Eddison, ma  una prospettiva spaventosa. 
Riporta lo sguardo sulla sua scrivania, sullultima pila di fogli, e prende la pagina in cima, borbottando. Ha il suo sistema, che fa innervosire Ramirez quanto quello di lei irrita lui e, malgrado laltezza della pila, non ci mette molto a spostare le carte sulle colonne appropriate in fondo alla scrivania, ordinate per argomento e priorit. I documenti hanno i bordi e gli angoli perfettamente allineati e sono disposti in ogni pila alternando il lato lungo e il lato corto. 
Ne hai mai parlato con un bravo dottore?, chiede Ramirez. 
Hanno mai chiamato unambulanza dopo aver visto come tieni i tuoi?. 
Lei ridacchia e si gira verso la sua scrivania. Sarebbe bello se ci cascasse, almeno una volta. Non  affatto una persona imperturbabile, ma  stranamente immune alle prese in giro. 
Comunque, che fine ha fatto Vic? 
Sta tornando da una deposizione; gli ha chiesto Bliss di andarci. 
Lui valuta se farle notare che, dopo tre mesi e mezzo dal salvataggio delle ragazze sopravvissute allincendio del Giardino, usa ancora i nomi da Farfalle, quelli assegnati alle vittime dal loro rapitore. 
Alla fine, non dice niente. Probabilmente lei lo sa gi. Di solito, si lavora meglio quando nella propria testa si classifica tutto in piccole scatole ordinate e, comunque, non  facile integrare le informazioni su chi fossero le ragazze prima del rapimento. 
Deve mettersi al lavoro. Oggi tocca alle scartoffie, soprattutto, e si propone di far sparire almeno una di quelle pile prima della fine della giornata. Gli cade lo sguardo sulla torre variopinta di raccoglitori che risiede nellangolo in fondo a destra della sua scrivania e che, negli anni,  diventata sempre pi alta, integrando nuovi raccoglitori ma nessuna risposta. Quella pila non scompare mai. 
Si appoggia allo schienale ed esamina le due foto incorniciate in cima al pesante schedario che contiene la sua cancelleria e i moduli in bianco. 
Una lo ritrae insieme a sua sorella, in una lontana giornata di Halloween, una delle ultime volte che lha vista prima che la rapissero mentre tornava a casa dopo la scuola. Aveva solo otto anni. La logica gli dice che probabilmente  morta. Sono passati ventanni, ma lui si sorprende sempre a studiare ogni donna sulla ventina che le assomigli. La speranza  strana e volubile. 
Daltronde anche Faith era cos, strana e volubile, quando era solo la sua sorellina e non era ancora entrata a far parte delle statistiche sui bambini scomparsi. 
Laltra foto  pi recente, risale solo a un paio di anni fa, un souvenir della gita pi spiacevole e inattesa che avesse fatto al di fuori dei suoi impegni lavorativi. Priya e sua madre, nei sei mesi che avevano trascorso a D.C., lavevano costretto ad accompagnarle in numerosi giri turistici, ma quella gita era stata un vero incubo. Non ricorda nemmeno come fossero finiti in un campo pieno di giganteschi busti presidenziali. Erano l, insomma, e a un certo punto, lui e Priya si erano arrampicati sulle spalle di Lincoln e avevano indicato il grosso buco dietro la testa della statua. Era realistico? S. Fatto apposta? A giudicare dalle pietose condizioni degli altri busti di sei metri di altezza no, probabilmente no. Cerano altre foto di quella giornata, riposte in una scatola da scarpe in un pertugio del suo armadietto, ma quella era la sua preferita. Non a causa dello sconcertante busto del presidente assassinato, ma perch in quella foto Priya, stranamente, sorrideva. 
Non la conosceva ancora quando sorrideva spensierata. Quella versione di lei era andata in pezzi qualche giorno prima che lui conoscesse la nuova Priya, la ragazza nata dai cocci. Quella che conosceva lui era tutta spigoli, ringhi e sorrisi che lei ti sbatteva in faccia come una sfida. Qualunque aspetto pi morbido e gentile del suo carattere era involontario. Forse sua madre riusciva ancora a scorgere un po di quella gentilezza, ma nessun altro poteva, da quando la sorella di Priya si era ridotta a una serie di foto e fatti in uno dei raccoglitori colorati in fondo alla sua scrivania. 
Eddison  abbastanza sicuro che non sarebbe mai diventato amico della vecchia Priya. In realt, si sorprende ancora di essere diventato amico di quella attuale. Avrebbe potuto restare la sorella della vittima di un omicidio, una ragazza da interrogare e compatire, senza conoscerla davvero, ma nei giorni successivi alla morte della sorella, Priya era sempre arrabbiata. Con lassassino, con sua sorella, con la polizia, con il mondo intero. Eddison conosceva bene quel genere di rabbia. 
E poich sta pensando a lei, poich  una giornata di scartoffie dopo una sfilza di giornatacce in cui si  dannato per arginare i media sul caso delle Farfalle, prende il suo cellulare personale, scatta una foto della cornice e gliela manda. Non si aspetta una risposta. Unocchiata allorologio gli dice che sono solo le nove dove vive lei: ora che non va pi a scuola, sar ancora sepolta nel suo burrito di coperte. 
Tuttavia, un attimo dopo, il telefono vibra con una risposta. La foto  un campo lungo di un edificio rosso che vorrebbe sembrare maestoso, ma  solo pretenzioso, una distesa di mattoni protetta da un reticolato di ferro arrugginito che probabilmente, nei mesi pi caldi, si ricopre di edera. Finestre alte di aspetto medievale sono sparse sulle mura di cotto. 
Che cavolo ? 
Il telefono vibra di nuovo. 
Questa  la scuola in cui ho rischiato di marcire. Dovresti vedere le uniformi. 
Credevo che seguissi solo le lezioni online per poter rimanere tutto il giorno in pigiama. 
Be, non seguivo SOLO quelle. Sai che il preside ha protestato quando mamma gli ha detto che non avremmo rinnovato liscrizione? Le ha detto che mi stava danneggiando permettendomi di passare a unistruzione scadente. 
Lui fa una smorfia. 
Immagino che non sia finita bene. 
Era solo abituato a ottenere quello che voleva ogni volta che mostrava luccello. Ma mia mamma ce lha pi grosso. 
Sussulta quando un peso gli cade sulle spalle, ma  solo Ramirez. Ha un concetto di spazio personale nettamente diverso dal suo, anzi, non ce lha proprio. Piuttosto che protestare, perch sembra che non serva mai a niente, inclina lo schermo per far leggere anche lei. 
Ogni volta che mostra Eddison!. Gli tira un orecchio tanto forte da fargli male. Glielhai insegnato tu? 
Ha quasi diciassette anni, Ramirez.  perfettamente in grado di parlare in modo volgare di sua iniziativa. 
Hai una cattiva influenza su di lei. 
E se fosse lei ad avere una cattiva influenza su di me? 
Chi  ladulto? 
Di sicuro nessuno di voi, osserva una nuova voce. 
Entrambi si fanno piccoli per la vergogna. 
Ma Vic non ricorda loro che il cellulare personale non va usato durante lorario del lavoro e che hanno delle cose importanti da fare. Si limita a passargli accanto, circondato dallodore di caff, e si volta dicendo: Salutami Priya. 
Eddison scrive diligente il messaggio di saluto mentre Ramirez torna alla sua scrivania. Ride per limmediata risposta di Priya. 
Ahia, sei stato messo in punizione? 
Che fai sveglia a questora, comunque? 
Una passeggiata. Finalmente il tempo  cambiato. 
Non fa freddo? 
S, ma non nevica pi, non fa nemmeno nevischio e il cielo ha smesso di cagare pioggia ghiacciata. Dovresti vedere cosa c qui. 
Chiamami dopo. Cos me lo racconti. 
Aspetta una risposta affermativa, poi rimette il telefono nel cassetto con la pistola, il distintivo e tutte le altre cose con cui non dovrebbe giocare quando  alla sua scrivania. Nellinesorabile e faticosa sfilza di orrori che  il suo lavoro, Priya  una pungente scintilla di vita. 
 al Bureau da abbastanza tempo per esserne grato. 
   
A Huntington, in Colorado, a febbraio fa un freddo cane. Anche se mi sono imbacuccata tanto da sembrare tre volte pi grossa, il gelo riesce a penetrare attraverso i vestiti. Siamo qui da una settimana e questo  il primo giorno in cui il tempo  abbastanza bello per andare in giro a esplorare. 
Finora, non ci trovo niente di diverso rispetto agli altri posti in cui abbiamo vissuto negli ultimi quattro anni. La compagnia di mamma ci sposta da una parte allaltra del paese per farle risolvere le emergenze e fra tre mesi dovremo trasferirci di nuovo, forse per restare, cos lei potr subentrare alle risorse umane della filiale di Parigi. Non  detto che ci stabiliremo definitivamente in Francia, ma penso che entrambe lo speriamo. Priya a Parigi suona bene. Nel frattempo, Huntington  vicino a Denver quanto basta perch la mamma non faccia un tragitto troppo lungo per andare al lavoro, ma abbastanza distante da sembrare una comunit pi che una vera citt, parole dellagente della Compagnia che ci ha consegnato le chiavi dellappartamento quando siamo arrivate. 
Dopo cinque giorni di nevischio, sabato e domenica ha nevicato sul serio e i prati si sono ricoperti di uno strato soffice e bianco con i bordi sporchi e grigiastri. 
Poche cose sono pi brutte della neve spalata. Le strade sono libere, comunque, e tutti i marciapiedi sono tinti di blu a causa del sale. Sembra di camminare sui resti di una carneficina di Puffi. 
Mentre cammino, mi ficco le mani in tasca, in parte perch i guanti non bastano a proteggermi dal freddo, in parte per tenere le mani a posto, visto che ho una voglia matta di prendere una macchina fotografica migliore di quella del telefono. Ho lasciato la mia a casa, ma Huntington si  rivelata pi interessante di quanto mi aspettassi. 
Passando davanti alla scuola elementare, scopro una casetta invernale per scoiattoli a un lato del cortile; in pratica, si tratta di un pollaio sopraelevato e dipinto di rosso. C un buco in cima per far entrare e uscire gli scoiattoli e la lucetta rossa di una telecamera allinterno per permettere ai bambini della scuola di tener docchio i roditori durante linverno. Al momento, ce ne sono un paio che dormono pacificamente su una vecchia trapunta sbrindellata e un letto di segatura. S, ci ho preso. E una casa per scoiattoli. 
Dopo circa un chilometro, allangolo di un incrocio, c uno spiazzo vuoto, troppo piccolo per essere un parco, ma con un bellissimo gazebo di ferro battuto al centro. Una specie di gazebo: non ha il pavimento, solo i pali conficcati nel terreno ghiacciato, ma considerando la scarsa malleabilit del metallo, i supporti sono intrecciati in un disegno intricato e la cima quasi a cipolla sembra un delicato merletto. Somiglia a una cappella nuziale allaperto, ma circondata da fast food e da un solitario negozio di ottica. 
Facendo un giro lungo per tornare a casa, devo attraversare un incrocio di sette strade, met delle quali sono a senso unico e con tutti i segnali che indicano nella direzione sbagliata. Non c una sola macchina in vista su nessuna delle sette strade.  vero, sono solo le undici e mezza del mattino e sono quasi tutti a scuola o al lavoro, ma ho la sensazione che questo incrocio sia frequentato solo da gente rassegnata allinevitabilit della morte certa e della rovina. 
Fotografo tutto, anche se con il cellulare verranno delle foto di merda, perch  quello che faccio sempre. Il mondo sembra un po meno spaventoso quando metto le lenti della macchina fotografica tra me e tutto il resto. Comunque, il motivo principale per cui faccio foto  Chavi, cos potr vedere quello che vedo io. 
Chavi  morta da quasi cinque anni ormai. 
Faccio ancora foto. 
La morte di Chavi  il motivo per cui ho incontrato i miei agenti dellFBI, Eddison, Mercedes e Vic. Mia sorella maggiore doveva essere solo un altro caso per loro, lennesimo file su una ragazza morta, ma hanno continuato a farsi sentire e a chiedermi come stavo. Cartoline, email, telefonate e, a un certo punto, quei promemoria della morte di Chavi hanno smesso di infastidirmi e mi ha fatto piacere avere il mio strano gruppo di amici a Quantico, mentre ci trasferivamo da un posto allaltro. 
Passo davanti a una biblioteca che somiglia pi a una cattedrale, con tanto di vetrate colorate e campanile, e a un negozio di liquori scortato da studi legali specializzati in guida in stato di ebbrezza. Un po pi in l, c un centro commerciale introdotto da unenorme palestra ventiquattrore da una parte e da un istituto doposcuola dallaltro; in mezzo, ci sono sette diversi tipi di fast food. Stranamente, mi piace tutto ci, la contraddizione e il disordine, la consapevolezza che le nostre buone intenzioni tendono ad andare a farsi fottere mentre i nostri vizi sono sempre l ad attenderci. 
Un centro commerciale molto pi grande, a due piani e con decorazioni ben pi elaborate di quelle che uno shopping center dovrebbe avere, ospita il supermercato Kroger pi raffinato della nazione. Uninsegna pubblicizza uno Starbucks allinterno, ma ce n gi uno nel centro commerciale e un altro dallaltro lato della strada, perci presumo che sia uno scherzo, ma non lo . 
Credo che sia ora di pranzo, ma cerco di non mangiare fuori da sola, se posso evitarlo. Non  per una ragione salutistica; dammi del cibo da asporto da sbafarmi con mamma e sono felicissima. Il problema  mangiare da sola.  gi qualche anno che cerco di equilibrare i bisogni del mio corpo con quelli imposti dalle mie emozioni, ma non ci riesco ancora bene. A volte, perlopi solo nelle brutte giornate, mangio ancora fino a vomitare quando mi accorgo che Chavi non c pi. Non c e questo mi fa soffrire in un modo assurdo, perch se una cosa fa tanto male, dovrebbe riuscire a estinguersi, prima o poi, o a guarire, ma questo non  possibile, quindi mangio biscotti Oreo fino a scoppiare e i crampi e il vomito finalmente danno un senso al dolore. 
Sono passati un paio di mesi da quando ho superato la linea che avevo tracciato per me stessa e sono svenuta davanti alla tazza del bagno. Da allora gli Oreo non hanno pi un buon sapore. Ma ho ancora il sentore che il mio autocontrollo non sia tanto buono. Mamma si  sempre preoccupata pi del problema che mangio fino a vomitare che del peso, ma lavorando in coppia, grazie alla sua volont di ferro e al mio sollievo per la sua volont di ferro, siamo riuscite a stabilizzare la situazione, cos ho smesso di oscillare selvaggiamente tra i preoccupanti estremi dellessere tuttossa o troppo in carne. 
Il mio peso attuale mi fa assomigliare a Chavi pi che mai. Be, nelle giornate migliori, questo mi d i brividi ed evito con cura le foto o le superfici riflettenti pi grandi di uno specchietto da borsa. In quelle peggiori, mi sembra di avere centinaia di aghi che strisciano sottopelle e mi viene una voglia matta di biscotti Oreo. Secondo mamma, stiamo facendo progressi. 
Entro nel supermercato Kroger. Sono abbastanza sicura di non riuscire pi a sentire la punta del naso, quindi una bevanda calda non sarebbe una cattiva idea. Se non mangio finch non torno a casa, non rischio di mettermi nei guai. 
La barista  una signora minuta che sembra un passerotto e avr almeno unottantina danni, con i capelli color lavanda cotonati e acconciati in uno chignon alla Gibson Girl, tenuto insieme con forcine viola brillanti. Ha le spalle curve, le mani artritiche, ma gli occhi sono penetranti e il sorriso  accogliente, cos mi chiedo se abbia bisogno di questo lavoro o se  solo una di quelle persone che accettano un impiego part-time dopo la pensione perch si stufano di stare a casa o il marito alla lunga diventa troppo irritante. 
Come ti chiami, tesoro?, chiede, reggendo un pennarello mentre prende la tazza. 
Jane. 
Perch non sopporto quando la gente storpia Priya. 
Pochi minuti dopo, arriva la mia bevanda. Tavoli e sedie sono assiepati in un angolo del supermercato e sul soffitto ci sono altoparlanti che pompano un CD jazz fatto apposta per i luoghi di lavoro, ma la musica  soffocata dai suoni del resto del negozio: gracchianti chiamate allinterfono, schianti di carrelli, barattoli e scatoloni, bambini che strillano, una colonna sonora pop rock.  caotico e stridente, tanto che il caff allinterno del supermercato diventa un po troppo straniante. 
Quindi torno fuori, al freddo, sotto la sferzata del vento che si  alzato allimprovviso, e vago nel parcheggio. Sono uscita dal retro del centro commerciale, ma la strada di fronte mi riporta dritta a casa e probabilmente  ora di tornare. 
Ma alla vista di uno strano piccolo tendone, mi blocco. Si trova su uno spiazzo derba, uno dei tanti che dividono il parcheggio in sezioni, e la struttura di ferro  rivestita su tre lati da una pesante tela bianca. Ai montanti sono appese delle stufe elettriche, con le bobine ardenti color rosso ciliegia, a distanza di sicurezza dalle teste di un gruppetto di anziani che indossano tutti berretti simili, blu scuro o nero con ricami gialli, e se ne stanno raccolti nel tendone per proteggersi dal freddo che entra dal lato aperto, con il telo arrotolato in alto. Sono seduti a tavoli da picnic di pietra, ognuno dotato di una scacchiera. Non dovrebbe esserci niente di significativo, eppure c, perch  una scena dolorosamente familiare. 
Non resto indifferente quando un gruppetto di anziani si riunisce per giocare a scacchi. 
Io e pap giocavamo spesso a scacchi. 
Lui era un pessimo giocatore e io facevo finta di essere al suo livello, cosa che disturbava molto pi lui che me, eppure, nei lunghi inverni di Boston, giocavamo ogni sabato mattina nel parco vicino a casa o nella chiesa sconsacrata del quartiere. Talvolta lui mi chiedeva di giocare anche durante la settimana, ma io preferivo mantenere la tradizione del sabato. 
Anche dopo pap, ho continuato a cercare raduni di scacchisti ogni volta che ci trasferivamo. Perdo sempre, almeno la met delle volte di proposito, ma ho ancora voglia di giocare. Ho messo da parte tutto ci che riguardava mio padre, ma convincere gli altri che faccio schifo a scacchi  ancora una cosa che intendo tenere in vita. 
Il cigolio dello sportello di una macchina distoglie la mia attenzione dai vecchietti con le loro scacchiere. A un paio di metri da me, una giovane donna sui venticinque anni  seduta al volante con un lavoro a maglia in grembo e mi sorride. Puoi andare a parlarci, sai, dice. Non mordono. Almeno non con i denti. 
Sorridere non mi riesce pi bene, vengono fuori sempre smorfie inquietanti, ma cerco di mostrare unappropriata espressione amichevole. Non volevo intromettermi. Accettano anche altri giocatori? 
Qualche volta. Sono un po pignoli, ma chiedere non fa male. Mio nonno  quello laggi. 
Questo spiega il lavoro a maglia. Grazie al cielo: una Madame Defarge da parcheggio sarebbe stata piuttosto inquietante. 
Va a chiederlo, mi sprona, mentre accarezza distrattamente con il pollice i fili di lana rossi intorno al mignolo. Il peggio che possono farti e dirti di no. 
Incoraggi tutti quelli che si fermano qui a guardare? 
Solo quelli che hanno unaria triste e solitaria. Chiude lo sportello prima che io riesca a pensare una risposta. 
Dopo essere rimasta per qualche altro minuto ferma l come unidiota, comincio a sentire un formicolio in ogni parte di me che non si  ancora congelata e mi dirigo verso lo spiazzo derba e il tendone riscaldato. Smettono tutti di giocare per fissarmi. 
A giudicare dal numero di unit e operazione stampato sul berretto, sono quasi tutti veterani. I parchi per scacchisti sono posti abitualmente frequentati dai veterani, perci, anche se non sono abbastanza brava da riconoscere tutte le operazioni militari, ne so abbastanza per classificarli in gruppi. La maggior parte hanno servito in Vietnam, alcuni in Corea, un paio nella guerra del Golfo e un uomo molto anziano, infagottato in sciarpe e coperte e seduto vicino alla stufa elettrica, ha un cappello con lo stemma delloperazione Nettuno, su cui il filo del ricamo ha preso uno sbiadito color mostarda. 
Porca miseria. 
Questuomo ha partecipato allo sbarco in Normandia prima che i miei nonni fossero nati. 
Uno dei veterani del Vietnam, un uomo con la pelle flaccida, le guance cadenti, con un naso bulboso costellato di vene e capillari scoppiati che suggerisce che forse gli scacchi sono il modo in cui si tiene lontano dalla bottiglia, mi lancia unocchiataccia. Non vogliamo donazioni, ragazza. 
Non offro niente. Volevo chiedere se accettate altri giocatori. 
Tu giochi?. Sembra incredulo. 
Male, ma la risposta  s. Cerco un posto per giocare ogni volta che ci trasferiamo. 
Ah. Pensavo che voi giovani usaste Internet per questo. 
Non  lo stesso. 
Luomo pi anziano si schiarisce la gola e gli altri si voltano tutti a guardarlo. Ogni gruppo ha una gerarchia; i gruppi di veterani non fanno eccezione e, escludendo i ranghi effettivi, la seconda guerra mondiale batte tutti. Questuomo ha passato linferno e ha portato le sue cicatrici un po pi a lungo degli altri presenti.  un tipo di riconoscimento che non va in pensione e non pu essere ignorato. Vieni qui, per favore. 
Faccio il giro del tavolo e mi siedo sul pezzettino di panca che sporge accanto a lui. Lui mi osserva, non so cosa cerchi di scoprire, e lodore nauseabondo e dolciastro del suo fiato mi fa sospettare che sia diabetico e mi domando se vada bene che se ne stia seduto qui al freddo, nonostante le coperte e le stufe elettriche. La sua pelle sembra una pergamena sottile, ripiegata in morbide rughe, scolorita in maniera non uniforme dallet e coperta da una ragnatela di capillari blu sulle tempie e sotto gli occhi. Su una tempia ha una cicatrice pallida e nodosa, che gli arriva fin dietro lorecchio, sfregiandone una parte. Un proiettile preso in Normandia? O qualcosaltro? 
Hai combattuto anche tu una guerra, ragazza?. 
Ci penso su, lasciando che la domanda sottintesa prenda forma. Assume laspetto di Chavi, di tutto il dolore, la rabbia e la tristezza che mi porto dietro dalla sua morte. S, rispondo alla fine. Solo che non so chi c dallaltra parte. A una guerra serve un nemico, ma non so se un altro potrebbe sabotarmi meglio di quanto non faccia io stessa. 
Ce lo chiediamo tutti qualche volta, concorda lui, scoccando unocchiata ai suoi compagni. Ci guardano tutti tranne uno; leccezione sta studiando la sua scacchiera con lo sguardo lievemente accigliato e lincipiente consapevolezza che il suo re sta per essere messo allangolo. Ebbene, come ti chiami? 
Priya Sravasti. Tu? 
Harold Randolph. 
Gunny!. Quasi tutti nascondono dei colpi di tosse con la mano. Solo uno si astiene e non sembra un veterano.  pi giovane degli altri, un po grassoccio, e nei suoi occhi c qualcosa, o meglio, manca qualcosa, che attesta la sua estraneit al gruppo. 
Gunny li guarda con sufficienza. Si toglie lentamente un guanto di lana, svelandone un altro al di sotto, senza dita e di un giallo sbiadito come il ricamo sul suo berretto. La mano gli trema leggermente quando la alza, credo pi per il Parkinson che per il freddo, e mi tocca la punta del naso con un dito. Lo senti?. 
Mi viene da ridere, ma non voglio spaventarlo, rendendomi sgradevole. Nossignore. 
Allora per oggi vai a casa e torna quando vuoi. Non giochiamo molto nel fine settimana. Troppa gente. 
Grazie, signore, rispondo. Gli do impulsivamente un bacio sulla guancia e la sua barbetta mi solletica le labbra. Torner. 
Luomo con il naso bulboso ridacchia. Guarda un po, Gunny ha rimediato una nuova futura ex moglie. 
Quasi tutti mi rivolgono un cenno, pi un saluto che un attestato di amicizia, ma non mi lamento. Devo guadagnarmi il mio posto qui, fargli vedere che non sono solo una ragazza annoiata e volubile. Mi alzo e mi attardo un po in fondo al tendone, assorbendo il calore delle stufe prima di tornare a casa, poi guardo luomo seduto allultimo tavolo, quello che non sembra far parte del gruppo. Non indossa un berretto, ma solo un cappellino di lana calzato male, che lascia scoperti capelli chiari di un colore indescrivibile, potrebbero essere biondi come castani. 
Mi rivolge un sorriso cortese. 
Mi sembra di conoscerti, butto l. 
Il suo sorriso non cambia. Me lo dicono spesso. 
Ma non mi dire. Non somiglia a nessuno, quindi potrebbe somigliare quasi a chiunque. Non ha una sola caratteristica distintiva, niente che faccia dire: s, lo riconoscerei ovunque. Non  bello, non  brutto,  quel che . Anche i suoi occhi sono di un colore fangoso, indistinguibile. 
E il suo sorriso non cambia lespressione del viso. Questa  una cosa strana. Un sorriso ti cambia, linclinazione delle guance, la forma della bocca, le rughe intorno agli occhi. Ma la sua faccia non sembra diversa rispetto a prima che sorridesse. Non lo definirei nemmeno un sorriso falso,  solo che non sembra naturale. Ma diciamoci la verit, i parchi per scacchisti sono un paradiso per i disadattati. Magari dovrebbe stupirmi di pi il fatto che mi stia guardando negli occhi. 
Gli rivolgo un cenno di saluto, sentendomi ancora un po turbata, e torno a casa. Non ho pi tanto freddo, il che non mi sembra tanto un segno che la temperatura si stia alzando, quanto un avvertimento: idiota, sbrigati a rientrare prima che ti congeli. 
Arrivata nel mio quartiere, mi fermo davanti alla larga tettoia che protegge la parete di cassette postali della nostra strada. C anche un bidone della spazzatura assicurato a un palo con una catena per gettare i volantini e le pubblicit. Nei miei momenti di sentimentalismo, mi manca la nostra cassetta postale a Boston, con le impronte colorate delle mani sullallegra superficie gialla. Pap non volle mettere la sua impronta, lo riteneva poco dignitoso. Cos noi tre labbiamo assalito armate di pennelli e abbiamo ottenuto un bel paio di baffi multicolore sulla linguetta frontale. 
Chiss se mamma lha conservata. Non la vedo pi da un paio di traslochi. A pensarci bene, questo vale per almeno la met di tutto ci che possediamo: non sempre vale la pena impacchettare e spacchettare tutto. 
Estraggo una doppia manciata di cartoline voluminose e circolari indirizzate a I nostri vicini e ai Residenti di e le getto nel bidone, insieme al promemoria dellappuntamento dal dentista inoltrato da Birmingham. C un biglietto di auguri di un bel verde allegro, una tinta molto primaverile: riconosco la grafia di Mercedes. Non mi sorprende pi di tanto; in teoria, oggi inizia la scuola virtuale. Prender lezioni di francese online, per abituarmi a pensare e a lavorare in unaltra lingua, e Mercedes mi manda sempre una cartolina il primo giorno di scuola, anche se possono essercene svariati nello stesso anno. 
Mi stupiscono invece le altre due buste, quasi della stessa grandezza. Una  scritta tutta in maiuscolo, con una grafia pulita e comprensibile, di quelle che restano leggibili anche se la carta e linchiostro iniziano a sbiadire, con un inchiostro nero che spicca sul cartoncino rosa acceso. Laltra busta, azzurro pallido, ha unintestazione abbastanza curata, leggibile dopo un paio di tentativi. 
La cartolina di Mercedes  puntualissima, ma di solito le lettere di Vic e Eddison hanno tempistiche un po diverse. 
Queste non sono come la cartolina che mi mandano a maggio e che firmano tutti insieme. In quella non scrivono niente e scelgono sempre una cartolina priva di scritte. Ci sono solo le loro firme. Solo un promemoria che lomicidio di mia sorella non  stato dimenticato. Richiede unaccurata pianificazione e una buona conoscenza del sistema postale assicurarsi che non arrivi insieme alle cartoline dauguri per il mio compleanno. 
Perch non c augurio di buon compleanno migliore del promemoria che lFBI non ha ancora scoperto chi ha assassinato tua sorella e tante altre ragazze nel corso degli anni. 
Entrata in casa, mi sfilo gli strati esterni e li appendo nellarmadio allingresso, poi vado in camera mia, togliendomi il resto mentre salgo le scale. Getto le cartoline sul letto e i vestiti sulla sedia che ho rubato dalla trascurata sala da pranzo per contenere il caos. Dopo una doccia calda che rende il mio naso e le mie dita dolorosamente consapevoli del ritorno delle sensazioni, vado in cucina e mi preparo i fiocchi davena, con laggiunta di cannella, latte e miele, e lo porto di sopra. 
Prendo le buste soltanto dopo essermi messa a letto in pigiama e aver mangiato un po di porridge, che mi ha scaldato lo stomaco. 
La cartolina di Mercedes  come me laspettavo, un allegro messaggio di auguri per il ritorno a scuola scritto con la penna fluo, met in spagnolo perch la fa impazzire quando le rispondo in francese. Poi ho preso quella di Vic, una foto in bianco e nero di tre gatti con occhiali enormi. Il messaggio allinterno  abbastanza estemporaneo, un paio di righe sulle lettere dal college della figlia maggiore e sul tempo piovoso in Virginia settentrionale. Su quella di Eddison, con una foto ben equilibrata tra il comico e il volgare, non c scritto nulla. 
Perch tre cartoline? 
Ma poi guardo di nuovo quella di Mercedes, cosparsa di cos tanti brillantini che un unicorno a confronto sembra una merdina, e mi accorgo che c qualcosa di strano. Il resto della cartolina  molto elegante, con i toni pastello. Tuttavia, qua e l, ci sono residui di colla per brillantini, visibili, un po sciatti, seccati in piccole creste colorate. Infilo lunghia del pollice sotto uno di questi e lo stacco con delicatezza. La carta si strappa leggermente, poi cede. Un attimo dopo, mi ritrovo con un pezzettino di colla sul dito e una vista non ostruita di parte della cartolina originaria. 
Mercedes ha coperto le farfalle. 
   
Lei si chiama Zoraida Bourret e oggi  la domenica di Pasqua. 
Ti piace come celebrano questa giornata nelle chiese pi tradizionaliste, dove le ragazze e le donne indossano ancora vestiti bianchi di pizzo e cappellini adorni di nastri e fiori.  bello sedersi alle ultime panche e guardare quel mare di cappelli pasquali. 
Questanno, vedi Zoraida. 
Ovviamente, non  la prima volta che la vedi, mentre aiuta sua madre con unorda di fratelli minori. Conosci le voci su di lei, e quelle chiacchiere che non puoi definire pettegolezzi ma nemmeno vere e proprie notizie. Suo padre era un ufficiale di polizia rimasto ucciso in servizio e Zoraida, anche se era destinata al college e a un futuro brillante, ha abbandonato tutte le attivit extrascolastiche e probabilmente anche lopportunit di unistruzione migliore per aiutare a casa, senza che nessuno glielavesse chiesto. 
Che brava ragazza, dicono le donne. 
Che figlia adorabile. 
Che sorella magnifica. 
Non assomiglia per niente a Darla Jean, ma c qualcosa in lei che te la ricorda.  passato quasi un anno da quando Darla Jean ti ha tradito e, nonostante questo, la ami ancora, ti manca, sei in lutto per lei. 
Ma Zoraida  davvero una brava ragazza. Lhai osservata abbastanza da esserne sicuro. Finita la scuola, torna dritta a casa, andando a prendere i fratelli nel tragitto, e gli fa fare merenda, li aiuta con i compiti e con le varie attivit, infine, quando la madre torna a casa dal lavoro, la cena  sempre quasi pronta. Aiuta i fratellini a fare il bagno, li mette a letto e solo allora si siede al tavolo della cucina a fare i compiti. Va sempre a dormire tardi, ma poi si alza presto per assicurarsi che tutti facciano colazione, si vestano e vadano a scuola. 
E quando i ragazzi passano a trovarla, e succede spesso perch  una bella ragazza e, quant vero Iddio, ha un sorriso che illumina il mondo, lei li manda via, educatamente, perch la sua famiglia  pi importante. 
Perch  una brava ragazza. 
Quando finisce la messa,  facile rubare le graziose borsette di plastica che un paio delle sue sorelle minori hanno lasciato sulla panca. Se le dimenticano sempre, le gemelle, ricordandosene soltanto quando sono quasi arrivate a casa e, visto che  una bella sfacchinata dalla chiesa, poich nel fine settimana vanno a piedi per risparmiare benzina,  sempre Zoraida che torna indietro a prenderle. Ogni volta scuote la testa, esasperata, ma sorride anche, perch adora le gemelle e farebbe qualsiasi cosa per loro. 
E tu sai che devi aiutarla. 
Per il suo bene, devi assicurarti che resti sempre cos buona, cos pura. 
Cos rubi le borsette, sapendo che le gemelle le dimenticheranno, e aspetti che lei torni. La chiesa si svuota pi in fretta del solito, poich tutti vanno a fare la caccia alle uova di Pasqua o a pranzo con i parenti. Siedi nellombra e aspetti, finch lei arriva, facendosi aria con il cappello.  di pizzo bianco inamidato, rigido e inflessibile, con nastri color pesca intrecciati in cima e alla base. Quei colori, pesca e bianco, appaiono cos morbidi in contrasto con la sua pelle scura. Una calla purpurea  appuntata al suo vestito, tanto in alto da sembrare una spallina. 
Ti avvicini a lei da dietro, i tuoi passi sono attutiti dal sottile tappeto, e le copri la bocca con una mano. Lei prende fiato, inizia a urlare, ma tu le premi il braccio sulla gola. Si dibatte, ma tu sai per quanto tempo occorre esercitare pressione e, alla fine, lei sviene. 
Il suo vestito  cos bianco, cos pulito. Cos innocente. Non sopporti lidea di rovinarlo. 
Perci, quando poco pi tardi arriva uno dei suoi fratelli, preoccupato per non averla vista tornare, la scopre distesa davanti allaltare, con la calla purpurea in unaureola rossa intorno alla testa, il vestito piegato con cura e poggiato su una panca, con il cappello in cima e le semplici scarpe con la fibbia accanto. Il taglio sulla sua gola  una linea netta, perch lei era svenuta e non ha potuto lottare. 
Nessun dolore, nessuna paura. 
Non avr lopportunit di peccare come Darla Jean, non ceder alla tentazione e al tradimento. 
Zoraida Bourret rester sempre una brava ragazza. 
   
Lappartamento di Eddison non vincer mai un premio per larredamento. Non  accogliente, non  particolarmente comodo. Se ha unestetica, si potrebbe definirla vagamente istituzionale.  ordinato, persino i piatti nel lavandino sono stati sciacquati e impilati con cura, in attesa di essere messi nella lavastoviglie, ma non contiene molti tocchi personali. I muri sono dello stesso colore beige con cui erano verniciati prima che vi si trasferisse. Ha aggiunto delle tende alle finestre, in parte perch le persiane lasciavano entrare troppa luce e in parte perch non vuole che qualcuno guardi dentro. A eccezione del tavolo da cucina, una mostruosit con il ripiano in mattonelle colorate che Priya e sua madre hanno scovato in un ristorante messicano in chiusura e che gli hanno regalato per prenderlo in giro, il mobilio  scuro e funzionale. I libri e i DVD sono riposti in un armadio accanto al televisore. 
In genere, Eddison preferisce cos. Quando torna da un incarico in cui  stato in casa daltri e ha visto tutti i modi in cui la gente personalizza lo spazio in cui vive,  grato di avere un posto abbastanza neutro in cui pu ritrovare la concentrazione. Forse centra anche un po la paranoia. Probabilmente non conosce nessuno nelle forze dellordine che non abbia la paura continua e quasi sempre taciuta che qualcuno possa prendersela con i propri cari per vendetta. Se non mette in mostra i suoi cari, se non lascia indizi della sua vulnerabilit in bella vista, nemmeno nel suo appartamento, si sente pi sicuro. 
Non ha perso sua sorella perch si  arruolato nellFBI, piuttosto  stato linverso, ma non tollera il pensiero di mettere in pericolo i suoi genitori o i vari zii e cugini con cui si tiene ancora in contatto. 
Tuttavia, dopo aver passato lintera giornata a fissare carte che probabilmente lo terranno occupato per il resto della settimana, non pu fare a meno di notare che il posto che chiama casa  decisamente arido. 
Dopo essersi cambiato, si mette sul divano con una scatola di cibo dasporto. La madre e la moglie di Vic, sante donne, si sono offerte molte volte di insegnargli a cucinare, ma il meglio che riesce a preparare senza far danni sono i ramen e i maccheroni al formaggio in scatola della Kraft. Contrariamente a quanto afferma Ramirez, scherzando, ci non ha niente a che fare con la sua appartenenza al genere maschile, piuttosto il problema  che si annoia a cucinare. 
Inoltre,  abbastanza certo che al padrone di casa non farebbe piacere dover riverniciare il soffitto della cucina per nascondere le macchie di fumo. 
Le sue foto personali, quelle che ritraggono lui, i suoi cari o un posto che lo riguarda, sono conservate in scatole da scarpe nascoste in unintercapedine dellarmadio in camera da letto. Sono a portata di mano, per quando ha voglia di guardarle, ma difficili da trovare. Tuttavia, ha appeso un paio di foto abbastanza innocue e preferisce guardare quelle piuttosto che una partita in televisione. 
Non ricorda di aver detto a Priya perch non ci fossero foto in mostra nel suo appartamento, quando lei e sua madre erano venute a prenderlo per un barbecue da Vic, nei mesi in cui avevano vissuto a D.C. Gli pare di averlo accennato a sua madre, anche se non le ha spiegato tutte le ragioni. Daltra parte, Deshani Sravasti  una donna formidabile con una grande (e talvolta spaventosa) abilit di capire le persone. Probabilmente aveva notato la mancanza di foto ancora prima che gliene parlasse e aveva formulato unipotesi abbastanza precisa del motivo. Quindi forse era stato lei a riferirlo a Priya. 
Cos erano cominciate le avventure dellagente speciale Ken. Non sa dove Priya abbia rimediato una bambola Ken, ma sospetta che glielabbia data una delle figlie di Vic. Gli ha cucito ununiforme e una piccola giacca a vento blu navy con lo stemma dellFBI a grandi lettere gialle sulla schiena. Ogni volta che lei e sua madre si trasferiscono, lagente speciale Ken le segue, col suo corredo di foto con sfondi famosi o interessanti. Quelle che Eddison ha incorniciato sono disposte ad arco sopra il televisore. 
La sua preferita  da Berlino; Ken  piegato quasi a met, a faccia in gi sul tavolo, accanto a un bicchiere di birra semivuoto e troppo grande per una bambola. Si vedono i pantaloncini tirolesi che spuntano da sotto la giacca a vento. Probabilmente Priya  lunica persona che conosce in grado di sentirsi perfettamente a suo agio a far sembrare ubriaca una bambola per un servizio fotografico in un locale pubblico. Sul retro delle foto non mette n firma n data, scrive solo lindirizzo dei posti meno famosi. Personale nel sentimento, impersonale nellapparenza. 
Prudente. 
Gli squilla il telefono, che vibra e saltella sul tavolino da caff. Lui lo scruta preoccupato finch si ricorda che aspetta una telefonata di Priya. Allora, la tua nuova citt  piena di cose interessanti?, chiede invece di salutare. 
Interessanti le descrive abbastanza bene, concorda lei. I centri commerciali sono un miscuglio stranissimo di buone intenzioni e rassegnazione. 
Finalmente ho avuto modo di leggere il profilo di tua madre sullEconomist di dicembre, dice lui.  un articolo impressionante. 
Lintervistatore  stato un po sgarbato allinizio; continuava a chiedere di Chavi e di pap, mamma non era per niente contenta. 
Per niente contenta, detto da Deshani Sravasti, di solito significava che la sua vittima era fortunata se riusciva a scappare senza farsela addosso. Chiaramente lEconomist aveva mandato qualcuno dotato di una certa tempra, visto come si era svolto il resto dellintervista. 
 andata meglio quando ha smesso di farle domande personali, continua Priya. A mia madre piace molto parlare del suo lavoro, di come risolve le emergenze nelle diverse filiali. 
Sono felice che le abbiano dato un riconoscimento. Era stato sorprendente entrare in una libreria e vedere Deshani sulla copertina della rivista, con il suo sguardo diretto e provocatorio anche in foto. Altre fotografie accompagnavano larticolo, una nel suo ufficio a Birmingham, laltra con Priya sul divano. 
Non fu sorpreso di vedere le didascalie che accreditavano Priya come lautrice delle foto in cui non era presente. 
Al telefono ci fu una pausa, pi unesitazione che un attimo di silenzio, e lunica cosa che Priya non aveva mai fatto era esitare. Quella era la bambina che, dieci minuti dopo averlo conosciuto, gli aveva lanciato un orsacchiotto in testa e gli aveva detto di smetterla di fare il codardo. Erano amici fin da allora. 
Normalmente, preferisce non pensare a ci che questo racconta su di lui. 
Che succede, Priya? 
Tutto bene l da voi?. 
La domanda lo fa rabbrividire, per una ragione che non riesce a definire, e infila di nuovo la forchetta nei noodles. Chi, la squadra? Stiamo bene. 
Davvero? Perch oggi ho ricevuto biglietti dauguri da tutti e tre. 
Merda. 
Non poteva sapere che Vic avesse intenzione di mandarle un biglietto dauguri, ma avrebbe dovuto ricordarsi di Ramirez. Avrebbe destato meno sospetti se le fossero arrivate solo due cartoline? 
Ma Priya era fatta cos, somigliava a sua madre e come lei non aveva bisogno di sentire tutti i fatti prima di unire correttamente il punto A al punto M. 
Non devi dirmi che succede. So che forse non vuoi, o non puoi. Sono solo preoccupata. Esita di nuovo, come per testare il ghiaccio prima di fare un passo. Mercedes ha coperto con i brillantini tutte le farfalle sul suo biglietto dauguri. 
Cazzo. 
Ma marted, il giorno in cui hanno mandato i biglietti,  stata una brutta giornata per tutti. Non dovrebbe essere sorpreso. 
Dunque, riformulo la domanda, continua lei. Andr tutto bene l da voi?. 
Eddison ci riflette per qualche momento, lascia che la domanda si depositi nella parte pi profonda della sua mente, sperando forse di trovarvi qualche risposta. Priya non dice altro, non insiste, non lo imbecca, non gli mette fretta affinch le risponda.  diventata brava ad aspettare. 
Le Farfalle erano brave ad aspettare, alcune pi di altre. Molte delle sopravvissute non lo sono pi. 
Eddison non era al Giardino quando hanno estratto i corpi delle ragazze morte prima o durante lesplosione. Stava tornando a Quantico e la rabbia filtrava nei buchi che ci che aveva visto gli aveva lasciato. 
Mentre venivano a sapere ci che era successo a quelle ragazze, Eddison era stato travolto dallorribile consapevolezza che quel caso avrebbe lasciato il segno. Certo, a livello legale lavrebbero risolto. Prima o poi. Ma quello non era un caso da risolvere e archiviare, per passare al successivo. Non era nemmeno uno di quei casi da riconsiderare pigramente tirando le somme della propria carriera. 
Quello era un caso che poteva distruggerti, poteva rovinarti per il resto della tua vita, perch com possibile che la gente faccia cose del genere? 
E dal momento che  Priya a chiedere, lei che sa meglio della maggior parte della gente cosa significa essere depressi, e che non c niente di male a lasciarsi andare, Eddison riflette sui limiti di ci che pu dirle e decide che la notizia uscir comunque sui giornali, ma non sar lei a condividerla. 
Una delle sopravvissute del Giardino si  uccisa la scorsa settimana. 
Priya emette un verso basso, ma sta pensando anzich rispondere. 
Non  stata davvero una sorpresa, continua lui. Ce laspettavamo da lei. Eravamo pi sorpresi che non lavesse fatto prima. 
La famiglia? 
Era gi a pezzi quando stava nel Giardino. La sua famiglia ha distrutto quello che era rimasto intatto. Ma con lei siamo a. 
Priya lo interrompe, per non costringerlo a dirlo. Tre, conclude. Tre suicidi in meno di quattro mesi. 
Ce ne sono altre due che a detta degli psicologi sono a rischio.  molto probabile, ecco come lhanno messa. 
E le altre? 
Sar il tempo a dirlo. Odia quella frase, odia ancor di pi la sua veridicit. Suppongo che alcune di loro non si riprenderanno tanto bene, ma se la caveranno, considerando quello che hanno passato. Se qualcosa cercher di distruggerle, bruceranno il mondo per farlo affondare con loro. 
Quattro mesi non sono molto tempo. 
Meno di quattro, in realt. 
Meno di quattro, conviene lei pacificamente, non perch la correzione sia importante, ma perch sa che lui  ancora scottato. In realt, non dovrebbe stargli bene che lei capisca tanto del suo stato danimo.  un agente dellFBI, dannazione, e se ha dei momenti di vulnerabilit, non serve che qualcuno se ne accorga. 
Tu ci hai mai pensato?, le chiede allimprovviso. 
No. La risposta  rapida, ma non immediata. N riflessiva, n sulla difensiva. Chavi era molto importante per me, ma non era tutto il mio mondo. Per quanto fossi, e sono ancora, distrutta per la sua morte, ero anche arrabbiata. Questo fa la differenza, non credi? 
Ah, s? 
Be, non  lunica differenza. Mi hanno tolto mia sorella. Ma non ho perso la libert. Non ho perso la mia identit. Non mi hanno fissato una data di morte. 
Una data di scadenza, laveva chiamata una delle sopravvissute del Giardino. Come un litro di latte. 
Gli ritornano su i gamberetti. 
Ho perso mia sorella. Le tue Farfalle hanno perso se stesse. Questa  sicuramente una differenza. 
Sapevamo che lavrebbe fatto. Abbiamo avvisato i genitori, li abbiamo implorati di permettere che ricevesse laiuto di cui aveva bisogno. 
Vic ha implorato qualcuno. 
Anche Ramirez, dice Eddington senza vergogna, perch lui non si abbassa a implorare. 
Se l sempre cavata meglio con i sospettati che con le vittime. Unaltra cosa che probabilmente parla di lui pi di quanto dovrebbe. 
Averlo previsto non cambia come ti senti quando succede. 
 davvero cos? Daltronde, non  un dubbio su cui Priya si soffermer tanto a lungo. Luomo che ha assassinato sua sorella  ancora in giro; anche se scoprissero chi , non le restituiranno Chavi. 
Allora, me le farai conoscere un giorno?, chiede lei. 
Lui sbatte le palpebre e allontana il telefono dallorecchio per guardarlo. Chi? 
Quelle che appiccheranno il fuoco a tutto il mondo per farlo bruciare con loro. Sembrano il tipo di persone che piace a me. 
Gli strappa una risata. Oh, le ragazze sono no. Assolutamente no, non ti daremo mai il permesso di conoscerle, risponde con severit, riflettendo velocemente sulle implicazioni di quellaffermazione. Cristo, Priya andrebbe daccordo con Inara e Bliss senza il minimo dubbio. Insieme farebbero i fuochi dartificio, dannazione. No. 
Lei ridacchia sottovoce, sciogliendogli il nodo che ha in gola ed  strano come possa sentirsi al tempo stesso meglio e peggio. 
Ma per il proprio bene, e per quello del mondo in generale,  altamente consigliabile non farle mai incontrare. 
   
A un orario del cazzo di un mercoled mattina, mi sveglio di soprassalto agitando le braccia, presa dal panico, perch il letto  sprofondato. O almeno cos sembra. Rimbalzo sul materasso e mi strofino gli occhi per togliermi le croste.  ancora buio in camera mia, ma la luce che viene dal corridoio  sufficiente a disegnare il profilo di mia madre, in piedi sulle mie gambe con le mani sui fianchi, in una posa da Superman. La struttura del letto cigola per il peso aggiunto. 
Gemo e mi ributto sul letto, tirandomi un cuscino sulla faccia. Che cavolo ti prende, mamma?. 
Lei ride e cade sul letto accanto a me. Il suo fiato sa di caff e mi mette un braccio intorno al collo, caldo e familiare. Solo perch puoi stare in pigiama a lezione non significa che puoi evitare di alzarti a un orario ragionevole. 
 ancora buio fuori? 
S. 
Allora non  un orario ragionevole. 
Mamma scoppia di nuovo a ridere e solleva il cuscino per stamparmi un bacio su una guancia. Su, amore mio. Ti preparo la colazione. 
Fa dei waffle buonissimi. Forse per quelli vale persino la pena alzarsi dal letto. 
Mamma esce per andare al lavoro subito dopo la colazione e io passo il resto della mattina a spremermi le meningi per pensare in francese mentre studio matematica, scienze e storia. Quanta storia Non mi ero mai accorta di quanto fossero centrate sugli Stati Uniti anche le lezioni di storia internazionale finch non ho cominciato a dannarmi per mettermi al passo con i ragazzi con cui star in classe questautunno. 
Quando la testa comincia a farmi male per il sovraccarico linguistico, metto via tutto e indosso una mezza dozzina di strati per affrontare il mondo esterno. Il cielo  limpido, ma fa freddo. Oddio, si gela. 
Una parte di me si chiede perch mai i veterani si accontentino delle stufe elettriche quando potrebbero stare al chiuso. Fa ancora tanto freddo che rischi di congelare appena metti il naso fuori dal tendone e, dopotutto, hanno tre diversi Starbucks a uno sputo di distanza. Ma non intendo chiedere. Questa sar la prima volta che gioco con loro e devo guadagnarmi il posto. Succede lo stesso in ogni gruppo. 
Ehi, Ragazza Blu, giochi con me oggi, annuncia il veterano del Vietnam con il naso rosso ancora prima che io metta piede sullo spiazzo derba. 
Alcuni degli altri ridacchiano per quel soprannome, ma lo trovo appropriato. Il bindi tra i miei occhi  un cristallo blu incastonato nellargento, identico allorecchino sulla narice destra, e quando mi tolgo il cappello di lana, le ciocche blu scuro tra i capelli splendono bene in vista. Quello che mi ha affibbiato il soprannome mi guarda i capelli stupefatto, poi ride come per ribadire di averci azzeccato. 
Allora, come devo chiamarti?, chiedo, salendo sulla panca. 
Questo brutto figlio di puttana lo chiami Corgi, capito?, urla luomo accanto a lui, ignorando la gomitata nelle costole di Corgi. I loro berretti sono identici e mi chiedo come devessere affrontare linferno con qualcuno e poter contare su di lui anche dopo. 
Be, comunque linferno che abbiamo affrontato noi  diverso. Perdere qualcuno non  uno scherzo e io e mia madre ci sosteniamo a vicenda, ma non abbiamo vissuto una guerra come la loro. 
Altri veterani si presentano, mentre io e Corgi disponiamo i pezzi. Steven, Phillip e Jorge e, accanto a Corgi, Happy, che forse  un po troppo sbronzo. Gli altri sono intenti a giocare. Da quello che sospetto sia il suo angolino abituale, Gunny mi rivolge un sorriso e un cenno di saluto, poi torna alla sua partita con luomo dalla faccia scialba con cui ho parlato lultima volta. 
Quando io e Corgi cominciamo a giocare, Happy e Jorge seguono pi la nostra partita che la propria, ed entrambi mi guidano con consigli spesso contrastanti. Tralasciando lo sfogo iniziale di Happy, cercano di comportarsi bene, il che significa che alternano una gentilezza estrema e spesso goffa a una volgarit che, ai loro tempi, deve aver fatto piangere dorgoglio i loro sergenti. Si affrettano a scusarsi appena si ricordano che li sto ascoltando. Ma io rido con loro e, pian piano, si rilassano, tornando pi o meno a quelle che credo siano le solite dinamiche, fermo restando che non potranno mai essere le stesse perch c unintrusione femminile. 
Mi sembrava che avessi detto che ti piaceva giocare, dice sospettosamente Corgi dopo la sua seconda vittoria facile. 
Non ho detto di essere brava. 
Ottima cosa, commenta Jorge. 
Pap era davvero un pessimo giocatore e perdere con lui era pi difficile che battere la maggior parte degli scacchisti occasionali. Quando ho capito che gli altri erano pi propensi ad accogliermi e a farmi giocare se non minacciavo il loro orgoglio? Non saprei. Magari, in parte, tengo viva la tradizione in ricordo di pap, ma si tratta anche di una strana forma di pragmatismo. Perdere di proposito mi permette di continuare a giocare senza sentirmi sotto pressione e senza problemi di alcun tipo. 
Risistemiamo i pezzi per una nuova partita e Happy viene al nostro tavolo per prendere il mio posto, minacciando di fare nero Corgi perch si  sentito insultato da lui. Corgi sghignazza. 
Gli uomini si dicono ti voglio bene nei modi pi strani. 
Venga a giocare con me, signorina Priya, mi invita Gunny, mettendo i suoi pezzi nella posizione di partenza. 
Tutti cambiano posto, si cercano nuovi avversari e bisticciano sui colori. Io prendo il posto delluomo invisibile, ma lui scivola sulla panca accanto a me, trovandosi di fronte a un (relativamente) giovane veterano della guerra del Golfo che si presenta come Yelp. 
Mi sono trattenuta dal chiedere il motivo dei soprannomi Corgi ed Happy, ma Yelp? 
Lui fa una smorfia e tende le guance rosee in un sorriso imbarazzato. Mi hanno chiamato cos alladdestramento di base, borbotta. Il sergente mi arrivava alle spalle e mi urlava gli ordini nelle orecchie. Facevo un salto quasi tutte le volte. E cos mi hanno soprannominato Yelp. 
Sono nomi che non puoi pi toglierti di dosso. 
Luomo invisibile mi guarda abbozzando un sorriso, ma non dice come si chiama. Io non chiedo. Ha qualcosa di strano e non voglio rischiare che confonda la gentilezza con linteresse. 
Gunny non  molto concentrato mentre gioca. Perde il conto delle mosse, dimentica di chi  il turno. A volte si distrae con qualche storia sconclusionata e non si accorge di non aver ancora fatto la sua mossa. Io non cerco di ricordarglielo, a meno che non appaia confuso. A essere sincera, mi diverto di pi ad ascoltarlo mentre racconta di quando si ubriac con vino pregiato insieme ai suoi commilitoni, in un castello abbandonato, e cerc di insegnare a sciare a una mucca.  un po difficile immaginare cos pieno di energia questo vecchietto, ma non devessere stato molto pi grande di me quando lo mandarono al fronte. 
Ogni tanto Yelp d unocchiata alla nostra scacchiera e scuote la testa, lanciandomi uno sguardo ironico. Io alzo le spalle, ma non cerco di spiegare. Ho le mie ragioni. 
Gunny si addormenta a met della nostra seconda partita. Uno dei veterani della guerra in Corea, che si  presentato come Pierce, gli mette unaltra coperta sulle spalle, rimboccandogliela sotto il mento e sopra le mani. Il supermercato ci ha dato il permesso di usare il caff, borbotta, imbarazzato dalla propria gentilezza. Gunny ha risposto che  vecchio, ma non  ancora morto, e star qui fuori o da nessuna parte. 
Non c niente di male a mostrare un po di orgoglio, rispondo. Almeno non quando hai dei fratelli che lo mitigano con un po di buon senso. 
Lui mi guarda sbattendo le palpebre, stupefatto, poi sorride. 
Credo che sia ora di andare. Devo dare unocchiata ai compiti per domani. Mi alzo dalla panchina, stirando i muscoli rigidi e doloranti. Torno venerd, se a voi sta bene. 
Torna quando vuoi, Ragazza Blu, dice Pierce. Ho la sensazione che Gunny sar lunico a chiamarmi Priya. Sei la benvenuta qui. 
Una piccola bolla di calore mi sboccia sotto lo sterno. Negli anni sono stata ammessa a diversi gruppi di scacchisti, ma questa  la prima volta, dopo Boston, in cui mi sento veramente accolta. 
Mi abbottono il cappotto, mi rimetto il cappello e attraverso il parcheggio per entrare nel Kroger a prendere una bevanda calda. Le stufe elettriche rendono il tendone abbastanza confortevole, anche se un po gelido, ma la camminata verso casa  lunga e preferisco avere una buona cioccolata calda a tenermi compagnia. 
Nel caff c la fila, probabilmente a causa della nuova barista, che lavora da sola e cerca di rispondere alle capricciose ordinazioni di unorda di anziane signore in porpora e rosso. 
Esiste un nome collettivo per le donne della Red Hat Society? 
Accanto alla fila, a un paio di metri da me, qualcuno prende posto su una sedia e appende il pesante cappotto nero sulla spalliera di unaltra sedia.  luomo invisibile del raduno di scacchisti. Prende un libro dalla tasca del cappotto, un grosso tascabile cos malconcio e rovinato che  impossibile capire di cosa si tratti. Le pagine si arricciano ai lati, il dorso  pieno di crepe e la copertina  andata. Non c. Lui apre il libro, ma non lo guarda. 
Guarda me. Una bevanda  proprio quel che ci vuole. 
Allora perch non si  messo in fila? 
Mi sposto leggermente, allontanandomi da lui. In realt, non  cos vicino, ma pare lo stesso invadente. E probabilmente dovrei smetterla di chiamarlo luomo invisibile;  quel genere di nome che a un certo punto ti scappa e crea problemi. Mi sembra di non aver sentito come ti chiami. 
Non penso di avertelo detto. 
Avanzo appena si muove la fila. Una delle signore in rosso e porpora sta rimproverando la barista, che sembra sullorlo di una crisi di nervi. 
Fa freddo fuori, dice luomo dopo essere rimasto in silenzio un po troppo a lungo. 
 febbraio in Colorado. 
Fa freddo per andare a piedi, continua lui, senza capire il sarcasmo, o ignorandolo apposta. Vuoi un passaggio? 
No, grazie. 
Ti piace il freddo? 
Ho bisogno di fare esercizio. 
Mi giro, ma sento che abbassa gli occhi, poi li rialza. No, non penso. Stai benissimo cos come sei. 
Ma che problemi ha certa gente? 
Avanzo ancora nella fila, allontanandomi un po troppo da lui per una conversazione educata e, dopo un paio di minuti, sono alla cassa. Una tazza grande di cioccolata calda, per favore. 
Ti chiami? 
Jane. Pago, prendo il resto e scivolo lungo il bancone verso il punto di consegna. Le signore coi cappelli rossi si riversano intorno al banco delle salse e un po alla volta migrano verso un angolo in cui hanno unito tutti i tavoli. 
Jane!, chiama la barista. Sono a due passi. 
Mi faccio strada tra gli ultimi esemplari dellorda di cappelli rossi, sistemo il bicchiere bollente e mi avvio verso la porta. 
Fa buio presto; sei sicura che non vuoi un passaggio?, propone luomo invisibile quando gli passo davanti. 
Sono sicura, grazie. 
Mi chiamo Landon. 
No, si chiama Viscido. 
Ma faccio un cenno per dire che ho sentito ed esco. 
I viscidoni sono una spiacevole realt della vita. Ho visto Chavi venir importunata fin da ragazzina e io stessa ho dovuto farci i conti prima ancora di essere bastonata dalla pubert. Non ho mai visto nessuno abbastanza coraggioso da essere inappropriato con mamma, ma sono sicura che succede. Probabilmente, nel suo caso, le molestie sono pi sottili. 
Quando controllo la posta, c solo una sorpresa: una busta bianca con un mittente che non conosco, ma il mio recapito  scritto con i caratteri spigolosi di Vic e il francobollo viene da Quantico. Entro in casa, mi spoglio e appendo tutto nellarmadietto allingresso, poi mi giro verso il tavolino con le gambe sottili e il ripiano in ceramica alla base delle scale. Sulle quattro piastrelle c il disegno di una farfalla con le ali aperte, dai colori morbidi e sognanti, sfumature del verde e del porpora, ma  coperto quasi del tutto da un centrino di crisantemi gialli, una grossa candela rossa e da una foto in cornice. 
 qui che vive Chavi, in questa e in altre foto. La cornice  rivestita di brillantini dorati, ma la vernice si  scrostata nellangolo in alto a sinistra. Io e i miei genitori ci abbiamo messo molto tempo a decidere quale foto metterci. Sapevamo quale volevamo, quale ritraeva Chavi nella sua quintessenza, ma era anche la foto usata dai media e dalla polizia, la foto che tappezzava il Web, i giornali e i manifesti che chiedevano se qualcuno aveva informazioni. Alla fine, abbiamo scelto lo stesso quella. Era Chavi. 
Era la foto per lannuario scolastico e nonostante il banale sfondo grigio e la posa imbarazzata con il mento posato sul pugno, i suoi tratti caratteristici spiccavano. C una luce nei suoi occhi, incorniciati dalle folte ciglia nere e dallo scintillante ombretto bianco-dorato, e ha una pennellata rosso fuoco sulle labbra, lo stesso colore delle ciocche tinte. Il bindi e lorecchino al naso erano cristalli rossi e chiari, incastonati nelloro, sfrontati e caldi come lei. Aveva la pelle pi scura della mia, come pap, di una tonalit che faceva risaltare ancora di pi i colori. Tuttavia, ci che in quel ritratto coglieva la sua quintessenza, era che Chavi aveva completamente dimenticato di avere lappuntamento dal fotografo. Aveva passato la mattinata a giocare con la nuova scatola di pastelli a olio, poi aveva dovuto prepararsi in fretta e furia, riuscendo comunque ad apparire impeccabile, tranne per le macchie arcobaleno dei pastelli sullesterno del pugno che reggeva il mento. 
Prendo una scatola di fiammiferi dal cassettino sotto il ripiano del tavolo, accendo la candela rossa e mi chino per baciare langolo consumato della cornice.  cos che teniamo Chavi con noi, la rendiamo parte delle nostre vite in un modo che non sia troppo ossessivo, inquietante o folle. 
Non abbiamo una fotografia di pap, ma daltronde Chavi non ha scelto di andarsene. A differenza di pap. 
Mi siedo sul divano e mi rigiro la busta tra le mani, cercando indizi sul contenuto. Non mi piacciono granch le lettere misteriose; ne ho ricevute fin troppe dopo la morte di Chavi, quando sconosciuti da tutto il Paese trovavano il nostro indirizzo e ci mandavano lettere, cartoline e fiori. Anche lettere dodio;  sorprendente quante persone sentano la necessit di scrivere a completi estranei per dire perch un loro caro abbia meritato di morire. La grafia di Vic  rassicurante, ma anche strana. Di solito, quando deve mandarmi qualcosa di pi di una cartolina, mi avvisa prima. 
E sicuramente quella allinterno non  la grafia di Vic.  la stessa dellindirizzo del mittente, lettere eleganti ma semplici, facili da leggere. Non ci sono formule di saluto, solo unintroduzione che va dritta al punto: 
Victor Hanoverian dice che sai come ci si rimette in sesto dopo che ti sono successe cose terribili. 
Lo so anchio, anzi, lo sapevo. Magari per me stessa so ancora come fare, ma ce ne sono altre e non so cosa dire, come aiutarle. Quello che sapevo mi sembra inadeguato e il mio intuito fa cilecca. 
Mi chiamo Inara Morrisey e sono una delle Farfalle di Vic. 
Oh, porca miseria. 
Do unocchiata al resto della lettera, cercando di non saltare troppe righe per controllare la grafia e vedere se c unannotazione di Vic, qualcosa che indichi perch ha deciso di inviarmela. Non si tratta di uninfrazione delle regole? Conosco il suo nome, naturalmente, le Farfalle sono state sui notiziari per quasi quattro mesi, ma lunico collegamento tra i nostri casi sono gli agenti che se ne sono occupati. LFBI non ha un regolamento che impone di tenerli separati? 
Presumo che Vic sar stato attento. Non avr dato il mio indirizzo a Inara; devessere stato lui a mandarmi la lettera. Non sono tenuta a rispondere, non devo dirle nulla su di me. Come ha saputo di me, comunque? 
Leggo il resto della lettera. 
Ho visto la tua foto sulla scrivania di Eddison qualche settimana fa e, considerando che Eddison  un bastardo diffidente, mi sono incuriosita. Non pensavo che gli piacessero le persone.  stato Vic a dirmi chi fossi, anzi, a spiegarmi in che stato eri quando ti hanno conosciuta. Ha detto che hai perso tua sorella per colpa di un serial killer e il mio primo pensiero  stato: Uh, pure io. 
Penso che quella sia stata la prima volta che ho chiamato le altre ragazze sorelle, ed ero stupita di starci cos male. Forse perch le stavo perdendo di nuovo, in un altro modo, o perch provavo questi sentimenti nei loro confronti e non glielavevo mai detto. 
Non ti sto chiedendo cosa ti  successo. So che posso scoprirlo per conto mio, ma non voglio. A essere sincera, non sono tanto interessata a quello che ti  successo, ma a quello che hai scelto di fare dopo. 
Era facile essere forte nel Giardino. Le altre contavano su di me e io glielo permettevo, perch sapevo come restare a galla e potevo tenerle mentre imparavano. Ma ora siamo fuori e loro continuano a contare su di me, pretendendo che io sia forte comero nel Giardino, ma non so come, mi sento sotto pressione. 
Non so come comportarmi in questa situazione. Sono sempre stata incasinata, ma mi stava bene cos. Ero quel che ero. Ora la gente pretende di vedere come sono guarita, ma io non voglio guarire. Non avrei dovuto permetterlo. Se voglio restare incasinata, non  una mia scelta? 
Quando Vic ti nomina, o solo sente il tuo nome, sembra che si stia parlando di una delle sue figlie. Sembra che tu piaccia anche a Eddison, quando ero convinta che odiasse qualsiasi creatura vivente. Mercedes sorride e sembra un po triste, e comincio a capire che sorride a tutti, ma si rattrista solo per le persone che ama. 
Ti hanno adottata, a modo loro, e ora hanno adottato anche me, ma non so bene come gestire la cosa. 
Non devi rispondere per forza. Ho scoperto di non poter parlare alle altre ragazze di queste cose perch hanno bisogno di vedermi forte, e io non voglio deprimerle. Ma Vic ha sorriso quando gli ho chiesto se potevo scriverti, dunque spero che sia unidea migliore di quanto sembri. 
Come hai fatto a ricostruire te stessa quando i pezzi che hai perso per sempre sono lunica ragione per cui gli altri ti guardano? 
Uhm. 
Mi sta chiedendo come fare qualcosa che non sono sicura di aver fatto. Scommetto che questo  proprio il motivo per cui Vic ha mandato la lettera: perch lei ha ragione. Non dovremmo essere costretti a guarire se non vogliamo. Non dovremmo essere costretti a mostrarci forti, coraggiosi, pieni di speranza e altre stronzate. Mamma ha sempre affermato con enfasi che va bene non stare bene. Non lo dobbiamo ad altri che a noi. 
Ho bisogno di rifletterci per qualche giorno. 
Quando mamma torna a casa, poche ore dopo, con la valigetta e la borsa del portatile in una mano e una busta di cibo dasporto nellaltra, io ho il diario sulle ginocchia e cerco di spiegare quanto sia stato importante per me il momento in cui Pierce ha detto che ero la benvenuta nel tendone degli scacchi. Prendi i piatti?, chiede, chinandosi per baciare la cornice e rischiando di far andare a fuoco la sciarpa. Molla le borse, il cibo dasporto con pi cura del computer. 
 molto bella e agguerrita con i suoi vestiti da lavoro, la gonna a sigaretta grigia e il blazer dal taglio rigido, non molto ammorbidito dalla camicetta di seta color lavanda e dalla sciarpa a fantasia. I capelli sono legati in una stretta treccia, lunga fino alla vita, e i tacchi sono alti quanto basta per darle unaria autoritaria, ma bassi a sufficienza per prenderti a calci in culo. Le uniche cose che sembrano fuori posto sono quelle che porta anche quando non  al lavoro, il bindi, il brillante alla narice di smeraldo e oro, e il sottile cerchietto dorato al centro del labbro inferiore. 
Mamma ha volutamente abbandonato la sua famiglia e gran parte della sua cultura a Londra quando  venuta in America, dodici anni fa, ma ha tenuto le parti che le piacevano. In particolare, ha mantenuto le cose che impediscono alla gente di pensare che sia musulmana. Mamma non si  mai preoccupata di essere sacrilega se serviva a tenere al sicuro le sue figlie di colore. Il bindi, i gioielli, il mehndi, quando lo facciamo, sono cose che dovrebbero avere pi importanza di quella che gli diamo. 
Mi alzo e prendo i piatti e le posate. Dopo aver portato la busta del cibo dasporto in soggiorno, torno indietro a prendere un paio di bicchieri di latte e un paio di Tupperware puliti. Comunque, aspetto mamma per servire.  per la questione dellautocontrollo. Mi sento pi tranquilla se  lei a fare le porzioni. 
Lei torna di sotto con i pantaloni da yoga e una vecchia maglia a maniche lunghe che un tempo aveva il logo del liceo di Chavi stampato davanti. Si vede ancora qualche pezzo, se strizzi gli occhi e sai gi cosa c scritto. Il resto  sbiadito, sciupato e comodamente logoro. Si  tolta i ferretti e porta i capelli in una treccia morbida. Questa  la mamma che ama affondare le dita nella terra e far crescere le piante, che  sempre pronta, come la figlia, a iniziare una lotta con i cuscini. 
Si siede sul tappeto, di modo che possiamo usare il tavolino da caff come un vero tavolo, prende le scatole e comincia a fare i piatti. 
Gamberi allarancia e spaghetti cinesi per lei, pollo in agrodolce e riso bianco per me, ogni pietanza suddivisa in parti uguali tra i piatti e i contenitori Tupperware. Distribuisce il contenuto del sacchetto di involtini, ma evita di mettere da parte le zuppe, wonton per me e alluovo per lei. La zuppa dasporto riscaldata non  pi buona. Domani, mangeremo gli avanzi per pranzo e a cena prenderemo di nuovo del cibo dasporto. 
Gran parte degli attrezzi da cucina  ancora negli scatoloni, ed  difficile che questo cambi nelle prossime settimane. Nessuna delle due ha intenzione di cucinare. 
Com andata al raduno di scacchi?, chiede, masticando un gamberetto. 
Bene. Non vedo lora di tornare. 
Ti hanno fatto tutti una buona impressione? 
Quasi tutti. Lei mi scruta socchiudendo gli occhi, ma io alzo le spalle e mordo un pezzetto di pollo ricoperto di salsa. Eviter leccezione. 
Portati lo spray al peperoncino, per ogni evenienza. 
 legato al portachiavi. Tasca esterna del cappotto. 
Bene. 
Per un po mangiamo in silenzio, ma non per imbarazzo o perch ci sentiamo a disagio,  solo un modo per rielaborare i fatti della giornata e archiviarli, cos possiamo goderci la serata. Alla fine, mamma accende la TV sul canale di notizie e lo mette in muto, limitandosi a leggere i titoli scorrevoli e le didascalie. Quando finiamo di mangiare, ci alziamo per sparecchiare. Lei afferra gli avanzi e la spazzatura, io prendo i piatti e le posate. Abbiamo una lavastoviglie, a cui al momento non possiamo accedere a causa di due pile di scatoloni, ma siamo solo in due e non abbiamo davvero bisogno di usarla. Lavo e risciacquo tutto e ripongo i piatti nella rastrelliera accanto al lavandino. 
Mamma va a sedersi di nuovo sul tappeto, accendendo lXbox e un videogioco Lego. Io mi accoccolo sul divano con il mio diario. 
Per un lungo periodo, le uniche parole sulla pagina sono state Cara Chavi. 
Chavi scriveva diari ancora prima che nascessi. Prendeva semplici taccuini e decorava le copertine, poi cominciava a scrivermi delle lettere per prepararmi alla vita. Quando sono diventata abbastanza grande da imparare a scrivere e tenere un diario mio, mi  sembrato logico scriverle anchio delle lettere. Non leggevamo i rispettivi diari. A volte copiavamo dei paragrafi o qualche pagina, oppure leggevamo un po ad alta voce. Ci sedevamo una accanto allaltra sul letto e scrivevamo finch pap non ci diceva di spegnere la luce, perch se era stanco lui, dovevamo esserlo tutti, e non ricordo nemmeno quante volte mi sono addormentata con la faccia su una pagina e la penna in mano, svegliandomi poi accanto a mia sorella che mi rimboccava le coperte. 
Lasceremo qui Chavi?, chiedo allimprovviso. 
Mamma mette in pausa il videogioco e si volta a guardarmi. Dopo qualche secondo, posa il controller sul tavolo e si china verso il divano. 
La lasceremo qui, quando andremo in Francia?, chiarisco. 
Labbiamo lasciata quando siamo partiti da Boston?. 
Le sue ceneri sono contenute in unurna che somiglia un po troppo a uno di quei portabottiglie cilindrici per il vino. Pap insisteva perch la esponessimo sulla mensola del camino, ma io e mamma preferiamo tenerla in un cassetto, in attesa di andare in Francia dove potremo spargere le ceneri in un campo di lavanda. Non che Chavi labbia mai chiesto, perch di solito una diciassettenne non deve pensare alle volont per il suo funerale, ma ci sembra appropriato. Lei amava le passeggiate nella valle della Loira, quando, vivendo a Londra, facevamo un viaggio in Francia. 
Ma Chavi non  nelle sue ceneri.  pi nella fotografia nel nostro sacrario tra le candele e i crisantemi che nelle sue ceneri, eppure non 
Ci trasferiremo in Francia per restare? 
Ah. Lidea si sta concretizzando. Girandosi per guardarmi in faccia, mamma mi abbraccia le caviglie per poter appoggiare il mento sui miei calzettoni morbidi. Da quando  morta Chavi abbiamo abitato in diversi appartamenti, ma nessuno  stato veramente casa nostra, vero? 
La mia casa sei tu. 
E lo sar sempre, risponde subito lei. Ma sono una persona. Tu stai parlando di un posto. 
 egoistico? 
Oh, tesoro, no. Con il pollice mi strofina lincavo della caviglia. Perdere Chavi  stato terribile.  una ferita che non guarir mai. So che siamo entrate un po in un circolo vizioso, con tutti questi traslochi, ma quando ci stabiliremo in Francia, timmagini come sar incazzata se non ci fermiamo l? Se ci condannassimo a sentirci sempre di passaggio?. Affonda il mento sul dorso del mio piede sinistro. Cinque anni fa, sarebbe stato impossibile immaginare una vita senza Chavi. 
Ma questa  la nostra vita adesso. 
Ma questa  la nostra vita adesso, ripete lei. E quando resteremo in un posto per pi di cinque mesi, un posto che potremo chiamare nostro, sar un dovere verso noi stesse e verso tua sorella farlo davvero nostro. Farne la nostra casa. Fa paura pensarci, vero?. 
Annuisco e vedo tutto annebbiato a causa delle lacrime. 
Le vogliamo bene; per questo non possiamo dimenticarla. 
Annuisco di nuovo. 
Vuoi dirmi altro?. Poich non rispondo subito, mamma fa camminare due dita sulla mia gamba finch non arriva al punto del ginocchio sensibile al solletico. Priya. 
Morir unaltra ragazza questa primavera, bisbiglio, perch sembra una cosa terribile dirlo ad alta voce. Uccider di nuovo, perch finch non lo prendono, lui non avr nessun motivo per fermarsi. Come possiamo farlo smettere di uccidere? 
Vuoi il mio parere personale? Lo appendiamo per le palle e lo scuoiamo con un coltello smussato e arrugginito. Ma non credo che la polizia sar daccordo. 
E forse  questa la cosa che mi infastidisce da quando ho ricevuto la lettera di Inara. Tutto ci che riguarda il Giardino  stato travolto dalla tempesta di merda dei media, e andr avanti cos ancora per molto. Tutti hanno la loro opinione, tutti hanno una teoria. Tutti hanno il loro concetto personale di giustizia. Una volta pensavo di volere soltanto che lassassino di Chavi fosse arrestato, ma pi passa il tempo, pi vedo il fascino dellapproccio semplice e sincero di mia madre. 
Dunque, questo cosa fa di me? 
   
La mattina del funerale, Eddison passa a prendere Ramirez dalla sua mini-casa (che lei insiste venga chiamata con il nome appropriato: cottage) e va da Vic.  oscenamente presto, il cielo non si  nemmeno schiarito, ma c un bel po di strada per arrivare a casa dei Kobiyashi nel North Carolina. Parcheggia sul marciapiede per non bloccare il passaggio a Vic o ad altri della famiglia. 
La porta si apre prima che arrivino sotto il portico. La signora Hanoverian, la madre di Vic, fa un passo indietro per lasciarli passare. Ma guardatevi, sospira. Sembrate due corvi. 
 un funerale, Marlene, le ricorda Ramirez, dandole un bacio sulla guancia. 
Quando tirer le cuoia, non voglio che vi vestiate di nero. Lo scriver nel mio testamento. Chiude la porta e tira Eddison per il bavero del cappotto per potergli dare un bacio sulla guancia.  passata solo unora da quando si  rasato, cos per una volta non ha la barba corta e ispida. Buongiorno, caro. Venite in cucina a fare colazione. 
Sta per dire no, perch non gli piace mangiare cos presto; il cibo gli resta sullo stomaco e lo fa sentire male. Ma Marlene Hanoverian ha gestito un panificio prima di andare in pensione e lui sarebbe pi stupido di quel che  se rifiutasse qualunque cosa lei abbia preparato. 
Entrano in cucina e Eddison si ferma di colpo, fissando il tavolo gi occupato. Due giovani donne, entrambe sui diciottanni, gli restituiscono lo sguardo. Una delle due storce le labbra, riconoscendolo. Laltra sorride e gli mostra il dito medio. Entrambe hanno panini alla cannella che gocciolano glassa nei piatti davanti a loro. 
Non sa perch sia scioccato.  naturale che anche alcune delle altre sopravvissute vogliano essere presenti al funerale. Bench per alcune possa essere traumatico, immagina che per altre sia tranquillizzante vedere il corpo di unex compagna di prigionia che viene calato nella terra, anzich preservato nel vetro e nella resina nei corridoi del Giardino, come  accaduto alla maggior parte di loro. 
Buongiorno, dice cauto. 
Vic ci ha offerto un passaggio, risponde la pi alta. Inara Morrisey  gli sembra di ricordare che abbia ufficialmente cambiato nome  indossa un vestito rosso scuro che dovrebbe fare a pugni con il suo colorito bruno-dorato, ma invece le sta bene.  elegante, e fin troppo curata per quellora del mattino. Abbiamo preso il treno ieri. 
Vivono a New York adesso. Be, Inara ci viveva gi prima di essere rapita. Bliss viveva ad Atlanta e si  trasferita da Inara e dalle sue coinquiline non appena  uscita dalla custodia dellFBI. Il resto della famiglia si  trasferito a Parigi a causa del lavoro di suo padre, e bench Eddison di tanto in tanto si domandi se il loro rapporto stia migliorando, non intende svegliare il can che dorme chiedendoglielo. 
Sa che non dovrebbe chiamarla Bliss, poich era il nome datole dal Giardiniere, un nome doloroso e visibilmente sbagliato, ma non riesce a chiamarla Chelsea. Chelsea  un nome troppo normale, mentre Bliss  unattaccabrighe di prima categoria. Perci finch non gli dice di chiamarla diversamente, lei  Bliss.  bassina, arriva a malapena alle spalle di Inara, anche quando sono sedute. Porta i selvaggi capelli ricci tirati indietro con dei pettinini e indossa un audace vestito blu leggermente pi scuro dei suoi occhi, quasi viola. 
Non lo sorprende che nessuna delle due si sia vestita di nero. Sa che di solito non hanno problemi a indossarlo. Entrambe si sono ben inserite (anche se a volte ha dei dubbi su Bliss) e lavorano in un ristorante dove  richiesto vestirsi di nero. A ogni modo, lunico colore che era loro concesso indossare nel Giardino era il nero. Abiti neri che lasciavano nuda la schiena, per mostrare le ali. Per questo era un colore che non avrebbero mai scelto per rendere onore a una di loro. Eddison spera solo che i Kobiyashi non lo prendano per un segno di maleducazione. 
Anche se, a dire il vero, Bliss  una maleducata. Non  la prima volta che lo saluta mostrandogli il dito medio. 
Siete solo voi due?, chiede, lasciando cautamente che Ramirez sieda sulla panca ricurva prima di lui. Ha un enorme rispetto per le ragazze, per essere uscite da quellinferno pi o meno intatte, ma non  sicuro che gli stiano simpatiche. Lambiguit  reciproca. Ogni volta che pu mettere almeno una persona fra s e loro, ne approfitta, senza sentirsi un codardo. 
Forse vengono anche Danelle e Marenka, risponde Inara, leccandosi la glassa da un dito. Piccole macchie pi chiare sul dorso delle mani segnalano i tagli e le ustioni della notte in cui esplose il Giardino. Non avevano ancora deciso quando abbiamo parlato con loro mercoled. 
Avevano paura che i Kobiyashi le trattassero di merda, aggiunge Bliss. Quando Ramirez le rivolge uno sguardo interrogativo, la ragazza disegna la forma di una farfalla sulla faccia. 
Entrambi gli agenti rabbrividiscono. 
Perch quel caso era peggio di quel che era sembrato allinizio. Alcune ragazze, forse perch la vita le aveva gi danneggiate, forse perch speravano che potesse aiutarle a scappare, si erano alleate con il loro rapitore, e lui, per marchiarle come favorite, aveva tatuato loro un altro paio dali sulla faccia, simile a quello che avevano sulla schiena. Le altre ragazze, una volta uscite dal Giardino, potevano coprirsi le ali. Danelle e Marenka, le uniche sopravvissute ad aver ricevuto quel secondo paio dali, dovevano fare affidamento su una quantit spropositata di trucco. 
Anche se si coprono le ali sulla faccia, quelli che sanno del Giardino, le trattano diversamente dalle altre ragazze. Le trattano peggio, come se aver adulato il loro rapitore per cercare di restare in vita pi a lungo le rendesse malvagie. 
Eddison spera che alla fine decidano di non venire. Danelle e Marenka gli stanno simpatiche, perch sono entrambe calme, equilibrate e meno sarcastiche di Inara e Bliss. Meglio piangere Tereza  Amiko, ricorda a se stesso, si chiama Amiko  senza lastio dei suoi genitori. 
Marlene mette due piatti davanti a lui e a Ramirez, poi versa due tazze di caff. Nonostante lora e il fatto che non parteciper al funerale,  vestita per loccasione, con una semplice collana di perle sul maglione verde scuro. Povera ragazza, mormora. Almeno  in pace adesso. 
Dipende da cosa credi, no? Ramirez si tocca il crocifisso sul petto e non dice niente. Inara e Bliss prendono un bel boccone di panini alla cannella, masticando per evitare di parlare. 
Eddison non ha le idee molto chiare su quello che c dopo la morte o sul suicidio. 
Vic entra in cucina, aggiustandosi il nodo della cravatta marrone scuro. Eddison e Ramirez si sono vestiti per un funerale; Vic si  vestito per il funerale di una Farfalla, in marrone e avorio, colori sobri e rispettosi verso i genitori in lutto, ma lontani dal nero per mettere a loro agio le sopravvissute. Il suo capo  molto sensibile e intuitivo, e ha tante altre qualit di cui Eddison  sicuramente sprovvisto, pure nei suoi giorni migliori. 
Siediti e mangia qualcosa, Victor, lo esorta sua madre. 
Lui le d un bacio sulla testa, tenendosi a distanza dalle spirali di capelli argentati per non scomporle lacconciatura. Dobbiamo andare, ma,  quasi. 
Victor, adesso ti siedi e mangi, cos puoi iniziare questa terribile giornata con il piede giusto. 
Lui si siede. 
Inara si copre la bocca con la mano, ma ha un luccichio negli occhi castani.  una ragazza molto riservata, sono poche le persone a cui mostra le sue emozioni. Le sopravvissute fanno eccezione, ma Eddison ha la sensazione che Inara si rilassi veramente solo con le sue coinquiline. Signora Hanoverian, per favore, mi dica che gli metteva dei messaggi nel cestino del pranzo. 
Vediamo, luned gli dicevo di ponderare bene le scelte; marted gli chiedevo di rendermi orgogliosa di lui; mercoled셻. Si interrompe, sorridendo mentre le ragazze sghignazzano in silenzio, chine una sullaltra. 
E dubitavi di me, la rimprovera Vic, masticando un panino alla cannella. 
 strano ridere prima di andare al funerale di una diciassettenne. Sedicenne. Avrebbe compiuto gli anni solo tra qualche settimana. 
Inara coglie il suo sguardo e alza le spalle. 
O ridi o piangi. Che cosa preferisci fare? 
Urlare?, risponde conciso. 
Anchio, replica Bliss, ringhiando a denti scoperti. Le sono rimasti incastrati dei pezzetti di panino alla cannella. 
Immagina che prima o poi glielo dir Inara. 
Il viaggio di sette ore per il North Carolina  tranquillo, ma non silenzioso. Ramirez si stiracchia sul sedile posteriore, perch se non guida e non ha del lavoro da svolgere, si addormenta prima di entrare in autostrada, ogni volta. Inara e Bliss siedono in mezzo; il volume della radio  al minimo per poter parlare con Vic, che sta alla guida. Eddison li ascolta, ma non contribuisce granch.  concentrato sul telefono, sta cercando su Google notizie su cadaveri trovati nelle chiese.  un po presto perch lassassino di Chavi colpisca unaltra volta, ma lui controlla regolarmente, per ogni evenienza. 
Bliss sta seguendo dei corsi di recupero per potersi diplomare questestate. Ma pare che n lei n Inara abbiano ancora deciso se andare alluniversit. Lo capisce. Anche se avessero le idee chiare a riguardo, e Eddison ne dubita, perch lanciarsi in quel nuovo progetto quando il processo finale richieder ancora tanto tempo? Sono gi state diverse volte a Washington per rispondere ad altre domande nella fase predibattimentale. Verranno entrambe chiamate a testimoniare se il caso dovesse giungere in tribunale prima che compiano ottantanni, e Inara ha gi promesso alle altre ragazze che ci sar quando verr il loro turno di salire sul banco dei testimoni. 
Nonostante abbia avuto pi di una prova delle doti materne di Inara, non riesce ancora a vederla in quel ruolo.  come un pitbull con il tut. 
Una Farfalla con i guantoni da boxe. 
Dopo due fermate per fare benzina e mangiare qualcosa, arrivano alla chiesa per il funerale. Non ci sono molte automobili nel parcheggio. 
Siamo in anticipo?, chiede Ramirez intontita, prendendo la borsetta per sistemarsi il trucco. 
Un po, risponde Vic. 
Ramirez non  ancora del tutto sveglia, ma Eddison coglie il sottinteso della sua semplice risposta: Vic non si aspetta che ci siano molte persone. 
Bliss sgancia la cintura di sicurezza e la chiusura di metallo sbatte sullo sportello. Ve lho detto. I Kobiyashi sono dei pezzi di merda. Probabilmente non avrebbero nemmeno organizzato il funerale se il suicidio non avesse fatto notizia. 
Eddison guarda Inara, che conosceva Tereza meglio di Bliss, ma lei sta osservando la chiesetta bianca dal finestrino. 
Escono tutti dalla macchina e si stiracchiano, poi Vic offre il braccio a Bliss e si incammina con lei verso il portone della chiesa. In parte  un gesto galante, Marlene lha cresciuto come un gentiluomo, ma Eddison scommetterebbe un mese di paga che Vic labbia fatto nella speranza di tenere a freno la parlantina inopportuna di Bliss. Ramirez si d una controllata sul finestrino oscurato e si affretta a raggiungerli. 
Eddison fa con calma. Si appoggia alla macchina e osserva la chiesa battista. A eccezione dello spazio davanti alla porta, ledificio  fiancheggiato da arbusti folti e scuri in letti di corteccia rossastra. Tra gli arbusti e il prato sbiadito c una striscia di trucioli di pino. Aiuole per fiori? Probabilmente la chiesa  pi carina cos, circondata da fiori e arbusti, ma lo fa pensare al Giardino, a come apparisse, stando alle descrizioni, prima dellesplosione, e per la miseria, c qualcosa che questo maledetto caso non tocchi? 
Ha partecipato a cos tanti funerali che ha perso il conto, eppure ogni volta 
Inara si appoggia alla macchina accanto a lui, con le braccia conserte. Un cinturino nero e oro le pende dal mignolo. Non eri costretto a venire, sai. 
S, io. Ma si interrompe, rimangiandosi la reazione sdegnata, perch Inara  fatta cos. Dice sempre quello che pensa, ma non nel modo in cui te lo aspetteresti. 
E si rende conto che in effetti non era costretto ad andarci. Nel Bureau non esiste nessun obbligo, nessun decreto, nessuna linea guida generalmente accettata, nulla di ufficiale che richieda la sua presenza al funerale di una ragazza che si  uccisa perch le cuciture che la tenevano insieme erano troppo fragili per resistere ad altri colpi.  l per un codice personale, sono i suoi principi che lo spingono ad affrontare eventi terribili perch  la cosa giusta da fare. 
 una sua scelta. 
Lui si volta a guardarla, per niente sorpreso che lei lo stia studiando, con unespressione imperscrutabile che non lascia trapelare niente su ci che pensa dellargomento. Non lha imparato nel Giardino, n dopo.  sempre stata cos. Grazie. 
Attento, Eddison, scherza lei, alzando le mani per fingere una resa. Qualcuno potrebbe sentirti e pensare che io cominci a starti quasi simpatica. 
Quasi, concorda lui, solo per vedere il suo sorriso sbalordito. 
Non le offre il braccio e lei non se lo aspetta. Si staccano dalla macchina e si avviano insieme verso la chiesa, con le spalle tese perch entrambi sanno che questo, quasi sicuramente, non sar lultimo funerale di una Farfalla, ma potrebbe essere il peggiore. 
Per Inara sar il peggiore, certo, ma Eddison sa fin troppo bene che sta arrivando la primavera. Chiunque abbia ucciso Chavi Sravasti e tante altre ragazze uccider ancora, per motivazioni che lFBI non ha individuato, e lui parteciper a un altro funerale insieme a Vic e a Ramirez, sentendosi una persona orribile perch sar grato che non si tratti di Priya. 
   
Ho avuto cinque anni per assimilare completamente la realt della morte di Chavi, ma questo non vieta ai ricordi di sanguinare ogni tanto, non impedisce agli incubi di svegliarmi in un bagno di sudore, con la gola secca per le urla. Non so se c qualcosa che possa fermarli. 
Mamma mi scuote per svegliarmi, mi abbraccia prima che io apra gli occhi, prima che riesca a ricordare che sono al sicuro, nel mio letto, nella nostra casa in affitto a Huntington, lontano dalla chiesa alla periferia di Boston dove ho visto mia sorella per lultima volta. Gli incubi non seguono nessuno schema e non c modo di capire cosa li scateni, ma li ho abbastanza spesso, per cui abbiamo sviluppato una specie di routine per affrontarli. 
Mentre faccio una doccia fredda, mamma toglie le lenzuola sudate e le porta nella stanza per il bucato al pian terreno. Quando torna, con due tazze di t, ho gi indossato un pigiama pulito e mi sono messa a letto. Nessuna di noi vuole che io resti sola dopo uno di quei sogni, ma io non mi riaddormenter e non voglio che mia madre resti sveglia per me, cos questo  il nostro compromesso. Mettiamo su un DVD e mamma crolla a met del primo episodio di uno dei documentari sulla natura della BBC. 
Ho portato il mio diario nella stanza di mamma, ma non ho molta voglia di scrivere. Ci sono anni di incubi sparsi in dozzine di diari; raccontarne un altro a Chavi non servir a nulla. 
Magari potrei raccontarlo a qualcun altro. 
La lettera di Inara sporge dalla copertina del quaderno, dove  rimasta nelle ultime settimane. Forse finalmente so come risponderle. 
Cara Inara, 
mia sorella Chavi  morta un luned, due giorni dopo il mio dodicesimo compleanno. Aveva diciassette anni. 
Avevamo passato tutto il fine settimana a festeggiare il mio compleanno. Sabato eravamo state a un parco vicino casa. Tecnicamente, era il cimitero della chiesa, ma questa era invischiata in vari problemi di tasse e pignoramento, e il nostro quartiere se n impossessato. Intorno a noi era tutto in fiore e la gente rideva, giocava e mangiava. Non andavano tutti daccordo nel vicinato, ma in generale i rapporti erano buoni. La domenica era per la famiglia, per i piatti preferiti e per i film. Lunica eccezione era stata quando mamma e Chavi mi avevano portato al centro commerciale per fare il piercing al naso. 
Pap non era venuto per protesta. Entrambi i miei genitori sono nati in India e cresciuti a Londra, ma secondo mio padre quando ti lasci alle spalle una comunit culturale rinunci anche ai suoi segni distintivi. 
Luned siamo tornate a scuola. Di solito Chavi, che andava alle superiori, veniva a prendermi allistituto delle medie in bicicletta e tornavamo a casa insieme, ma io avevo un incontro per lannuario e lei un gruppo di studio. Chavi aveva pi libert rispetto alla maggior parte delle sue amiche e compagne di classe, soprattutto perch non ne abusava. Avvisava mamma quando arrivava o se ne andava da qualche parte, la informava sempre se i piani, i posti o le persone con cui doveva vedersi cambiavano. Sempre. 
Quando Chavi mand un messaggio per dire che sarebbe tornata a casa per le nove, tutti ci aspettavamo che lo facesse, ma le nove arrivarono e passarono e di Chavi non cera traccia. 
Poi passarono le dieci e Chavi non era ancora tornata. 
Non rispondeva ai messaggi e alle chiamate, e questo non era da lei. 
Mamma chiam gli altri del gruppo di studio, ma dissero tutti la stessa cosa: era uscita dalla caffetteria verso le otto e aveva preso la solita strada con la sua bicicletta. Uno dei ragazzi le aveva offerto un passaggio, ma lei aveva detto di no. Chavi rifiutava sempre quando lui le offriva qualcosa, perch lui si era innamorato, ma lei non ricambiava. Pap prese in giro me e mamma perch ci preoccupavamo. Chavi si stava comportando come qualsiasi adolescente, disse, e quando sarebbe tornata a casa, lavrebbero messa in punizione cos non lavrebbe rifatto. Ma Chavi non era cos. 
Sul televisore appare il menu del DVD, con la musichetta che si ripete ogni venti secondi. Anzich alzarmi per cambiare il disco, premo play e il documentario ricomincia da capo. Mi fermo un attimo per scuotere e massaggiare la mano, perch comincio a sentire i crampi. 
 facile parlare della scomparsa di Chavi. Meno di quello che  successo dopo. 
Ma gli incubi di Inara sono davanti agli occhi di tutti; fino alla morte della prossima ragazza, i miei sono soltanto sulla lettera che le sto scrivendo. Posso farcela. 
Mamma chiam la polizia. Il centralinista la ascolt e convenne che era un comportamento insolito, perci cominci a farle domande. Dovera stata vista lultima volta? Che cosa indossava? Di che colore era la sua bicicletta? Potevamo spedirle per email una foto recente? Allepoca abitavamo fuori Boston. Chavi sarebbe partita per luniversit in autunno, ma aveva ancora diciassette anni, quindi era minorenne. Il centralinista disse che un agente sarebbe venuto a casa, nel caso Chavi tornasse, ma altri sarebbero usciti a cercarla. 
Allora pap si arrabbi. Con Chavi, per aver fatto preoccupare tutti. Con mamma, per aver provocato tutto quel trambusto. Persino con me, perch insistevo per uscire con mamma a cercarla. Mi persi gran parte del loro litigio, perch mamma mi sped di sopra a mettermi qualcosa di pi caldo, ma quando scesi di nuovo, trovai lagente, appena arrivato, in piedi sulla soglia e con laria di sentirsi profondamente a disagio mentre mamma diceva a pap di restare pure ad aspettare a casa, se non voleva affaticarsi troppo per cercare la figlia scomparsa. 
Non si scherza con mamma. 
Era tardi, perci le macchine di pattuglia giravano senza sirena. Ma i fari lampeggiavano e i vicini, incuriositi, uscivano di casa e si univano alla ricerca. Era una cosa da vedere, sul serio, la gente che si infilava il cappotto sul pigiama e si avviava in coppia con le torce e i fischietti. 
Josephine, la migliore amica di Chavi, oltre che la sua ragazza, anche se quasi tutti sapevano solo la prima parte, and a cercarla verso la scuola. La torcia dovette tenerla sua madre perch lei tremava troppo. Come me e mia madre, sapeva che Chavi non sarebbe mai uscita senza dire niente n sarebbe rimasta in giro fino a quellora. 
Io e mamma andammo a cercarla in chiesa. In realt, aveva smesso di essere una chiesa poco dopo che ci eravamo trasferiti l, ma la chiamavano ancora tutti cos. Alcuni membri della ex parrocchia donavano persino uno stipendio a Frank, il veterano della guerra del Golfo che viveva in un monolocale sul retro delledificio e teneva tutto in ordine. Una delle porte laterali era sempre aperta nel caso qualcuno fosse stato sorpreso dal maltempo o avesse bisogno di un rifugio. Forse Chavi era caduta dalla bici e non era riuscita ad arrivare a casa. Forse nellipotetica caduta, si era rotto il telefono, quindi non aveva nemmeno potuto chiamare per chiedere aiuto. 
Perlustrammo prima il parco, ma quando si volt verso il boschetto alle spalle della propriet, mamma mi disse di aspettare vicino alla chiesa. Quando arrivava la bella stagione, i vagabondi cominciavano ad accamparsi l per la notte, quindi non voleva che entrassi nel boschetto, nemmeno se cera lei. Mi chiese di nuovo di aspettare, mi promise che avrebbe svegliato Frank, cos non ci sarebbe andata da sola. 
Non la seguii, ma nemmeno rimasi ferma ad aspettare. Non potevo aspettare, se cera la possibilit che mia sorella fosse allinterno delledificio. Non mi pass nemmeno per la testa che potesse essere pericoloso. La chiesa era un posto sicuro, non perch avessi una sensibilit religiosa, ma perch lo era sempre stata. Io e Chavi ci eravamo sempre sentite al sicuro l dentro. 
Nelle giornate di sole, potevamo passarci delle ore. Lei si sedeva per terra, con lalbum degli schizzi sulle ginocchia, circondata da pozze di luce colorata sulla pietra grigia del pavimento. Ci piacevano cos tanto i mosaici sulle finestre. Lei diceva sempre che non era soddisfatta del disegno e si esercitava fino allo sfinimento, mentre io me ne stavo in disparte con la mia macchina fotografica per catturare la polvere che danzava nei raggi di sole, i colori sulla pietra, il modo in cui la luce e i granelli facevano luccicare Chavi. 
Nelle giornate buone, la vedo cos quando chiudo gli occhi, circondata dalla luce, dai colori e dai granelli di polvere luccicanti. 
Premo di nuovo play sul menu del DVD e spingo forte la mano sulla coperta, perch smetta di tremare. 
Posso farcela. 
Non sono nemmeno costretta a spedirla, se alla fine star troppo male. Ma sono in grado di finirla. Quante volte Inara ha raccontato la sua storia a degli estranei? 
Era in piena vista, nello spazio a forma di T fra laltare e il pavimento scolorito in cui cerano le panche. Era completamente nuda, ma non mi soffermai tanto sul fatto che fosse nuda, perch era mia sorella e lavevo gi vista nuda, quanto sul dettaglio dei vestiti ben ripiegati e posti in cima al suo zaino, qualche metro pi in l. Chavi odiava piegare i vestiti. Ma vedere quanto fosse pulita la sua maglietta preferita mi fece rendere conto di quanto sangue ci fosse per terra intorno a lei, e caddi in ginocchio al suo fianco, spingendola per svegliarla e ripetendo: Per favore, svegliati. Urlai. 
Non avevo mai visto tanto sangue. 
Non lo sentii entrare, ma allimprovviso Frank era l, mezzo vestito e con una pistola sparavernice in mano. Diede unocchiata a Chavi, impallid e cominci a correre come un pazzo. Cercava lassassino, compresi molto tempo dopo. Poi mi mise un braccio intorno alla vita e cerc di allontanarmi. 
Disse qualcosa? Non ricordo, non ne sono sicura. 
Ma non intendevo andarmene. Mi liberai della sua presa, e non fu difficile perch lui era troppo scioccato per metterci forza. Urlavo ancora a Chavi di svegliarsi e la solleticavo tra le costole, perch era impossibile che continuasse a dormire cos, ma lei non si muoveva. 
Sentii un rumore alla porta, seguito dallurlo di mamma, che strill il mio nome con voce dura e spaventata, e Frank corse da lei. Le imped di entrare, sbarrandole il passaggio, e la implor, piangendo, di chiamarmi da lei. Di farmi allontanare da Chavi. 
Non dimenticher mai i fiori intorno al suo corpo e infilati tra i suoi capelli: crisantemi gialli come il sole. 
Hai presente quando le grandi tragedie o gli eventi hanno quellunica fotografia iconica ed essenziale? Cosicch anni o persino decenni dopo la gente riconosce immediatamente la foto? 
Quando un reporter ha riportato la notizia, non avevano una foto del corpo di Chavi, solo un ritratto dellannuario scolastico che avevano trovato su Facebook. Cos avevano usato la mia foto. 
Una ragazzina di dodici anni, coperta di sangue, che urla e piange cercando di tornare in chiesa, dalla sorella, portata via da un paramedico con la faccia cupa. Per mesi quella foto  stata dappertutto. Non potevo sfuggirle, e spuntava di nuovo fuori ogni primavera, quando unaltra ragazza moriva con i fiori e la gola tagliata e qualcuno chiamava lFBI con la teoria che si trattasse dello stesso tizio. 
Non cero quando lo dissero a pap. Probabilmente era stato lagente che aspettava a casa nostra. Pap venne allospedale, dove un dottore mi aveva dato un blando sedativo per lo shock. Si muoveva lentamente, come se gli facesse male dappertutto. Come se fosse invecchiato di secoli. Aveva riso delle nostre preoccupazioni. 
Non penso di averlo pi sentito ridere da allora. 
Stando al rapporto ufficiale, Chavi era morta tra le nove e le dieci di luned sera. 
Il resto della nostra famiglia mor intorno alla mezzanotte, solo che ci volle del tempo per gli accertamenti. Io e mamma eravamo fenici e abbiamo trovato il modo di risorgere. Pap ha continuato a bruciare finch non  rimasto pi niente. 
Il pubblico ruba le tragedie alle vittime. Sembra strano, lo so, ma penso che tu sia una delle poche persone che capisca ci che voglio dire. Queste cose sono successe a noi, ai nostri cari, ma quando ne parlano al telegiornale, allimprovviso, chiunque possegga un computer o un televisore si sente in diritto di giudicare le nostre reazioni, di informarsi sul nostro recupero. 
Non  cos. Ci ho messo un po a convincermene, ma io non devo loro nulla. 
I nostri agenti dellFBI sono bravi a adottare cuccioli smarriti, ma in realt non dobbiamo permetterglielo. Certo, sono loro che fanno il primo passo, ma siamo noi che abbiamo permesso che diventasse un vero rapporto.  rassicurante cos, sapere che in qualsiasi momento possiamo decidere di allontanarci e che loro devono lasciarci andare. 
 ancora pi rassicurante scoprire che vogliamo restare, che ci  stata data una bella occasione. 
Loccasione di essere felici. 
Ci sto ancora lavorando, ma nel frattempo? Siamo libere di sentirci depresse. Non dobbiamo vergognarcene. 
Rispondi alla mia lettera, se ne hai voglia. Non so se ho qualche saggio consiglio da impartire, ma le tue lettere sono benvenute. 
Inara  solo un anno e mezzo pi grande di me. 
Suppongo che let non conti. 
Ore dopo, quando mamma esce per andare al lavoro, torno nella mia stanza e mi avvolgo nel piumone come un burrito. Non dormo veramente, ma resto nel letto in dormiveglia finch non sento che la vescica sta per scoppiarmi, ed  meglio che dopo non torni sotto le coperte. La fame striscia e si rivolta nella mia pancia. Il pensiero di mangiare  preoccupante. 
Conosco questo stato danimo. Se comincio a mangiare, non mi fermer. Nemmeno quando sar piena, con la pancia tesa e dolorante, perch quel dolore  pi sensato del lutto e della rabbia che mi scorre nelle vene. 
Mi faccio la doccia e mi asciugo i capelli, mi appunto di chiedere a mamma di ricolorarmi le ciocche, perch c quasi un centimetro di ricrescita alle radici, e applico il rossetto e leyeliner con mano pesante. Chavi mi ha insegnato i piccoli trucchi che fanno la differenza tra lavere unaria provocante, scherzosa o incazzata. Lei ricadeva sempre tra laria provocante e quella scherzosa, ammorbidendo il trucco con fard dorato e ombretto bianco brillante. Io di solito uso largento e il bianco, ma non oggi. Oggi  nero e rosso, non importa se mi danno unaria incazzata, perch  esattamente leffetto che voglio ottenere. 
Dopo essermi vestita ed essermi accertata che lo spray al peperoncino sia a portata di mano nella tasca esterna del cappotto, esco di casa per andare allisola degli scacchi. Laria  cos secca che fa male respirarla, e ho la sensazione che finir il pacchetto di fazzoletti nellaltra tasca per asciugarmi il naso nel giro di un paio dore. 
Quando calco lerba morta del tendone, Corgi alza lo sguardo ed emette un fischio basso e impressionato. Sei proprio una di noi, vero, Ragazza Blu?. Al mio sorriso, fragile e tagliente, lui annuisce. Vieni, allora. Happy non vince da settimane. Rendiamolo allaltezza del suo nome. 
Cos mi siedo di fronte a Happy, che ha unaria seria e tormentata, e gioco finch lui sostiene di aver superato Corgi di cos tanto nel loro infinito conteggio di vittorie, che il suo amico non riuscir pi a raggiungerlo. 
Corgi  un bravo giocatore, anche con gente che sa il fatto suo. Se il conteggio  onesto, Happy non ha nessuna possibilit. 
Ma Corgi sorride, si gratta un lato del naso e avvisa Happy di non riposarsi sugli allori. 
Landon comincia una partita con Yelp, al capo opposto del tavolo. Quando cambia posto per accettare la sfida di Steven, me lo ritrovo seduto accanto. Avrei pi o meno deciso di concedergli il beneficio del dubbio, dora in avanti, e dare per scontato che lui non lo faccia apposta a essere viscido. Magari non se ne accorge nemmeno. Ma non intendo conversare con lui. 
Oggi, comunque, mi piacerebbe molto spruzzargli un po di peperoncino, per principio, quindi sar meglio tornare al piano istintivo di evitarlo. 
Strizzando la spalla di Corgi, scavalco la panca e mi stiracchio per sciogliere i nodi e i muscoli indolenziti dal freddo. Su, Corgi, fammi vedere come si gioca. 
Lui e Happy mi rivolgono un ghigno quasi identico, poi si precipita a prendere il mio posto. Io rimango in piedi dietro di lui per un po, a guardare linizio della partita. Alla quinta mossa capisco che Happy perder. Poi i giocatori dallaltra parte del tavolo si alzano per cambiare posto. Con disinvoltura, finisco seduta di fronte a Pierce, che tende a restare vicino al vecchio Gunny, per tenerlo docchio. 
Gioco un paio di partite con lui, poi una con Yelp, mentre Gunny fa un pisolino in un angolo. Il secondo giorno ho saputo che la ragazza della macchina, Hannah,  la nipote pi giovane di Gunny, e oggi  venuta a controllare come sta. Tenendo tra le dita una striscia per leggere il livello della glicemia nel sangue, infila la mano sotto la manica del nonno per recuperare la siringa. Il dispositivo nellaltra mano non  pi grande di un uovo, ma legge la striscia e le d un numero che lei annota nel telefono. 
Credo che Hannah mi stia simpatica. Non che abbia avuto modo di conoscerla, perch di solito resta in macchina, tranne quando  il momento di controllare la glicemia di Gunny, ma perch non si comporta mai come se questo fosse un dovere o unimposizione. Si copre bene e aspetta, con il lavoro a maglia o un libro sulle ginocchia, e di tanto in tanto alza lo sguardo verso il tendone, per vedere come sta il nonno, poi sembra che le piacciano gli altri veterani. La chiamano signorina Gunny e lei alza gli occhi al cielo e mi dice che le persone normali la chiamano Hannah. 
Gunny si sveglia di colpo e mi guarda, con la faccia ancora assonnata. In trincea oggi, signorina Priya? 
Sissignore. Capita, a volte. 
 vero. Gira la scacchiera per potersi sporgere tra le file di pezzi. I miei guanti pesanti sono in tasca, ma per il freddo mi tiro sulle mani un paio di scaldamuscoli di lana. Lascio che lui me le stringa con le sue dita ruvide, che hanno la pelle sottile come carta velina. Comunque, sei troppo giovane per stare in trincea. 
Non  una domanda. Se non volessi, non sarei costretta a dirglielo, e lui non se la prenderebbe minimamente. 
Ma continuo a pensare a Frank, a Frank che aveva passato un brutto periodo quando era tornato a casa, dopo la guerra, eppure era sempre generoso e desideroso di rendersi utile. Certi giorni non riusciva proprio a relazionarsi con le persone, ma non era un problema, lo lasciavamo in pace in quei giorni. Ne aveva avuti parecchi dopo quella notte in chiesa. 
Mia sorella  stata assassinata qualche anno fa, sussurro, sperando che il suo udito funzioni ancora abbastanza bene da non costringermi a ripetermi. Accanto a noi, Yelp e Jorge sono assorti nella loro partita. Lho trovata io. Stanotte il ricordo  stato un po pi pi presente del solito. 
Lui annuisce e mi d una lieve stretta alle mani. E ora che sei sveglia? 
 ancora una brutta giornata. 
Eppure sei uscita. 
Tutti voi sapete che significa passare una di queste brutte giornate, oppure non sareste qui. 
Lui sorride e la sua faccia scompare in una massa di rughe, grinze e pieghe. Grazie per essere venuta anche se era una brutta giornata. 
Finisco la partita con Gunny, poi vado al supermercato a prendere qualcosa da bere per il ritorno a casa. Landon mi segue. 
Evviva. 
Si mette in fila dietro di me, e il mio disagio sfocia nella rabbia quando mi accorgo di avere il pollice sul pulsante dello spray al peperoncino e le altre dita serrate sulla custodia di pelle. Non mi piace questo senso di vaga minaccia. Voglio un rischio specifico, qualcosa che io possa indicare e definire in modo che tutti capiscano, non una serie di impressioni che farebbero scuotere la testa agli uomini e annuire con indulgenza le donne. 
Sembri triste oggi, dice lui alla fine. 
Non lo sono. 
Tristezza e lutto non sono la stessa cosa. Per questo si usano due parole diverse. Forse  una distinzione sottile, ma non si mantiene una parola in una lingua se non ha un proprio scopo. I sinonimi non indicano mai la stessa cosa. 
Sei sicura?, chiede, mettendosi quasi accanto a me. 
S. 
Si sta facendo buio fuori. 
S.  vero, striature indaco tingono il cielo e la temperatura sta calando. Sono rimasta pi del previsto, ma mi ha fatto bene. Tutti i veterani sono stati comprensivi, ma avevo bisogno che Gunny mi rassicurasse che non ero un peso per loro. 
Non dovresti tornare a casa tutta sola, al buio. 
Mi giro leggermente verso di lui e sorrido, con troppi denti e scarsa dolcezza. Sto bene. 
Ci sono persone cattive a questo mondo. 
Lo so. 
Avrei solo voluto saperlo prima di compiere dodici anni. Non penso che potrei mai dimenticarlo. 
La donna passerotto dietro il bancone non mi chiede il nome stavolta. Si limita a prendere i soldi e comincia a preparare una cioccolata calda, aggiungendoci pi sciroppo del dovuto. 
E se qualcuno ti fa del male?, insiste Landon, seguendomi allaltro capo del bancone senza ordinare niente. 
Eddison a volte scherza dicendo che mi regaler un Taser per il compleanno. Comincio a pensare che dovrei prendere sul serio la proposta. 
Ignoro Landon e prendo la mia cioccolata dalla barista, di cui non riesco mai leggere il nome perch letichetta  sempre nascosta sotto il grembiule. Non mi fermo nemmeno per aggiungere un po di zucchero e di vaniglia: la preferisco amara pur di smettere di interagire con lui. Ma lui mi segue ancora tra i tavoli, finch tiro fuori dalla tasca il portachiavi con lo spray al peperoncino. 
Lo sento sussultare e, quando mi giro, lo vedo sgocciolare il contenuto di una bella tazzona di caff bollente, soprattutto vicino alla faccia e allo scollo della felpa. Un altro uomo, pi alto, con il maglione di lana, si scusa profusamente, ma in un modo che suona un po falso. Asciuga la camicia di Landon con un fazzolettino che non assorbe nulla. 
Ho capito!, ringhia Landon e si allontana sgocciolante. 
Laltro si gira verso di me e sorride, e adesso lo riconosco:  il tizio carino che siede sempre in un angolo con un libro e talvolta con una pila di carte. Dimostra pi di trentacinque anni, ma se li porta bene pur non avendo laria di vantarsene, infatti non cerca di nascondere le striature argentate che tingono i suoi capelli castano scuro sulle tempie. Chiedo scusa, ma avevo la sensazione che quel tipo la stesse importunando. 
Infilo di nuovo la mano in tasca, nascondendo lo spray al peperoncino, ma non mollo ancora la presa. S, mi stava dando fastidio. 
Prende dei fazzoletti dalla tasca e si china per pulire il caff che non  rimasto attaccato a Landon. Dopo essersi strofinato un altro fazzoletto sulle mani per asciugarle, prende il suo portafogli e mi porge un biglietto. Di recente ho fatto il design di un sito per un servizio locale di navette. Pi che altro serve ad aiutare i pensionati ad andare dal dottore, a fare la spesa o altre commissioni. Se ti senti in pericolo, potresti chiamarli. 
 un biglietto senza fronzoli, un semplice logo in alto al centro con le informazioni stampate in basso. Includono un numero di telefono e un sito web a cui penso di poter dare unocchiata. 
Di che ti manda Joshua, aggiunge. 
Grazie. Lo terr a mente. Lascio il portachiavi per prendere il biglietto, che infilo nellaltra tasca insieme al fazzoletto. Do unocchiata in giro per vedere se c ancora Landon, ma sar ancora in bagno o in qualunque altro posto sar andato a rintanarsi, cos faccio un cenno di saluto ed esco. 
Pi tardi mostrer il biglietto a mamma. Potrebbe essere un buon numero da appuntarsi se dovesse mettersi a piovere o a nevicare mentre sono in giro. Ci sono gli autobus dallaltra parte della citt, ma non si fermano abbastanza vicino a casa e mi sembrerebbe di viziarmi troppo a prendere un taxi. 
Per tornare a casa, scelgo una strada diversa dal solito, tenendo la mano sullo spray al peperoncino, e prima di entrare nel mio quartiere mi guardo bene intorno. Mamma ci ha insegnato certe cautele fin dalla tenera et, pur impegnandosi affinch il buon senso non si trasformasse in paranoia. Io ho un forte istinto a riconoscere i tipi loschi, ma lei  pi brava a capire se fidarsi o meno di un gesto apparentemente gentile. 
Per tirarmi su, appena mi si  scongelato il naso, prendo lagente speciale Ken dalla valigia in cui vive e lo appoggio alla finestra, nellangolino in cui facciamo colazione, davanti a una tazzina di caff in miniatura. 
La neve  vecchia e probabilmente tra un paio di giorni si sar sciolta, ma  piuttosto bello leffetto della luce dei lampioni riflessa sul bianco e d unaria malinconica allagente speciale Ken, nei limiti espressivi di una Barbie maschio. Indossa una versione in miniatura del brutto maglione natalizio che io e mamma abbiamo mandato a Eddison lanno scorso, anche se il suo  decisamente pi carino. Non cera abbastanza spazio per i dettagli raccapriccianti. 
Faccio un paio di scatti con la mia reflex, cos avr foto di buona qualit per dopo, ma ne faccio anche uno con il cellulare e lo mando a Eddison. 
Mezzora dopo, quando mi sono rimessa il pigiama e sono pronta a tuffarmi nei compiti scolastici prima che mamma torni a casa con la cena, ricevo un messaggio di risposta. 
Ken non troverebbe bello tutto quel bianco, se dovesse camminarci in mezzo. 
Mi fa ridere, e so che ormai  tanto che non rido abbastanza. Forse Eddison ha un modo un po strano di dare conforto, e in effetti per molti non sarebbe per niente consolante, ma io lo trovo familiare, perch riconosce che ho avuto una brutta giornata senza farmi pressioni. 
Una volta mi chiedevo se la cattura dellassassino di Chavi da parte del Terzetto di Quantico avrebbe posto fine agli incubi. Ora non mi importa pi e penso che gli incubi saranno miei per sempre. 
   
Eddison sa che  ora di tornare a casa. Ha gi lasciato lufficio, dopo una lunga giornata passata a spulciare documenti e a valutare le nuove informazioni dellindagine in corso sul Giardino e i crimini della famiglia MacIntosh. Sente una cupa pesantezza nelle ossa,  pi che stanco, ma non abbastanza da definirsi esausto. 
Non  lora e nemmeno la noia mortifera del lavoro dufficio che lo affatica cos tanto.  il contenuto. 
Certi giorni  solo un lavoro. Altri giorni c un motivo se tanti bravi agenti hanno un esaurimento. Alla fine, capita quasi a tutti. 
Dovrebbe tornare a casa, per riposare, per riempirsi la testa con qualcosa che non siano immagini di cadaveri di ragazze nel vetro e nella resina. Invece, con una tazza di caff in mano, appena presa dal bar in fondo alla strada, torna alledificio dellFBI e prende lascensore per il suo piano.  tranquillo lass, il mare di scrivanie vuote eccetto quella di un collega che russa piano.  tentato di svegliarlo, ma c un cuscino tra la testa e la scrivania e una coperta sulle spalle e sulla sedia, a mo di mantello. 
Non ti prepari cos per dormire sulla tua scrivania, a meno che non ci sia un motivo per cui non puoi tornare a casa. Eddison lo lascia in pace e spera che quel poveraccio possa risolvere i suoi problemi, di qualunque natura siano. 
Si sporge verso langolo in fondo alla scrivania e afferra la pila di cartelle colorate che non mette mai via, con le fascette che trattengono fogli e foto sul punto di esplodere. Nella sala conferenze potr disporle tutte sul tavolo, le cartelle sulle sedici vittime e quella che contiene tutti i loro appunti sul caso fin dallinizio. Sedici vittime sono tante, troppe, ma la primavera sta arrivando e morir unaltra ragazza se non trovano qualcosa che li conduca allassassino. 
Non vuole vedere la diciassettesima. 
Afferra la prima cartella, la apre e comincia a leggere per rinfrescare i dettagli che non riesce mai a dimenticare del tutto. Magari stavolta trover qualcosa di nuovo, qualcosa che connetta tutti i casi in modo inedito. Magari stavolta riuscir a trovare un indizio. 
Cerchi guai?. 
Sobbalza sentendo la voce e urta la tazza con il gomito. Fa un tuffo disperato per prenderla mentre traballa e cade, ma la manca. 
Eee la tazza era vuota. 
Ges, da quanto tempo  l? 
Alzando lo sguardo, vede il suo partner che ha unaria divertita e gli lancia unocchiataccia. Che ci fai qui, Vic? 
Sono tornato a sistemare un po di pratiche. Ho visto la luce accesa. Vic si siede su una sedia girevole e osserva la distesa di cartelle. Fogli e fotografie sono ordinatamente disposti sul tavolo, con i bordi sovrapposti ma separati per fascicolo. Le uniche in disordine sono quelle di Chavi, allimmediata sinistra di Eddison. 
 per questo che finisci sempre prima il lavoro di ufficio?, chiede Eddison. Torni la sera? 
Vado a casa per cena, cos posso passare un po di tempo con le mie ragazze. Poi, quando la serata giunge al termine e loro vanno a fare i compiti o escono o guardano un film sul divano, a volte torno qui per lavorare un altro po. Non devi sentirti tradito per questo. 
Si sentiva tradito? Eddison ci pensa su, poi con riluttanza decide che s, probabilmente Vic ha ragione. Sarebbe stato carino da parte degli agenti pi esperti dargli quel suggerimento. 
Vic prende il fascicolo pi vicino, raccoglie le foto in una pila ordinata e la gira a faccia in gi. Pensi davvero di scoprire qualcosa che non hai visto nelle ultime venti volte in cui le hai analizzate?. 
Anzich rispondere, Eddison si limita a guardare il fascicolo in mano a Vic. 
Giusta osservazione. Dopo qualche istante, Vic chiude la cartella e la rimette a posto. Proviamo in un altro modo. 
Che vuoi dire? 
Ci sono cose che diamo per scontate perch gi sappiamo che i casi sono collegati. Cerchiamo di eliminare questi pregiudizi. Allora. Siamo qui,  una giornata tranquilla, un analista che fa ricerche nel ViCAP ci porta queste cartelle e pensa che abbiamo un serial killer. Guarda Eddison speranzoso. 
Lui gli lancia unocchiata truce. 
Sospirando, Vic afferra la cartella con i loro appunti e la mette su una sedia accanto a s. So che non ti piacciono le simulazioni, ma sono un utile strumento investigativo. Dammi corda. 
Nessuno dei casi  avvenuto nella stessa giurisdizione, dice Eddison e il suo partner annuisce. Ogni volta uno stato diverso, nessun cluster geografico, nessuna zona preferita. Le vittime vivevano tutte in citt o nelle aree suburbane, piuttosto che in zone prettamente rurali, ma sulla mappa non c nulla che possa collegarle luna allaltra. 
Bene. Che cosa hanno in comune? 
Let; sono tutte in un intervallo di quattro anni, dai quattordici ai diciassette anni. Tutte studentesse, tutte donne. 
Alzandosi per sporgersi sul tavolo, Vic tira fuori le foto in cima a ogni cartella. La maggior parte sono ritratti degli annuari scolastici, ma ce n anche qualcuna scattata in altre occasioni. Gli scatti estemporanei possono raccontare qualcosa in pi su una persona, ma i soggetti sono pi identificabili quando si sono messi in posa. Che altro?. 
Eddison cerca di far finta di non aver visto quelle foto cos tante volte che ce le ha stampate sotto le palpebre, si sforza di fingere di non conoscerle fin nei minimi dettagli. Non corrispondono tutte allo stesso profilo, dice alla fine. Sono ragazze giovani e oggettivamente carine, ma il colore dei capelli, della pelle, lappartenenza razziale ricadono in tutto lo spettro. Qualunque cosa le renda attraenti per lui come vittime, non  il loro aspetto. O almeno non solo quello. 
Allora scaviamo pi a fondo. 
Non sono allaccademia. 
Lo so. Vic indica una cartella verde brillante. E so che labbiamo gi fatto sette anni fa con Kiersten Knowles. Siamo arrivati a questo punto perch qualcun altro aveva collegato i casi, quindi cerano cose che prendevamo per vere perch ce le avevano presentate cos. E se per trovare qualcosa di genuinamente nuovo dovessimo frugare tra cose che nemmeno ci eravamo accorti di non vedere? 
Mi serve un altro caff. 
Te lo prendo io. Tu pensa. 
Appena Vic esce dalla sala conferenze, Eddison estrae una delle foto spontanee di Chavi dal suo fascicolo e la appoggia alla tazza vuota.  quasi lultima foto della ragazza da viva, scattata due giorni prima del suo omicidio. Il dodicesimo compleanno di Priya. Tutte le ragazze e le donne presenti alla festa, e anche alcuni degli uomini pi compiacenti, indossavano corone di fiori, con nastri colorati intrecciati tra i fiori e il filo metallico. Priya era pelle e ossa allora, si avvicinava alla fine di uno scatto di crescita che le aveva dato centimetri in pi, ma non chili, e le ossa dei fianchi e del torace sporgevano sotto i vestiti. Tuttavia, il suo visetto troppo affilato era colorito, luminoso e felice, con le braccia della sorella che la stringevano da dietro. Il fotografo le aveva colte in movimento, con i capelli sospesi in aria, le ciocche rosse e blu brillanti come i nastri. Priya indossava una corona di rose bianche, Chavi una di crisantemi gialli che i lunghi petali facevano somigliare a un cerchietto con le frange. Entrambe portavano vivaci abitini estivi e felpe aperte e stavano a piedi nudi nellerba. 
Due giorni dopo, Chavi era morta. 
Ecco comera Priya, prima. 
Vic torna e gli porge una tazza che dice: Sei il mio supereroe. Eddison non sa se vuole scherzare o se non ha fatto caso alla scritta. Il cucinino della sala ristoro ospita un gran numero di tazze orfane. 
Non ci ha fatto caso, decide dopo uno sguardo alla mano del collega. La tazza di Vic dice: La mamma migliore del mondo, accanto al disegno di un pezzo di formaggio svizzero. 
La causa della morte  sempre la stessa, dice Eddison, sorseggiando con cautela il caff bollente.  forte e amaro, sicuramente scaldato al microonde, ma gli d una botta di energia. Gola tagliata. Nella maggior parte dei casi abbiamo un solo taglio, pulito e profondo, alcuni sono incerti, probabilmente indicativi di un livello pi alto di rabbia. I medici legali suggeriscono che siano stati inferti con un coltello da caccia affilato. Langolazione della ferita varia a seconda dellaltezza della vittima, ma tutte suggeriscono unaggressione alle spalle da parte di un individuo di circa un metro e ottanta. La direzione da sinistra a destra indica che  destrorso. 
Prima di esaminare la disposizione dei corpi, che altro coincide in queste aggressioni? Fisicamente, intendo. 
Ci sono due distinti profili delle vittime. Eddison cerca i suoi appunti, ma si accorge che le cartelle ce le ha ancora Vic e lo guarda torvo. 
Vic si limita a scuotere il capo e con la tazza indica i fogli sparsi sul tavolo. 
Su sedici vittime, una, due, quattro, sette no, otto sono state stuprate e picchiate. I loro vestiti erano strappati e lasciati loro indosso o ammucchiati accanto al corpo. Le altre otto non sono state stuprate, non  stato trovato nessun segno di violenza sessuale. Leggeri lividi sul collo indicavano che probabilmente erano state soffocate affinch perdessero i sensi. Erano state spogliate e i vestiti riposti lontano dal corpo. Per evitare che si sporcassero?. Eddison sfoglia velocemente i referti medici pi significativi. Su queste otto non  stato trovato nessun altro segno di trauma fisico. 
E dopo la morte? Che cosa ha fatto con i corpi? 
Questo ha portato alla teoria iniziale che i casi fossero collegati. Estrae le foto da ciascun fascicolo, sentendosi ancora un idiota che fa una presentazione in classe, ma le dispone in modo che Vic possa vederle. Ogni vittima  stata trovata in una chiesa, anche quelle che non erano religiose o cristiane. Le stesse chiese appartenevano a diverse confessioni. I rapporti della scientifica dicono che le vittime non sono state spostate. Messe in posa, s, ma sono state uccise dove le hanno trovate. 
Eddison pensa alla semplice chiesetta bianca battista in cui si  svolto il funerale di Tereza, alla glaciale cortesia con cui i Kobiyashi hanno ricevuto lui e i suoi colleghi, alla palese maleducazione con cui hanno trattato Bliss e Inara. 
Bliss li ha ripagati con la stessa moneta, ma Inara ha aperto la bara per infilare due pagine di uno spartito sotto le mani incrociate di Tereza. 
Eddison si passa una mano tra i capelli, grattandosi con le unghie corte. Deve farseli tagliare al pi presto; cominciano a formarsi i riccioli. Erano tutte pi o meno nella stessa parte della chiesa: tra laltare e le panche. Erano tutte circondate da fiori, una variet diversa per ciascuna vittima. 
Da dove venivano i fiori?. 
In ogni cartella ci sono dozzine di pagine di interviste ai fiorai. Alcuni erano fiori tipici dellarea e della stagione, pertanto, forse erano stati colti nei campi dallassassino. Altri dovevano essere stati acquistati, ma probabilmente fuori citt, per evitare sospetti. Alcuni fiorai della zona avevano un determinato tipo di fiore nel registro delle vendite, ma non nella quantit che  stata rinvenuta sulla scena del crimine. Anche se lassassino ne aveva comprati alcuni in citt, gli altri doveva averli presi da qualche altra parte. 
Ma cera uneccezione. Meghan Adams, la vittima numero quattordici,  stata trovata con delle camelie che quasi sicuramente sono state acquistate nel negozio di sua madre. In contanti, non cerano telecamere di sicurezza e il commesso non era stato abbastanza attento da andare oltre una descrizione sommaria: maschio, alto, tra i trenta e i sessantanni. Eddison cerca di non innervosirsi per questo. La maggior parte delle persone non sono addestrate a osservare attivamente, a notare e ricordare i dettagli degli estranei. 
Che altro? 
Tutti gli omicidi hanno avuto luogo in un periodo di due mesi. Il primo a met marzo, lultimo quasi a met maggio. C qualcosa in questo periodo dellanno, o nella primavera, che lo scatena. 
Alzandosi con un muto lamento e una stiracchiata, Vic allunga una mano verso la tazza di pennarelli cancellabili sul tavolo. La maggior parte della parete  coperta da una lavagna, al momento occupata dai punti chiave di quello che sembra un seminario sulle molestie sessuali. Vic pulisce velocemente la lavagna e getta a terra il cancellino. Bene. Facciamo un grafico. 
Devessere quasi mezzanotte, ma Eddison annuisce e apre il primo fascicolo, schiarendosi la gola per leggere ad alta voce. Prima vittima conosciuta, Darla Jean Carmichael, sedici anni. Uccisa nella chiesa battista della Grande Gloria del Sud di Holyrood, in Texas, alla periferia di San Antonio, il ventitr marzo. Zoraida Bourret. 
Mentre Eddison legge i nomi e le date, insieme agli altri dettagli che sono saltati fuori, Vic li copia sulla lavagna, organizzando le informazioni per colore. Verde per i luoghi e le date, blu per i poliziotti e gli agenti che hanno lavorato al caso, viola per le dichiarazioni dei familiari, rosso per i dettagli sulle vittime. Lhanno gi fatto, sia per questo caso che per altri: mettere tutto sulla stessa pagina e sperare di vedere qualcosa che hanno tralasciato sfogliando i documenti. 
C una domanda che listruttore pone a ogni gruppo allaccademia: perch  pi difficile trovare qualcuno che uccide meno spesso? 
La risposta  complessa. Uno schema molto ampio  pi difficile da identificare. Le tracce si perdono. Un assassino compulsivo agisce in fretta e si lascia dietro degli indizi. Per un assassino seriale pu passare molto tempo prima che faccia un errore. 
Nella testa di Eddison, tutto si riduce al controllo. Pi tempo passa tra le uccisioni, pi lassassino ha modo di controllarsi, di pianificare, di agire con cautela. Uno che uccide solo una volta allanno non ha fretta, non  disperato e non rischia di fare casini. Un uomo paziente non ha paura di farsi prendere. 
Eddison non  un uomo paziente.  stufo di aspettare di dire a Priya e alle famiglie delle vittime che hanno preso il bastardo che ha ucciso le ragazze. Non vuole aggiungere unaltra cartella alla pila, un altro nome alla lista. 
Ma non sa che fare per evitarlo. 
 gi marzo. 
   
Si chiama Sasha Wolfson, e la vedi per la prima volta quando per poco non fa un incidente con la decappottabile dello zio. Il tettuccio  abbassato e la fresca brezza primaverile le scompiglia i capelli, facendoli svolazzare tutto intorno e sulla faccia. Lei frena di scatto per annodarseli, ma sta ridendo. 
Ha una bellissima risata. 
Anche suo zio ride, mentre le porge una sciarpa per annodarsi i capelli e le spiega pazientemente come si cambia corsia, come ci si immette su una strada, come si eliminano i punti ciechi. Le sta insegnando a guidare. 
Hai seguito quella risata per settimane, tra lezioni di guida, passeggiate dopo la scuola e i sabati e le domeniche che passa a lavorare nellimpresa di famiglia di progettazione di giardini.  brava con i fiori; ne porta sempre qualcuno tra i capelli. I suoi genitori le affidano sempre le mansioni pi delicate, come attorcigliare i sottili e fragili rampicanti tra i graticci e rinvasare le piante meno robuste. I suoi preferiti sono i giardini di farfalle e talvolta intreccia delle corone di agrifoglio. 
Ne senti il profumo quando lei  nelle vicinanze, i piccoli fiori bianchi le brillano tra i capelli rossi. 
Hai saputo che sua sorella  una ribelle.  stata cacciata dal college e fa sesso con chiunque. Hai saputo dei suoi poveri genitori e delle telefonate notturne della polizia. Droga, incidenti stradali e alcolismo. Almeno hanno Sasha. 
Almeno hanno una brava ragazza di cui andare fieri. 
Ma tu sai come possono diventare le ragazze quando crescono. Darla Jean era una brava ragazza, finch non lo  stata pi. Zoraida ha resistito alle tentazioni e lui lha messa al riparo per sempre, ma Leigh Leigh Clark  sempre stata una cattiva ragazza e la sua morte  stata una liberazione per tutti. Quando Sasha prender la patente, quando potr uscire con la sua macchina, chiss cosa combiner? 
No. Forse i suoi genitori hanno fallito con la maggiore, ma hanno educato bene Sasha, che si  sempre comportata correttamente con loro. Meritano di sapere che Sasha sar sempre una brava ragazza. 
 quasi estate e la sua corona di agrifoglio  pi folta oggi, anche perch vi ha intrecciato i capelli, che sono sollevati in un precario equilibrio e le danno unaria tra lelegante e il selvatico.  una fanciulla delle fiabe e la natura si inchina per compiacerla. Hai letto le favole. Sai che a un certo punto arriva il principe, e la principessa non  pi pura. C un bacio per svegliarla, un bacio per curarla, un bacio per averla. Le principesse diventano regine, e non  mai esistita una regina che non meritasse il rogo. 
Ciocche rosse, scure di sudore, sfuggono alla corona e le si attaccano al collo, alla gola, mentre lei cura le aiuole fiorite fuori dalla chiesa. Si alza e si stiracchia, poi entra nella chiesa buia e silenziosa per andare a bere e a rinfrescarsi. 
E tu la segui, perch sai cosa succede alle principesse che non sono protette dal mondo. 
In seguito, raccogli un fiore della corona ormai sciolta e te lo metti sulla lingua. Sotto il sapore forte e metallico del sangue, senti la dolcezza dellagrifoglio. 

MARZO.

Bench faccia sempre meno freddo, la temperatura non si pu ancora definire calda.  quel tipo di cambiamento di cui in genere non ti accorgi, perch il freddo  sempre uguale finch non ti congeli o non ti vengono i ghiaccioli al naso, quindi a che serve fare queste sottili distinzioni? Ma i numeri sul termometro insistono che faccia veramente pi caldo. 
Nascondendo il viso dietro il bavero del cappotto e lasciando scoperti solo gli occhi, mamma giura che il termometro mente. 
Io mi sono abituata, con tutte le passeggiate che ho fatto, i raduni nel tendone degli scacchi e le esplorazioni con la macchina fotografica. Sono ancora tanto infagottata che mi sento una matrioska, ma la punta del naso ci mette un po di pi a intorpidirsi. Prendo mamma a braccetto, appoggiandomi a lei per darle tutto il calore che posso. 
Mi ricordi perch lo sto facendo?, chiede, con la voce attutita dalla sciarpa. 
Perch  stata una tua idea? 
Be,  unidea stupida. Lo sapevi, perch non mi hai fermata? 
Se cos fosse, perch io lo faccio pi volte a settimana? 
In effetti hai ragione. Siamo due idiote. Mentre aspettiamo che lampeggi il semaforo per attraversare sulle strisce, mamma saltella sul posto, facendo dondolare anche me. Mi manca il verde, amore. 
Ti avevo proposto di prendere una pianta. 
Se  fatta di stoffa e plastica, non  una pianta. Si fissa i guanti da neve e sospira. Ho bisogno di sentire di nuovo la terra sotto le unghie. 
Faremo scorta di semi per la Francia. Ho un ripensamento Dopo aver controllato che non sia illegale portare dei semi in un Paese straniero. 
Che legge stupida. 
Specie invasive, mamma.  un problema reale. 
Le primule sono un problema? 
Le primule sono sempre un problema. 
Ci fermiamo nello spiazzo erboso in mezzo al parcheggio. Il tendone  ancora l, con un lato arrotolato e legato in alto. Probabilmente in questo modo gli adolescenti arrapati non possono sgattaiolare dentro per approfittare della privacy. Tuttavia, non ci sono pi le stufe elettriche e il piccolo generatore a cui erano attaccate.  domenica pomeriggio, quindi i veterani non ci sono. 
Siedi qui fuori con questo tempo?, chiede mamma incredula. Non ti piace nemmeno vestirti. 
I pigiami sono vestiti. 
Per uscire di casa? 
Be, no, ma non si tratta di vestiti, si tratta di persone. 
Oh, la mia cara antisociale. 
Io non sono antisociale; sono anti-stupidi. 
 la stessa cosa. 
Ma tu non lavori nelle risorse umane? 
So mentire bene. 
Non racconto a mamma storie sugli scacchi perch, per quanto cerchi di incoraggiarmi, non le importa assolutamente niente del gioco. La informo quando e dove vado a giocare e il discorso si esaurisce l. 
Le ho raccontato di Landon, dato che mi segue ancora nello Starbucks. Non fuori, almeno, il che  gi qualcosa. Sospetto che mamma abbia riferito a Eddison di Landon, perch ho ricevuto un messaggio in cui mi chiedeva se il blu  davvero il mio colore preferito o se lo trovo solo caratteristico. Strana domanda, se non mi avesse mandato un altro messaggio, subito dopo, per accertarsi che fossi ancora destrimana. Gli ho risposto giallo sole, non perch sia il mio colore preferito, ma perch mi piacerebbe molto vederlo mentre tenta di trovare un Teaser giallo brillante. 
Credo mi si stiano per congelare i capezzoli. 
Sghignazzando, la tiro via dal prato e ci dirigiamo verso i negozi. Andiamo, allora. Cibo. 
Dopo pranzo, andiamo a comprare un paio di cose al Kroger. Mamma sta pensando di fare un dolce da portare in ufficio per i suoi sottoposti, purch non richieda luso del forno, n di teglie, scodelle e misurini. 
Io e Chavi ci siamo sempre confidate con mamma. Cera una linea ben definita tra lei e una vera e propria amica, e se una situazione si avvicinava anche di poco a quella linea, lei tornava subito a rivestire il ruolo di mamma. Ma entro quella linea, lei poteva ricoprire entrambi i ruoli. Dopo la morte di Chavi, o forse soprattutto dopo quella di pap, la linea si  un po spostata.  ancora l, ben definita e non negoziabile come sempre, ma c una zona molto pi ampia in cui lei  pi una sorella, unamica, unistigatrice. Dubito che Vic mi creda quando giuro che mia madre  il motivo principale per cui finisco nei guai a scuola. Lui preferisce dire che  la sua influenza, non lei. 
Ma io so quel che dico. Almeno sette volte su dieci,  mia madre che a scuola scatena letteralmente linferno. Io di solito non rispondo alle offese; mamma no, soprattutto se queste vengono dagli insegnanti. 
Ma in fin dei conti, una delle cose che in assoluto mi piace di pi di mamma  
Due belle donne come voi dovrebbero sorridere!. 
Un ficcanaso come te dovrebbe andare a farsi fottere!. 
Che non tollera le cazzate. N da parte degli altri, n di se stessa. Non si tratta di fare la dura, anche se ne  perfettamente in grado se ritiene sia la risposta adeguata, ma di onest. 
 soprattutto grazie a lei se posso ammettere di avere dei problemi, e se so che va bene cos. 
Prendiamo biscotti Oreo, zucchero, formaggio cremoso, praline di cioccolato, panna grassa e carta da forno, poi decidiamo di comprare una scodella nuova per mischiare gli ingredienti, senza sentirci stupide perch non tiriamo fuori la nostra dagli scatoloni, e ci spingiamo oltre scegliendo unenorme ciotola da pop-corn con un motivo a punti e linee disegnato da qualcuno in trip da acido.  la ciotola pi brutta che abbiamo mai avuto, supera persino le ceramiche fatte a mano al campo estivo. 
A suo modo,  stupefacente. 
Prendiamo anche il latte, pur sapendo che ce ne pentiremo appena cominceremo a camminare. 
Mamma, infatti, si lamenta per tutto il tragitto verso casa, assumendo quel tono lamentoso che mi fa sempre venire da ridere e mi induce a dire assurdit. Se non ricordo male, avevo otto anni la prima volta che lha fatto, quando eravamo al ristorante e una bambinetta orrenda aveva cominciato a fare i capricci. Pap aveva borbottato che i genitori avrebbero dovuto tenerla un po a freno, mentre mamma si era lanciata in unentusiastica imitazione della sua lagna, finch pap, esasperato, aveva ordinato qualcosa da bere. 
Il loro matrimonio non sempre funzionava, ma anche quando andavano daccordo era sempre un mistero come ci riuscissero. 
Visto che ieri nessuna delle due aveva voglia di andare a controllarla, la cassetta della posta  piena di pubblicit, ma c anche una grossa busta di documenti della scuola che frequenter a Parigi, oltre a una lettera di Inara. Me la ficco in tasca per leggerla dopo. Non ho ancora parlato delle lettere a mamma, perch lei lo direbbe a Eddison, dandogli una bella spinta verso un esaurimento nervoso. 
Quando ha parlato di un paio di Farfalle che distruggerebbero il mondo piuttosto che lasciarsi distruggere, ho facilmente dedotto che una di loro sia Inara. 
Priya, guarda. 
Io e mamma ci fermiamo di colpo e fissiamo gli scalini allingresso. C un mazzo di narcisi, avvolti in una carta verde, molto primaverile. Ce ne sono di diversi tipi, alcuni completamente gialli, altri gialli al centro con la corolla di petali bianchi come un ventaglio. Sono legati con un nastro bianco arricciato alla base e con una fettuccia trasparente pi allentata in alto, dove il bouquet si allarga. Ci saranno s e no una mezza dozzina di gambi, ma la generosa fioritura li fa sembrare pi numerosi. 
Non  la prima volta che troviamo dei fiori davanti alla porta. Dopo la morte di Chavi, i gradini di casa ne erano sempre pieni. Tutti portavano fiori e cibo. Come se potessimo mangiarlo tutto prima che andasse a male. La maggior parte dei fiori finiva nella spazzatura, perch anche con i pochi che tenevamo, i diversi profumi cozzavano luno con laltro e diventavano cos pesanti che non riuscivamo a respirare. Non che in genere fosse facile respirare.  stata dura, quelle prime settimane. Laria profumata peggiorava le cose. 
Comunque,  passato quasi un anno. Lultima volta che abbiamo ricevuto dei fiori a sorpresa  stata a Omaha, perch qualcuno nellufficio di mamma aveva scoperto di Chavi. Lo dissuasero immediatamente dal parlarne con chiunque, soprattutto con me e con mamma. Ma lunica persona qui a cui labbia detto  Gunny e lui non ha il mio indirizzo. Non manderebbe dei fiori, comunque, non penso proprio. Prima di Omaha, fu a San Diego. Anche quella volta ci mandarono dei narcisi. 
Mamma, aspetta. 
Lei si  chinata per raccoglierli, ma si ferma e mi guarda perplessa quando prendo il mio telefono dalla tasca. Non ti sembra di esagerare? 
Assecondami. 
Si rialza, facendomi segno di procedere con la busta del latte. 
Abbiamo posato la spesa sul marciapiede. Mi tolgo un guanto per poter fare un po di foto prima di accovacciarmi accanto al mazzo di fiori. C una cartolina infilata tra i gambi. Una mezza cartolina;  solo un rettangolo di cartoncino bianco ritagliato male. Lo sfilo con la mano ancora coperta dal guanto. C scritto solo Priya. Linchiostro  blu acceso. La grafia non mi sembra familiare, ma la scritta  leggermente incavata nel cartoncino e ha quel luccichio che associo alle penne economiche, di quelle che compri a tre dollari il pacchetto da dodici quando prevedi di perderle o che te le rubino. 
Non c il cartellino dellindirizzo. Quando i fioristi fanno una consegna, c sempre un biglietto o un cartellino con il nome del negozio e con le istruzioni.  cos che abbiamo identificato il mittente a Omaha. 
Scatto qualche altra foto, tenendo il cartoncino davanti al bouquet, poi prendo i fiori e le buste della spesa. Mamma ha ancora unaria divertita, finch non andiamo in cucina e le mostro il biglietto. 
La sua faccia si pietrifica e non lascia trapelare nulla finch non ha deciso cosa ne pensa. Allora  qui. 
Pu darsi, mormoro. Non  la prima volta che riceviamo un mazzo di narcisi. 
S, a San Diego, risponde lei, alzando un sopracciglio. Sicuramente ricordi che altro  successo a San Diego. 
Le lancio unocchiataccia. 
Lei alza le spalle. Mamma risparmia il tatto per il lavoro, e anche l lo usa solo quando  assolutamente necessario. Non si cura della diplomazia nella vita personale. 
Anche a Boston ce li hanno mandati, le ricordo. Quando hanno connesso Chavi agli altri casi, abbiamo ricevuto una sfilza di fiori dello stesso tipo di quelli usati inizialmente dal serial killer. 
Quindi pensi che sia un ammiratore dellassassino. 
Penso che dobbiamo ammettere che c questa possibilit. 
Lei scruta i fiori con la fronte aggrottata quando li butto nel lavandino, con lincarto e tutto. Lo diciamo al Terzetto di Quantico? 
Abbiamo gi qualcosa da riferire?. Strofino il pollice sul bordo del telefono, mentre rifletto sulle alternative. Come negli scacchi, puoi pensare solo alle tue mosse. Devi anticipare tre, cinque, otto mosse, per inserire ogni azione nel contesto dellintera partita. Non sappiamo se significa qualcosa. 
Potrebbe essere Landon? 
Chiss. Forse i narcisi sono una coincidenza. 
Un po forzata, non ti pare? 
Tua figlia  stata assassinata da un serial killer a meno di un chilometro da casa. 
Giusto, sospira. Comincia a mettere a posto la spesa, per avere il tempo di pensare. Di rado mamma resta senza parole, ma se ha lopportunit di riflettere, la coglie sempre. Diciamolo a Eddison, conclude quando ha sistemato la spesa, lasciando accanto ai fornelli solo la cena di stasera. Che sia uno stalker o un assassino, dovremmo comunque coinvolgere lFBI. Se li facciamo partecipi fin dallinizio, tanto meglio. 
Mi appoggio a lei, usando una spalla come cuscino, e aspetto. 
Se fosse lui, continua, se davvero ti avesse ritrovata  una domanda da lasciare senza risposta, perch  fuori dalla nostra portata. 
Cosa ti fa pensare che sia fuori dalla nostra portata? 
Non penso che lo sia, per ora, ma se  davvero lui, dobbiamo approfittarne.  pi probabile che riusciamo a prenderlo se coinvolgiamo il Bureau. Almeno in parte, si corregge. Credo che non siamo tenute a dirgli proprio tutto. 
Questo perch lobiettivo di mamma  vedere il bastardo che ha ucciso Chavi morto ai suoi piedi. Il mio di solito  sentire la frase Lei  in arresto, seguita dallelenco dei suoi diritti. 
Di solito. 
Una certa consapevolezza degli altri omicidi era inevitabile, in parte per le domande che lFBI ci ha fatto su Chavi e in parte perch i media sembrano convinti che dobbiamo sapere anche degli altri casi. Per un periodo, non avevamo nessuna voglia di sapere. 
Poi successe quella cosa a San Diego. 
Suppongo che, volendo, potevamo continuare a ignorarli, ma a un certo punto sembr non solo stupido, ma anche pericoloso. Cos io e mamma facemmo delle ricerche sugli altri omicidi, separando scrupolosamente le notizie vere dalle teorie dei detective da salotto e dei fan. 
Non  che volevamo nascondere ci che sapevamo ai nostri agenti; si trattava pi di Insomma, erano sempre stati cos attenti negli interrogatori a non addossarci il peso delle altre morti. Era gi tanto dura aver perso Chavi, ma  facile in un caso di omicidi seriali avere la sensazione di doverti legare al cuore lintera catena delle vittime.  facile sentirsi in colpa per le morti che hanno seguito quella della persona a cui volevi bene. Quando  uscita la notizia dellomicidio di Chavi, abbiamo ricevuto cartoline dalle famiglie di Zoraida Bourret, Mandy Perkins e Kiersten Knowles. Si ha questo senso di responsabilit, irrazionale ma forte. Perch non posso dare informazioni utili a catturarlo? Non ti chiedi:  colpa mia se mia figlia, mia sorella,  stata uccisa? Piuttosto:  colpa mia se lassassino non  stato ancora fermato? 
Il senso di colpa non deve avere senso; c e basta. 
Ricordo i nomi delle altre vittime, ma non perch mi senta in colpa. Per il dolore che provo, e per la rabbia. I nostri agenti hanno cercato di proteggerci dalle ulteriori ferite che gli omicidi seriali possono provocare, ma non  colpa loro se siamo persone traumatizzate che non sempre reagiscono nel modo previsto. 
Come pensi di fare?, chiede mamma. 
Non  tanto importante il tipo di fiore; il vero problema  che chiunque ce li abbia mandati sa dove abitiamo. 
Quindi dirai la verit. Tanto per cambiare. 
Solo mamma potrebbe pensare che la condivisione di una parte delle informazioni disponibili equivalga a dire la verit. 
Seleziono la foto pi nitida, in cui compaiono sia i fiori che il biglietto, e li mando a Eddison, insieme al messaggio: Questi erano davanti alla porta quando siamo tornate a casa dalla spesa. 
Non ricevendo subito risposta, io e mamma andiamo a cambiarci e torniamo in cucina per mangiare un po di Oreo. Unora dopo, mentre siamo sul divano ad aspettare che la situazione si calmi prima del passo successivo, sento squillare la suoneria associata a Eddison. Bad Reputation di Joan Jett; mi sembrava appropriata. 
Ehi. 
Sono narcisi?, chiede, con il fiato corto. 
Lanciando unocchiata a mamma, metto il telefono in vivavoce. S.  importante? 
Forse. 
Stai ansimando. 
Sono appena tornato dalla corsa. Vi hanno mai mandato dei narcisi?. 
Sento il tono da agente nella sua voce, quello che avverte di fargli porre le domande prima di chiedere chiarimenti. Non sempre mi piace quel tono, ma capisco che  una cosa seria. 
A San Diego e a Boston. 
Vi hanno mandato altri fiori a San Diego?. 
Io e mamma ci scambiamo uno sguardo. S. Ma non ricordo di che tipo. 
Mamma sgrana gli occhi, ma non mi contraddice. Non ho mai mentito a Eddison cos apertamente prima dora; non credo che mi piaccia. 
Forse ne hai scritto a Chavi. 
S, ma dovrei cercare nel diario per scoprire dove lho scritto. 
Quando hai tempo, per favore, fallo. E non cera una targhetta con lindirizzo di consegna? 
Solo quel pezzo di cartoncino. Non lho ancora toccato a mani nude, aggiungo. 
Mander qualcuno dallufficio di Denver per prendere i fiori, solo per precauzione. Non li hai buttati, giusto? 
No, sono nel lavandino. 
Il lavandino  bagnato?. 
Mamma sbuffa. Ma per favore! Come se lavassimo i piatti. 
C una breve pausa in cui credo che Eddison stia cercando di decidere se risponderle. Non lo fa; probabilmente  la scelta giusta. Quanto pensi ti ci vorr a cercare quella pagina del diario? 
Non lo so. Abbiamo interi scatoloni pieni di diari, e non seguono un ordine. 
Per quale motivo? 
Io e Chavi andavamo a rileggerli, ogni tanto, quindi li rimettevamo nei cartoni come capitava. I nostri preferiti li tenevamo in camera. Ancora adesso lo faccio. 
Dio benedica il suo cuore compulsivo, perch credo di averlo appena rotto, se devo credere a questo lunghissimo silenzio. Ho visto la sua scrivania. Ho visto anche quella di Mercedes e quella di Vic. E forse le scatole non saranno la progenie infernale di Mercedes, ma potrebbero essere la sua. Cerca di trovarlo in fretta, dice alla fine. Se puoi mandarmi una lista dei fiori che avete ricevuto in passato, tramite lagente, mi saresti utile. Altrimenti, spediscimela appena puoi. 
Puoi dirci di cosa si tratta adesso? 
Cinque anni fa, avete detto che non volevate sapere degli altri casi.  ancora valido?. 
Mamma mi stringe la caviglia, un po troppo forte. Non le dico di lasciarla. 
Esito, ma non so bene perch, forse temo che dicendogli una piccola parte finir per rivelare tutto e ci sono cose che non deve sapere. Ci sono cose che io e mamma dobbiamo capire da sole, prima, ci sono piani da fare, e comunque pensavamo di avere pi tempo. 
Ci aspettavamo che succedesse qualcosa, forse lo speravamo anche, ma non che accadesse subito dopo esserci trasferite. 
Fammi parlare con Vic, dice Eddison dopo un mio silenzio un po troppo lungo. Dovr comunque informarlo di questi nuovi sviluppi. Tu pensaci e dimmelo quando sei pronta. Se decidi di voler sapere, lo faremo di persona. Non negoziabile. 
Capito, mormoro, facendo la parte della ragazzina spaventata che dovrei essere. E lo sarei, magari, se fossi un po pi furba. 
Appena ho il nome dellagente che vi mandano da Denver, ti scrivo un messaggio. Fatevi mostrare le credenziali. E trova quel diario. 
Pensavamo che fosse stato un ragazzo di San Diego, gli dico, odiando il tono infantile della mia voce. Un ragazzo a cui facevo da tutor si era preso una cotta per me. Era molto dolce, ma in modo un po inquietante. Disse che non era stato lui, ma a noi non veniva in mente nessun altro e comunque smisero di arrivarci fiori appena ci trasferimmo. Non pensavamo che fosse importante o collegato al caso. 
Priya, non ti accuso di nulla. La sua voce  dolce, piena di gentilezza, anche se lui giurerebbe di non esserne capace. Non avevi motivo di pensare che potesse significare qualcosa. Ma sono molto felice che tu me ne abbia parlato. Devo chiamare Vic e lufficio di Denver. Poi ti mando un messaggio con il nome dellagente, okay? Va bene se ti richiamo stasera? 
Va bene. S. 
La chiamata termina e per un po io e mamma restiamo sul divano a fissare il telefono, mentre Leonardo DiCaprio annega nel film sullo sfondo. Poi mamma scuote la testa e due ciocche le sfuggono dalla treccia mezza sciolta, incorniciandole la faccia.  solo una questione di tempo per prendere una decisione, amore. Intanto, tiriamo gi quegli scatoloni e cominciamo a sistemarli. Come minimo gli serviranno le date in cui ci hanno consegnato i fiori, a meno che non ti chiedano anche una copia delle pagine in cui le hai annotate. 
Secondo te cosa dovrei fare?. 
Mamma resta a lungo in silenzio. Poi scende dal divano e fa alzare anche me, mi stringe cos forte che dondoliamo sul posto solo per riuscire a respirare. Non prender mai una decisione al posto tuo. Sei mia figlia e sar sempre qui a guidarti e a darti consigli, ma non posso dirti che cosa fare. Cos no. Devi decidere cosa  meglio per te e fare le scelte con cui riesci a convivere. 
Penso che dobbiamo capire di che si tratta prima di decidere. Quei fiori potrebbero significare tante altre cose. 
Allora aspetteremo. Mi bacia sulla guancia, quasi vicino allorecchio. Raccoglieremo tutte le informazioni possibili e poi prenderemo una decisione. 
Esistono diversi tipi di stalker; il fatto che io stia quasi sperando che questo in particolare sia un assassino mi disturba in un modo che non so descrivere. 
   
Si sente lo sguardo di Vic addosso, pesante, preoccupato, pensieroso e leggermente divertito. Per quanto sia grave la situazione, pare che Vic lo trovi sempre spassoso quando cammina avanti e indietro per la stanza. 
Daltronde, lui non si  mai visto quando si immobilizza appena uninformazione sembra incastrarsi con il resto del puzzle. Vic si immobilizza, Eddison cammina avanti e indietro. 
Ramirez batte la penna sul tavolo a un ritmo frenetico che comincia a pulsargli direttamente nel cervello. Arrivato al muro, si gira un po troppo bruscamente, vede Ramirez farsi piccola e posare la penna accanto al suo blocco per gli appunti. Pi tardi, si sentir in colpa per averla fulminata con lo sguardo. Potrebbe persino scusarsi. Ma per il momento,  grato che quel rumore abbia smesso. 
Sono tutti e tre in sala conferenze e aspettano che richiami lufficio di Denver. Eddison indossa ancora la maglietta sudata e i pantaloncini con cui  andato a correre, mentre la giacca a vento e appoggiata sulla spalliera di una sedia. Vic indossa i jeans, pi casual del solito, ma si  cambiato la camicia di flanella sporca di vernice con una polo pulita prima di arrivare in ufficio. Ramirez 
Diamine, gli dispiacer davvero per lei dopo, perch si capisce che aveva un appuntamento, anche se era met pomeriggio quando Vic lha chiamata. Probabilmente si  arricciata i capelli, perch le onde naturali fanno a pugni con le spirali perfette, e indossa un vestito e dei tacchi a punta che non mette mai al lavoro, nemmeno se si tratta di una giornata in cui deve solo occuparsi delle scartoffie e rispondere al telefono. Tuttavia, non si  lamentata e non ha minimamente accennato al fatto che ha dovuto piantare in asso qualcuno nel mezzo di unuscita romantica per quella che forse  solo una reazione esagerata di Eddison. 
Nessun problema, esagera quanto vuoi. 
La console del telefono al centro del tavolo squilla con un suono acuto e Vic si sporge per colpire il pulsante dello speaker. Hanoverian. 
Vic, sono Finney. Stanno bene. Un po scosse, mi  sembrato anche un po seccate, ma stanno bene. 
Tutti e tre fanno un bel respiro. Certo che stanno bene. Non c ancora una vera minaccia, solo la possibilit che se ne presenti una. 
E non  nemmeno cos sorprendente, a pensarci bene, che le Sravasti, madre e figlia, siano seccate. 
Le tue impressioni?, chiede Vic un momento dopo.  lunico che conosca veramente Finney, perch  il suo ex partner. Eddison non ci aveva fatto caso, ma appena le Sravasti avevano saputo di doversi trasferire a Huntington, Vic aveva aggiornato Takashi Finnegan sul caso, solo perch al bisogno ci fosse qualcuno nelle vicinanze. 
Chiaramente, nessuno di loro si aspettava che ce ne fosse davvero bisogno. 
Sul cartoncino non ci sono impronte. Nemmeno allesterno della carta velina, riferisce laltro agente. Comunque manderemo tutto al laboratorio, dove toglieranno lincarto e faranno ulteriori analisi. Sfortunatamente, quei fiori potrebbero essere stati acquistati ovunque: da un fioraio, dal supermercato, da una serra privata, in unaltra citt, chi lo sa. Controlla lemail, ti ho mandato una foto del diario della ragazza. 
Ramirez orienta il suo portatile verso Vic per permettergli di effettuare il login. Eddison fa il giro del tavolo e si china per guardare. Oh, merda. Non stava scherzando, mormora quando si caricano le foto. 
 abbastanza sicuro di non aver mai visto cos tanti taccuini nello stesso posto in tutta la sua vita. 
Questi sono solo i suoi, puntualizza Finney, e persino Vic ha un attimo di smarrimento. Quelli della sorella sono impilati da unaltra parte. 
Quindi non hai la lista degli altri fiori che ha ricevuto, suppone Vic. 
No, ma la ragazza sta mettendo in ordine i diari. Non so come. Ogni quaderno  diverso e non ho visto traccia di etichette. Non ci sono nemmeno le date, tranne per quando inizia un nuovo anno. 
Non c la data allinizio di ogni diario? 
No, solo a inizio anno. 
Possiamo mettere una telecamera allingresso?, chiede Ramirez. Tocca la penna, ma poi d unocchiata a Eddison e riporta le mani in grembo. 
La signora Sravasti inoltrer una richiesta. La casa  di propriet dellazienda per cui lavora, che la mette a disposizione per soggiorni di breve durata, quindi deve chiedere il permesso per fare delle modifiche. Intanto, c un elementare sistema di allarme alla porta e alle finestre, che metteranno subito in funzione. 
Non  ancora attivo?, domanda Vic aggrottando la fronte. 
 unarea a bassa criminalit; a molti basta chiudere la porta a chiave per sentirsi al sicuro. Uno dei miei agenti vive a Huntington; gli chieder di presentarsi alle Sravasti e di assicurarsi che stiano bene. Se la telecamera viene approvata, pu aiutarle a installarla. 
Vic fa un colpo di tosse nella mano chiusa a pugno. Fai molta attenzione a come formuli questofferta. 
Gi fatto, ridacchia Finney. Archer era nella squadra degli informatici alluniversit; pu installare e programmare qualunque cosa prima che gli altri abbiano finito di leggere le istruzioni. Mi hai detto tu stesso che le Sravasti hanno passato linferno e sono ancora in piedi. Non intendo mettere in dubbio le loro capacit. Vic e la sua squadra sentono battere sulla tastiera di un computer e il suono di notifica dellarrivo di nuove email. La prossima volta che va allincontro di scacchi, Priya cercher di scattare una foto al tipo che la sta importunando. La esamineremo non appena ce la manda. Speriamo di risalire a un cognome e di ottenere qualche informazione su di lui. 
Per esempio se  stato visto dalle parti di San Diego?, chiede Vic e Finney sbotta in una risata ansimante. 
Esatto. Le tue signore qui hanno il sangue freddo; sono colpito. 
Vic sorride e scuote la testa. Non saranno loro ad accendere il fuoco, ma ci balleranno intorno se servir a scaldarle. 
Deshani lo accenderebbe, il fuoco, lo correggono allunisono Eddison e Ramirez. 
Lindignazione del loro partner viene soffocata da unaltra risata ansimante di Finney. S, anche a me ha fatto questa impressione. Una donna tremenda, e lo sa. 
Massaggiandosi la faccia, Eddison finalmente si accascia su una sedia. La pelle gli prude dove il sudore della lunga corsa si  seccato in strisce salate e irritanti. 
C unaltra cosa che dovete sapere, dice Finney in tono pi serio. 
Vic geme. Niente di buono ha mai seguito questa frase. 
Certo che no; per questo la uso come avvertimento. Il vivavoce gracchia per il rumore dei fogli smossi sulla scrivania. 
Sputa il rospo, Finney. 
Oggi sono riuscito a dare inizio alle danze perch  domenica e non ho chiesto il permesso, ma mi beccher una bella reprimenda per questo e incontreremo degli ostacoli andando avanti. 
Perch? 
Non ti ho detto che abbiamo un nuovo capo sezione qualche mese fa? 
Che dovrebbe. 
 Martha Ward. 
Merda. 
Eddison e Ramirez fissano il partner. Lo sentono imprecare molto raramente, anche al lavoro; ha smesso quando le sue figlie sono diventate abbastanza grandi da ripetere tutte le parole interessanti. 
E va bene, sospira Vic. Parler con il nostro capo, per vedere se possiamo dare una spinta e sbloccare la situazione. 
Pensi che servir a qualcosa?. 
Vic esita. 
Ti terr aggiornato, dice Finney. Buona fortuna. 
La chiamata termina e i tre restano seduti per un po nello strano silenzio che segue. Alla fine, Ramirez prende la penna e fa una cosa complicata, intrecciandola tra i capelli che finiscono raccolti sulla testa in uno chignon da cui sfugge solo qualche ciocca, con il tappo come ornamento. Martha Ward?, domanda con tatto. 
Vic annuisce. 
E perch sarebbe un ostacolo? Voglio dire, ha la reputazione di essere una tosta. 
Piuttosto una rompiscatole, corregge Vic. Martha Ward  una rompiscatole che fa dellanalisi comportamentale una religione e non tollera la minima deviazione. Lo schema  fondamentale. 
Eddison mette insieme i pezzi, borbottando imprecazioni sottovoce finch Ramirez non gli lancia un pennarello. Il nostro assassino non ha mai mandato fiori a una ragazza prima di ucciderla; che Priya li abbia ricevuti  una deviazione dallo schema. Non sar facile convincere Ward che si tratta del nostro killer. 
Vic annuisce di nuovo, con lo sguardo torvo. Quattordici anni fa, io e Finney stavamo seguendo un caso di bambini scomparsi in Minnesota. Et diverse, sia maschi che femmine, ma tutti con i capelli e gli occhi castani e con la pelle chiara. Ne abbiamo trovati solo tre. 
Morti? 
Avvolti in un telo di plastica, poi in un lenzuolo e parzialmente sepolti. Erano raggomitolati su un fianco, come se stessero dormendo, e fra le braccia avevano degli animaletti impagliati. 
Rimorso?, chiede Ramirez. 
 quello che credevamo. La nostra teoria iniziale, dato che tutti i bambini si assomigliavano e pareva che non fossero stati uccisi subito, era che il rapitore stesse cercando di creare una famiglia.  un tipo di profilo leggermente femminile, ma non avevamo abbastanza dati per formulare ipotesi. 
Ward ha insistito che fosse una donna? 
Non esattamente; stava lavorando a un caso completamente diverso in unaltra area. Ragazze con i capelli castani, sui trentanni, con la pelle chiara, sparivano una dopo laltra e venivano trovate morte gettate nei cantieri edili, o nelle immediate vicinanze. 
Erano collegati, giusto? Doveva essere cos. 
Ramirez, nonostante tutto quello che ha passato nella vita,  ancora unottimista. Eddison no. Ward non voleva prendere in considerazione la possibilit che lo fossero, prova a indovinare, sicuro di avere ragione. Avete dovuto agire senza il suo consenso? 
Non avevamo scelta. Appoggiandosi allo schienale imbottito della sedia, Vic ripensa a quellepisodio con lo sguardo torvo. Insisteva che i casi non avevano niente a che fare luno con laltro. Il nostro soggetto era ovviamente una donna, mentre il suo era un uomo; ragazzini da una parte, donne adulte dallaltra; anche le cause della morte e i rituali post mortem erano completamente diversi. 
I bambini erano morti per sbaglio, ma lui stava facendo i provini alle donne, ho capito bene? Cercava di trovare la madre perfetta per la sua famiglia perfetta. Ramirez sospira al cenno di assenso di Vic. Cos il modo migliore per trovarlo era investigare sui punti in comune. 
Mentre litigavamo con Ward, fu trovato il cadavere di unaltra donna e unaltra ancora scomparve. Furono rapiti due bambini e ne fu trovato morto un terzo. Io e Finney abbiamo scavalcato la Ward, i suoi superiori ci hanno concesso lapprovazione per prendere il suo caso e labbiamo risolto. Ma non avevamo tenuto in conto che il capo del nostro capo era molto amico della Ward. Quando fu relegata dietro una scrivania a riempire scartoffie in attesa di una revisione del caso, lui la promosse. Finney fu trasferito a Denver e, tre giorni dopo, Eddison usc dallaccademia con un distintivo appuntato sul petto e un pezzo di carta con il mio nome. 
Eddison rifiuta di dare a Vic la soddisfazione di vederlo arrossire. Stai dicendo che io ero la tua punizione? 
Non proprio: ti avevano gi assegnato a noi. Finney fu trasferito per punizione. La Ward  molto abile sul piano politico e ha molti agganci, per questo continua a fare carriera, ma se potr rendere le nostre vite un inferno, lo far. Che Finney se la sia beccata come capo sezione  davvero sfortuna. 
Quindi punir Priya solo per rendervi la vita difficile. 
A dire la verit, non gliene fregher niente di Priya; la Ward ha lempatia di un pesce morto. 
Ramirez inclina la testa di lato. Ward contro Deshani: chi vincer?. 
Vic sbatte le palpebre, ci pensa, poi alza le spalle. 
Eddison non ha nessuna voglia di trovarsi faccia a faccia con qualcuno in grado di turbare Victor Hanoverian. 
La pila di cartelle colorate  sul tavolo accanto al portatile di Ramirez, pronta ad accogliere nuovi appunti. Accanto a essa, c una cartellina vuota che aspetta. Presto ci sar un nome sulletichetta, probabilmente scritto da Vic, perch la grafia di Ramirez  un po troppo vezzosa e per decifrare la sua ci vuole almeno un minuto. 
PRIYA SRAVASTI. 
Si domanda se  solo un caso che la cartella sia blu. 
Non ce ne sono rosse, ma quella di Chavi  di un bel giallo brillante che gli fa tornare in mente il Taser, e si chiede se Priya lo stesse provocando con il colore mentre si preme sugli occhi la base dei palmi, come se potesse servire a frenare tutti i suoi pensieri. Almeno per prender fiato, perch ha smesso di correre ore fa, ma gli sembra ancora di avere laffanno. 
Quando tira via le mani, scopre che Vic lo sta osservando. Cercher di farti avere degli orari flessibili. 
Come le dico che le persone che dovrebbero proteggerla hanno le mani legate per ragioni politiche? 
Come lo hai detto adesso, suppongo. 
Non la prender bene. 
Ottimo. Se lei e sua madre si arrabbiano abbastanza, forse riescono a portare il caso allattenzione del superiore di Ward. 
Ricorda ancora la prima volta che ha incontrato Priya, il sollievo che ha provato vedendola cos furiosa, perch significava che non avrebbe pianto e lui aveva scoperto di non sapere come prendere una ragazza in lacrime la prima volta che si era trovato faccia a faccia con una che non era Faith. Ma sono passati cinque anni da quel primo incontro e bench sia divertente vedere Priya arrabbiata, non vuole che resti troppo a lungo in quello stato. Sa che per lei ci vuole pochissimo a passare dallirritazione (una costante) alla vera e propria rabbia (che la consuma). Sa che da una crisi del genere esce fuori distrutta, sa quanto diventi fragile e quanto a lungo pu durare. 
Ha promesso che non le avrebbe mai mentito, nemmeno per farla sentire meglio, e lei ha detto che non voleva sapere nulla delle altre ragazze, ma a un certo punto onorare quella richiesta ha cominciato a sembrargli una bugia.  successo due anni fa, per lesattezza, ma ha mantenuto il silenzio, perch lei non voleva sapere e lui non voleva spaventarla, proprio quando la rabbia cominciava lentamente a battere in ritirata. 
Vic gli d un colpetto alla caviglia con i mocassini malconci. Se la caver. Come sempre. 
Ma lui sa meglio di Vic con cosa abbia a che fare Priya quando cerca di dare un senso a quello che le  successo, quando cerca di vedere lomicidio della sorella in una prospettiva pi ampia. Vic ha gi tanto di cui preoccuparsi, mentre lui non abbastanza, per questo ha mantenuto il segreto sulle altre vittime con Priya e Deshani, e non ha mai accennato alle abbuffate che riducono la ragazza a vomitare in un mare di sudore sul pavimento del bagno, perch sua sorella non c pi e lei non trover mai un modo per dare un senso a quella perdita. 
Quando hanno rapito Faith, Eddison ha cominciato a fumare, non perch ignorasse le avvertenze delle autorit sanitarie, ma proprio a causa di quelle, perch sapeva che era un lento suicidio e cos la sua vita aveva pi senso. Non ha provato a smettere fino a un paio di anni dopo che Vic lha preso sotto la sua ala, e ha smesso effettivamente solo quando Priya ha arricciato il naso e gli ha detto che puzzava peggio dello spogliatoio dei ragazzi a scuola. 
Mentre le chiedeva come faceva a sapere che odore avesse lo spogliatoio dei ragazzi, aveva dimenticato di prendere la sigaretta. A volte gli viene ancora voglia di fumare, gli manca la gestualit e di tanto in tanto se ne accende una, ma non  pi come prima. Forse grazie a Priya. Pi probabilmente perch dopo aver visto scatenarsi un disturbo compulsivo in unaltra persona, non gli d pi lo stesso conforto. Quindi ancora grazie a Priya. 
Stavolta  Ramirez che gli d un colpetto sulla caviglia, piano, perch la punta aguzza delle sue scarpe coi tacchi farebbe un male cane se ci mettesse lo slancio, e gli rivolge un cenno col capo. La penna si muove, ma non le cade dai capelli. Non importa quante volte cadono, riescono sempre a rialzarsi. Deshani sar sempre l ad aiutarla a rimettersi in piedi. 
Cosa gli ha detto Vic, a novembre? Alcune persone restano spezzate. Altre raccolgono i cocci e li rimettono assieme con tutti i bordi taglienti bene in vista. 
Stava parlando di Inara, ma si adattava anche ad altri. 
Facendo un bel respiro, prende il telefono dalla tasca della giacca e apre i messaggi di Priya. 
Niente Oreo, va bene? Provaci. 
Dopo meno di un minuto, lei risponde. 
Li abbiamo sbriciolati tutti per fare un dolce. Meglio o peggio? E ci prover. 
Non dovrebbe nemmeno sorprenderlo che il telefono vibri dopo un altro minuto, stavolta con il numero di Deshani. 
Star in allerta; in camera sua non ci sono spuntini, quindi la sentir scendere le scale se le viene la voglia. 
Eddison sa che pu prenderla in parola, perch probabilmente si sieder per terra in camera sua, con le spalle appoggiate alla porta, e rester sveglia tutta la notte per sentire il cigolio delle scale o i passi sulla moquette. Probabilmente Deshani  ci che Dio aveva in mente quando ha creato le madri cos ferocemente protettive. 
In Colorado,  illegale per chiunque abbia meno di diciottanni detenere o usare una pistola elettrica, dice alla fine, ed entrambi i partner lo squadrano con disapprovazione, suggerendo che preferirebbero non sapere il resto. Ha gi lo spray al peperoncino, che altro regalo le posso fare? 
Una mazza da baseball?, propone Ramirez. 
Vic si stringe il naso tra indice e pollice e scuote la testa. 
   
Si chiama Libba Laughran e la prima volta che la vedi il suo vestito del ballo  alzato al punto che si vedono le spalle del ragazzo con la faccia tra le sue cosce.  seduta sul tettuccio di una macchina, con una mano si tiene su il vestito, con laltra accarezza i capelli del ragazzo, mentre gridolini gutturali riempiono la notte, come se non fossero allaperto, come se nessuno possa sentirli e andare a vedere che succede. 
Il suo vestito  di un rosa cos acceso che quasi luccica al buio, ma sul polso della mano tra i capelli del ragazzo, scorgi un garofano bianco, con le punte dei petali scarlatte, come se fossero stata intinte nel sangue. 
Li hai visti tenersi per mano in chiesa, con i corpi alla distanza appropriata, ma con le mani sempre pronte a cercarsi ogni volta che uno dei due si allontanava. Li hai visti al cinema, andare e tornare insieme da scuola. 
Li hai visti scopare sullamaca in cortile, ridendo tanto che per poco non cascavano. 
Si amano, pensi, per quanto ragazzi tanto giovani possano capire dellamore. Si parlano sottovoce, bisbigliano al telefono. Sembrano non accorgersi di nessun altro. 
Forse tra loro c davvero qualcosa, ma non baster a salvarla. Le brave ragazze non fanno quelle cose, nemmeno se sono innamorate. Non  rispettoso, non  giusto. Lei  giovane,  comprensibile, ma non puoi lasciarla impunita. Non puoi permettere che le sue amiche pensino che un comportamento del genere possa essere accettato e perdonato. 
Ma un giorno vengono beccati, sua madre torna a casa alcune ore prima del previsto e li trova ancora nudi a fare lamore nel cortile sul retro. E solo allora capisci quanto sia giovane. 
Quattordici anni ed  gi una sgualdrina. 
Sua madre  in lacrime quando insegue il ragazzo mezzo nudo per il cortile e lo scaccia dalla sua propriet, ignorando le grida della figlia alle sue spalle. Ti appoggi allaltro lato della recinzione e ascolti la madre che le fa la predica, dicendo che lei e suo padre lhanno educata meglio di cos. 
Non sei sorpreso quando Libba scappa di casa quella notte stessa per andare a trovare il ragazzo che ama. 
Non sei sorpreso di vederla lottare, perch chiaramente  una ragazza che sa come ottenere ci che vuole, e vuole quel ragazzo, vuole vivere. 
Solo che tu non puoi permetterglielo. 
Forse quel ragazzo la tratta con gentilezza, ma lei  troppo giovane per capire quello che possono farle gli uomini, quindi sei costretto a mostrarglielo tu. 
Devi farle vedere che per un uomo lei non significa pi niente quando smette di essere una brava ragazza. La purezza, una volta persa, non pu pi riaverla. 
Allinizio pensi di lasciarla l com, sul pavimento della chiesa, ma ha solo quattordici anni. Quindi raccogli i suoi stracci e glieli metti addosso, coprendo almeno le parti pi importanti, e lasci il garofano sulla stoffa. 
Bianco, con le punte rosse che sanguinano nel cuore, attraverso i petali. 
Tu non dimentichi. 
   
 quasi luna quando mamma viene a svegliarmi. Mi siedo sul letto e guardo le ombre che danzano sul muro, proiettate dalla luce tremula di una candela elettrica davanti al ritratto di Chavi.  lo stesso che abbiamo al piano di sotto, anche se questa cornice  fatta di frammenti di vetro colorato e fil di ferro intrecciato. E c la stessa corona di crisantemi gialli. 
Il mio diario  nel cassetto del comodino, con una penna agganciata alla copertina. Questa  decorata con un collage di teste di presidenti scolpite nella roccia, a dire il vero piuttosto disturbante. Tutte le foto, tranne una, le ho scattate durante la gita che io e mamma abbiamo fatto con Eddison quando abitavamo a Washington. Leccezione, che si trova fra Kennedy e Taft,  limmagine minuscola, quasi invisibile, di una piccola lucertola blu con un cartello in bocca, numeri romani su un quadratino grigio. La lucertola appare qua e l nei miei diari. A volte sulla copertina, a volte sul frontespizio, oppure nascosta in un angolino a margine di una delle pagine. 
I diari di Chavi sarebbero stati pi facili da riordinare, perch lei era pi sistematica. Nellangolo a sinistra del frontespizio c sempre un mio ritratto, con la data. A volte  limmagine di un calendario, giornaliero o mensile, con la casella cerchiata, oppure richiama il tema tipico di una festivit. Ogni taccuino inizia con il giorno dellanno. Quindi per metterli in ordine basta guardare il calendario sul frontespizio. 
Chavi era arrivata quasi ad agosto. 
Non riuscir mai ad addormentarmi. 
Aspetto che mamma si sia addormentata, anzi lo spero, quando non la sento pi, poi scendo le scale. A tre quarti c un gradino che scricchiola, se non posando il piede a sinistra, ma dopo ce n uno che per non farlo cigolare bisogna calpestarlo a destra. Mi appoggio alla ringhiera e li salto entrambi. 
La candela davanti al ritratto di Chavi  spenta. Lultima che va a letto la spegne sempre, per non rischiare di incendiare la casa. Vorrei riaccenderla, ne sento il bisogno. Ma mi trattengo. La luce che penetra dalle finestre  sufficiente a illuminare il ritratto, anche se resta molto scuro. Il bagliore slavato e giallino dei lampioni si protende sulle pareti e sulle scale. Si infrange sul soffitto e ridiscende formando strani archi, riflessa dalla ringhiera. 
Una macchina di passaggio fa cambiare la luce e per un attimo, prima di chiudere gli occhi, a causa di un gioco di ombre scorgo qualcosa che penzola dalla ringhiera. 
Ho un tuffo al cuore e percorro il corridoio a testa bassa, diretta in salotto. Qualcosa mi sfiora le spalle, facendomi sobbalzare, poi mi do dellidiota in dieci modi diversi quando mi accorgo che sono soltanto i miei capelli. Abbiamo perlustrato ogni centimetro dellappartamento e poi abbiamo attivato lallarme. Non c nessuno qui, eccetto me e mamma. Potrei elencare diversi motivi per cui  normale essere nervosi. Potrei dargli un nome e, cos facendo, neutralizzarli, ma oltre allidentit del morto e alla paura che qualcuno ci stia spiando, stanotte c un ricordo fin troppo presente. 
Quando mio padre si impicc alla ringhiera dellappartamento a St. Louis, due giorni prima del primo anniversario della morte di Chavi, i suoi piedi non mi sfiorarono le spalle. Non mi avvicinai abbastanza perch lo facessero. 
Ero appena tornata a casa da scuola, avevo aperto la porta e lavevo visto prima ancora di chinarmi a baciare il ritratto di Chavi. Mi fermai e alzai lo sguardo su di lui, ma ormai era l da un paio dore. Era sicuramente morto. Non fu necessario toccarlo per accertarmene. Aveva comprato la corda da un paio di settimane per sistemare lamaca, ma non laveva pi fatto. 
Non urlai. 
Non so perch, ma ricordo che stavo l, a guardare mio padre morto, e mi sentivo solo stanca. Stordita, forse. 
Tornai fuori, chiusi a chiave la porta e chiamai mamma, che us il telefono del lavoro per avvisare la polizia mentre correva da me. Arriv prima dei poliziotti, ma non entr a guardare. Ci sedemmo sui gradini allingresso fino allarrivo degli agenti, seguiti da unambulanza che probabilmente avevano chiamato perch lo richiedeva il protocollo ma che era assolutamente inutile. 
Io avevo ancora in mano la posta, incluse le buste coloratissime con gli auguri per il mio compleanno speditemi dal Terzetto di Quantico. Erano arrivate puntuali. 
Andammo a dormire in albergo quella notte e ci mettemmo a letto sapendo che non avremmo chiuso occhio, quando qualcuno buss alla porta. Era Vic, con una borsa di camice a maniche lunghe dellFBI e pantaloni del pigiama, una busta piena di articoli da bagno e due chili di gelato. 
Conoscevo Vic da quasi un anno e gi lo rispettavo, ma ci che mi fece provare del vero affetto per lui fu che non mi fece gli auguri di compleanno. Non lo nomin nemmeno, n mi chiese delle cartoline. Anche se si era trattato chiaramente di un suicidio, lui era venuto fin dal Missouri per parlare con noi, per controllare che stessimo bene, e non ci aveva chiesto nemmeno una volta come ci sentivamo. 
Erano quasi le tre di notte quando se ne and per trovarsi una stanza da qualche parte, ma tir fuori unaltra cosa dalla borsa e me la porse. Era un sacchetto di carta marrone e quando lo aprii, dopo che se ne fu andato, si riversarono sul letto dodici bustine a chiusura zip con tre biscotti Oreo ciascuna e unetichetta con la data, segnata con la grafia appuntita di Eddison. 
Riconosceva il bisogno, ma frenava limpulso. 
Quel giorno mi innamorai un pochino di Eddison, sentii che era uno di famiglia, un amico. Perch gli Oreo erano un modo di ammettere il mio malessere e il razionamento una promessa di guarigione. 
Non ci sono foto di pap in mostra, non  rimasto con noi come Chavi. Perch mia sorella non ha scelto di andarsene, ma il motivo non  solo questo Se pap aveva bisogno di andarsene, anche se lunica cosa che potesse dargli pace era il suicidio, mamma avrebbe capito. Che il loro matrimonio funzionasse o meno, almeno quello era disposta a concederglielo. 
Ma il modo in cui si era ucciso pap garantiva che fossi io la prima a trovarlo. Eravamo a St. Louis solo da un paio di mesi e io, volutamente, non mi ero iscritta a nessuna attivit scolastica pomeridiana. Mamma tornava a casa dal lavoro solo in serata, quindi, escludendo incidenti, era sicuro al cento per cento che sarei stata io la prima a trovarlo. 
Mamma gli avrebbe perdonato qualsiasi cosa e avrebbe pianto per lui, ma non gli ha mai perdonato di essersi fatto trovare da me. 
Sinceramente non credo che lui ci abbia pensato. Non credo che nello stato in cui era ne fosse in grado. Probabilmente lunica cosa che era in grado di pensare, a quel punto, era che non poteva usare uno degli alberi sul retro perch uno dei vicini avrebbe potuto vederlo e tagliare la corda prima che morisse, salvandolo quando lui non credeva ci fosse nulla da salvare. Nel profondo del cuore, credo fermamente che lui fosse cos concentrato ad assicurarsi di non essere visto che non gli era proprio venuto in mente che, prima o poi, qualcuno lavrebbe trovato. 
Mamma non lha mai preso in considerazione questo ragionamento. 
Non ha bruciato le sue foto, semplicemente non le ha esposte. Le abbiamo messe via, conservate con cura, perch un giorno o laltro io le vorr, anche se lei non le degner pi di uno sguardo. 
Il giorno successivo, abbiamo chiamato la famiglia di pap. Lasciando Londra, i miei genitori avevano tagliato i ponti con le rispettive famiglie. O forse erano partiti proprio perch avevano tagliato i ponti. Non ho mai capito cosa fosse successo, solo che nessuno dei due amava parlarne, quindi non conosco nemmeno il numero esatto dei miei cugini. I miei genitori hanno abbandonato la famiglia, la religione e forse anche la fede, e la prima volta che parlai con i miei nonni, dopo la partenza, fu per dirgli che Chavi era stata assassinata. 
Loro incolparono i nostri genitori per averci strappate alla famiglia, per averci portate in America, la terra delle pistole e della violenza, e chiss perch non tennero in conto che Chavi fosse stata uccisa con un coltello in un quartiere molto pi sicuro di quello in cui vivevamo a Londra, perch per loro la colpa era dei miei genitori che se nerano andati. 
Non parlammo pi con i nonni per un altro anno, poi fu per dirgli di pap, e anche quella volta secondo loro era colpa nostra. Se mamma non lavesse allontanato dalla sua famiglia, lui avrebbe avuto il supporto necessario. Se mamma non fosse stata una miscredente, lui avrebbe avuto il conforto di cui aveva bisogno. Mamma aveva riattaccato prima che la suocera finisse il discorso. Dovevano sapere che era morto, lei glielaveva detto e non intendeva fare altro. In teoria, avevamo una famiglia molto estesa, ma in realt eravamo solo io, mamma e i frammenti di Chavi che serbavamo. 
Come gli oltre duecento taccuini riempiti con la sua grafia ampia e tondeggiante, impilati in un angolo del soggiorno come una montagna scoscesa. 
Se non riesco a dormire, dovrei essere produttiva e mettermi a catalogare i miei diari, trovare quelli di San Diego, ma non posso farlo se non accendo la luce.  troppo tardi (o troppo presto) per una luce cos forte e non posso nemmeno usare la lampada da tavolo perch non c una presa vicino alla pila di diari. 
Quando entro in cucina e accendo la luce morbida e soffusa sui fornelli, scopro che la busta con le gocce di cioccolato  ancora sul bancone. Nel frigorifero, vassoi di cartone coperti con la carta da forno contengono palline grumose di Oreo sbriciolati, crema al formaggio e zucchero. Afferro le confezioni di panna, le verso in una ciotola che abbiamo tolto dallo scatolone e accendo il fornello a fiamma medio-bassa. La crema si scalda lentamente e devo stare attenta a non farla bollire, altrimenti diventa cattiva. Quando cominciano a gorgogliare le bollicine ai lati, verso un po di zucchero e le gocce di cioccolato, infine metto il coperchio lasciando che il cioccolato si sciolga nella crema. 
I vassoi sono in fila sul bancone, insieme a una confezione di stuzzicadenti. Apro la scatola per infilzare ogni pallina con uno stuzzicadenti, ma mi tremano le mani. Li fisso per un minuto, cercando di capire se sono arrabbiata, spaventata o stanca. 
Oppure tutte e tre, perch che cazzo, ci sta. 
Ma credo che la vera risposta sia: perch ne ho bisogno. Perch so che cosa  successo a San Diego, e cosa  successo dopo che siamo partite; perch uno schema raramente si ripete per caso; perch pap si  arreso e io non sono forte come mamma perch la morte di Chavi  un dolore che non potr mai trovare un senso, mentre ho qui un vassoio pieno di cose che potrebbero renderlo un po pi reale. 
Tolgo il coperchio dalla pentola e mescolo la crema. Mentre giro le palline di Oreo nel cioccolato con laiuto degli stuzzicadenti, mi tremano ancora le mani. Ho gi i crampi per la fame. So che dopo star male, so che il dolore concreto non allevier quello emotivo, ma non mimporta. Non mimporta anche se ho sperimentato innumerevoli volte che non serve a niente. 
Lunica cosa che conta  credere che funzioner. 
Quando tutte le sfere sono ricoperte di cioccolato, rimetto i vassoi in frigorifero per farle raffreddare. Vorrei sbattere lo sportello del frigo. Sarebbe una soddisfazione sapere che, almeno per un istante, ho resistito, vero? 
Mamma  appoggiata alla porta. Dal modo in cui  piegata, con la gola scoperta perch la tempia  a contatto con lo stipite di legno, capisco che mi sta osservando da un pezzo. Quanta cioccolata  rimasta?, chiede, con la voce rauca e un po afona. 
Un po. Non tanto. 
Abbiamo un paio di banane. Si sposta leggermente, ritraendo le dita dei piedi dalle mattonelle fredde. Sono un po mature, ma non ancora peste. 
S. S, daccordo. 
Cos finiamo sedute per terra, in soggiorno, a inzuppare le banane nella ciotola della cioccolata, con una dozzina di grosse candele bianche sparse sui vari tavoli. Non posso far apparire altre banane quando finiscono le due e mezzo che avevamo, e mamma porta la ciotola nel lavello prima che mi possa venire in mente di inzupparci qualcosaltro. 
Mi aspettavo che mangiassi i tartufi al cioccolato, dice quando torna e siede con grazia sul tappeto. 
Mi avresti fermato dopo un paio. 
S. Ma non  stato necessario. 
Non serve a niente. 
Non ti  mai importato, perch volevi disperatamente che ti aiutasse. Cosa  cambiato?. 
Non ho una risposta, anche se ci penso ogni dannata volta, cos afferro il margine del taccuino alla base della pila e la tiro verso di me. Trovo la lucertola appesa alla Torre Eiffel e gliela mostro. Dividili in quattro o otto parti. Cos ci saranno meno pagine da sfogliare 
Lhai fatto quando avevi cinque anni?, mormora. 
Nove. Prima li avevo foderati con carta da regalo, ma li ho rifatti tutti quando ho deciso che mi piacevano le lucertole. 
Quando mamma va di sopra a prepararsi per il lavoro, abbiamo suddiviso i cinque mesi e mezzo di San Diego in fascicoli semplici da sfogliare. Se la conosco bene, ho la sensazione che il suo prossimo progetto sar mettere in ordine il resto dei diari per poterli riporre come si deve negli scatoloni. Tenerli in giro non la manderebbe fuori di testa come succederebbe con Eddison, ma non ha un buon rapporto con il passato e i ricordi. 
Passo il resto della mattinata connessa nella mia scuola virtuale, cercando di concentrarmi sulle lezioni. Ho altro per la testa, ma nella sessione su Skype con listruttrice, devo avere davvero un aspetto tremendo, perch lei mi perdona se sono distratta. Mi dice che sono libera fino a mercoled e che se ho bisogno di un altro po di tempo basta che glielo dica, e la sua gentilezza mi sembra cos strana dopo le ultime ventiquattrore, ma non saprei dire perch. 
Alle undici, ho fatto tutto quello che dovevo fare, cos getto i diari nello zaino che non uso da mesi, controllo attentamente la mia macchina fotografica e la ripongo nella sua custodia prima di metterla in borsa, poi vado allincontro di scacchi. Lo spray al peperoncino  un peso rassicurante nella mia tasca. 
Non mi aspetto che succeda niente. I narcisi sono una mossa dapertura. C tempo, per quanto sembri strano. La vittoria pi veloce possibile nel gioco degli scacchi, che costringe lavversario alla resa o a dare forfait, si chiama matto dellimbecille. Ci vogliono solo due mosse, ma fa leva sul preconcetto che chi gioca coi bianchi sia assolutamente stupido. 
Un uomo ragionevolmente stupido pu evitare di essere preso se compie ogni omicidio in una giurisdizione diversa, ma questo caso  nelle mani dellFBI da sette anni ormai; che sfugga ancora allarresto indica che si tratta di un uomo non solo paziente, ma intelligente. 
Le partite a scacchi pi interessanti sono tra persone che si conoscono bene. Sanno cosa cercher di fare lavversario e tentano di prevenirlo mentre si adoperano a portare avanti i loro stratagemmi. Ogni mossa richiede che entrambi i giocatori riesaminino lintera disposizione dei pezzi, come un cubo di Rubik di dodici facce. Non so chi abbia ucciso mia sorella, ma so molte cose su di lui. I suoi omicidi raccontano una storia. 
Non usa mai gli stessi fiori, non  un provocatore. 
Qualunque cosa significhino i narcisi, se li ha mandati lassassino,  solo una mossa di apertura. 
Se invece non li ha mandati lui chiunque sia stato sa gi dove vivo. Diventando una prigioniera nella mia stessa casa non sar pi al sicuro che continuando a uscire. 
Lo ricordo a me stessa mentre cammino. Ci credo persino. 
Quando arrivo vedo Corgi nel parcheggio, diretto al tendone con due tazze in mano. Non le ha prese da Starbucks, sono solo le schifose bevande omaggio che il supermercato offre agli anziani in piccole tazze di polistirolo. Sobbalza quando mi vede e per poco non si versa il caff sui guanti. Santo cielo, Ragazza Blu, nottataccia? 
Chiamiamola cos, ammetto. Si vede tanto? 
Preferirei non incontrarti in un vicolo di notte. Mi squadra di nuovo da capo a piedi, poi annuisce e sorseggia da una delle tazze. Forse nemmeno se fosse illuminato. 
E in un parcheggio? 
Ho sentito che i soldati sono coraggiosi, o almeno lo erano. Mi sorride. Davvero il suo naso sembra uscito da un film sugli hobbit, ma ha uno sguardo terso. Lho visto dopo una brutta giornata, e per il resto della settimana. Sta rigando dritto. 
Sono tutti nel tendone, incluso Happy, che smaltisce i postumi di una sbornia. Anzich andarmi a sedere, mi schiarisco la voce. Vi dispiace se scatto qualche foto?. 
Gli uomini si guardano spiazzati, poi riportano gli occhi su di me. 
Mi piace fotografare. Vorrei farlo diventare un lavoro. Se siete tutti daccordo, vorrei scattare un po di foto per tenerne qualcuna quando ci trasferiremo di nuovo. Non vi mettete in posa, perch sarebbe strano, solo siate voi stessi. 
Happy fissa il suo caff con uno sguardo lugubre, come se le risposte alluniverso fossero l dentro, ma col cazzo che riuscir a raccogliere le energie per cercarle. Dovevi proprio scegliere oggi, sospira. 
Non solo oggi. Posso farle anche qualche altra volta. 
Scatta le tue foto, Ragazza Blu, dice Pierce, sistemando i pezzi. Oggi potresti incendiare la scacchiera, se la fissi troppo a lungo. 
Osservo le partite per un po e lascio la macchina fotografica nella sua custodia dentro la borsa, per dar loro il tempo di tornare alla normalit. Non  cos insolito che qualcuno, non riuscendo a concentrarsi per giocare, si aggiri tra i tavoli e tenga docchio i progressi di tutte le partite, oppure se qualcuno ha un appuntamento dal dottore o se siamo dispari. Non ci vuole molto perch si dimentichino delle foto. 
Quando tiro fuori la macchina fotografica e guardo nel mirino, sembra che il mondo diventi pi nitido. Pi a fuoco. Certo, le cose brutte sono ancora l fuori, sono dentro di me, ma c una barriera di vetro tra me e tutto il resto. 
 come se dimenticassi come respirare e qualcuno mi desse un colpetto nelle costole per farmi sbloccare. 
Scatto foto in bianco e nero e a colori, sincerandomi di prendere qualche bella inquadratura di Landon, ben illuminata. Lunico altro cognome che conosco  quello di Gunny, ma sembrerei piuttosto strana se cominciassi a chiedere a tutti come si chiamano. 
Le cose appaiono pi evidenti attraverso lobiettivo di una macchina fotografica. Come il modo in cui Corgi segue la partita senza mai perdere di vista Happy. Mi accorgo che a Yelp tremano le mani e gli si offusca lo sguardo, e che Jorge lo osserva senza farsi notare. Jorge fa le sue mosse con la velocit di un fulmine, sbatte i pezzi sulla scacchiera e ritira in fretta la mano come se avesse paura di prendersi una pallottola, ma oggi  lento, fa strisciare i pezzi, la base di feltro resta in contatto con la scacchiera di legno lucido. Nessun gesto improvviso e fulmineo. Quando Phillip si china per catturare lalfiere di Steven, la sua manica si solleva, mostrando la cicatrice di una vecchia ferita, simile a una monorotaia, una linea spessa e chiara con i punti su entrambi i lati. 
Gunny appare persino pi vecchio, se  possibile. Le pieghe di pelle molle sembrano pi profonde, le cicatrici sulle tempie pi tese. Scatto qualche foto anche a Hanna, sia quando viene a controllare il nonno, sia quando torna in macchina al suo lavoro a maglia. Ha una pila di coperte per bambini sul sedile posteriore; quando le chiedo spiegazioni, dice che le d allospedale locale, per il reparto maternit. Cos ogni bambino torna a casa con una bella coperta.  la prima volta che le chiedo perch passi tanto tempo a sferruzzare, non  una domanda facile da porre, ma mi piace molto la risposta, pensare a quelle creature innocenti, appena venute al mondo, che vanno a casa avvolte in un oggetto fatto con amore. 
Alla fine entro per prendere qualcosa da bere. Per la prima volta, mi siedo a un tavolo. Hanno dei biscotti nuovi con un odore meraviglioso e lultima cosa che ho mangiato sono le banane al cioccolato, ma decido di trattenermi e di prenderli solo quando ci sar anche mamma, che potr dirmi di fermarmi se esagero. Mi sento ancora troppo fragile per stanotte (stamattina?) e non mi fido di me stessa. 
Mi sono appena seduta, con i taccuini sul tavolo, quando vedo Landon entrare e guardarsi intorno. Maledizione.  gi abbastanza antipatico quando posso ignorarlo, ma se sono un bersaglio facile? 
Ti spiace se mi siedo con te?. 
Alzo lo sguardo e vedo Joshua in piedi alle mie spalle, con gli occhi su Landon. Era gi seduto a un tavolo quando sono entrata, immerso nella lettura e apparentemente incurante di ci che lo circondava. Mi  capitato di scambiare due chiacchiere con lui, quando lo incontro.  abbastanza carino, mai insistente o inappropriato. Oggi non ho proprio voglia di compagnia, ma di sicuro non voglio la compagnia di Landon. Certo. 
Si siede di fronte a me, a debita distanza, e lascia il cappotto sulla sedia accanto a lui. Io sposto il mio dal tavolo allultima sedia rimasta. Oh, ma guarda, non c pi posto. Lo scruto restando sulle mie, perch non so se ho voglia di fare conversazione, ma lui apre il suo libro, prende la bevanda calda tra le mani e ricomincia a leggere. 
Perfetto cos. 
Landon siede qualche tavolo pi in l, con un libro tutto rovinato e senza copertina: sembra lo stesso che stava leggendo un mesetto fa, oppure  uno simile ma altrettanto bistrattato. Sono costituzionalmente incapace di fidarmi della gente che tratta cos male i libri. Ma lui sfoglia le pagine e, anche se guarda un po troppo spesso dalla mia parte, sembra tranquillo, cos lascio le chiavi a portata di mano sul tavolo, con lo spray al peperoncino bene in vista e accessibile, e apro il primo taccuino. 
La caratteristica dei diari  che non sono sistematici. Io scrivo quasi tutti i giorni, ma non  un compito fisso e ci sono giorni in cui scrivo solo tutto va bene, niente da riferire e giorni in cui verso fiumi di inchiostro. La prima volta che pap ha messo in punizione Chavi (per aver tenuto per mano un ragazzo durante la gita di fine anno alla pista di pattinaggio), lei esplose in una sfuriata epica e ci vollero quattordici ore e oltre la met dei suoi taccuini perch si calmasse. Entrambe li usavamo per buttare gi qualunque cosa ci passasse per la testa, senza limiti, perci possono esserci disegni, foto e mappe, numeri di telefono o indirizzi e persino liste della spesa, elenchi di cose da fare, valutazioni, tutto mischiato con la cronaca di ci che avevamo fatto o di come ci sentivamo in un dato giorno.  vero che posso saltare qualche voce, ma per quanto possa sfogliare in fretta senza nessuna interruzione, nessuna pausa o cautela,  unoperazione che richiede tempo. 
Immergendomi nella lettura del diario, mi torna in mente che, mio malgrado e contro ogni previsione, ero piuttosto felice a San Diego. Avevo degli amici l. 
Insomma. 
Avevo degli amici e delle persone con cui mi comportavo in modo amichevole. 
I fiori avevano cominciato ad arrivare a marzo, proprio come adesso, con un mazzo di narcisi, ma allora non sapevo come interpretarli. Non avevo nessun motivo di credere che non me li avesse mandati il ragazzo a cui facevo da tutor, che arrossiva ogni volta che lo guardavo e che parlava sempre con un filo di voce. Erano solo fiori; era solo un ragazzo che sarebbe stato pi carino se mi avesse offerto i fiori di persona anzich lasciarli dietro la porta di casa. 
Dopo i narcisi arrivarono le calle, poi una corona di gipsofila, una ghirlanda di caprifoglio, un mazzetto di fresie. Lultimo fu un bouquet di garofani, bianchi con le punte rosse che sembravano insanguinate. A quel punto nel diario cerano delle foto, con le pagine un po spiegazzate. 
I garofani arrivarono due giorni prima del trasloco e la settimana dopo eravamo a Washington, D.C. 
Pochi giorni dopo, non avevo pi un solo amico a San Diego. Il Terzetto di Quantico mi sottopose a un altro interrogatorio, guardandomi con gli occhi incupiti per chiss quale nuova tragedia, e a quel punto decisi di informarmi sugli altri omicidi per conto mio, anzich fare domande che li avrebbero rattristati ancora di pi. Eddison mi chiese se volevo sapere il motivo di quel nuovo interrogatorio e io risposi di no. 
Mi sembr cos sollevato. 
Leggere di quantero felice a San Diego  doloroso, perch si trattava di unanomalia.  doloroso e mi fa incazzare, ma non ho mai smesso di essere arrabbiata dalla morte di Chavi e vorrei solo 
Vorrei 
Sono cos stanca, maledizione. 
Chiudo lultimo taccuino, mi strofino la faccia come se potessi staccare gli strati di rabbia e lutto. Joshua  andato via gi da un po, ma anche Landon, grazie al cielo. C un piccolo messaggio ripiegato dovera seduto Joshua, con lo stesso numero di telefono stampato sul bigliettino che mi ha dato qualche settimana fa. Il servizio di navetta del suo amico. 
Getto il messaggio, perch ho ancora il biglietto nel mio portafoglio.  un bel gesto da parte sua e lha fatto con discrezione.  solo che non voglio servirmi della navetta. 
Tornando a casa a piedi mi congelo, e fa ancora pi freddo quando lultima luce del tramonto si arrende alla totale oscurit. Probabilmente mamma arriver subito dopo di me. Per intrattenere la mente su qualcosa che non sia il freddo, ripasso la lista delle cose da fare per la serata: passare allo scanner le foto dei diari, caricare quelle degli scacchi e spedirle agli agenti. 
Non c niente sui gradini dingresso. Voglio che sia solo un gesto gentile. 
Non so pi se sono ancora in grado di riconoscere la gentilezza. 
   
Non si  mai soffermato pi di tanto sul fatto che il sarcasmo di Ramirez sia una costante delle dinamiche della squadra da quando ci  entrata, ma ora che lei mostra tanta sensibilit nei suoi confronti, gli manca. 
Perch Eddison sa di essere ridicolo con il cellulare sempre in mano o nelle immediate vicinanze, o quando trasalisce ogni volta che squilla un telefono. Sa di essere pi nervoso di un gatto con la coda lunga in una stanza piena di sedie a dondolo e sarebbe rilassante per la sua collega punzecchiarlo un po per questo. 
Ma ovviamente, lei sa perch  nervoso. Lo trova giusto. Quindi non lo prender in giro, nemmeno se ne ha bisogno (che cosa contorta!), perch probabilmente le costa molta fatica trattenersi dal tamburellare la penna sulla sua dannata scrivania. 
 uscita per pranzo, una specie di appuntamento per scusarsi con la ragazza dellAntiterrorismo che ha dovuto abbandonare domenica, e Vic sta offrendo il suo sostegno silenzioso a Danelle, per la nuova serie di interrogatori con il procuratore distrettuale. Danelle  piuttosto equilibrata, considerando tutto quello che le  successo, pragmatica quanto basta a riconoscere lincubo in cui si trova, ottimista quanto serve per aspettare di uscirne e sperare per il meglio. 
Dun tratto squilla il telefono del lavoro e Eddison trasalisce, controlla il suo cellulare personale, pur sapendo che la suoneria  quella ufficiale. Vedendo il nome sullo schermo, aggrotta la fronte. Ciao, Inara. 
Eddison. Vic  ancora con Danelle? 
S. Che succede? 
Io e Bliss non possiamo pi venire questo fine settimana. Di sottofondo, sente il rumore del vento e dei clacson, i suoni della citt. Probabilmente  sulla scala antincendio del suo appartamento, o forse sul tetto.  fuori, comunque, e non lo sorprende che non voglia farsi sentire dalle sue coinquiline quando lo chiama. Ho lasciato un messaggio in segreteria per Hanoverian, ma lui non controlla subito il suo numero personale se non c una seconda chiamata. 
C stato un imprevisto? 
Pi o meno. Bliss sta passando una gran brutta giornata. 
Sente qualcuno che ringhia: Vai a farti fottere, ed  tentato di chiedere cosa ci sia di diverso da qualsiasi altro giorno, ma fa la persona matura e si trattiene. 
Perch, che  successo? 
Varie cose. I suoi genitori insistono perch li vada a trovare. Non gradiscono che non sia ancora pronta. 
Bliss era scomparsa da due anni e mezzo. Dodici mesi dopo il rapimento, la sua famiglia si era trasferita perch al padre avevano offerto una cattedra a Parigi. Se era difficile per le altre ragazze riambientarsi in famiglie che non si erano mai arrese, quanto doveva essere dura riallacciare i legami con una famiglia che aveva subito voltato pagina? 
E si ostinano a chiamarla Chelsea, continua Inara dopo una pausa, e Eddison sente le imprecazioni di Bliss diventare pi distanti, attutite. 
 il suo nome, si sente in dovere di puntualizzare. 
Non lo . Chiamami Maya e non batter ciglio. Chiamami Samira e con te ho chiuso. 
Scoppia a ridere, non perch pensa che sia divertente, ma perch sa che dice sul serio. Inara ha passato anni ad assicurarsi che Samira Grantaire scomparisse, il fantasma di una ragazzina trascurata molto prima di essere fisicamente abbandonata. Inara  il nome che ha scelto, Maya il nome che ha accettato perch glielha dato il Giardiniere e lei voleva vivere, era troppo pragmatica per impuntarsi quando in ballo cera la sopravvivenza. Maya  una cicatrice, come il tatuaggio sulla sua schiena, ma Samira  una ferita che potr guarire solo se nessuno la nominer pi. 
Eddison si schiarisce la gola per liberarsi degli strascichi della risata. Ma di certo non vorr chiamarsi per sempre Bliss. 
Non penso. Per il momento lo trova divertente. Ha stilato una lista di possibilit. 
Quali sono i concorrenti? 
Io tifo per Victoria, butta l con noncuranza. Pensi che Vic sar lusingato?. 
Eddison soffoca una risata, poi si arrende e ride apertamente. Vic ne sar lusingato, questo  certo, ma comunque sar uno spasso. Ges. 
Dunque, Bliss sta passando un momento delicato, quindi  meglio che non stia vicino a persone fragili. 
So che tu e le tue coinquiline avete uninterpretazione tutta vostra del termine fragile quando si tratta di voi, ma ti sembra una buona idea restare a casa? 
No, per questo ce ne andremo un paio di giorni in albergo. Abbiamo gi preso le serate libere dal lavoro. Cos potr sbraitare e farneticare quanto vuole, senza sentirsi in colpa per aver fatto a pezzettini delle persone innocenti. 
Non so se possiamo essere inclusi tra le persone innocenti. O fragili. 
Mi riferivo alle figlie di Vic. Se le offendesse, non se lo perdonerebbe mai. Parlava sottovoce, probabilmente per non farsi sentire da Bliss. So che sono ragazze forti. Lo sappiamo entrambi. Ma sono innocenti, nonostante il lavoro del padre, ed  una cattiva idea. 
Che altro succede?, chiede Eddison, e riceve un verso acido in risposta. Non gli capita spesso di essere cos perspicace, ma Inara gli tiene sempre il broncio le poche volte che ci riesce. Cosaltro lha fatta arrabbiare?. 
C un lungo silenzio, reso elettrico dal vento e dai suoni lontani delle imprecazioni di Bliss, ma non  un problema. Forse Eddison non  la persona pi paziente del Bureau, ma sa aspettare quando  sicuro che arriver una risposta. 
Quando finalmente Inara sputa il rospo, ha una voce afflitta, parla lentamente e con riluttanza. Ho ricevuto unaltra lettera da Desmond. 
Una lettera da aspetta, unaltra? 
 la quarta. Arrivano al ristorante, il mittente  lindirizzo del suo avvocato. Immagino che questo spieghi come faccia a sapere dove lavoro. 
Che cosa dice? 
Non lo so. Non le ho aperte. Sospira. Le ho conservate. Dar unocchiata. Quando  arrivata la prima volevo dirvelo, sul serio, ma poi Ravenna ha avuto quello sfogo con sua madre e mi  passato di mente. Poi  arrivata la seconda, e anche l volevo dirvelo, giuro. 
Ma sei abituata a tenere segreti.  piuttosto fiero di se stesso, per il modo tranquillo, neutrale in cui lha detto, il tono privo di giudizi. Forse sembra persino solidale. 
La terza  arrivata quando al telegiornale hanno parlato del suicidio di Amiko. 
Lei la chiami con il nome vero. 
Lei lho vista mentre la seppellivano. Non dovrebbe essere un dettaglio tanto determinante, ma di certo Eddison non intende discutere con lei per questo. 
E adesso  arrivata la quarta. 
Le buste sono spesse. Credo che ci sia solo carta, ma sembra che ce ne sia un bel po. 
Se le cose fossero meno complicate (e quando mai lo  stata la vita?) Desmond MacIntosh non dovrebbe cercare di mettersi in contatto con Inara, perch lui  un imputato e lei  una vittima, rapita da suo padre. 
Se avviso lufficio di New York, puoi passare a lasciare le lettere prima di rintanarti in hotel con Bliss?. 
Se lei non gli avesse dato del filo da torcere nella stanza degli interrogatori, probabilmente non avrebbe colto lesitazione prima che dicesse di s. 
Prendete un albergo sul mare, se non avete gi prenotato, suggerisce. Non fa ancora abbastanza caldo per i turisti. Potrebbe farle bene. 
Tu dici? 
Uno spazio aperto, selvaggio. Una distesa senza fine. 
Lei mormora pensierosa e lui sa che sta esaminando tutto il non detto: perch il Giardino era uno spazio chiuso, perfettamente curato e mantenuto, artificiale, mentre loceano  selvaggio, abbastanza grande da farti sentire piccolo e completamente te stesso. Nessuna finzione, nessuna maschera, nessun abbellimento. 
 cos come appare, e Eddison pensa che Bliss non  lunica che lo trover rasserenante. 
Anche se nessuna delle due sar disposta ad ammetterlo. 
Informer Vic del cambio di piani, le dice, senza aspettare che lei gli faccia sapere se  daccordo con la sua idea. 
Mandami un messaggio con il nome degli agenti con cui ti metti in contatto, gli dice lei. Cos chiedo direttamente di loro. 
Eddison esita prima di chiudere, perch, merda, lui proprio non ci sa fare. Se ti serve qualcosa. 
Com che ti sei rammollito, Eddison? Fai quasi paura. 
Lo trova consolante, nonostante tutto. 
Inara si riprender. Anche Bliss si riprender. 
Un giorno o laltro. 
   
Marted, quando esco di casa per andare a scacchi e trovo il mazzo di calle con la gola purpurea sui gradini, capisco che qualunque sia lo scopo che io e mamma ci prefiggiamo a Huntington, sar pi complicato del previsto. Scatto delle foto, prendo il bigliettino (c scritto solo Priya, di nuovo) e lascio l i fiori per la polizia o gli agenti o chiunque mandino in risposta al mio messaggio a Eddison e allemail allagente Finnegan. Dopo essermi concessa cinque minuti per dibattere sulla decisione, pi che altro per essere sicura di non pentirmene in seguito, mando un secondo messaggio a Eddison. 
Dimmi pure il resto. 
Se il resto della partita sta per cominciare, non c nessun modo di evitarla. Senza dubbio Eddison non ci dir tutto, e io e mamma faremo finta di ignorare quello che avr omesso. Non siamo ancora costrette a svelare i nostri segreti. 
La vita non era cos complicata una volta. 
Dieci minuti dopo, ricevo una risposta con un orario e un numero di volo, che inoltro a mamma. Lei si offrir di andarlo a prendere, lui rifiuter, perch non gli piace fare il passeggero, a meno che non sia Vic a guidare, e probabilmente arriver a Huntington unora prima di lei. 
Anche cos, mi resta circa mezza giornata da riempire, ma  meglio non andare a scacchi perch sono un po troppo arrabbiata. 
Dopo qualche minuto, mi arriva la notifica di unemail di Finnegan, con i nomi dei due agenti che ha mandato a prendere i fiori. Ci vorr circa unora da Denver. 
Arrivano quaranta minuti dopo, scorgo i lampeggianti del loro SUV nero. Sono in cucina, seduta nella piccola nicchia della finestra a giocherellare con il cucchiaio in una tazza di porridge. Normale amministrazione. Gli agenti sono giovani, probabilmente appena usciti dallaccademia: una biondina attraente che dovr lottare con le unghie e con i denti per guadagnarsi il rispetto sul campo, e un nero con le spalle larghe che suggerisce una carriera di giocatore di football durante il college. 
Priya Sravasti?, chiama luomo alla porta, dopo aver bussato. Sono lagente Archer, con me c lagente Sterling. Ci ha mandato lagente Finnegan. 
Dalla finestra vedo che Sterling si  gi accovacciata accanto ai gigli e che indossa dei guanti blu di neoprene. 
Controllo di nuovo lemail con i nomi, poi mi dirigo alla porta. Avete fatto presto. 
Lagente Archer sfoggia un sorriso caloroso e tranquillo, ma professionale. Finney, lagente Finnegan, ci ha detto che lavrebbe considerato un favore personale se avessimo fatto il prima possibile. 
Suppongo che Vic abbia dei buoni amici. 
Archer mi fa qualche domanda, se ho toccato i fiori, se ho visto o sentito qualcuno, se mi sento tranquilla a stare a casa da sola, tutte cose che ho gi spiegato nellemail a Finney, ma credo di sapere, pi di altra gente, che questo  il loro lavoro, anche se pu apparire un po ridondante. Cos rispondo con pazienza, anche se lui ripete le domande di proposito per vedere se le mie risposte cambiano o se ricordo qualcosa di nuovo. 
Mentre parliamo, Sterling esamina meticolosamente il bouquet, facendo attenzione a non far cadere nulla. La carta velina  dello stesso colore verde primaverile, una tinta accesa, e le pieghe sono ancora intatte. Dopo aver esaminato tutto quello che  possibile vedere senza disfare il bouquet, lo ripone con delicatezza in una busta di plastica e la chiude. Quando sigilla la busta e scrive letichetta, vien fuori un lavoro un po approssimativo, soprattutto dove la plastica forma delle pieghe. Sarebbe stato meglio scrivere letichetta prima di sigillare la busta. 
Ma a pensarci bene, devono garantire che il contenuto della busta corrisponda alletichetta, ed  pi difficile se la compili prima. 
Sterling porta il bouquet imbustato alla macchina e lo mette in una cassaforte nel bagagliaio. Quindi prende una scala a pioli e una cassetta degli attrezzi. 
Guardo Archer. 
Lui sorride di nuovo e infila il suo taccuino nella tasca. Finney ha detto che lazienda di tua madre ha approvato le telecamere; le possiamo mettere oggi stesso. 
Le scatole sono l dentro, dico, indicando il guardaroba. Sono della marca che ha raccomandato lagente Finnegan. 
Allingresso e sul retro, ci sono altre porte? 
No. 
Accompagno Sterling alla porta sul retro. Sinceramente io e mamma ci eravamo dimenticate di avere un ingresso sul retro finch Finnegan non ci ha chiesto di controllare se cerano dei fiori anche l. Non cerano, e il cancello rende un po difficoltoso arrivarci senza farsi sentire, ma  sempre meglio piazzare una telecamera anche l. 
Non si sa mai. Sterling tira fuori dalla cassetta degli attrezzi un kit che si srotola e si aggancia alla porta come una gruccia. Ci sono tasche di ogni tipo, cos ha tutti gli attrezzi a portata di mano quando  sulla scala.  davvero geniale. 
Archer, invece, non ne ha uno, cos metto il cappotto, mi unisco a lui sui gradini dingresso e, quando indica qualcosa, gliela passo. Il nostro sgabello da cucina  abbastanza robusto per me e mamma, ma cigola sotto il peso dellagente ogni volta che si muove. 
Ho studiato il caso di tua sorella allaccademia, dice lui dopo un po, mentre sbroglia i cavi della telecamera. 
Probabilmente dovrei rispondere qualcosa o almeno fare cenno di aver sentito, per educazione. 
Ma non lo faccio. 
Lui non sembra scoraggiato da questo. Ci fanno studiare alcuni casi ancora aperti e irrisolti, per farci capire prima di andare sul campo che non possiamo risolverli tutti. Mi passi quelle pinze, per favore? Quelle piane. 
Gliele passo. 
Deve mancarti molto tua sorella. 
Non  una cosa di cui mi piace parlare. 
Lui si ferma. Immagino, mormora. Per un po lavora in silenzio. Una nostra vicina ci saluta dallaltra parte della strada mentre spinge la carrozzina dei gemelli verso il Van. Rispondo, anche se lei non guarda pi dalla nostra parte, perch invece uno dei bambini ci osserva. Archer si schiarisce la gola. Ti chiedo scusa. 
Per cosa? 
Sono stato inappropriato ad andare sul personale. Volevo solo scambiare due chiacchiere. 
Fare due chiacchiere significa parlare del tempo, agente Archer, o del traffico. Dellallenamento primaverile. Non mi serve sapere che probabilmente ha visto le foto del cadavere nudo di mia sorella. Guardo il Van che si immette in strada. Laltro gemello schiaccia la faccia contro il vetro, nel tentativo fallito di farle una pernacchia; saluto anche lui. So che laccademia utilizza i casi come strumenti didattici; lagente Hanoverian ci ha avvisate qualche anno fa. 
Ma hai dato il permesso, o lha dato tua madre. 
Non  vero. Non ce lhanno chiesto. LFBI pu usare i suoi casi per addestrare i nuovi agenti; non sono tenuti a chiedere il permesso alle vittime o alle famiglie. Fammi indovinare: pensi che il caso sia affascinante e sei grato per lopportunit di lavorarci su? 
Qualcosa del genere. 
Non esserlo. Significherebbe essere felice perch succedono cose terribili. 
Hanoverian fa lezione allaccademia di tanto in tanto. Insiste molto sulla gratitudine. Indica la brugola, cos gliela porgo. 
Hai ascoltato bene per cosa  grato? 
Finney non ci aveva detto che eri irascibile. 
Adocchio lo sgabello, ma concludo che non c modo di buttarlo gi con un calcio senza rischiare di farmi male. Vic sarebbe deluso se gli rompessi un agente; Eddison si incazzerebbe se mi rompessi io. Vado a vedere se serve aiuto a Sterling. 
Quando apro cautamente la porta sul retro, Sterling mi d unocchiata e scuote la testa. Glielavevo detto di non tirar fuori il discorso. 
Lhai studiato anche tu? 
Quando ero alle medie, un giorno, tornando a casa con la mia migliore amica, ho visto che arrestavano suo padre per una serie di omicidi. Ci che aveva fatto a quelle donne Il giorno in cui lo studiammo, tornai a casa e vomitai per tutta la notte, perch andavo spesso a dormire da lei, un paio di volte a settimana. Non glielho mai raccontato. 
Perch?. Sarebbe stato diverso, se glielavesse detto unamica? 
Ha gi avuto un impatto tremendo sulla sua vita; perch rincarare la dose?. Si spazzola le mani, sgancia il kit e scende dalla scala. Suppongo che il caso di tua sorella lo vivi tutti i giorni. Vuoi che parli con lui? 
Non stavolta. Vediamo se succede di nuovo. 
Comunque apprezzo la sua offerta. Sembra giovane, probabilmente ha finito da poco laccademia, e richiamare allordine un collega anziano non deve essere facile. 
Controlla che il tuo computer possa comunicare con le telecamere e poi ci togliamo dai piedi. Mi porge un biglietto da visita, abbozzando un sorriso obliquo. Il mio numero di telefono e la mia email, se ti serve qualcosa e Finney  occupato. 
Ce la caveremo, agente Sterling. 
Archer  quello che collega tutti i fili, ma Sterling mi mostra come controllare e isolare gli orari del filmato, come catturare unistantanea e allegarla direttamente allemail senza prima salvarla. Quando vede che so fare tutto senza problemi, si alza per andarsene. 
Sai, dice dun tratto Archer, mentre Sterling ripone gli attrezzi nel SUV, se intendi nascondere la testa nella sabbia riguardo agli altri casi, dovresti essere grata che ci sia qualcuno a studiarli. Il Bureau non si  messo in azione solo perch qualcuno ti ha mandato dei fiori. Hanno un significato. 
Nessuno mi ha mandato dei fiori, gli dico, consapevole dello sguardo vigile di Sterling. Li hanno consegnati alla mia porta. Se non avessi pensato che significassero qualcosa, non ne avrei mai parlato a nessuno. 
Se ne vanno dopo mezzogiorno. Eddison non arriver prima delle sei, dipende dal traffico a Denver, il che mi d un sacco di tempo e non ho abbastanza compiti per riempirlo. 
Ecco perch le calle con la gola purpurea sono importanti: incorniciavano la testa della seconda vittima conosciuta, Zoraida Bourret, come larco nelle stampe di Mucha. Mentre tra le mani incrociate sullo sterno cera un solo giglio. 
Ogni vittima aveva un fiore e questo aveva un significato, qualcosa che lo associava alla ragazza nella mente dellassassino. Due giorni prima della sua morte, Chavi aveva una corona di crisantemi di seta, e quando lho trovata, ne aveva di veri tra i capelli. La mattina di Pasqua, quando Zoraida aveva radunato i fratelli e le sorelle minori per una foto di famiglia, indossava un giglio sul corpetto del suo vestito bianco. 
Non so che significato abbiano i fiori per quel bastardo, ma so che Eddison non sarebbe cos spaventato se una consegna del genere fosse arrivata a qualsiasi altra famiglia. Che sia un ammiratore o lassassino, erano destinati a me. 
Questa  una cosa che Archer non ha capito, con tutta larroganza di chi studia i casi e quindi crede di sapere tutto. 
Eddison lha capito; non posso fare a meno di chiedermi se ne parler. 
Mi riscaldo una lattina di zuppa per pranzo e la verso in una tazza da viaggio. La settimana scorsa, allo Starbucks, una signora raccontava al telefono a voce molto alta delle nuove vetrate colorate della sua chiesa e di quanto fossero belle. In quel momento, non ero molto contenta di dovermi sorbire la conversazione; adesso mi fa piacere averla sentita. Andare a vedere le finestre mi sembra un modo perfetto per riempire queste ore. 
Narcisi seguiti da calle.  difficile parlare di una serie con due sole voci sulla lista, ma finora segue lordine degli omicidi, e segue lordine delle consegne a San Diego. Nessuno inizia uno schema con lintenzione di abbandonarlo a met; se mi deve succedere qualcosa, sar quando i fiori saranno finiti. Per il momento, sono al sicuro, persino nelle chiese. 
Con la borsa della macchina fotografica a tracolla, cerco lindirizzo sul telefono e comincio a camminare, sorseggiando la zuppa di tanto in tanto. Finisco il pranzo prima di arrivare in chiesa, una mostruosit con la facciata gialla che non pu essere il posto giusto.  una delle chiese che sacrificano il carattere per le dimensioni, mastodontiche, intimidatorie e senzanima. Non sono cristiana, in realt non sono religiosa, ma essendo cresciuta nei pressi delle chiesette grigie di Boston ho sviluppato una certa idea sullimpressione che dovrebbero dare quel genere di edifici. 
Le finestre sono alte, strette e senza alcun colore. Di che diavolo stava parlando quella signora? 
Resto per un po nel parcheggio, la temperatura  quasi gradevole, solo tre gradi sotto zero, ma merda, come son arrivata a trovarla gradevole? 
Ti sei persa, tesoro?, chiede una donna appoggiata a una porta laterale, mentre pallide volute di fumo si alzano dalla sigaretta che ha in mano. 
Forse, rispondo, avvicinandomi a lei. Ho sentito qualcuno parlare delle nuove finestre e. 
Oh, quelle sono nella cappella. Fa un cenno con la mano, gettandomi inavvertitamente il fumo in faccia. Vieni, te la mostro. Uno dei fondatori della chiesa si  arrabbiato quando hanno tirato su il nuovo edificio, cos ha lasciato in eredit del denaro con la clausola che fosse destinato solo alla costruzione di una cappella tradizionale. Non gli piaceva come avevano modernizzato la chiesa. 
La donna mi guida in quello che potrei definire un complesso di edifici, tutti con la stessa brutta facciata di pietra gialla, ma oltre la curva del parcheggio, e dopo uno spiazzo derba, c una piccola costruzione di mattoni rossi, ai margini del bosco e, santo cielo, ci sar tanto vetro quanti sono i mattoni, se non di pi. 
La donna mi sorride, forse per la mia espressione sbalordita, e indica la porta con un gesto enfatico.  aperto, tesoro. Resta pure quanto vuoi. 
Poso la tazza vuota sui gradini dingresso, prendo la macchina fotografica e giro intorno alla cappella. La maggior parte delle finestre sono pi grandi di me, con disegni aggraziati e complessi, ma non caotici. Sono abituata alle chiese dove le vetrate rappresentano scene bibliche e figure o disegni completamente astratti, ma questi sono pi ispirati alla natura. Una ha montagne e nuvole che si estendono in lontananza. Unaltra volute bianche in mezzo a innumerevoli sfumature blu e verdi, mentre la vetrata successiva mostra una cascata contornata da alberi alti, e quella dopo ancora grandi mazzi di fiori. 
Tra le larghe finestre, si trovano dei rosoni, grandi il doppio della mia testa, a gruppi di tre in verticale, con un caleidoscopio di colori un po pi tradizionale, meravigliosamente lavorati nei dettagli. Anche quando passo al bianco e nero, la ricchezza dei colori traspare ancora nella variet delle sfumature di grigio. 
Non so quante volte ho fatto il giro delledificio prima di raccogliere la mia tazza ed entrare. Allinterno, dove il sole proietta i colori sul pavimento,  un po meno caotico, i colori dalle finestre a nord e a ovest si sovrappongono e si cancellano a vicenda in frammenti di luce tersa. Non ci sono sedie, n panche, solo un quartetto di inginocchiatoi di legno scuro con i cuscini di velluto. 
Chavi avrebbe amato e odiato allo stesso tempo questa piccola cappella con il suo guazzabuglio di luci e colori. 
Scopro gli angoli bizzarri, quelli dove la polvere brilla e danza, rendendo tangibile il cromatismo della luce, dove i colori si riversano sulla pietra formando nuovi disegni, riconoscibili solo perch siamo umani e abbiamo questa strana capacit di vedere immagini ovunque. 
Alla fine, mi siedo su uno degli inginocchiatoi, appoggio la testa al legno e mi immergo in quella sensazione che doveva provare Chavi quando cercava ossessivamente di catturare la luce e i colori sulla carta. Per quanto la trovasse frustrante, non avrebbe mai rinunciato a cercare la sua versione personale del Graal, perch a volte la ricerca  pi importante della ricompensa. 
Quando mi chino per rimettere la macchina fotografica nella custodia, sento uno scricchiolio nella tasca. 
Oh,  vero, la lettera di Inara.  arrivata la settimana scorsa. Me nero completamente dimenticata in tutto il casino. 
Dovr scusarmi con lei. 
Cara Priya, 
grazie per avermi scritto; devo ammettere che adesso mi sento un po meno idiota. E non ho pi tanta paura di disturbarti. 
Ma sono ancora in alto mare. 
Anche se il Giardino ormai  di pubblico dominio, ci sono tante cose di cui la gente  alloscuro. Ho la sensazione che la maggior parte usciranno fuori al processo, e so gi che alcuni dettagli susciteranno reazioni molto problematiche. Gli avvocati del Giardiniere stanno cercando di far incriminare anche me. Scappare di casa non  un crimine, ma usare una carta didentit fasulla per lavorare s, e se riescono a dimostrare che ho rubato del contante a casa di mia nonna dopo che  morta, sono sicura che faranno leva anche su questo. 
Sinceramente, sono sorpresa che non abbiano cercato di accusarmi anche di aver assassinato mia nonna, come se una donna che non faceva altro che bere e fumare davanti alla televisione non potesse schiattare senza aiuto. 
E li capisco, sul serio. Sono una testimone pericolosa. Mi esprimo chiaramente, non mi faccio sopraffare dalle emozioni e posso parlare al posto delle ragazze che non ci sono pi. Tutto ci che la difesa riuscir a fare per screditarmi contribuir a metterci in cattiva luce. 
Hai mai avuto la sensazione che la cultura di massa ti abbia raccontato solo bugie? 
Quando leggo gli articoli di giornale o guardo le notizie sul Giardino e sulle indagini, Inara appare sempre calma e con il pieno controllo di s. Non cambia mai argomento allimprovviso, se qualcuno la intervista risponde in modo chiaro alle domande. 
Mi chiedo se con me si sia spogliata delle sue difese, rinunciando a una parte di quellautocontrollo. O magari lha solo messo da parte, concedendosi un po di riposo prima di averne di nuovo bisogno. 
So cosa si prova. 
Nei film e nei programmi TV c questa ossessione per il sistema giudiziario. Danno limpressione che succeda tutto immediatamente, che il processo e le indagini si svolgano nello stesso tempo, che i poliziotti vadano alla disperata ricerca di prove importanti per laccusa, giusto in tempo per la grande rivelazione e la drammatica arringa finale. Fanno sembrare che la condanna sia un compenso assicurato per le vittime, che le aiuter a cominciare il processo di elaborazione del lutto. 
Sono stronzate, ovviamente, ma finora non mi ero resa conto di quanto fossero lontane dalla verit. 
Trentanni di delitti provocano una marea di rinvii, soprattutto se lo stronzo  ricco e ha unottima squadra di avvocati. La distruzione del Giardino Non mi era mai venuto in mente che potesse complicare le cose. Era la nostra via di uscita. Sono andate distrutte anche le porte chiuse con i codici di sicurezza che ci tenevano prigioniere, cos la difesa vuole far credere che eravamo libere di andare e venire e che abbiamo scelto di restare. Laccusa sta cercando di identificare tutte le vittime (e di trovare le prove), ma alcuni corpi sono bruciati nellesplosione e alcuni non erano nemmeno nel Giardino, ma in giro per la propriet. Penseresti che il resto dei cadaveri in mostra dovesse bastare. 
Vic ce la sta mettendo tutta per non scoraggiarci, ma di recente ci ha detto di prepararci alla possibilit di festeggiare lanniversario della nostra fuga prima che inizi il vero processo. 
Chiedono giustizia solo per chi di noi  sopravvissuto, hanno tantissime prove, eppure sembra irrilevante. Eddison dice che la difesa ha unintera squadra di medici e strizzacervelli pronti a far rimandare ancora il processo. 
In realt, Eddison una volta mi ha rimproverata per aver rimpianto che il Giardiniere non fosse morto nellesplosione. Ha detto che un processo era lunico modo per ottenere giustizia. 
Cos la chiamano? Giustizia? Ragazze che hanno paura di uscire di casa per lattenzione esagerata che ricevono, molestate a scuola, al lavoro, in terapia? Un ragazzo convinto che essersi innamorato lo assolva da tutti i peccati? Un uomo che potrebbe sfuggire alla pena per vivere in una casa di cura di lusso per il resto della sua vita? 
Continuano a dirmi di essere paziente, di aspettare che la giustizia faccia il suo corso. 
Anche se venisse condannato allergastolo senza condizionale o persino a morte, come possiamo chiamarla giustizia? Siamo costrette a tenere aperte le nostre ferite perch tutti possano vederle, a farle sanguinare a comando, sapendo fin troppo bene che cosa ci ha fatto quelluomo; come far un verdetto di colpevolezza a cambiare tutto questo? 
Che razza di giustizia mette alla sbarra una bambina di dodici anni, davanti alla corte e alle telecamere, perch racconti il suo stupro? 
Se trovassero luomo che ha ucciso Chavi, credi che ti aiuterebbe? O sono soltanto io a essere cinica? 
Mi sto davvero sforzando di credere nella giustizia, ma non posso fare a meno di pensare che sarebbe stato molto pi facile se tutti e tre i MacIntosh fossero morti quella notte. 
Se Chavi ormai non sa che farsene della giustizia, perch a noi dovrebbe importare cos tanto? Che cosa ce ne facciamo? 
Non ho una risposta per Inara; non ho nemmeno una risposta per me. 
Ma a volte mi chiedo: se fossi stata io a morire quella notte, se Chavi fosse rimasta qui a piangere la mia perdita, a crescere da sola, il suo grande amore per il concetto di grazia sarebbe bastato a preservare la sua fiducia nella giustizia? 
   
Eddison entra nel parcheggio, d unocchiata alla cappella di pietra e rabbrividisce. Finch avr vita, non capir mai perch Priya non odi le chiese dopo avervi trovato il corpo della sorella. Sa che la chiesa sconsacrata a Boston custodiva cari ricordi per entrambe, sa che quando Priya guarda le vetrate pensa ai pomeriggi assolati con Chavi, ma non riesce a capacitarsi del suo amore perenne per le chiesette con le grandi finestre. 
Priya esce con il cappotto lungo e pesante, quello che ha comprato perch scivola sulle scale come lo strascico di un cattivo in un film della Disney, facendo ridere sua madre. Il rapporto tra madre e figlia  al di l della sua capacit di spiegarlo. Priya si infila nel lato passeggero e, prima di sedersi, sistema la custodia della macchina fotografica e una tazza termica alla base del sedile. Benvenuto in Colorado, popolazione: congelata. 
Cosa lo rende peggiore di Washington? 
Le montagne. 
La guarda mentre appoggia la testa al sedile, chiudendo gli occhi. Stai bene? 
Stanca. Incubi. Si scrocchia il collo e si sporge verso il finestrino per poterlo guardare in faccia. Mi sto un po innervosendo. 
Lui annuisce. Oreo? 
Mi sono comportata bene, a dire il vero. Ma aggrotta la fronte e si torce le mani in grembo. Sono stata tentata, s, ma finora ho resistito. 
Hai paura? 
S. 
Apprezza che lei non senta il bisogno di nasconderlo. 
La nuova abitazione in affitto delle Sravasti  una casetta graziosa in una strada di casette graziose, tutte uguali. Ma se alcuni vicini hanno cercato di dare un tocco di personalit con bandiere o statue, casa loro ha un aspetto desolato e impersonale. Non pu dire di esserne sorpreso. 
Prima di seguirla dentro casa, si ferma davanti ai gradini dingresso e guarda la piccola pensilina. Scorge la telecamera, con lobiettivo puntato dove pu prendere linquadratura pi ampia possibile. Non c una luce che indichi se  accesa, un dettaglio che apprezza. Contribuisce a renderla un po pi discreta. 
Sembra uno del posto, gli dice lei, togliendosi il cappotto e appendendolo nel guardaroba. 
Di chi parli? 
Di chi ha lasciato i fiori. Entrambe le volte li ha lasciati in pieno giorno, quindi, chiunque sia, non sembra un estraneo in questo vicinato. In questa strada ci sono persone che lavorano da casa, o disoccupati, e chi ha portato i fiori non si  fatto notare come sarebbe successo se non fosse di qui. 
Lhai detto a Finney? 
No, ma lho detto a Sterling e ad Archer. Tende una mano per prendere il suo cappotto. Lui si toglie i guanti e la sciarpa e li infila nelle tasche prima di darglielo. Caff? 
Lo faccio io. Perch ha assaggiato il caff di Priya e sembra fatto da qualcuno che non lo beve mai.  unesperienza che preferisce non ripetere. 
Ci vediamo in soggiorno, allora. Lei si china per aprire il cassetto del tavolino e prende una scatola di fiammiferi. Ne striscia uno senza guardarlo e accende la candela rossa mentre bacia langolo sbiadito della luccicante cornice dorata con il ritratto di Chavi. 
Eddison aspetta che sia andata di sopra prima di guardare la foto. Chavi era decisamente pi scura di Deshani e Priya, quasi pi di suo padre, ma somiglia tantissimo alla sorella minore. O magari  Priya che le assomiglia. Lha vista truccarsi solo con uno specchietto, senza nessuna titubanza nel mettersi il pesante eyeliner nero e gli ombretti dalle morbide tinte argentate, bianche e blu. 
Quanto di tutto questo dipende dal fatto che vede sua sorella ogni volta che si guarda allo specchio? 
Scuotendo la testa, percorre il corridoio per andare a lasciare la borsa del computer sul divano, poi si dirige in cucina. A Priya il caff non piace, ma per sua madre  come laria che respira e di certo la caffettiera  loggetto pi amato della cucina. Deve combatterci un pochino, cercando di capire le impostazioni, perch Deshani ha qualcosa contro il caff normale, ma non ci mette molto a metterla in funzione. Sente Priya tornare al piano di sotto e sistemarsi in soggiorno. 
Quando la raggiunge, per poco non gli cade la tazza. Priya  sdraiata sul tappeto a pancia in su, con i capelli scuri come una pozzanghera intorno alla testa, le gambe incrociate sulle caviglie e appoggiate sul bracciolo del divano. Le mani conserte sullo stomaco. Eddison chiude gli occhi, fa un respiro profondo per scacciare le immagini dei documenti che conosce a memoria dopo averli esaminati fin troppe volte. 
Blu, dice lei. 
Che c adesso? 
A Chavi piaceva il rosso; a me il blu. 
Eddison apre gli occhi, cerca il blu nei suoi capelli, intorno agli occhi, nei brillanti sulla narice e tra le sopracciglia. Porta un rossetto pi scuro di quello che si vede nelle foto di Chavi, ma lei  prevalentemente blu e argentata, non rossa e dorata, ed  un bene, anche se forse non dovrebbe essere un dettaglio cos significativo. 
Si siede sul divano e si sporge per prendere la sua borsa, ma lei scuote la testa. Aspettiamo mamma. Non ha senso farlo due volte. 
Cos passano lora successiva a parlare di Ramirez e della donna dellAntiterrorismo che non  ancora la sua ragazza, ma potrebbe diventarlo, e di Vic in pieno panico perch la figlia maggiore in autunno andr alluniversit. Parlano dellallenamento primaverile, fanno supposizioni su chi potrebbe arrivare al campionato, e almeno in questo pu darle delle risposte, grazie al suo amore per il baseball, i numeri e le statistiche pi assurde. 
Deshani arriva a casa alle sette e mezzo, molla le borse sul tavolino da caff e lo saluta con un grugnito prima di arrancare su per le scale. 
Lui guarda Priya. 
Sar pi simile a un essere umano quando si sar cambiata, risponde lei, indicandosi i pantaloni del pigiama di lana a righine. Quando torna a casa, vuole mettersi dei vestiti veri. 
Voi due siete le uniche persone che conosco che pensano di essere pi vestite in pigiama che con un abito elegante. 
Perch tu preferisci indossare una cravatta piuttosto che la maglietta dei Nationals?. 
Non sa cosa rispondere. O meglio, lo sa, ma preferisce tenerlo per s. 
Priya si mette carponi, poi si alza per andare a prendere i piatti e le posate dalla cucina. Torna anche con una ciotola e alza le spalle in risposta al suo sguardo interrogativo. Abbiamo spacchettato solo due piatti. 
Siete delle selvagge. 
Dico sul serio. 
Eddison sbuffa, ma accetta uno dei piatti. Quando Deshani si unisce a loro con indosso un paio di leggings e una maglietta di Cambridge a maniche lunghe, Priya ha gi fatto le porzioni.  una routine comprovata, familiare, a causa degli strani sette mesi in cui hanno vissuto appena fuori Washington. Deshani li intrattiene parlando del suo assistente misogino, che non riesce a nascondere il disgusto di essere alle dipendenze di una donna, e di quanto si sia divertita a offrirgli una retrocessione se preferiva un uomo come capo.  acuta, esilarante, e Eddison ha la sensazione che lunico motivo per cui quellidiota non sia stato licenziato  perch Deshani lo trova divertente. 
 un po inquietante. 
Solo dopo che hanno sparecchiato e che Priya ha scartato tutti i biscotti della fortuna senza mangiarli, Deshani sospira e lancia unocchiata alla logora valigetta nera. Allora, quali sono le cattive notizie?. 
Cristo. 
Si appoggia alla spalliera del divano, si strofina la faccia per mettere in ordine i pensieri. Quando Aime Browder fu assassinata a San Diego, giungemmo alla conclusione che si trattasse di una terribile coincidenza. 
Priya chiude gli occhi, in modo troppo deliberato perch sembri davvero sconvolta, ma lui si sente lo stesso un verme. Probabilmente cera un modo migliore di iniziare quella conversazione, ma lui non lo conosce, dannazione. 
Voi non avete notato nessun dettaglio insolito, nessuno che vi sembrasse di aver gi visto a Boston, e noi non siamo riusciti a trovare alcun nesso. Per quanto fosse strano che aveste dei legami con una seconda vittima, nulla suggeriva che non fosse soltanto una strana coincidenza. 
Ma tu di certo sospettavi qualcosa, vero?, chiede Deshani a bruciapelo. 
S, ma non avevo alcun riscontro. 
Tuttavia, se ti avessimo riferito delle consegne di fiori lavresti avuto. 
Eddison annuisce con riluttanza. Non vuole che Priya si senta ancora pi in colpa, ma laffermazione di sua madre  vera. Non potevate supporre che ci fosse un significato in quelle consegne. Non senza conoscere i dettagli degli altri casi. 
Perch i fiori sono importanti?, chiede Priya con calma. Con gli occhi ancora chiusi, si appoggia alle gambe piegate della madre, che le passa le dita tra i capelli striati di blu. 
Cos come Chavi  stata trovata con i crisantemi, ogni vittima  stata lasciata con qualche tipo di fiore. La prima ragazza aveva i narcisi; la seconda le calle. 
E Aime? 
I fiori di amaranto. 
Priya emette un lieve sospiro. Sua madre coltivava lamaranto. Aveva un giardino sul tetto della veranda e coltivava i semi di amaranto per usarli in cucina. Aime rubava qualche fiore ogni giorno per infilarselo tra i capelli. Sua madre non riusciva mai a rimanere seria quando la sgridava per quello e finivano sempre per scoppiare a ridere entrambe. Sai come chiamano lamaranto da queste parti?. 
Lui scuote la testa. 
Amore sanguinante. 
Oh, cavolo. 
Dunque chiunque ci stia consegnando i fiori sta copiando lordine degli omicidi, dice Deshani. Abbassa gli occhi sulla testa della figlia con uno sguardo corrucciato, misurando la ricrescita delle ciocche azzurre con il pollice. Dobbiamo rifare la tinta. 
Continuo a chiedertelo. 
Eddison si schiarisce la gola. 
Deshani lo guarda con un sopracciglio inarcato. 
Per il momento non c modo di sapere se si tratti davvero del nostro killer o di un pazzoide del posto che ha capito chi siete e si diverte a terrorizzarvi. La presenza dei fiori a San Diego, le somiglianze che avete notato nei biglietti, suggeriscono la prima ipotesi, ma non possiamo ancora dimostrarlo. 
Quale sarebbe una prova sufficiente?. 
Eddison si immobilizza ed entrambe le donne si voltano a scrutarlo con pi attenzione. 
Oh, mormora Priya. 
Oh?, fa eco Deshani, tirandole leggermente una ciocca di capelli. Che vuoi dire, di preciso?. 
Eddison annuisce. A meno che non cerchi di aggredirti o non lo sorprendiamo mentre lascia i fiori, non c modo di saperlo. I fiori da soli non bastano. 
Non bastano? 
Non sono una minaccia, spiega Priya. Senza la prova del contrario, potrebbero essere sia un dono che un avvertimento. 
I fiori di Schrdinger, sbuffa sua madre. Bellissimo. 
Cosa comporta per lintervento dellFBI?. 
Perch non ha chiesto a Vic di accompagnarlo? Vic se la cava molto meglio con queste cose. 
Eddison?. Le sopracciglia di Deshani rischiano di scomparire tra i capelli. Perch hai laria di essere appena mandato al patibolo? 
Non importa chi lascia i fiori,  sempre di competenza dellFBI, spiega. Va oltre i confini di Stato, il che lo rende un nostro problema. 
Ma?. 
Sospira e fornisce loro un resoconto editato con cura della storia di Vic e Finney con la capo sezione Martha Ward, e del suo punto di vista molto ristretto sulla responsabilit nei casi. Priya e sua madre ascoltano assorte, con una concentrazione che pu intimidirti se non le conosci e spaventarti a morte se le conosci. Quando finisce di raccontare, madre e figlia si scambiano una lunga e imperscrutabile occhiata. 
In una prospettiva di breve periodo, dice alla fine Deshani, quanto ti sembra propensa a impedire agli agenti di venire qui? 
Se il caso non li coinvolge troppo, se ne star buona, ammette lui. Finney non ama la politica e non vuole lasciare il campo, ma se dovesse rendersi necessario,  stato nel Bureau quasi quanto Vic; se decide di contrattaccare, pu farle molto male. Fin quando le visite non richiederanno molto tempo, probabilmente Martha Ward non interferir. 
E quando diventeranno pi frequenti?. Priya scuote la testa e ha unombra nello sguardo che lui non osa investigare. Quando i risultati dei laboratori sui bouquet cominceranno a mostrare tutto il tempo impiegato e le spese, approver anche allora? 
Priya. 
Abbiamo le mani legate? 
Forse. Ignora le imprecazioni sottovoce di Deshani per continuare a guardare negli occhi Priya, cercando di rassicurarla il pi possibile. Vic e Finney non hanno intenzione di farsi mettere i piedi in testa. Combatteranno per te. Dobbiamo solo catturare questo tizio prima che si arrivi a quello. 
Ma nel frattempo, mia figlia  alla merc di una persona che sa dove viviamo e che forse ha ucciso sua sorella. 
Eddison non riesce a trattenere un brivido. 
Quindi adesso che state facendo? 
Finney sta indagando su Landon, dice Eddison. La mancanza del cognome complica un po le cose. 
Quindi pensi che sia un potenziale sospetto? 
 un indiziato, a questo punto. Vediamo dove porta. 
Dobbiamo ancora aspettare?, chiede Priya con calma. 
S, finch non finir questa storia. Le rivolge un sorriso sghembo. Ma questo gi lo sai. 
Allora aspetteremo. 
Perch hai fatto tutta questa strada per venire a dirci questo?. Deshani ha la testa piegata di lato e si tamburella sui piedi con un ritmo ripetitivo ma indistinguibile. Non c niente che non avresti potuto riferirci per telefono. 
Perch volevo che mi guardaste in faccia quando vi avrei promesso che non permetter a quel bastardo di torcervi neanche un capello. 
Entrambe lo scrutano abbastanza a lungo da farlo sudare. Gi quando sono separate hanno questeffetto sulle persone; insieme possono essere travolgenti. 
Infine Priya sbuffa, ma sembra quasi una risata. Voleva vederci di persona, mamma. Siamo una famiglia; voleva assicurarsi che stessimo bene. 
La risatina di Deshani non basta a fargli tornare il colorito in faccia, ma non fa niente. 
Non pu certo dire che non abbia ragione. 
   
La mattina dopo, Eddison porta delle ciambelle fresche e si siede sul divano con una pila di scartoffie mentre io mi connetto su Skype con il mio tutor in Francia. Nonostante tutto quello che sta succedendo, sono alla pari con i compiti e il tutor  sicuro che riuscir a inserirmi in una classe normale senza molto sforzo il prossimo autunno. 
Io e mamma abbiamo discusso se non sia meglio diplomarmi in anticipo, qui negli Stati Uniti, e cominciare luniversit in autunno, ma sembra un po un salto nel vuoto: in teoria  fantastico, ma forse non  il modo pi saggio di vivere la propria vita. La scuola con cui collabora il mio tutor ha parecchi studenti internazionali, quindi dispongono di un buon sistema di supporto per gli allievi che hanno qualche difficolt nel passare alle lezioni in francese. 
Quando ho studiato abbastanza da sentirmi a posto con la coscienza, e Eddison ha bevuto met del suo peso corporeo in caff, ci infagottiamo per andare a scacchi. 
Fai questa strada tutti i giorni a piedi?, mi chiede. 
Scuoto la testa, mentre aspettiamo che cambi la luce al semaforo. In media esco tre volte a settimana. Quando ne ho voglia. 
Segui qualche routine? 
Di solito salto il marted;  un giorno molto gettonato per gli appuntamenti dal dottore. 
Eddison annuisce, ripetendo sottovoce quello che ho detto, e mi sembra di vederlo mentre prende appunti nel suo taccuino mentale. Per quanto sia dipendente dal Moleskine che porta sempre nella tasca dei pantaloni, si sforza sempre di non tirarlo fuori quando fa una normale conversazione, anche se riguarda uno dei suoi casi. 
Oggi fa caldo per il mio cappotto pesante, ma non abbastanza per la felpa con il cappuccio sulla maglia a maniche lunghe che ho scelto di mettermi. Tuttavia, ho la sciarpa ben avvolta intorno al collo e infilata sotto la cerniera, i guanti, il cappello e gli stivali. Ma siamo a met marzo in Colorado e finalmente si comincia a sentire aria di primavera. 
Eddison ha le foto che ho fatto a scacchi, ma vuole conoscere meglio i giocatori. In particolare, anche se non lha detto, vuole conoscere meglio Landon. 
Happy mi saluta quando mi scorge a met del parcheggio. Ragazza blu! Vieni a giocare con me! Oggi ho perso troppo!. 
Accanto a me, Eddison sbuffa piano. 
Scuotendo la testa, entro nello spiazzo erboso e saluto tutti. Gunny sta dormendo, con met della faccia coperta da un cappello con le orecchie lunghe che ho visto cucire a Hannah la settimana scorsa. Landon  dalla parte opposta del tendone, dove si aggira di solito. Credo che Gunny non si fidi tanto di lui, ma non vuole mandarlo via. Lui  il mio amico Eddison, annuncio. Rester in citt per un paio di giorni. 
Eddison fa un cenno col capo, ha unaria un po intimidatoria con il suo lungo soprabito beige. Stranamente, la sciarpa verde fosforescente non basta a guastare leffetto. 
Pierce si gratta il naso e squadra Eddison dalla testa ai piedi. Uno sbirro?, chiede alla fine. 
Pi o meno. 
Molti annuiscono e le presentazioni si fermano qui. Le foto che ho spedito avevano delle didascalie con i nomi che conoscevo, e anche se soprannomi come Yelp, Corgi e Happy non sono molto utili, sono pur sempre un punto di partenza. 
Mi siedo di fronte a Happy, cos posso sentirli mentre ricominciano a chiacchierare. Eddison si aggira intorno ai tavoli, osservando le partite in corso. Immagino che i veterani si sentano abbastanza a loro agio in presenza di uno sbirro (pi o meno). Nessuno lo guarda una seconda volta, sul serio. 
Eccetto Landon. 
Landon giocherella con le dita, pi del solito. Si guarda attorno, inquieto, come per vedere le reazioni degli altri a quellintrusione, e fa cadere i pezzi quasi ogni volta che tocca a lui muovere. Una delle torri cade cos pesantemente che lascia unammaccatura sulla scacchiera, nonostante limbottitura in feltro alla base. 
Eddison va a sedersi allestremit della panca, vicino a Landon, e intavola una conversazione tranquilla e disinvolta con gli altri uomini.  interessante vederlo allopera, quando non cammina in punta di piedi per non urtare la sensibilit di una ragazzina. 
Parlano dei quartieri della citt e di sicurezza, e non penso che si accorgano di quanto gli stiano dicendo su dove vivono e cosa accade nella loro zona. Lui li invita a presentarsi, ottiene i cognomi senza sforzo apparente e li fa ridere con degli aneddoti sulladdestramento fisico allaccademia dellFBI, che gli allievi cercavano di superare con le classiche scappatelle da campo militare. 
Landon  di nuovo leccezione. Non si presenta, nemmeno con il nome di battesimo, anche se questo  stato gi detto da uno degli altri, e non distoglie lo sguardo dalla scacchiera per lintera durata della conversazione sui quartieri. Eddison prende nota ogni volta che Landon trasalisce, e scommetto che ha gi una mappa di Huntington dove segnalare le aree in cui potrebbe abitare. 
Senza nessuna intimidazione diretta, Eddison lha spaventato a morte. 
 un po preoccupante, in realt, perch s, Landon  un tipo ambiguo, ma non sarebbe cos spaventato se non avesse qualcosa da nascondere. Ma lo trovo anche buffo, perch Eddison e mamma hanno pi cose in comune di quante pensavo. Sono abbastanza certa che si offenderebbe se glielo dicessi. 
Me la tengo per unoccasione speciale. 
Di solito, e con questo intendo ogni volta che vengo qui, Landon non lascia il tendone prima di me, per potermi seguire nel supermercato. Stavolta, resiste appena unora prima di borbottare un saluto e andarsene alla svelta. 
Steven, uno dei veterani della guerra del Golfo, lo guarda andar via, lancia unocchiata a Eddison, che sorride pensieroso, infine si gira verso di me. Avresti dovuto dircelo che ti stava importunando. 
Non volevo disturbare. 
La sicurezza  pi importante. 
Ma sono vecchi soldati e a volte hanno punti di vista un po diversi su quali siano i comportamenti appropriati tra uomini e donne. Mi piacciono i veterani e la loro goffa cavalleria, ma ci non significa che sia disposta a credere che abbiamo gli stessi punti di vista. 
Eddison  qui per lavoro, dico alla fine. Capire se sono solo paranoica  un extra. 
Steven si gira verso Eddison, che si sta mettendo comodo sulla panca disertata da Landon. Allora, com la ragazza? 
Paranoica?. A un cenno di assenso di Steven, Eddison alza le spalle. No. La gente non scappa in quel modo se non ha la coscienza sporca. 
Pensi di fare qualcosa a riguardo? 
Non posso arrestare un uomo per quello che pensa, ma sar meno propenso ad agire ora che gli ho messo una paura del diavolo. 
E tutti annuiscono, perch luomo ha fatto quel che andava fatto, e se non fosse cos divertente, probabilmente mi offenderei. 
Nelle citt a livello del mare e in quelle in montagna il freddo  diverso, anche se in teoria la temperatura  la stessa, cos Eddison non resiste nemmeno unaltra ora prima che cominci a battere i denti malgrado le stufette. Saluto Gunny con un bacio sulla guancia, provocando fischi e risatine, e accompagno Eddison nel centro commerciale. 
Fa una smorfia quando vede il logo di Starbucks. Non gli piacciono i bar eleganti e qualsiasi posto gli venda una tazzona di caff nero per pi di un dollaro si guadagna il suo odio eterno. Quando vivevamo a Washington, lo spasso preferito di Mercedes era vedere mamma e Eddison che prendevano il caff insieme. 
Mentre Eddison cerca di incendiare linsegna con lo sguardo, vedo Joshua alzarsi dal tavolo, con un soprabito sul braccio. Devono piacergli proprio tanto i maglioni a trecce; almeno sembra che ne abbia una scorta infinita. Quello di oggi ha una sorta di erica sbiadita che si intona con i suoi capelli castani ingrigiti. Mi vede e mi sorride, alzando la tazza di t in segno di saluto, ma uscendo non si ferma a parlare. 
Con una bevanda in mano, io e Eddison torniamo a casa immersi in un piacevole silenzio. Ci fermiamo e guardiamo i gradini: nessuna consegna. 
Non sono sicuro se avrei preferito trovare dei fiori, ammette lui dopo un minuto. 
So cosa intendi. 
Quando sono al sicuro dentro casa, con la porta chiusa a chiave, Eddison riparte per Denver, per aggiornarsi con Finney e prendere un volo verso est. So bene quanto si sia spinto oltre i limiti consentiti per il mio bene, e forse per il proprio. Avrei dovuto essere solo un elemento tra i tanti di un caso di omicidio, non una parte della sua vita, ma eccomi qui, cinque anni dopo, a rappresentare una famiglia per lui pi che se fossimo davvero imparentati, e non mi dispiace. 
Credo che non dispiaccia nemmeno a lui, anche quando ci lo costringe a prendere delle decisioni difficili. 
Dedico qualche ora ai compiti di scuola, perch mi sembra la cosa pi responsabile da fare, polemizzo un po con mamma via SMS su cosa fare per cena (vince lei, ma solo perch  da Birmingham che non mangiamo il curry) e poi riprendo in mano la lettera di Inara. 
Non so perch non ne ho nemmeno fatto cenno a Eddison. Lui la conosce, anche se forse non le sta simpatica (rivela molto pi di quanto non creda).  bello, comunque, tenerla per me. Tenerla da parte, forse. 
Poso la lettera sopra il mio diario attuale e afferro il primo dei diari di Washington dalla pila sul pavimento. Gli altri sono ancora di sotto, ma a San Diego sono cambiate le cose, mentre a Washington ho capito fino a che punto fossero cambiate, e ho bisogno di rileggerli in cerca di indizi. 
Due anni fa, mi sono fatta unamica a San Diego. Si chiamava Aime Browder ed era innamorata della Francia. Nonostante lintenzione di starmene per conto mio, lei cera; e anche se me la trovavo sempre davanti, non era mai seccante o insistente. Mi feci convincere a entrare nel Club di Francese, ad andare al cinema e a uscire, e certi pomeriggi stavo seduta accanto alla porta della scuola di danza dove lei andava a lezione e facevo i compiti con un sottofondo di musica classica, istruzioni mormorate sottovoce e tonfi rovinosi o salti ben riusciti. 
Nonostante tutto, era mia amica, cos quando mamma e io stavamo per trasferirci a Washington, chiesi ad Aime se potevamo rimanere in contatto. E infatti continuammo a sentirci, per circa una settimana e mezza. Non mi preoccupai i primi giorni di silenzio; eravamo entrambe piene di impegni. Mi avrebbe risposto quando avrebbe potuto. 
Poi ricevetti una chiamata da sua madre, che piangeva cos forte che dovette passare il telefono a suo marito perch mi dicesse che Aime era morta. La loro figlia, la mia amica, era stata assassinata, e appena mi dissero della chiesa e dei fiori, capii che cera un legame con Chavi. Non mi pareva possibile che fosse solo una coincidenza. 
Quella notte non era la prima volta che mangiavo fino a sentirmi male. Tuttaltro; erano quasi tre anni che avevo quel problema. Ma credo che fu la peggiore. Mi ingozzai cos tanto che non riuscivo nemmeno a piangere tanto stavo male, mi mancava laria e mi sentivo come se stessi per spaccarmi in due. Mamma voleva trascinarmi in ospedale per farmi fare una lavanda gastrica, ma non so perch questa prospettiva mi fece venire una crisi isterica. 
Non volevo che Eddison sapesse che lavevo presa cos male. E Vic e Mercedes non dovevano sapere proprio niente. 
Mi chiamarono da San Diego per farmi delle domande su Aime, cose che dovevano chiedermi per lindagine, anche se non avrebbero voluto. Sentivo che erano molto preoccupati, e anche se stavo da schifo, avevo ancora fame, solo perch ingozzarmi mi aveva fatto provare del dolore vero. 
Passarono giorni prima che riuscissi a mangiare di nuovo. Anche allora, mamma dovette costringermi. Non riuscivo a guardare il cibo senza sentire dei crampi tremendi allo stomaco. 
Per distrarmi, cominciai a fare ricerche sugli altri omicidi, perch non riuscivo a liberarmi della sensazione che la mia ignoranza avesse provocato la morte di Aime. Mamma sbirciava cercando di non starmi addosso. Fu lei a notare che i fiori lasciati intorno alle ragazze uccise corrispondevano ai bouquet spuntati davanti alla porta del nostro appartamento a San Diego. 
Narcisi gialli e bianchi per Darla Jean Carmichael, morta prima che io nascessi. 
Calle con la gola purpurea per Zoraida Bourret, trovata nella chiesa metodista della sua famiglia la mattina di Pasqua. 
Mazzetti di gipsofila per Leigh Clark, la figlia di un predicatore a Eugene, Oregon. 
Una corona di caprifoglio per Sasha Wolfson, che il cugino descriveva come una ragazza che si sfilava i fiori dai capelli per assaggiarne la dolcezza con la lingua. 
Mazzi variopinti di fresie per Mandy Perkins, che creava villaggi fatati nei giardini delle case di cura nei dintorni di Jacksonville, in Florida. 
Garofani bianchi per Libba Laughran, venosi e con le punte rosse, che sembravano sanguinanti. Aveva solo quattordici anni quando fu stuprata e uccisa fuori Phoenix. 
A Washington, comunque, non arrivarono fiori, n ad Atlanta, dove ci trasferimmo a novembre. Niente fiori nemmeno a Omaha e a Birmingham, a parte quelli mandati da quellidiota del collega di mamma in Nebraska. Non avendo pi ricevuto consegne misteriose, mi  sembrato non valesse la pena riferirlo agli agenti. 
Se fossimo rimaste ancora un po a San Diego, avremmo trovato un mazzo di aquilegie davanti alla porta, per Emily Adams, diciassette anni, di St. Paul, in Minnesota, nessuna relazione con lultima vittima, Meaghan Adams. Era una musicista, stando agli articoli e alle pagine di commemorazione che abbiamo letto. Cantava come un angelo, soprattutto canzoni folk, e suonava ogni strumento su cui riuscisse a mettere le mani. Qualche giorno prima di essere assassinata, aveva organizzato una manifestazione in risposta a una sparatoria in una scuola del Connecticut; aveva attaccato un paio di aquilegie blu sulla sua chitarra, mentre suonava in onore delle decine di vittime. 
Quando il bastardo uccise Emily, gli pose una coccarda di aquilegia sulla gola, per nascondere lo squarcio. Ne facevano cenno un paio di articoli sullomicidio e cerano anche delle foto, sui siti web specializzati in cronaca nera che non so come erano riusciti a ottenere le foto della maggior parte dei delitti. 
Impressionante, considerando che lFBI non era stata coinvolta fino alla decima vittima, Kiersten Knowles. 
Con tutte le ricerche che io e mamma abbiamo fatto, non abbiamo nemmeno la met delle informazioni in possesso dellFBI, ma credo che non siamo lontane dalla verit. Tanti fatti a nostra disposizione, ma nessuno che conduca alla verit. Se un giorno avr un nome, lidentit delluomo che ha ucciso Chavi e le altre, trover la pace? Se verr processato e giudicato colpevole, ci sar giustizia? 
Guardo le pagine piegate della lettera di Inara, poi prendo una penna e un foglio di carta. 
Cara Inara, 
mia madre un giorno ha detto che  un peccato che la gente possa morire una volta sola; uno dei nostri desideri pi grandi  trovare il colpevole e ammazzarlo milioni di volte, una per ogni persona che ha ucciso e una solo per noi. 
Non so se sia pi o meno giusto della reclusione o dellesecuzione capitale. 
Ho sempre pensato che avrebbe significato qualcosa. Sognavo di stare in unaula di tribunale mentre il presidente della giuria leggeva il verdetto di colpevolezza e uno sconosciuto con la faccia sfocata dietro il banco della difesa cominciava a piangere. Un pianto rumoroso e scomposto, mortificante, con gocce di muco sparse ovunque. Lui sarebbe stato distrutto e io e mamma saremmo scoppiate a ridere, euforiche, radiose, e ci saremmo abbracciate. 
Saremmo state felici. 
Non avremmo pi sofferto. 
A un certo punto, ho capito che questo non ci avrebbe ridato Chavi. Niente avrebbe potuto restituircela. 
Di colpo il pensiero di qualunque risoluzione in cui lo stronzo restava in vita era intollerabile, non mi bastavano pi le sue lacrime. 
Non so cosa risponderti. 
Non sono pi saggia di te. 
Ho solo un rancore immenso e la certezza che un giorno imparer ad affrontare questa cosa che chiamiamo vita. Forse questo  il massimo della giustizia che posso ottenere. 
   
Non ha nessun vero motivo per cambiare la propria destinazione da Washington a New York, ma Eddison lo fa comunque, sfregando il pollice sullo schermo scuro del telefono dove giace il messaggio di Vic. Al momento  ancora sottosopra per la rabbia e la frustrazione e non vuole esaminare tanto a fondo le proprie motivazioni. Perch c qualcosa che non gli torna nel modo in cui le Sravasti hanno preso le notizie sullo stalker, ma non riesce a indicare esattamente cosa sia o perch ne sia turbato. 
Quindi fa inversione, sapendo di poter prendere il treno per New York e approfittarne per portare avanti un po di scartoffie, e magari considerarla anche unazione virtuosa. Comunque, il treno  decisamente pi comodo dellaereo. 
Odia la metropolitana, non gli piace particolarmente prenderla nemmeno a Washington, ma gli pare sempre meglio che mollare cinquanta dollari a un tassista per farsi portare in centro. Si appoggia a uno dei pali, a distanza di sicurezza da buste della spesa, bagagli e gambe spalancate, conta le fermate e ascolta il brusio familiare di chiamate telefoniche, conversazioni in dozzine di lingue diverse e confusi brani musicali a volume troppo alto che trapelano dalle cuffie e dagli auricolari. 
Una ragazzina seduta sulle ginocchia del nonno incrocia il suo sguardo e fa una risatina, stringendo tra le mani una sciarpa fatta a maglia dello stesso verde orrendo e brillante della sua. Eddison accenna un sorriso e lei ridacchia di nuovo prima di nascondere la faccia nella spalla del nonno. Sta ancora ridendo, comunque; la sua coda di cavallo sobbalza leggermente. 
In termini squisitamente teorici, sa che Inara vive in un quartiere di merda. Su questo lei  stata chiara fin dalla prima volta che lha interrogata. Quando  stata dimessa dallospedale,  tornata subito a vivere l. Gli agenti della sede newyorkese preferiscono andare al ristorante dove lavorano se per qualche motivo devono vedere lei o Bliss. 
Saperlo  molto diverso dal vederlo con i propri occhi. 
Appena uscito dalle scale della metro, prende un bel respiro e ingoia un inaspettato boccone di spazzatura e urina dal vicolo. Si abitua alla puzza dopo un paio di minuti (ha annusato di peggio, per il lavoro che fa) e si abbottona con cura la giacca elegante e limpermeabile per coprire la pistola. Si sentirebbe meglio se potesse prenderla velocemente, ma non vuole attirare lattenzione, soprattutto quando non  in servizio, tecnicamente. 
Trova ledificio, una sbiadita mostruosit di mattoni con i resti di un cancello di ferro intorno ai gradini dingresso. C un citofono a sinistra del portone, ma usarlo  solo una vana speranza. Non si capisce bene se sia stato colpito prima da una mazza o dai proiettili, in ogni caso, non funziona. Nel piccolo atrio, met delle cassette per la posta sono spaccate e aperte, con le buste e le circolari sparse per terra. Riconosce lintestazione ufficiale su alcune delle lettere calpestate. 
Tuttavia, la cassetta delle ragazze  integra, riverniciata di fresco con una spenta tinta argentata, quasi indistinguibile dal metallo ossidato allinterno, e coperta da adesivi di fiori. Attaccata al muro, sopra la cassetta, c un allegro foglietto rosa. Riconosce la grafia di Bliss, larga e rotonda, quasi spumeggiante: ci mancano solo i disegnini simpatici sopra le i. 
Se prendete le nostre lettere, vi strappo le palle. O le ovaie, non faccio distinzioni. 
Cristo. 
 firmato con una faccia sorridente. 
Il foglio e linchiostro sono un po sbiaditi, e la cassetta  integra, quindi forse  il tono giusto per un condominio del genere. Riequilibrando il peso della borsa sulle spalle, si dirige alle scale. C la tromba dellascensore, ma pare che manchi lelemento necessario: lascensore. 
E la porta. Anche la porta sarebbe importante. 
Ha un po di affanno quando arriva al loro piano, il penultimo, e sta pensando di aggiungere le scale al suo regime di esercizi. Pu correre per chilometri su una superficie piana, ma salire le scale  sorprendentemente problematico. 
Per fortuna, o per sfortuna, non deve nemmeno ricordare il numero dellappartamento. Gli basta cercare lubriaco svenuto sul pavimento. Quelluomo dorme fuori dalla porta di casa loro da anni, a quanto pare, e nessuna delle ragazze ha il coraggio di cacciarlo o di dirlo alla polizia, cos escono ed entrano dalla grande finestra che d sul tetto e usano le scale antincendio. 
Eddison non  il tipo per una cosa del genere. 
D un calcio alle gambe dellubriaco, abbastanza forte da svegliarlo ma non troppo energico. Trovati un altro posto, amico. 
 un paese libero, biascica luomo, offeso, stringendosi alla bottiglia. 
Eddison si piega, lo afferra per le caviglie e comincia ad arretrare, trascinandolo mentre urla e strepita, finch lo piazza nello spazio tra due porte. 
La porta dellappartamento di Inara si apre e spunta la testa di una ragazza, con un casco enorme e vaporoso di capelli rosso-dorati. Ehi, stai importunando il nostro ubriaco? 
Lo sto solo spostando, risponde Eddison. Molla le caviglie delluomo. Lubriaco si accascia immediatamente per terra, sbevazzando dalla bottiglia. Sei Whitney? 
E tu chi saresti?. 
 stranamente sollevato per la sua palese diffidenza. Agente speciale Brandon Eddison, sono qui per vedere Inara, se  in casa. 
Il viso della donna si illumina per un lampo di riconoscimento. Dimostra poco meno di trentanni, ha un occhio appannato e la pupilla dilatata in un modo che appare permanente. Aspetta qui. La vado a chiamare. 
Dopo una breve attesa, Inara esce in corridoio con gli occhi assonnati e stringendosi nella felpa con il cappuccio. Ha i capelli spettinati, i piedi infilati in un paio di pantofole con lasinello di Winnie Pooh. Eddison? 
Se andiamo sul tetto, sei abbastanza coperta?. 
Lei annuisce e traffica con la cerniera della felpa. Deve fermarsi a met per tirare fuori i capelli prima di alzarla tutta. Mentre lo accompagna sul tetto, si strofina gli occhi con le mani riparate nelle maniche. Il tetto  disseminato di mobili, dalle normali sedie da giardino ai divani coperti da teli di plastica, sotto una tenda da sole ricavata da un paio di amache. 
Attraversano il terrazzo fino a un gruppetto di sedie di tela da campeggio addossate al cornicione. Se si sporge un po, riesce a vedere la scala antincendio, dove un paio di coinquiline di Inara ridono e fumano. 
Ti rendi conto che sono le tre del pomeriggio?, le chiede alla fine. 
Inara gli rivolge uno sguardo corrucciato e ancora sonnolento, e lui la trova adorabile, diversa dal solito, buffa e brontolona come un gattino scontroso. C stata una festa da Kegs dopo la chiusura, farfuglia tra uno sbadiglio e laltro. Siamo tornate solo alle otto di stamattina. E poi abbiamo aiutato Nomie a ripassare la presentazione per la lezione delle undici. 
E vai a lavorare. 
Dobbiamo uscire alle quattro e mezza. Solleva i piedi sulla sedia. Che succede? 
Il giudice Merrill ha concesso il divieto di avvicinamento, le dice senza preamboli. Se tenta ancora di avere contatti con te, Desmond potr essere incriminato. 
Be, questo la sveglia. Lo fissa per un momento, sgranando gli occhi chiari e quasi ambrati. Poi batte le ciglia, riflettendo su quanto le ha detto, infine annuisce. Avete fatto in fretta. 
La difesa non poteva opporsi in nessun modo. Anche se non era illegale che Desmond ti scrivesse, era inappropriato, e al giudice non  piaciuto il contenuto delle lettere. 
Il conte merda. Ovvio che le hai dovute leggere. 
Lui si schiarisce la gola. Le ha lette Vic. E il giudice e gli avvocati. Ma le ha lette Vic. 
Lei appoggia il mento sulle ginocchia, e lui ha la spiacevole sensazione che lei stia attribuendo alle sue parole pi di quanto abbia voluto dire. Cristo, la sua salute mentale e il suo benessere ormai dipendono dal fatto che lei non incontri mai le Sravasti. Priya e Deshani lo conoscono fin troppo bene, sanno com veramente; non vuole che lo spieghino anche a Inara. Un uomo deve preservare un po della propria capacit di auto-illudersi, dopotutto. Ma lei si limita a dire: Immagino che per te le lettere di un coglione innamorato non fossero molto interessanti. 
Lui sbuffa e si appoggia allo schienale. Da quello che ho capito, questa parte non  il vero problema. 
C un problema? 
Stando a quello che mi ha detto Vic, tra una richiesta di perdono e laltra, Desmond ha infilato un paio di suppliche di non testimoniare contro di lui o suo padre. Ti chiede di, ah capire. 
Lei lo guarda sbattendo le palpebre. 
Chiedere scusa  un conto, anche se sembra che ancora non abbia compreso il proprio ruolo in questa vicenda. Chiederti di non testimoniare, facendoti pressione con il peso della tua storia questo  un tentativo di influenzare un testimone,  superare dei limiti per entrare in un brutto territorio. 
Pretende ancora di amarmi? 
S. Tu gli credi? 
Non dovrei?. 
Lui perlustra il terrazzo con lo sguardo, notando dei segni di bruciatura dove cera un abbondante raccolto di marijuana, per uso personale. Ci sono ceste di giocattoli qua e l, e sembra che qualcuno abbia tentato di costruire unaltalena sfruttando le tubature. Lui non si fiderebbe mai di farci giocare un bambino, ma probabilmente rende le feste pi interessanti. 
Lei sospira e Eddison si sforza pi di quanto si aspetti per non guardare dalla sua parte. A volte  pi facile dire la verit se nessuno ti guarda. So che  convinto di amarmi, dice lei lentamente. Se io creda che mi ami davvero o no non lo so. Forse  come suo padre, ama a modo suo, ma io non penso di voler credere che lamore possa esistere senza alcun contatto con la realt. 
Magari ha bisogno di credere che sia amore, suggerisce lui. Con la coda dellocchio, vede che annuisce. 
Posso crederci. Se  reale, forse lo assolve in qualche modo. Tutti sono affascinati da quello che le persone fanno per amore. 
Ma tu pensi che ci sia dellaltro. 
Se non era amore, che cosera? 
Stupro, dice lui senza mezzi termini. 
Esatto. Ma i ragazzi come Desmond non vogliono vedersi come degli stupratori. 
Perch non hai letto le lettere?. 
Lei rimane in silenzio tanto a lungo che lui  costretto a guardarla. Si sta fissando le pantofole e strofina i ciuffi neri sulla testa dellasinello. Sono ridicole quelle pantofole, non si aspettava che a lei potessero piacere o persino che le indossasse, ma forse  proprio per questo che qualcuno gliele ha regalate. 
Per sopravvivere nel Giardino, dice alla fine, con voce a malapena udibile, e per prosperare nel Giardino, dovevo fare affidamento alla mia capacit di comprendere il Giardiniere. Di capire i suoi figli. Non sono pi nel Giardino adesso e non voglio pi provare a comprenderli. Non voglio pi vivere in quella situazione. Capisco che lui abbia bisogno di spiegare, ma io non sento la necessit di ascoltare. Io ho bisogno di liberarmi di questo peso. Ho bisogno. Deglutisce, ha gli occhi lucidi di lacrime, ma lui sospetta che sia pi arrabbiata che triste. Ho bisogno di non sentirlo pi quando giura di amarmi. 
A quel punto, Vic probabilmente avrebbe colto linespresso e capito come farvi fronte con delicatezza. 
I suoi sentimenti non sono colpa tua, sai. 
Eddison non  delicato. 
Lei sbuffa, sbattendo le palpebre per allontanare le lacrime e la rabbia, e torna a un terreno pi familiare con il sarcasmo e le critiche. Ho imparato un sacco di tempo fa a non prendermi la responsabilit dei sentimenti che gli uomini provano per me. 
Allora sai gi che qualunque cosa lui provi nei tuoi confronti, qualsiasi nome voglia dare ai suoi sentimenti, non devi sentirti in colpa per il dolore che gli stai provocando. 
Daccordo, Yoda. 
Uno stridore di metallo d loro mezzo secondo di preavviso prima che una testa spunti dalla scaletta che porta alla scala antincendio. Inara! Non ci presenti il tuo agente?. 
Eddison guarda Inara, mimando con la bocca Il tuo agente?. 
Lei si limita ad alzare le spalle. Sempre meglio di agente da compagnia. 
Che culo. 
Andiamo, gli dice, alzandosi. Vieni a conoscere le ragazze e poi accompagnaci al ristorante. Dopo aver visto lappartamento, non ti darai pace finch non avrai visto anche la strada che facciamo per andare al lavoro. 
Fate sempre la stessa strada?. 
Lei alza gli occhi al cielo e comincia a scendere la scaletta. 
La maggior parte delle ragazze gli sembrano familiari grazie ai racconti di Inara. Dopo le presentazioni, quattro di loro indossano le uniformi del ristorante ed escono. Chiacchierano e ridono in metropolitana, sistemandosi il trucco e i capelli senza specchietto e senza errori, nonostante i sussulti del treno e le continue fermate e ripartenze. Scambiano un saluto con un paio di persone che sembrano incontrare spesso su quel tragitto. 
Eddison ha condiviso una stanza dalbergo con Ramirez abbastanza spesso da provare un timore reverenziale per il processo del trucco completo, ma in quel caso cera tutta una serie di strumenti e specchietti sparsi sul com. Osservare quel quartetto lo rende vivamente felice di essere un maschio, perch per rendersi presentabile al lavoro deve semplicemente radersi. 
LEvening Star  pi carino di quanto si aspettasse, considerando il posto in cui le ragazze hanno scelto di vivere. Anche se  in giacca e cravatta, non gli sembra di essere abbastanza elegante. 
Vieni a conoscere Guilian, lo invita Inara, spingendolo a entrare nel ristorante. Inoltre, Bliss si offenderebbe se sapesse che sei stato qui e non sei andato a salutarla. 
Si offenderebbe? Credevo si sarebbe rallegrata. 
Non vedo perch non possa fare entrambe le cose. 
Guilian  un omaccione ben piantato con i capelli rossi diradati sulla fronte ma compensati dai folti baffi che gli nascondono met della faccia. Gli stringe la mano in una presa micidiale, mentre gli posa laltra sulla spalla. Grazie per aver aiutato Inara a tornare a casa sana e salva, dice in tono solenne. 
Se il disagio che prova  visibile, comprende pienamente perch Inara stia ridacchiando. 
Bliss  la solita tappetta con latteggiamento stizzoso e menefreghista e la boccaccia pi grande del mondo, ma il ghigno che gli rivolge  la cosa pi simile a un sorriso che abbia mai visto sulla sua faccia. Mi era sembrato di percepire unatmosfera pi fredda. La cascata ricciuta e nera  tirata indietro in una contorta acconciatura, per evitare che i capelli le cadano nel cibo, ed  solo quando la vede accanto a una delle altre cameriere che si accorge che luniforme  leggermente diversa. 
I camerieri indossano lo smoking, le cameriere abiti da sera neri senza spalline, con il colletto e i polsini bianchi, staccati dal resto, e un farfallino nero alla gola. Ma Bliss, e probabilmente anche Inara, hanno la schiena coperta. Per nascondere le ali. 
Guilian, proprietario del ristorante e cuoco,  in piedi accanto alla porta della cucina, e quando Eddison lo guarda annuisce. 
Non c da meravigliarsi che Inara sia tornata a lavorare nello stesso ristorante. 
Bliss gli d un calcio su una caviglia, pi fastidioso che altro, e non  difficile immaginarla come una cagnetta chiassosa e mordace con i suoi riccioli neri. Per favore, dimmi che gli hanno proibito di scriverle, dice con calma. 
Non senza conseguenze. 
Lui non capisce le conseguenze quanto dovrebbe. 
Forse no. 
Come sta laltro cucciolo che hai adottato?. Lui fa un verso seccato e il sorriso di Bliss si allarga, quasi amichevole. Quasi. Vic ha detto che eri via per un caso. Mi  sembrato un po strano che non ti fossi portato dietro anche lui e Mercedes. 
Facciamo anche consulti individuali, sai. 
Sta bene? 
Sta bene, per ora, sospira lui. Comincia a credere di aver fatto qualcosa di terribile nella vita precedente per essere circondato da donne tanto pericolose in quella presente. 
Ma la rifarebbe senza pensarci un secondo. 
Se Guilian ti offre il tavolo dello chef, accettalo, consiglia lei. Non lo fa spesso. 
Non  quello in cucina? 
S. 
Ma voi non ve ne state tutte in cucina quando non dovete occuparvi dei clienti?. 
La sua risata maligna  una risposta. Un uomo pi saggio troverebbe una scusa per andar via. Taglierebbe la corda, sicuro. 
Ma Guilian tiene aperta la porta della cucina, in segno di invito, e Eddison annuisce suo malgrado: che diamine, quando gli ricapiter pi di mangiare in un ristorante cos bello? 
   
La gipsofila  diversa stavolta. La carta velina  celeste, non verde, e ci sono sottili nastri blu tra le infiorescenze compatte. Ma il biglietto  sempre lo stesso, cos invio doverosamente le foto a Finney e a Eddison prima di entrare a controllare se abbiamo un paio di tazze pulite. 
Quando arrivano i miei nuovi agenti, Archer accetta con un sorriso stupito il caff che gli offro, mentre Sterling chiede con voce assonnata se abbiamo del t. 
Ossignore, e ce lo chiede pure. 
Archer continua a lanciarmi strane occhiate mentre controllano il mazzo di fiori e mi fanno le domande, come se si aspettasse che io faccia la stronza con lui a causa di gioved. In genere, non ho lenergia per tenere il broncio, ma se questo lo fa sudare, preferisco non correggere limpressione che gli ho fatto. Sterling lo tiene docchio, in modo molto velato e discreto. Probabilmente Archer non se ne accorge nemmeno. Penso che neanche io ci avrei fatto caso se lei non me lavesse fatto notare prima di tornare da lui. 
 stranamente confortante. 
Ho il filmato della telecamera di sicurezza sul mio portatile, preparato circa unora e mezza dopo che mamma  andata al lavoro.  troppo buio per isolare un fotogramma decente di chi ha portato i fiori e sospetto che sia intenzionale. Forse si capisce che laltezza  nella media, ma anche quando Archer lo ritocca con i filtri per far risaltare meglio i dettagli, il soggetto  troppo infagottato contro il freddo perch possiamo ricavarne qualcosa di utile. Si vedono solo gli occhi e un pezzetto di naso. 
Lo riconosci?, chiede Archer, mentre Sterling esamina il filmato che precede il fermo immagine. 
Come fa a essere sicuro che sia un uomo? 
Dal modo in cui cammina, da come sta in piedi, risponde Sterling distrattamente. Ha gli occhi incollati allo schermo, in cerca di qualsiasi dettaglio interessante prima che luomo del mistero si avvicini. 
Archer si appoggia alla spalliera del divano. Quindi posso considerarlo un no sul riconoscimento facciale. 
Adesso capisco perch le abbiano dato quel bel distintivo luccicante. 
Sterling trasforma la sua risata abortita in uno schiarimento di gola. Chiederemo ai tuoi vicini, per scoprire se qualcuno ha visto da dove  venuto o dove  andato. Magari qualcuno riuscir persino a riconoscerlo. 
Avete lapprovazione del vostro capo? 
Non smetteremo di svolgere il nostro lavoro per paura che ci venga detto di farci da parte, risponde Sterling con disinvoltura. 
E quando i vicini vorranno sapere che succede? 
Pensi davvero che non sappiano gi chi siate tu e tua madre?. Archer scuote la testa, nonostante locchiataccia della sua partner. Ogni primavera, in tutte le citt con una vittima cominciano a tappezzare i muri di foto con annunci che invitano a chiamare se si hanno informazioni. Tua madre  comparsa sullEconomist e ha detto che stavate per trasferirvi a Huntington. La gente sa chi siete, Priya.  inevitabile. 
Solo perch lei ha studiato ossessivamente un caso non significa che tutti ne siano a conoscenza, ribatto. La gente di solito non fa molta attenzione a ci che non la riguarda direttamente. 
Quando i nuovi vicini si portano dietro un serial killer, la gente tende a sentirsi coinvolta. 
Aime era rimasta coinvolta, ma ovviamente nessuno di noi ha immaginato che potesse accadere finch non  stato troppo tardi. Comunque Archer  uno stronzo per averlo sottolineato. 
Non sapete nemmeno se questo  il serial killer, dico, e Sterling annuisce. 
Chi altri potrebbe essere? 
Dovrebbe vedere alcune delle lettere e dei regali che abbiamo ricevuto dai fan dellassassino e dagli psicologi dilettanti. La stupirebbe scoprire quanta gente trovasse appropriato spedirci dei crisantemi. 
Durante lo sconcertato silenzio, squilla un telefono con un allegro tema al pianoforte, e Sterling lo guarda con la fronte aggrottata. Finney. Torno subito. Rispondendo al telefono con un frettoloso Signore, si dirige in cucina. 
Quando vi trasferite a Parigi?, chiede Archer. 
A maggio. 
Hm. Giocherella con i polsini del cappotto, passando le dita sulla cucitura quasi invisibile. Lo sai. 
Immagino che lo sapr presto. 
Finney ci aveva avvertiti sulla tua boccaccia. 
Come faceva a saperlo?. Gli rivolgo un sorriso dolce e innocente e ingoio lultimo sorso di t. 
Archer mi fissa stupito, poi si riscuote visibilmente. Lo sai che se si tratta dellassassino, questa potrebbe essere la nostra unica possibilit di prenderlo? Forse non capiter mai pi di sapere in che citt si trova prima di uccidere. 
Cerca di dare una spinta alla sua carriera, agente Archer? 
Cerco di consegnare alla giustizia un uomo che ha assassinato sedici ragazze, ribatte. Visto che una di loro  tua sorella, credevo che saresti stata un po pi riconoscente. 
Credeva. 
Lo sento letteralmente digrignare i denti. 
Finney ha detto che lei abita a Huntington, butto l dopo un po. Il calore mi penetra le dita strette intorno alla tazza vuota. Da quel che ho capito, dovrebbe fare degli appostamenti prima e dopo il lavoro. 
Li sto facendo, s. 
Allora mi sembra che la persona nella posizione migliore per scoprire qualcosa sia lei. Dopotutto, se il presunto assassino volesse farsi vedere da me e da mamma, gli basterebbe bussare alla porta o suonare il campanello. Lui mi scocca unocchiata inviperita e io alzo le spalle. Il problema del fare di me unesca, presumo che questa sia la sua proposta,  che sono di scarsa utilit se lobiettivo non sa di avere una scadenza. Perch dovrebbe affrettarsi? 
Ma se partite prima che sia finita la sequenza dei fiori. 
Ci sono altre vittime che hanno ricevuto dei fiori prima di morire? 
Non possiamo saperlo, risponde Sterling, che ci osserva assorta sulla soglia della cucina. Lancia il telefono e lo prende con laltra mano. Che cosa hai in mente? 
Penso che non sappiamo abbastanza per fare supposizioni sulle intenzioni della persona che ci manda i fiori, dico con onest. Se  lassassino, sta infrangendo uno schema. Se non lo , non possiamo confidare che segua uno schema che non ha creato lui. Non c modo di sapere se rispetter tutta la sequenza. So di essere disposta a fidarmi, ma sono agenti federali; non dovrebbero fare ipotesi sulla base di sensazioni istintive. Unesca  utile solo se sei in grado di prevedere una reazione. 
Nessuno vuole suggerire di usarti come esca, afferma Sterling, con voce dura. 
Guardiamo entrambe Archer, che almeno ha la buona grazia di mostrarsi a disagio. 
Finney ha bisogno di noi a Denver, continua Sterling dopo un momento. Torneremo stasera, comunque, per parlare ai vicini. Speriamo di trovarli in casa dopo il lavoro. Passiamo da te quando finiamo. 
Portatevi un thermos. Ci metto del t cos potete berlo durante il viaggio. 
Lei sorride, un lampo breve e passeggero che le illumina tutta la faccia. 
Gli agenti escono, tornando al grigio luned, accolti da uno sgradevole nevischio. Non ho nessuna intenzione di camminare sotto la neve per andare a scacchi. Controllare il portico  diventata unabitudine, comunque, anche quando non ho in mente di uscire di casa. 
Mando un messaggio al Terzetto di Quantico per aggiornarli, poi mi metto sotto con i compiti per un paio dore. Dopo un pranzo a base di avanzi di pizza, mi piazzo in soggiorno con gli scatoloni dei diari, ora vuoti. Nelle scorse settimane, i taccuini sono rimasti l a mucchietti, eccetto quando li stavo leggendo. 
Mucchietti ordinati, grazie a mamma, ma nondimeno mucchietti.  ora di metterli via per il momento. Porto gi persino i diari che ho in camera. 
Quando arrivo ai taccuini di San Diego, li porto sul divano e mi raggomitolo con loro. Prima li ho solo sfogliati, cercando le pagine in cui parlavo delle consegne di fiori, ed  stata mamma a fare le scansioni per gli agenti. Stavolta, voglio leggerli da cima a fondo. 
Per un po mi sembra quasi di stare seduta con Aime, ed  il minimo che possa fare per lei. Non sono tanto ingenua da pensare di essere responsabile della sua morte, ma  un mio fardello. Non voglio ricordarla solo come una vittima, ma come unamica. Glielo devo. 
Aime non doveva sforzarsi per essere bella e genuina, era il tipo che non si rendeva nemmeno conto di esserlo. Non che credesse di essere brutta, semplicemente non sembrava fare attenzione a quello che le rimandava lo specchio per assicurarsi di avere i capelli in ordine. Quando lamaranto era in fiore, si appuntava i mazzetti rossi intorno alla crocchia di capelli legati con dei nastri, e sua madre scherzando laccusava di rubare il cibo. Faceva danza e dirigeva il Club di Francese. Lamore per tutto ci che riguardava la Francia le veniva da sua madre, ne sono sicura, che si era trasferita in Francia dal Messico per motivi di studio e l si era innamorata di un americano. 
Eravamo in classe di francese insieme, le uniche due che intendessero usare veramente la lingua, non solo perch ci serviva per laurearci o ottenere una borsa di studio. Ancora non so come abbia fatto a convincermi a entrare nel Club di Francese, forse perch mi aveva promesso che non mi avrebbe chiesto niente, o perch a quel punto mi sentivo sola. Ero socievole, una volta. Me lo ricordo.  solo che non mi ricordo cosa mi faceva venir voglia di stare con gli altri. 
Aime era dolce, e gentile, e non mi ha mai chiesto perch soffrivo, e io non glielho mai spiegato. Era un tale sollievo avere una persona nella mia vita che non sapesse di Chavi. Una persona che non conosceva la vecchia Priya e quindi non poteva paragonarmi con quella che ero e concludere che ero diventata una ragazza a cui mancava qualcosa e che metteva gli altri a disagio. Aime vedeva le mie spine e non ha mai provato a dirmi che dovevo liberarmene. 
Chiederle se potevamo rimanere in contatto forse  stata lazione pi coraggiosa che abbia mai fatto. Non potevo decidere come volevo che rispondesse. Mantenere unamicizia pu fare paura quanto perderne una. 
Cera anche lei quando trovai il mazzo di gipsofile sulla soglia. Scoppi a ridere e disse che si erano dimenticati di aggiungere i fiori, e io glielo appuntai intorno alla crocchia finch ebbe una fitta corona, come una fata. 
E quando lo raccontai a Chavi, usando linchiostro rosa con i brillantini per il buonumore, le scrissi che mi ricordava tanto lultima festa di compleanno, dove portavamo tutti una corona di fiori, e la ghirlanda di rose bianche di seta che conservavo ancora nellarmadio. 
La conservo ancora nellarmadio. 
Mentre ripongo i diari negli scatoloni, stavolta con cura e seguendo un ordine, continuo a pensare ad Aime. Io e Chavi usavamo i diari per sviscerare ogni genere di argomento o per fissare i ricordi che temevamo di dimenticare, o rievocavamo il passato per il semplice gusto di farlo, e cos finivamo sempre per infilarli nel primo scatolone che avevamo sottomano, mischiando i suoi e i miei. Tuttavia, questa volta, metto solo i miei negli scatoloni, e quando ho posato in cima gli ultimi tre taccuini finiti, sigillo con il nastro adesivo. 
A cena, mamma indica la pila dei diari di Chavi, facendo quasi cadere il sushi dai bastoncini. Hai pensato a cosa fare di quelli? 
Vuoi dire di loro? 
Li portiamo con noi?. 
A casa c il caos e finalmente stiamo esaminando gli scatoloni per decidere cosa portare sicuramente in Francia, cosa siamo in dubbio se conservare e cosa buttare o regalare. Non mi era passato per la testa di decidere anche per i diari. 
Non ti sto suggerendo di buttarli via, continua lei dopo un po. Mi scruta con attenzione, come se temesse di vedermi esplodere. Dico che forse dovresti rileggerli, decidere cosa vuoi farne. 
Ti dispiace se li tengo?. 
Gira le bacchette per darmi un colpetto sul naso con le estremit pulite. Non mi piace aggrapparmi al passato, lo sai, ma non  una cosa che spetta a me decidere. Anche se si tratta dei diari di Chavi, sono lettere che ha scritto a te. Se vuoi tenerle, tienile. Qualunque cosa tu decida. Caccia un sospiro e tira fuori la lingua per catturare un chicco di riso rimasto impigliato allanellino doro. La Francia pu essere un nuovo inizio per entrambe, ma non ti suggerirei mai e poi mai di lasciarti alle spalle Chavi. Voglio solo essere sicura che li teniamo perch li vuoi, non perch ti senti in dovere di conservarli. 
Va bene, lo capisco. 
Quindi, mentre mamma gira per la cucina imprecando per gli scatoloni di pentole e piatti, torno a raggomitolarmi sul divano con la prima pila di lettere damore da parte di mia sorella. Finora ho visto solo le parti che Chavi ha scelto di mostrarmi. 
Le prime sono scritte con i pastelli, le lettere sono grandi e un po deformi, lortografia  atroce, ma fa tenerezza per il fatto che lautrice avesse unet a una sola cifra. Chavi era cos eccitata per il mio arrivo e prometteva che sarebbe stata la sorella maggiore migliore del mondo, che mi avrebbe sempre amata e giurava persino di condividere con me i suoi giocattoli preferiti. Quella che ha scritto due giorni dopo la mia nascita  dannatamente adorabile, soprattutto perch il suo malumore trasudava dalla carta. 
A cinque anni, Chavi non aveva ancora capito che una sorellina appena nata era una neonata, appunto, e quindi non era in grado di giocare subito con lei. 
Ho iniziato una comoda routine. La mattina mi alzo, controllo i gradini dingresso, faccio i compiti, a volte vado a scacchi o al supermercato, torno il pomeriggio per occuparmi delle mie cose e ritirare la biancheria, faccio altri compiti, ceno, aiuto mamma a sistemare gli scatoloni al piano di sotto, e poi passo met della notte a leggere i diari di Chavi. 
Venerd, sul portico, c una ghirlanda di caprifoglio su un letto di carta velina blu, posta in una scatola per torte. 
Luned c un bouquet di fresie, una violenta esplosione di colori, rosa, giallo, bianco, porpora e ruggine, con gli stemmi ricurvi al di sopra delle infiorescenze per mostrare i boccioli non ancora aperti. 
I garofani arrivano mercoled, con le punte bordeaux che sembrano sanguinare lungo le venature dei petali bianchi. A San Diego sono stati gli ultimi ad arrivare. Invece degli agenti Sterling e Archer, questultimo intravisto soltanto mentre guidava davanti a casa nostra, viene lagente Finnegan a controllare. 
Va tutto bene?, chiede, continuando a guardare il rettangolo di cartoncino che ha in mano. 
Certo. Mi appoggio allo stipite della porta, tenendo la tazza di cioccolata calda vicino alla faccia per contrastare il vento freddo con il vapore. Fa un po pi caldo, negli ultimi due giorni le massime sono state intorno ai dieci gradi e i meteorologi predicono allegramente che sfioreremo i venti gradi la prossima settimana.  solo che sono in pigiama e non ho voglia di fare due passi per prendere il cappotto. Vorrei solo sapere che cosa aspettarmi. 
Aquilegie, risponde sovrappensiero, infilando il cartoncino in unaltra busta di plastica. Sai come sono fatte? 
Sono blu? Mi sembra di ricordare una canzone che ne parla. Non mi riferivo ai fiori, in realt, ma la sua reazione  stranamente rassicurante, come se non gli fosse venuto in mente che era meglio non dirmelo. 
Resta accovacciato, con gli avambracci sulle ginocchia, e mi guarda. Non  facile trovare informazioni sul tizio inquietante degli scacchi. 
Landon? 
Eddison ha isolato i quartieri in cui potrebbe vivere, ma nessuno in zona afferma di conoscerlo e stiamo avendo difficolt a trovare documenti su di lui. Nessun contratto daffitto, nessun mutuo. Nemmeno la motorizzazione e lufficio postale hanno documenti su Landon in questarea. Stiamo allargando la ricerca, ma andiamo a rilento. 
Non  Landon nelle riprese della telecamera di sicurezza, gli ricordo. La forma degli occhi  diversa. 
Lui aggrotta la fronte e mi guarda. Pensavo che Archer te lavesse detto: abbiamo trovato il tizio delle riprese. 
Davvero? 
 uno studente universitario. Raggranella qualche soldo extra facendo le consegne. Uno dei vicini lha identificato nella foto con le fresie. Quando labbiamo interrogato, ha detto che gli lasciano i fiori nella macchina con una busta contenente lindirizzo, il suo compenso e lorario in cui effettuare la consegna. 
Lascia la macchina aperta per la gente che vuole fare consegne anonime?, domando incredula. Sembra una cosa una cosa. 
Estremamente stupida, concorda. Anche un buon modo per finire in prigione se consegna merci illegali. Ha detto che ci far sapere se salta fuori qualcosaltro. 
Quindi se lui ha rifiutato, questi ultimi fiori sono stati consegnati in un altro modo. 
Esatto. E uno stratagemma cos fuori dei radar combacia con la situazione del tuo amico Landon, ancora senza documenti. Non era al tendone degli scacchi stamattina, ho controllato mentre venivo qui. Per il resto della settimana dovremo essere in tribunale; la settimana prossima, io o Archer ti accompagneremo a scacchi e speriamo di riuscire a parlare con lui, o persino di pedinarlo fino a casa. 
Non lo vedo da quando  venuto Eddison. Quanto sar, una settimana e mezza? 
Non lhai visto per niente? 
No. 
E i tuoi veterani? 
Non ho chiesto. Le rughe sulla fronte si fanno pi marcate e si strofina le mani guantate, impensierito. Sei preoccupato. 
Toccandosi i capelli perde lequilibrio, ma si ripiglia appena in tempo. Le sue origini sono uno strano miscuglio: lineamenti delicati, ma corporatura massiccia, pelle chiara da irlandese, piena di lentiggini di un castano molto tenue, ma capelli neri e serici. Victor Hanoverian mi ha addestrato. Eravamo partner finch io ho ricevuto la mia squadra e lui ha scelto Eddison e Ramirez. Lho visto affrontare rapimenti e sparatorie senza muovere un muscolo. Quindi il fatto che mi mandi ogni giorno unemail per chiedermi se ho nuove informazioni? S, sono preoccupato, perch il fatto che lui sia nervoso mi spaventa a morte. 
 unonest che non mi aspettavo da uno che, in pratica,  un completo estraneo, ma gli sono grata. Ha paura di quello che succeder quando i fiori combaceranno con quelli della vittima dellanno scorso, vero? 
O di quello che succeder se ve ne andate prima che il ciclo sia completo, ammette. Che succede se vi trasferite e lui vi segue? Il caso sarebbe fuori dalla portata dellFBI. 
Potete affidarlo allInterpol? 
S, e se sar necessario, lo faremo. Ma vi dedicheranno la stessa attenzione? 
Grazie. 
Per cosa? 
Per non minimizzare, rispondo alzando le spalle. Se non avessi nascosto la testa nella sabbia quando  morta Chavi, forse avrei saputo che dovevo denunciare la consegna dei fiori a San Diego. Ora non ci troveremmo in questa situazione e tu non saresti costretto ad agire alle spalle del tuo capo sezione. Magari Aime sarebbe ancora viva, e la ragazza dopo di lei. 
Ehi, no, non fare cos. Si alza, un ginocchio scricchiola dolorosamente per il troppo tempo che ha passato accovacciato, ma lui fa appena una smorfia e non se ne cura.  un po pi basso di me, ma ha un portamento che lo fa sembrare pi alto, gli rimane anche se non si sforza di mantenerlo. Non puoi pensare in questo modo. 
Ma  la verit. 
Non c assolutamente alcun modo di saperlo. Priya, guardami. 
I suoi occhi sono scuri,  quasi impossibile distinguere liride dalla pupilla, ma ha le ciglia lunghe pi buffe che io abbia mai visto sulla faccia di un uomo. 
Non puoi pensare in questo modo, ripete con fermezza. Non  colpa tua. Non possiamo sapere che cosa sarebbe successo se le cose fossero andate diversamente a San Diego. Abbiamo solo il presente. E tu stai facendo tutto ci che puoi. 
Daccordo. 
Appare frustrato e mi domando se ricever una chiamata da Eddison o Vic. Lagente Finnegan, nonostante la sua gentilezza, non mi conosce abbastanza bene da argomentare in modo convincente. Vediamo cosa ha registrato la telecamera. 
Il video mostra una donna stavolta, con un giaccone pesante aperto sulla maglia rossa, nera e gialla che indossano gli impiegati della stazione di servizio a pochi isolati da qui. Non la conosco, ma non mi sorprende; entro nel negozio solo quando il freddo mi fa scappare la pip e non resisto ad arrivare fino a casa di ritorno dagli scacchi. Quando succede, compro una bevanda o una merendina, per non fare la stronza che usa il bagno senza essere cliente, ma non entro tanto spesso da riconoscere chi ci lavora. 
Vado alla stazione di servizio per vedere se posso identificarla, dice Finney dirigendosi alla porta. E, Priya il massimo che puoi fare lo stai gi facendo. Non portare fardelli che non ti appartengono. 
Le aquilegie sono di vari colori: sembrano due fiori diversi incollati insieme, con un cuore bianco e largo, due gole scure che si abbinano bene ai petali lunghi e sottili. Quelle che arrivano venerd, consegnate da un postino molto confuso che le ha trovate sul sedile della macchina, sono blu e viola. 
Emily Adams aveva cantato un brano sulle aquilegie, solo due giorni prima di morire. 
Probabilmente  per questo che, per la prima volta, il bouquet non  legato da un filo di plastica arricciato.  un nastro di satin bianco, su cui sono stampate delle note nere. Non solo i fiori della sua morte, ma anche un dettaglio della sua vita. 
   
Ramirez  nel Delaware per un consulto di aggiornamento su un caso che hanno chiuso a febbraio, ma a quanto pare non lha detto alla sua (quasi) ragazza, perch c un enorme mazzo di girasoli sulla sua scrivania. Il fattorino ha dovuto tenerlo in mano mentre Eddison spostava le carte per fare spazio. Ramirez ama i girasoli. Lo sa. 
Ma sa anche di avere in mente fiori di tuttaltro tipo, per questo non pu fare a meno di essere turbato da quella consegna. 
Ma  un bravo collega, cos fa una foto e la manda a Ramirez, perch lei possa ringraziare la ragazza dellAntiterrorismo. 
Poi entra in ufficio Vic, con mezzo panino con linsalata di pollo in mano e unaria tirata sulla faccia. Mettiti il cappotto, ordina. Andiamo a Sharpsburg. 
Sharps Keely? 
 stata aggredita. Inara  con Keely e i suoi genitori in ospedale. 
Inara  nel Maryland?. Intanto afferra i cappotti, le pistole e i distintivi, cos Vic pu spiegargli tutto dopo aver finito il pranzo. Prende anche la piccola borsa da viaggio sotto la scrivania, nel caso serva. Non crede che passeranno la notte fuori, cos vicino a casa, ma prenderla gli costa solo un secondo. 
Keely era a casa per le vacanze di Pasqua, cos ha invitato Inara a passare un paio di giorni da lei. 
Probabilmente  un bene che Inara lavori in un ristorante tanto esclusivo, considerando tutto il tempo che deve spendere in questa storia. 
Vic finisce il panino in ascensore e prende la sua pistola e il distintivo, appendendoseli alla cintura. Ci manderanno un resoconto completo mentre andiamo. 
A eccezione di quando ricevono il resoconto, che in pratica li ragguaglia solo su quale ospedale abbia ricoverato Keely e sul fatto che laggressore  stato preso in custodia, le due ore di viaggio verso Sharpsburg sono silenziose.  difficile non immaginare il peggio. 
Keely si stava riprendendo abbastanza bene, considerando ci che ha passato. Rapita il giorno del suo dodicesimo compleanno, era stata brutalmente violentata e picchiata, per poi svegliarsi nel Giardino. Era rimasta l solo pochi giorni, strenuamente protetta da Inara e dalle altre ragazze, ma a sentire Inara e anche Bliss, in quei pochi giorni la puzza di paura era pi forte che mai. Poi lesplosione e il salvataggio, tutta la pubblicit A Keely erano capitate pi cose di quante una bambina della sua et possa sopportare. 
La polizia locale ha avvisato lospedale del loro arrivo;  stato a malapena necessario mostrare i distintivi prima di essere scortati in una stanza privata vicino al pronto soccorso. 
Trovano il padre di Keely che cammina nervosamente su e gi per il corridoio, strofinandosi la faccia. Inara  in piedi accanto alla porta e lo guarda con le mani conserte. Eddison non sa se sta cos per contrastare la propria vulnerabilit o il freddo; laria condizionata  un po troppo forte e lei indossa solo una canotta. Si intravedono i margini di una delle ali tatuate sulla clavicola. 
Sua madre  dentro con lei, c anche una poliziotta, spiega Inara senza nemmeno salutarli. 
Non ci hanno detto molto, risponde Vic. Che cosa  successo? 
Eravamo al centro commerciale e abbiamo deciso di fermarci per pranzo. I suoi genitori sono andati a mangiare in un altro punto dellarea ristoro. Keely ha occupato il tavolo, io sono andata a prendere il cibo. Ho sentito un trambusto e mi sono girata, una donna lha aggredita con un coltello. Lha chiamata puttana, ha detto che lo stupro era una punizione di Dio. 
E poi? 
Ha preso tutti alla sprovvista. La gente era come congelata. Quindi mi sono fatta strada a spintoni e ho steso quella stronza. Forse le ho rotto il naso. Ha mollato il coltello e a quel punto si  avvicinata una delle guardie di sicurezza, che lha ammanettata, mentre io andavo da Keely. 
Si  fatta molto male?. 
Dopo essersi tolto il cappotto e averlo dato a Vic, Eddison si sfila il maglione nero. Laveva messo sulla camicia e la cravatta perch avrebbero dovuto stare in ufficio tutto il giorno, quindi aveva preferito stare comodo. Tutto sommato ha fatto bene, perch Inara gli sorride apertamente quando glielo offre. 
Grazie. Ho dato la mia felpa col cappuccio a Keely, per aiutarla a nascondersi un po. La gente la fissava. Il maglione le va grande, lo scollo troppo largo lascia scoperte le clavicole, ma ora si infila le mani in tasca anzich tenerle conserte. Le ferite non sono profonde, e sono soprattutto sulle braccia, perch le teneva alzate per difendersi. Ne ha una sulla guancia, ma hanno chiamato un chirurgo plastico a darci unocchiata. 
 lo stesso centro commerciale dove  stata rapita? 
S. Non  la prima volta che ci torna. La sua terapista la incoraggia ad andarci. 
Quindi la donna che lha aggredita sapeva chi era. 
Mi pare ovvio, risponde Inara con sarcasmo. Le nostre facce sono dappertutto. E Keely vive qui. 
Il padre della ragazzina li saluta quando si avvicina, ma gira subito i tacchi e continua il suo andirivieni per il corridoio. 
I suoi genitori si sono impegnati parecchio a non starci troppo addosso, riferisce Inara. Erano l, ma a distanza. Volevano lasciarci mangiare per conto nostro. 
Dobbiamo fare un discorso per spiegare di chi  la colpa?, chiede Vic sottovoce. 
Inara sbuffa. No. Ne ho abbastanza di discorsi del genere, grazie. Sta solo cercando di stancarsi prima di entrare a vedere come sta sua figlia, credo. 
Vic lancia unocchiata a Eddison, poi bussa alla porta. Keely? Sono lagente Hanoverian. Posso entrare?. Aspetta di sentire il suo assenso attutito poi spinge la porta e la richiude piano dietro di s. 
Eddison si appoggia al muro accanto a Inara e rimangono entrambi a guardare landirivieni del padre di Keely. Le hai dato un pugno solo? 
S. 
Sono impressionato dal tuo autocontrollo. 
Se non fosse arrivata la guardia, forse gliene avrei dati di pi. O forse no. Immagino che sarebbe dipeso dalla sua propensione ad aggredire di nuovo Keely. 
Il signor Rudolph arriva alla fine del corridoio e comincia un altro giro. 
Parlavano di andare a vivere a Baltimora. Lui pu ottenere un trasferimento e sua madre ha la famiglia l. Pensano che sia meglio per Keely andarsene da Sharpsburg. 
Tu che ne pensi? 
Penso che a Baltimora arrivino le stesse notizie, sospira lei. Non so. Forse non sono la persona giusta per giudicare. Io sono tornata allo stesso appartamento, lo stesso lavoro. 
Avere diciottanni  diverso da averne dodici. 
Davvero? Non lavrei mai immaginato. 
Lui fa un sorrisetto e, dal momento che sono luno accanto allaltra, si illude che lei non labbia visto. Tu ti sei fatta male?. 
Lei alza la mano sinistra, che ha una fasciatura intorno al palmo. Non  la stessa di quando lha conosciuta, ma ci somiglia abbastanza da farlo trasalire. Sono stata unidiota. Volevo afferrarle la mano, invece ho preso il coltello. Ma mi ha dato la carica necessaria per il pugno. Sono solo un paio di punti. La cicatrice non dovrebbe essere molto brutta. 
Le ustioni per lesplosione del Giardino le hanno lasciato delle cicatrici e deve fare degli esercizi ogni volta che pu per non perdere la flessibilit della mano. 
Sono sorpreso che tu non sia dentro con lei. 
Ci sono stata per un po, ma Keely continuava a guardarmi mentre lagente cercava di raccogliere la sua deposizione. Mi sono offerta di uscire affinch fosse sicuro che Keely non si lasciasse influenzare da me. 
E perch sei rimasta fuori?. 
Lei borbotta unimprecazione e si sfila il telefono dalla tasca, con cautela perch sta a sinistra e la sua presa non  molto forte. Ma appena accende lo schermo con il pollice, ignorando una valanga di messaggi da parte delle altre Farfalle, si sofferma su un messaggio di Bliss che le fa venire un tuffo al cuore. 
 la schermata di un articolo online, datato non pi di due ore fa, e sotto un titolo odioso acchiappa-click c la sua foto. Eddison riesce a vedere a malapena Keely, nascosta dietro Inara, che si stringe addosso la felpa con il cappuccio troppo grande. Invece, riesce a distinguere bene la canottiera alzata di Inara che mostra lestremit inferiore delle ali di una Callophrys Eriphon, e riconosce la feroce espressione di protezione sul suo viso, mentre guarda di lato. 
Hanno usato il mio nome allanagrafe. Hanno scritto anche il nome del ristorante. Bliss sta avvisando Guilian; ci penser lui a istruire lo staff perch nessuno risponda alle domande che non riguardino il cibo. 
Hanno menzionato anche lei? 
Keely Rudolph di Sharpsburg, nel Maryland. Hanno scritto persino dove va a scuola. Il nome della scuola media, cazzo. 
Magari Baltimora non  una cattiva idea. Potrebbero iscriverla con il cognome di sua madre. 
Siamo sopravvissute. Non  giusto che continuiamo a nasconderci. 
No, hai ragione. 
Alcuni dei suoi compagni di scuola le hanno fatto passare dei brutti momenti. Continuano a coprire larmadietto di adesivi di farfalle. Le lasciano farfalle di carta sul banco. Persino uninsegnante le ha chiesto se il Giardiniere aveva scelto una farfalla per lei. 
Inara. 
Io ci sono abituata a una vita di merda. Significa che sono grata in ogni momento di avere degli amici, ma significa anche che sono abituata a essere sommersa da cose molto brutte. Lei no. E questo non dovrebbe cambiare.  una brava bambina, con dei genitori che farebbero qualsiasi cosa per lei e. 
Si schiarisce la gola, a disagio. Ti sembra giusto? 
Cosa? Certo che  sbagliato. Lei mette via il telefono e sbatte piano la testa sul muro alle loro spalle, chiudendo gli occhi. 
Le cicatrici sbiadiscono, dice con calma. Non scompaiono. Questo non  giusto. Conviviamo con i ricordi; perch dobbiamo convivere anche con le cicatrici?. 
Non sa darle una risposta. 
Lei non laccetterebbe se ci provasse. 
Cos guardano il padre di Keely che fa le vasche nel corridoio dellospedale, ascoltano lindistinto mormorio che trapela dalla porta della stanza e aspettano. 
   
Si chiama Laini Testerman e libisco di seta che porta sempre infilato dietro un orecchio potrebbe essere il capo dabbigliamento pi coprente che lei indossi volentieri. 
Non hai mai visto una cosa del genere, ma con la scusa della primavera eccezionalmente calda del Mississippi, quella ragazza si spoglia ogni volta che ne ha loccasione, anche quando non dovrebbe. Non hai mai visto pantaloncini cos corti, che lasciano intravedere le curve dei glutei. Se non  a scuola,  in bikini, uno pi striminzito dellaltro. 
Quando fa la babysitter, porta fuori i bambini per giocare con i tubi e gli irrigatori, o per tuffarsi in piscina, e nemmeno si mettono il costume. Allaperto, dove chiunque pu vederli, dice alle ragazzine di spogliarsi tenendo solo le mutande e tuffarsi, spesso con i ragazzi nel cortile o nella piscina con loro. Proprio davanti alla strada. 
Stavi valutando se ucciderla per la sua mancanza di modestia, ma questo ti ha convinto. Non puoi permetterle di corrompere le altre ragazze in questo modo. 
Tuttavia, non vuoi che i bambini siano testimoni e lei, quando non  a scuola, passa la maggior parte del tempo a fare la babysitter. Hai scoperto che sta mettendo dei soldi da parte per comprarsi una macchina, orecchiando mentre si confidava con unamica sulle libert che avr quando posseder unauto propria.  difficile beccarla da sola, considerando che  sempre occupata. 
Ma una sera, sul tardi, lei esce di casa, inforca la bici e va alla piscina comunale, scavalcando il recinto nonostante il catenaccio al cancello. Lascia la borsa e lasciugamano su una sedia, poi vi posa anche il costume, per nuotare con grazia nellacqua, nuda come il giorno in cui  nata. 
Ha ancora il fermaglio tra i capelli, libisco rosso riluce persino al bagliore lontano dei lampioni. 
Poi senti di nuovo un rumore metallico dalla recinzione e vedi un ragazzo che salta dentro. Lascia lasciugamano e i boxer accanto alle cose della ragazza, ma non si tuffa. Si siede sul bordo della piscina, con le gambe nellacqua, e la guarda nuotare.  veloce, le sue bracciate sono forti e precise, sai che a scuola pratica nuoto a livello agonistico. 
La vorrebbero ancora nella squadra se sapessero cosa fa? 
Lei ride quando scorge il ragazzo e nuota verso di lui per appoggiare i gomiti sulle sue ginocchia spalancate. 
Sei tentato di farlo quella notte stessa, ma non hai portato i fiori. Sai dove puoi trovarli. La osservi da un pezzo, dopotutto, da quando hai capito che toccava a lei, ma lasci passare un altro giorno e guidi per un paio dore fuori citt. Richiede pi impegno del normale, ma c una fiera dellibisco. Ti sembra appropriato. 
Come ti sembra appropriato mettere un fiore su ogni capezzolo, dove avrebbe dovuto tenere il pezzo di sopra del costume, un mazzetto sullinguine, che fin troppo spesso ha mostrato, e un altro ancora, libisco pi brillante che hai trovato, nella bocca della puttana. 
   
Dopo la visita degli agenti Sterling e Archer per la consegna di calendule di marted, vado a scacchi, perch ho bisogno di evadere dallappartamento, dagli scatoloni e dai diari. Mamma ama le calendule. Pap era allergico, o almeno diceva di esserlo. Credo che semplicemente le odiasse e fingeva di essere allergico perch mamma non le portasse in casa o non le piantasse in giardino. Perci lei le aveva piantate lungo un muro della vecchia chiesa e lui era costretto a entrare sempre dallaltra parte per mantenere la messa in scena. 
Ma insieme allanniversario della morte di Chavi, sta arrivando anche lanniversario della sua morte, quindi le calendule sono pi crudeli oggi, la ferita che aprono fa un po pi male. 
Fa abbastanza caldo per uscire con i jeans e il maglione di lana, e una sciarpa intorno al collo, per sicurezza. Ho messo il maglione rosso di Chavi, un colore molto pi chiassoso di quelli che indosso di solito. Ma lo trovo confortante.  la stessa tinta del mio rossetto, mentre la sciarpa  di un fresco verde smeraldo, il colore preferito di mamma, cos  come indossare dei pezzi di entrambe. 
Non come faceva Ed Gein, che si cuciva vestiti con la pelle delle sue vittime, non in quel senso,  ovvio. 
Mi accorgo delle occhiate che si scambiano i veterani prima di designare qualcuno che me lo chieda.  Pierce che si schiarisce la gola e fissa la scacchiera tra di noi. Stai bene, Ragazza Blu? 
Stanno per arrivare un paio di anniversari penosi, rispondo, perch  la verit ed  il massimo che voglio svelare in questo momento. Gunny sa che mia sorella  morta assassinata. Tutti sanno che ho sempre menzionato mia madre, mai mio padre. Indossiamo le nostre ferite e talvolta il dolore non  solo un ricordo. 
Landon non  pi tornato. 
Abbandono le mani in grembo.  una cosa di cui dovrei scusarmi? 
No!, grida lui, e Jorge e Steven lo guardano scuotendo la testa. No, ripete, con pi calma. Volevo solo controllare se ti stava ancora dando fastidio. 
Non lho pi visto. Ma questo mi riporta in mente i timori di Finney. E voi?. 
Rispondono tutti con segni di diniego. 
Dopo aver mosso la mia regina di tre caselle in diagonale, dove pu essere catturata con facilit, riporto le mani in grembo. Pierce mi rivolge unocchiata inespressiva, ma accetta il sacrificio.  un modo buono come un altro per cambiare argomento. 
Fino a quando pensi di restare con noi, Ragazza Blu?, chiede Corgi. 
Ancora sei settimane. Siamo immerse fino al collo nello smistamento degli scatoloni e ci stiamo liberando di un sacco di cose che ci siamo trascinate dietro da un trasloco allaltro, senza un motivo apparente. 
Le donne sono sentimentali, sospira Happy. 
Yelp gli d una gomitata. 
Pi pigre che sentimentali, lo correggo con un sorrisetto. Il fatto  che abbiamo traslocato cos spesso che non sembrava valesse la pena svuotare gli scatoloni, e visto che lasciavamo tutto imballato, perch controllare cosa cera dentro? 
Ma se non usavate qualcosa, perch tenerla? 
Perch le cose importanti erano mischiate con altra roba inutile; non potevamo buttare lintero scatolone. 
Non discutere con una donna, Hap, consiglia Corgi. Nemmeno se  una ragazzina. La loro logica  diversa dalla nostra. 
Gunny si sveglia nel tendone pieno di risate e mi sorride mentre sbatte le palpebre assonnate. Fai un gran bene a queste anime vecchie e stanche, signorina Priya. 
Voi fate un gran bene a me, mormoro, ed  la verit. Escludendo Landon, questo  un posto sicuro, pieno di gente che non solo mi fa sentire ben accetta, ma anche benvenuta, con tutte le mie cicatrici e i miei sorrisi spaventosi. 
Dopo una sconfitta spettacolare con Pierce, che non se ne lamenta, faccio una partita tranquilla con Gunny, poi tiro fuori la macchina fotografica. LFBI ha gi le foto necessarie; voglio scattarne altre per me, per quando sar partita. 
Ho ancora la macchina fotografica al collo quando entro nel Kroger. Vedo Joshua che esce, di nuovo con un maglione a trecce e senza cappotto. Scatto un paio di foto, perch  stato gentile senza essere invadente. Quando mi nota, mi sorride, ma non si ferma. Non c traccia di Landon, cos prendo da bere e mi avvio verso casa. Camminando, sto ancora sul chi vive, ma non sento il disagio latente che qualcuno mi stia osservando. 
Mando un messaggio a Finney e a Sterling per informarli che i veterani non hanno pi visto Landon, poi scorro la rubrica fino alla scheda di Eddison e premo chiama. Ho letto dellaggressione a Keely, ho visto la foto di Inara; non ho ancora deciso se le scriver per parlarne o se lascer a lei liniziativa. Dato che Eddison domenica mi ha subissato di messaggi in cui criticava la lista degli allenamenti primaverili dei Nationals, deduco che sia ancora troppo incazzato per laccaduto. 
Non so se  una buona o una cattiva notizia, dice quando gli racconto di Landon. Sono felice che non ti stia pi dando fastidio, ma in questo modo  molto pi difficile trovarlo. 
Perch sei tanto sicuro che sia lui? 
Perch tu non lo sei?, controbatte. 
Ti  sembrata una persona particolarmente intelligente? 
Lincompetenza sociale non  sinonimo di stupidit. 
Ma significa che si sarebbero accorte di lui. Se tu fossi una ragazza, ti andrebbe di incontrarlo la sera? 
Se io fossi una ragazza, ripete lui, penso che avrei cominciato a fare degli incubi. 
Be, ecco un altro incubo per te, mormoro, arrivando alla porta di casa.  stata fatta unaltra consegna nelle ultime due ore. 
Lui impreca a bassa voce, una solida stringa di sillabe dure, in tono stanco ed esasperato. Che cos? 
Non lo so. Sulla lista cerano tre fiori che iniziavano per I, e Iris  lunico che ricordo bene. Un fiore tropicale? Starebbe benissimo su una confezione di crema solare. Sono fiori grandi, con una manciata di petali larghi che si sovrappongono leggermente ai margini, e uno stelo lunghissimo, ricoperto di polline, che ricorda unerezione. I petali sono rosso scuro alla base, ma schiariscono subito in un audace scarlatto tinto di arancione, diventando festosamente gialli sulle punte. A guardarli dallalto, sembrano usciti dal film Fantasia. Passo Eddison sul vivavoce, cos posso scattare una foto e mandargliela. 
Ibisco, dice lui un minuto dopo, con voce roca e rassegnata. Ti senti al sicuro, Priya? 
Finora nessuno  entrato in casa. 
Priya. 
Vic ti sta contagiando. 
Ti. Senti. Al. Sicuro? 
Abbastanza, rispondo. Giuro. Chiuder la porta a chiave, star lontana dalle finestre e terr in mano un coltello affilato. 
Almeno sai dove sono i coltelli? 
Certo, mamma li ha trovati ieri. Li teniamo sul bancone finch non avremo abbastanza roba da riempire uno scatolone. 
Dalle casse del telefono si sente uno schiaffo leggero; sospetto che si sia appena dato una manata sulla fronte. Daccordo. Finney star con te finch non torna a casa tua madre. Oppure Sterling e Archer. Non discutere. Resteranno con te. 
Non avevo intenzione di discutere. Per come guidano tutti e tre gli agenti, ci vorr circa unora dallufficio di Denver. Mamma non torner prima di tre ore. Penso che a questo punto potrebbero affidare il caso alla polizia locale e ottenere da loro i risultati di laboratorio, ma non so come funziona. 
Chiamo Finney. Tu richiamami se ne hai bisogno, va bene? Tienimi aggiornato su come stai. 
Vado a controllare i filmati e preparo lo spezzone della consegna per gli agenti. 
Ottimo. 
Mi siedo sul divano con un coltello sul bracciolo, un altro sul tavolino basso e il computer aperto sulle ginocchia. Sono stata via solo per due, forse due ore e mezza, quindi dovrebbe essere facile isolare la sequenza della consegna. 
Dovrebbe. 
Lunica persona che vedo nel filmato dopo la partenza degli agenti sono io che esco e torno. Sembra che non ci sia stata nessuna consegna. Riesamino il filmato, pi lentamente, e trovo dieci minuti in cui la registrazione  congelata. Bloccata su un solo fotogramma. Le telecamere sono collegate alla nostra rete WI-FI, che dovrebbe essere una connessione protetta. Non dovrebbe essere hackerabile. 
Controllo il minutaggio della sequenza bloccata. Oddio. I fiori sono stati lasciati poco prima che arrivassi a casa. 
Non ricordo di aver preso uno dei coltelli, ma me lo ritrovo in mano e ho le nocche sbiancate intorno al manico. Non sono passata da nessunarea pedonale n da una pista ciclabile, quindi chiunque abbia lasciato i fiori era in una delle macchine che mi sono passate accanto. 
Non chiedetemi perch questo faccia pi paura che se li avessero consegnati mentre ero in casa da sola. Forse perch quando sono in giro, sono pi vulnerabile. Qui ho delle armi: coltelli, oggetti contundenti, la mazza da baseball di Chavi. Invece l fuori ho solo lo spray al peperoncino. 
Dovrei essere al sicuro finch non finiscono i fiori. 
Se continuo a ripetermelo, forse ci creder di nuovo. 

APRILE.

Geoffrey MacIntosh vive nellinfermeria della prigione, il suo stato di salute  ancora troppo precario perch possano trasferirlo in una cella.  costantemente sotto ossigeno, i polmoni sono stati danneggiati in modo permanente dallesplosione della serra, il tubo di plastica per la cannula  bloccato dietro la testa per evitare che si faccia del male. Oppure, sospetta Eddison, per impedire che qualcuno lo usi per fargli del male. Laggressione a Keely ha fatto il giro dei notiziari nazionali. 
Era un uomo attraente, il Giardiniere. Le sue foto sono nei fascicoli dellFBI e ovunque, in Internet. Un ultracinquantenne affascinante e carismatico con gli occhi verde mare e i capelli biondo scuro, vestito sempre in modo impeccabile. Schifosamente ricco, in parte per eredit, in parte per aver guadagnato una somma considerevole, ma disposto a spendere una piccola fortuna per enti di beneficenza e altre imprese filantropiche. 
E per la sua serra, ovviamente. Il suo Giardino. 
Ma luomo su quel letto di ospedale ha cicatrici lungo il lato destro del corpo, piene di bolle, con la carne contorta e tesa. Le sue dita sono gonfie, irrigidite dalla fasciatura. Il collo  flaccido e sfregiato, le cicatrici si arrampicano a sfregiargli il viso. La bocca scarnificata da un lato, quasi fino al mento, mostra i denti e le ossa, e non ha pi un occhio, troppo danneggiato perch glielo lasciassero. Le ustioni guarite gli avvolgono lo scalpo. Il lato sinistro  meglio, ma non intatto. Il dolore gli ha scavato solchi profondi intorno agli occhi e alla bocca. Alcune ferite ancora non guariscono e suppurano liquido infetto dalle suture. 
Non sembra pi luomo che per trentanni ha rapito, ucciso e imprigionato ragazze come farfalle umane. 
Forse  crudele, ma Eddison vorrebbe davvero potergli scattare una foto per mostrarla alle sopravvissute. Per rassicurarle. 
E perch gli piacerebbe davvero assistere alla gioia vendicativa che di sicuro susciterebbero in Bliss. 
Lavvocato dei MacIntosh (anzi, uno degli avvocati: il Giardiniere ha assunto un intero studio legale per farsi difendere) siede a sinistra del suo cliente, perch lui possa vederlo con locchio che gli rimane.  un uomo alto e magro, indossa un completo costoso che non  tagliato tanto bene, come se lui avesse messo fretta al sarto perch lo finisse. Gli d unaria un po spaurita, sembra scomparirci dentro, e levidente disagio che prova trovandosi nellinfermeria del carcere non migliora il suo aspetto. 
C un motivo per cui avete chiesto di vedere il mio cliente di persona, agenti?, domanda in tono tagliente lavvocato. Come si chiama? Redling? Reed? 
Vic si appoggia ai piedi del letto, chiudendo le mani sulla sbarra di plastica dura.  difficile decifrare la sua espressione, persino per Eddison.  quasi come se non si fidasse di lasciar trapelare nulla, per paura di quello che potrebbe mostrare. 
Eddison lo capisce. 
La consideri una gentilezza, risponde Vic in tono troppo mite. Signor MacIntosh. Unora e mezza fa, suo figlio Desmond  stato trovato morto nella sua cella. Ha stracciato i suoi pantaloni per creare un cappio e si  impiccato dal bordo della sua cuccetta. Non  riuscito a rompersi il collo, ma si  privato della sua riserva daria.  stato dichiarato morto alle cinque e quarantadue. 
Malgrado limprovviso segnale acuto sul monitor della frequenza cardiaca, MacIntosh pare raggelato, incapace di reagire. Si guarda intorno con occhi inquieti, li posa sugli agenti, sul suo avvocato, sullo spazio vicino ai piedi del letto dove linfermiera ha detto che si sedeva Desmond, quando veniva a trovarlo. 
Suicidio?, chiede lavvocato, avvicinando nervosamente una mano al telefono. Siete sicuri? 
Le analisi biometriche nella cella; niente  passato da quella porta dopo lappello di ieri sera. Non  entrato nessuno finch non lhanno visto questa mattina. Ha lasciato un biglietto. 
Posso vederlo?. 
 gi in una busta delle prove e Vic ha apposto le sue iniziali in qualit di terzo in comando, tuttavia glielo mostra. Non c molto da vedere in realt; solo una riga con inchiostro nero, le lettere inclinate in avanti per la velocit della scrittura: Dite a Maya che mi dispiace. 
Lavvocato d unocchiata al suo cliente, ma MacIntosh sembra ignaro del biglietto. 
Una delle infermiere corre a silenziare il monitor e posa una mano sulla spalla sana del detenuto. Signore, deve respirare. 
 appena morto suo figlio, mormora lavvocato. 
Be, se non vuole unirsi a lui, deve respirare, risponde pragmatica linfermiera. 
Vic osserva in silenzio e alla fine si gira verso lavvocato. Non ci serve niente da lui. Non abbiamo domande. 
 questa la vostra gentilezza? 
Lha saputo di persona, da qualcuno che non sta gongolando. Lha saputo da un altro padre. Questa  gentilezza. 
Eddison rivolge unultima occhiata alluomo nel letto prima di seguire Vic fuori dalla stanza. Non ha detto niente. Non era sua intenzione dire niente.  l per Vic, e forse per le sopravvissute. 
Per Inara, che comprendeva la fragile relazione tra padre e figlio forse meglio di loro stessi. Inara che conosce le motivazioni del gesto di Desmond: si  arreso proprio come quando ha chiamato la polizia, alla fine. Non per coraggio, non per fare la cosa giusta. Solo perch non ce la faceva pi. 
Vic resta in silenzio finch escono dalla prigione, ricevono indietro le pistole e vanno a recuperare la macchina. Lascia che sia il suo partner a parlare, non perch lui non sappia trattare con le guardie. Anzi, per lui  anche meglio perch non lo fa sentire a disagio come quando parla con le vittime. Si rimettono in viaggio verso Quantico, Vic ancora assorto nei suoi pensieri. 
Eddison prende il telefono, controlla bene un paio di cose prima di mandare alcuni messaggi. Sono quasi arrivati al garage quando riceve la risposta che stava aspettando. Compone un numero, sfruttando il bluetooth della macchina per laudio della chiamata. Sentendo squillare, Vic gli rivolge unocchiata di sguincio. 
Sei un bastardo a chiamare prima di mezzogiorno, borbotta Inara con voce sonnacchiosa dallaltro capo della linea. 
Fosse un altro giorno, lavrebbe presa in giro. Non oggi. Volevo essere certo che fossimo noi a dirtelo. Guarda Vic, che annuisce. Le altre stanno ancora dormendo? 
Sono appena le otto; certo che stanno dormendo. 
C una scatola fuori dalla porta; prendila insieme al telefono e sali sul tetto. 
Perch dovrei? 
Inara, per favore. Nella voce di Vic c qualcosa, un peso, una sofferenza, che mette a disagio Eddison. A giudicare dal fruscio di stoffa nel telefono, deduce che ha funzionato anche su Inara. 
Bliss, spostati un po, borbotta. Mi devo alzare. 
 presto, geme Bliss. Perch? 
Tu puoi dormire. 
Oh,  merda. Significa che  importante. Dove andiamo? 
Sul tetto. 
Gli agenti in macchina ascoltano i fruscii e i tonfi delle ragazze che scendono dal letto e Eddison si domanda chi delle due abbia passato una notte tanto brutta da non riuscire a dormire da sola. Accadeva spesso nel Giardino che le ragazze dormissero abbracciate come cuccioli ogni volta che avevano bisogno di conforto. In sottofondo si sentono un paio di ragazze che russano, una piano, laltra cos forte che farebbe impallidire una motosega. Si sente anche un pezzo al pianoforte. Una porta si chiude e arriva un altro accorato lamento di Bliss. 
Cristo santo, questa scatola  pesante, cazzo, ma che cazzo c dentro, Eddison? 
La tua eloquenza mattutina  sbalorditiva, commenta lui con sarcasmo. 
Fottiti. 
Eddison sorride. Vic scuote la testa. 
Prendi il telefono; porto io la scatola, dice Inara e si sente un forte tonfo prima che si disconnetta la linea. 
Eddison preme di nuovo il pulsante della chiamata. 
Chiudi il becco, risponde Bliss. Nessuno  coordinato di prima mattina, cazzo. 
C qualcosa di rassicurante nella volgarit di Bliss.  come aspettare sulla spiaggia, sicuri che salir la marea. 
Bene, siamo sul tetto e fa un freddo boia, annuncia a volume normale. Che succede? 
Avete messo il vivavoce? 
Ovvio. 
Inara? 
S, sono qui, risponde, biascicando le parole con uno sbadiglio. 
Abbiamo delle notizie da darvi. 
Buone o cattive? 
Solo notizie, credo. Lascer decidere a voi. Prende fiato, si chiede perch lo stia facendo lui invece di Vic. Desmond  stato trovato morto nella sua cella questa mattina. 
Un lungo silenzio sfrigola dentro la linea. Si sente il sibilo del vento e il rumore lontano dei clacson. 
Si  ucciso, dice alla fine Inara. 
Bliss sbuffa direttamente nel telefono. Forse qualcuno ha fatto fuori quel bastardo. 
No,  stato lui. Vero? 
S, conferma Eddison e Bliss impreca a bassa voce. La scatola  per voi, se vi viene voglia di spaccare tutto. Lho fatta lasciare da un amico. 
Ci viene voglia di Eddison. Percepisce il tono divertito nella voce di Inara e capisce che lha gi aperta. 
Sa che la scatola  piena delle tazze pi brutte che siano mai state create, cos scadenti e mal verniciate che forse la gente non pagherebbe nemmeno un quarto di dollaro per comprarle. Sono la specialit di sua cugina: le compra allingrosso per usarle in terapia nei centri di accoglienza femminili che dirige, perch fa davvero bene spaccare le cose. 
Se ve ne servono di pi, fatemelo sapere. Ci penso io. 
Vic trasalisce sentendo un rumore di ceramiche rotte. 
 stata Bliss, li informa seccamente Inara. Come  successo?. 
 un classico delle conversazioni con Inara; ci girano intorno. Anche non volendo, anche quando lei non lo fa apposta per confondere il suo interlocutore, ha una maniera sua di cambiare discorso finch non ci torna da una prospettiva pi comoda. Devi solo aspettare. 
Ha provato a impiccarsi, risponde Vic. Ma  morto strangolato. 
Il bastardo non  riuscito a fare bene neanche quello, ringhia Bliss. 
Inara. 
 tutto a posto, Vic, li rassicura Inara. Stranamente, Eddison le crede. Il Giardiniere  abbastanza sfacciato da affrontare un processo, confidando nelle falle del sistema e nel proprio senso di superiorit. Desmond non ha mai avuto quel genere di sicurezza. 
Vic solleva una mano dal volante e si tocca la tasca con il biglietto di Desmond. Eddison scuote la testa. 
Il Giardiniere? Glielhanno detto? 
Siamo appena tornati dallinfermeria. 
Glielavete detto di persona? 
Vic  un padre. 
Con quella frase si  guadagnato unocchiata penetrante dal suo partner, ma un gentile verso di comprensione dagli altoparlanti. Mi hanno chiamato dallufficio del procuratore per il contenuto delle lettere, dice Inara. Hanno detto che dopo la morte di Amiko  diventato sempre pi instabile. 
Hai detto che aveva un legame con lei a causa della musica. 
Poi ha scoperto che vi ho consegnato le lettere senza neanche leggerle, lordinanza che vietava qualsiasi contatto be, cera da aspettarselo, non vi pare? 
Non significa che sia meno grave, le dice Vic. 
Vero. Ma non  non  brutto come immaginavo. 
Scoprire che  morto? 
Pensavo che mi aveste chiamato per dirmi che era morta unaltra delle ragazze. 
Merda. Eddison non ci aveva proprio pensato. 
Dallespressione leggermente scombussolata sulla faccia di Vic, nemmeno lui. 
Be, era stata una mattinata infernale. 
Sentirono schiantarsi unaltra tazza. 
Be, immagino che dovrai procurarcene altre. 
Inara? Non sentirti in colpa se piangi per lui. 
Non so cosa voglio fare, Vic, risponde lei, poi emette una risata amara. Credo che preferirei non dedicargli pi nemmeno un briciolo del mio tempo e della mia attenzione. Ma non sarebbe giusto, vero? 
Cosa lo ?, chiede Eddison prima di riflettere meglio sulla risposta. 
Lei fa una risatina divertita, leco inconsapevole di un corridoio dospedale, dellandirivieni di un padre e di una ragazzina terrorizzata e traumatizzata. Chiederemo a una delle ragazze di fare cambio turno per stasera. Forse torniamo a quella spiaggia. 
Vi ha fatto bene? 
Possiamo correre quanto ci pare e non ci sono pareti di vetro a fermarci. 
Dunque s, le ha fatto bene. 
Per il momento cercate di non dirlo a nessuno. Vogliono avere il controllo su come verr data la notizia. 
Grazie per avercelo detto. E per queste tazze stracazzute. 
Sentono un altro schianto. 
Eddison si arrende e nasconde una risata nella mano. Vi dar il nome del mio contatto; vi far sapere dove le prende. 
No, Bliss, non gi dal tetto!. La chiamata si interrompe allimprovviso. 
Ma Vic sta sorridendo, un po della sua terribile cupezza  andata via. Staranno bene, non credi? 
Penso che Inara passer alcune brutte giornate, ma per la maggior parte, s. Quello che  successo le toglier un po del peso che porta sulle spalle. 
Un cellulare suona, facendoli trasalire entrambi. Eddison sente le vibrazioni sulla cintura. Lo sfila dalla tasca e prova un senso di nausea quando vede il nome di Priya sullo schermo. Priya? Stai bene? 
Ci sono delle petunie sulla soglia, risponde lei, con voce acuta e fragile. Mamma ha dimenticato una cosa ed  tornata prima di uscire dal paese, ed erano gi l. Quella dannata telecamera non ha registrato niente di niente. 
   
La registrazione di venerd mostra mezzora di fotogramma statico al posto della consegna delle petunie. Non  un fermo immagine come il precedente, perch il minutaggio scorre, ma si vede solo la neve. Dura solo mezzora, comunque; poi torna la ripresa normale. Tra questo e il reset di tutti gli orologi nella parte anteriore della casa, la teoria di Archer  che si tratti di un impulso elettromagnetico a corto raggio. Non sono dispositivi difficili da trovare, dice; li puoi persino costruire a casa tua. 
Oh, le gioie della tecnologia. 
Archer fa qualcosa con le telecamere, mentre Sterling discute in tono concitato al telefono, cercando di ottenere il permesso dal capo sezione per prendere le foto di Landon e andare a interrogare gli abitanti dei quartieri individuati da Eddison. La chiacchierata non ha esito positivo ed  seguita immediatamente da una telefonata a Finney. Ma lui non pu scavalcare il suo superiore e la sua voce suona frustrata quanto quella di Sterling. 
Archer non sembra ottimista riguardo alla telecamera. Speriamo che lo scudo basti a proteggerla da un altro impulso, dice, riavvitando il coperchio. 
Speriamo?, chiede mamma in tono minaccioso;  ancora vestita da ufficio. 
 una semplice telecamera di sicurezza domestica; non  progettata per essere indistruttibile. 
Mamma cerca di incenerire la telecamera con lo sguardo e impreca sottovoce in hindi. 
Domenica andiamo a Denver con la scusa dello shopping. In realt,  solo per farmi uscire da Huntington per un po. Mamma indica ledificio dove lavora nel centro di Denver; non suggerisce di entrare. Anche se fossi dellumore giusto per conoscere i suoi colleghi, mamma cerca di non legarsi troppo al posto in cui lavora fin da Boston. 
I primi due anni di trasferimenti, la compagnia la mandava a sistemare i dipartimenti delle risorse umane in difficolt nelle varie filiali. Mia madre doveva riportare tutto allordine. Subito dopo il nostro trasloco a San Diego, le offrirono il posto di direttore delle risorse umane nella filiale di Parigi; la direttrice in carica aveva in mente di andare in pensione entro un paio danni, ma la donna che aveva preparato per quella posizione le era appena stata rubata da unazienda industriale tedesca. Volevano che mamma continuasse a risolvere i problemi nei diversi uffici negli Stati Uniti, ma anche che cominciasse a studiare gli aspetti internazionali dellazienda e le leggi da rispettare in Francia e nellUnione Europea. 
In realt, credo che sia stato questo a farmi legare con Aime, quando nei precedenti trasferimenti avevo evitato le amicizie. Era cos dannatamente eccitata quando ha scoperto che sarei andata a vivere a Parigi; era il suo sogno. Cos, mentre tutti gli altri in classe studiavano solo quello che serviva a ottenere il diploma e a soddisfare gli obblighi scolastici, io e Aime facevamo impazzire linsegnante perch volevamo di pi. 
Io e mamma mangiamo in un posto pi carino del solito perch ce lo meritiamo, ma mentre siamo l, sento la rabbia che mi scava lo stomaco con gli artigli, una fame per qualcosa di pi di quello che ho nel piatto, perch non riesco a togliermi le petunie dalla testa. 
Tutti quelli che conoscevano Kiersten Knowles parlavano della sua risata. Rideva sempre con quella sua voce calda e coinvolgente, che ti spingeva a unirti a lei prima di girarti a controllare cosa ci fosse di divertente. Kiersten Knowles era sempre allegra. Finch sua zia, la migliore amica che avesse al mondo, non fu uccisa da un automobilista ubriaco. 
Kiersten smise di ridere. 
Fu assassinata dopo il funerale di sua zia. Rimase in chiesa quando tutti gli altri andarono al ricevimento; spieg a suo padre che le serviva stare un altro po di tempo da sola per dirle addio. Quando lui si preoccup e torn a controllare, la trov morta sul pavimento, accanto alla bara della zia, con il corpo punteggiato di mazzolini di petunie. 
Ne usc una foto impressionante. Lho vista online, insieme a una che non doveva essere inclusa nel fascicolo del caso, n tantomeno era destinata a finire sotto gli occhi di tutti: suo padre, colto nel momento in cui cadeva in ginocchio, con una mano sulla bara di sua sorella, laltra che sfiorava le petunie tra i capelli della figlia. 
C una foto della madre di Aime che piange mentre taglia tutti i fiori di amaranto del suo giardino sul tetto della veranda. Sono foto potenti, emozionanti, appartengono a quegli scatti espressivi che solo un fotografo su un milione ha la fortuna di fare, come quello che mi ritrae con le braccia tese verso mia sorella mentre i paramedici mi portano via. 
Troviamo quelle foto ovunque perch siamo un paese affascinato dal crimine, perch pensiamo che il dolore privato delle famiglie sia di pubblico dominio. 
Kiersten fu il primo caso a cui lavor lFBI. Uno degli agenti era amico del fratello di Mandy Perkins e fece notare le somiglianze al suo capitano, stando agli articoli che ho letto. Mandy Perkins era la quinta vittima, cinque anni e cinque omicidi prima di Kiersten, la ragazza che amava creare villaggi di fate nei giardini. Mercedes era ancora allultimo anno di college, non aveva iniziato laccademia, quando Kiersten fu uccisa, ma c una foto di Eddison e Vic in piedi davanti alla chiesa, che parlano con una poliziotta in uniforme. Vic appare calmo, competente, con laria di chi ha tutto sotto controllo. 
Eddison sembra arrabbiato. 
Quando arriviamo a casa, c un mazzo di trifoglio sulla maniglia, tenuto insieme da un cavo elettrico, mentre altri cavi penzolano dal punto in cui era appesa la telecamera. 
Mamma e io restiamo ferme per un minuto, a guardare tra i due punti. 
Il trifoglio  per Rachel Ortiz, che fu assassinata alla fiera rinascimentale, a cui partecipava come parte del cast. Trifoglio era il nome del suo personaggio, una sciocca pastorella che danzava sempre e portava un cestino di fiori di trifoglio rosa e bianchi da dare ai bambini. Sul corpetto aveva una spilla di peltro che diceva minorenne per avvisare di non importunarla. 
Fu stuprata, il corpetto con la spilla era accanto a lei quando la trovarono nella piccola cappella di legno destinata ai matrimoni delle fate. 
Mamma si offre di chiamare Finney e Eddison, cos io salgo le scale per rimettermi in pigiama. Archer arriver tra pochi minuti, mi grida da sotto, perch abita qui; Sterling e Finney verranno in auto da Denver e porteranno unaltra telecamera. Stamattina, prima di partire per Denver, abbiamo visto Archer nel suo giro di ricognizione. Forse i pattugliamenti fanno sentire meglio Finney e Vic, ma non servono a niente per la mia pace mentale. 
Non torno di sotto. Non posso fare niente per aiutarli. Finney mi chiama quando arriva, ma non rispondo, e un attimo dopo sento mamma che parla a bassa voce. So che sperava di vedermi, per controllare come lho presa e riferire al Terzetto di Quantico di aver appurato con i suoi occhi che sto bene. 
Apro larmadio, scovo la scatola da scarpe in cui tenevo le coccarde quando partecipavo alle gare di fotografia, e la tiro gi. Ho spostato le coccarde in unaltra scatola qualche trasloco fa. A essere sincera, le ho tenute qui dentro cos a lungo che  diventata la scatola delle coccarde, cos mamma non ha mai pensato di controllare se ci fosse una riserva di Oreo. 
Mi tremano le mani, il cellophane scricchiola. Il primo biscotto mi cade due volte prima che io riesca a prenderlo, briciole scure si sfaldano tra lindice e il pollice perch lo stringo troppo forte. 
Sa di cenere. 
Ma lo mando gi e me ne ficco in bocca un altro, masticandolo quel tanto che basta prima di ingoiarne un terzo. 
Non avrei mai dovuto fare ricerche sugli altri casi. Ho detto a me stessa che ne avevo bisogno, che volevo serbare nel cuore i loro nomi perch lo dovevo ad Aime, ma non avrei mai dovuto farlo, perch ora vedo le vittime chiaramente, so che cosa hanno detto su di loro i famigliari e gli amici, mi sembra di conoscerle. 
Perch ora, quando chiudo gli occhi, non vedo pi solo Chavi, con i crisantemi gialli sparsi intorno al corpo, le punte frastagliate dei petali immerse nel sangue. Vedo Aime, con le mani conserte sul seno piatto da ballerina, sopra un mazzo di amaranto, il corpo circondato di fiori. Vedo Darla Jean Carmichael, la prima ragazza, con la gola squarciata in mezzo a una cascata di narcisi bianchi e gialli. Vedo Leigh Clark, violentata cos brutalmente che il medico che le ha fatto lautopsia dubitava che sarebbe sopravvissuta anche se non le avessero tagliato la gola. Vedo Natalie Root, con la testa poggiata su un cuscino di giacinti di tutte le sfumature di rosa, porpora e bianco, come un mosaico. 
Gli Oreo si aggiungono a una cena gi pi abbondante del solito, ma non riesco a fermarmi, perch rivedo lo sguardo impietrito di pap quando venne a trovarci in ospedale, rivedo quellespressione stravolta che non lha pi abbandonato. Sento ancora Frank che piange mentre cerca di portarmi via da Chavi, sento il sangue, freddo e appiccicoso sulle mani, sulle guance, sul petto, i miei vestiti inzuppati, mentre quelli di Chavi erano puliti, messi da parte, perch mia sorella era nuda sul pavimento della chiesa. 
Rivedo quella foto di Inara, lespressione protettiva e feroce sul suo volto mentre cercava di fare da scudo a una ragazzina contro unaltra aggressione insensata. 
Il mio stomaco si rivolta, protesta, ma quando finisco il primo pacchetto, ne apro un secondo e costringo quei dannati biscotti a superare il doloroso senso di nausea. Questo  un dolore sensato,  un dolore che smetter quando io smetter di alimentarlo, ma non riesco a smettere perch non c niente in tutto questo che abbia senso. 
 tutto dannatamente assurdo e non riesco a concepire che labbiano addirittura scelto, il mio Terzetto di Quantico e anche lagente Finnegan, e Sterling e Archer, non capisco come facciano ad affrontare queste cose giorno dopo giorno. Non importa che accada a degli estranei. 
Kiersten Knowles, Julie McCarthy, Mandy Perkins, erano delle estranee per me. 
Ma ora le vedo, con le loro petunie, dalie e fresie, il sangue e i pavimenti delle chiese, e non  
Priya! No, tesoro, no. 
Stringo il pacchetto di Oreo prima che mamma me lo strappi via. Afferra la scatola delle coccarde, scopre che contiene altri due pacchi di biscotti e si precipita fuori per buttare tutto gi dalle scale. Si inginocchia davanti a me, allarga le mani sulle mie, coprendo con il pollice lo strappo frastagliato dellinvolucro per impedirmi di prenderne altri. 
Priya, no. 
Sta piangendo. 
Mamma sta piangendo. 
Ma lei  quella forte, quella che dice va tutto bene anche quando non  vero (soprattutto quando non  vero) e com possibile che stia piangendo? Mi sconvolge tanto che allento la presa e lei butta via il pacchetto, fregandosene delle briciole che si spargono sulla moquette grigia. Mi stringe come in una morsa. 
Avverto un bruciore in fondo alla gola e ora che ho smesso di infilarmi in bocca altri biscotti, sento montare la nausea. 
Su, tesoro. Alzati. 
Mi tira su con lei, sempre pi forte di quanto sembri, e insieme ci dirigiamo barcollando verso il suo bagno, perch ancora non riesco a entrare nel mio senza aspettarmi di vedere tutte le cose di Chavi sparse intorno. Il bagno di mamma  pulito e in ordine, ogni oggetto  riposto in piccoli contenitori o nelle tazze, oppure nascosto dietro lo specchio. Mentre lei rovista nellarmadietto, mi affloscio sullo spesso e morbido tappeto tra la tazza e la vasca da bagno.  soffice, color oro pallido, brilla tenue come la luce di una candela. 
Perle di sudore mi colano lungo lattaccatura dei capelli, ai lati del viso, e sento il tremito delle mani espandersi al resto del corpo. 
Due bicchieri, dice mamma, piegandosi accanto a me. Mi porge la prima tazza di acqua salata.  disgustosa, difficile da bere, ed  pi lacqua che sputo strozzandomi che quella che riesco a inghiottire, ma quando lho mandata gi tutta, mamma mi passa il secondo bicchiere. Il vomito  sempre brutto e doloroso, quando  provocato ancora peggio, ma se riesco a liberarmi prima che si accumuli, non sar cos male. 
 uno schifo comunque. 
Mamma mi tira indietro i capelli e li raccoglie in una crocchia disordinata, poi mi infila una delle sue fasce di spugna per impedire che le ciocche vaganti mi ricadano sulla fronte madida. Sulle ginocchia tiene la sua ciotola per la manicure, con un asciugamano piegato nellacqua fredda. 
 passato un mese dallultima volta che lho fatto. Giuro su Dio che stavo migliorando, ma  ancora una routine. 
Con un crampo brutale comincio a vomitare nella tazza. Tra un round e laltro, mamma sciacqua la ciotola, strizzando il panno per asciugare il sudore e lo sporco dalla mia faccia. Anche quando i conati sono (probabilmente) finiti, quella sgradevole sensazione rimane, quellesitazione che mi rende riluttante a uscire dal bagno. 
Sto male per aver vomitato, il rigetto acido e violento mi ha irritato la gola, comincio a piangere, ma cos sto ancora peggio. La forza dei conati mi ha lasciato un dolore al petto,  faticoso persino respirare. 
Mamma si rannicchia e mi prende tra le braccia, massaggiandomi i capelli e il collo, le sue dita sono fredde e umide per aver cambiato il panno. Tutto questo ha uno scopo, mi sussurra allorecchio. Ne verremo a capo. 
Voglio solo che finisca, gemo con voce rauca, ma invece. 
Cosa? 
Gli abbiamo detto dove trovarci. Gli abbiamo detto dove avevamo intenzione di andare e labbiamo sfidato a seguirci. 
Sfidato? No. Labbiamo implorato, dice mamma con decisione. Ma se hai il minimo dubbio, ci fermiamo adesso. 
Sembrava facile quando mamma ha proposto lidea, a Birmingham. Se lassassino ci stava davvero osservando, se il fatto che fosse a San Diego e avesse ucciso Aime non era una coincidenza, di sicuro avrebbe notato il profilo sullEconomist. Gli diremo dove andiamo, aveva proposto mamma, e lui ci seguir.  la migliore opportunit che abbiamo di farlo arrestare. 
Non era una cattiva idea, ma il problema  che non labbiamo ancora trovato. 
Non potevamo sapere che lufficio dellFBI di Denver avesse un capo sezione cos stronzo. Avremmo dovuto prevedere, invece, che lassassino avrebbe aggirato le telecamere; se fosse stato imprudente, non sarebbe andato avanti con le uccisioni per tanto tempo. Sembrava un piano davvero geniale quando mamma me ne ha parlato, anche se ci piaceva per motivi diversi. Lei vuole trovarlo e ucciderlo. 
Io voglio consegnare il suo culo agli agenti. 
Volevo. 
Ora voglio non lo so.  difficile pensare con i crampi allo stomaco e la sensazione di essere sola, alla deriva. So che non mi hanno abbandonata, ma la logica non pu molto contro la paura nel rendermi conto che se lFBI taglia le gambe ai suoi agenti, ne subiremo tutti le conseguenze. 
Non ci arrendiamo, mormoro. 
Tesoro. 
Uccider finch non verr fermato. Non  quello che dicono sempre? Che se non vengono scoperti, non hanno motivo di fermarsi? 
Priya. 
Altre madri perderanno le loro figlie. 
Altre sorelle, sospira lei. Sai, sono quasi tentata di spedirti da qualche parte in vacanza per un mese. Dovrei mandarti avanti a Parigi a decorare la casa. 
Continuer a uccidere. 
Non vale la pena distruggerti per fermarlo. 
La guardo mentre si alza ed esce, sapendo che non andr lontano. Va in camera mia, forse, a pulire le briciole dei biscotti prima che attraggano gli insetti. Sento il rumore del mini-aspirapolvere e un attimo dopo mamma  di ritorno con il mio spazzolino in mano. 
Mi sento un tale schifo in bocca che non oso infilarci lo spazzolino, ma mi strofino i denti, mi sciacquo e sputo, poi, quando non c pi pericolo che io vomiti di nuovo, mamma mi aiuta a lavarmi la faccia.  ancora presto, soprattutto per noi, ma ci rannicchiamo nel suo letto troppo grande da quando pap  morto. Accende la TV, saltando tra i canali finch non trova un documentario sulla natura narrato da un uomo con una voce rilassante e profonda, con un forte accento inglese. 
Mamma dice che la BBC  lunica cosa che le manca di Londra. 
Credo che anche lei non riesca a dormire; passiamo dallo sfinimento a uno stato mentale di stordimento e agitazione. Quando suona la sua sveglia, la lancia contro il muro. 
Continua a suonare. 
Affondo la faccia nella sua spalla. Non puoi spegnerla da qui. 
Lo so. 
Non si fermer finch non lo farai. 
Zitta. 
Passano altri cinque minuti prima che ci sentiamo in grado di fare lo sforzo e, anche allora, portiamo il piumone di sotto per rannicchiarci insieme sul divano. Mamma ha il telefono in mano e la sento picchettare con le unghie sullo schermo e digitare un messaggio con il pollice. Presumo indirizzato al suo capo. 
Oppure a Eddison. 
Probabilmente dovrei dirgli dellepisodio degli Oreo, ma non voglio proprio. Non perch temo di deluderlo, lui mi capisce, ma perch non voglio che si preoccupi. 
Pi del solito. 
Merda. 
Alla fine la pancia di mamma comincia a gorgogliare costringendola ad abbandonare il nostro nido di calore. Ho fame, ma il pensiero di mangiare mi d la nausea. Torna con una ciotola di banane e fiocchi davena per s e mi porge un frullato.  un buon compromesso. Nutriente, perch il mio corpo dopotutto ne ha bisogno, ma non pesante. In pi,  da bere. Non so bene perch, riesco a bere mentre non potrei mai mordere e masticare qualcosa di solido, ma forse  tutto nella mia testa. 
Andare a scacchi ti farebbe sentire meglio?. 
La fratellanza non  lunico motivo per cui i veterani ancora bloccati nelle loro guerre private si incontrano. Vedere i propri demoni riflessi negli altri crea un posto sicuro in cui si  liberi di mostrare le proprie ferite. In un certo senso, d il permesso di non stare bene. Vai dai tuoi fratelli (e sorelle) e non solo baderanno a te quando non sarai in grado di farlo da solo, ma non diranno mai che dovresti cambiare, anche se in quel giorno in particolare sei il relitto di un essere umano in caduta libera. 
Forse, dico alla fine. 
Allora vai a farti la doccia e a vestirti; ti accompagno. 
A farmi la doccia e a vestirmi?. 
Mi spinge gi dal divano. 
Quando torno di sotto, dandomi un rossetto vivacissimo oltre il margine delle labbra, la trovo alla base delle scale gi pronta per uscire. Mentre chiudo a chiave la porta, mamma controlla che la nuova telecamera sia accesa e in posizione. 
Data la disinvoltura con cui ha disattivato e distrutto lultima, non penso che una telecamera servir veramente a qualcosa. 
Ma  come chiudere la porta a chiave, il senso di sicurezza vale pi delleffettiva protezione, cos aspetto che finisca di controllare prima di farle strada sul marciapiede. Alla fine dellisolato, si ferma, si volta per dare unocchiata alla casa e scuote la testa. 
Quando arriviamo allo spiazzo derba, che rinverdisce lentamente con lavanzare della primavera, met dei veterani si alzano goffamente alla vista di mia madre. 
Happy e Corgi emettono un fischio di apprezzamento. 
Mamma rivolge loro uno dei suoi sorrisi taglienti e affascinanti. 
Deglutiscono e Pierce scoppia a ridere. Ecco da chi ha imparato la Ragazza Blu, ansima, tenendosi il petto con una mano. 
Sistemandosi comodamente di fronte a Gunny addormentato, mamma mi scocca unocchiata. Ragazza Blu? 
A proposito, dobbiamo seriamente rifare la tinta. Le radici dei miei capelli stanno per raggiungere let per votare. 
Laspetto pi strano del fatto che mamma abbia voluto accompagnarmi qui, uno tra i tanti, dato che dovrebbe essere al lavoro,  che lei odia gli scacchi. Odia giocare a scacchi, odia guardare le partite, odia persino sentirne parlare. Una volta cancell il nostro abbonamento televisivo per una settimana per impedire a pap di costringerla a guardare altri documentari sulle partite famose o sui giocatori. Cos, il fatto che sia seduta dallaltra parte del tavolo, a seguire tutte le partite con un divertimento a stento trattenuto, non riguarda gli scacchi, riguarda me. 
Perch mamma non  appiccicosa n impicciona, ma a volte si sente il bisogno viscerale della conferma che le persone che ami stanno bene, e che sono proprio davanti a te. Dove puoi toccarle. 
Dopo che Gunny si  svegliato e si  presentato, unauto blu della polizia accosta davanti allisola pedonale e parcheggia. Tutti i veterani si raddrizzano, quelli seduti di spalle si girano per cercare di vedere. Dalla macchina escono un paio di agenti con i giubbotti neri sulle uniformi blu scuro, con i galloni color mostarda sui pantaloni. 
Un gruppetto di veterani si rilassa, riconoscendoli. 
Pierce, Jorge, saluta il pi anziano della coppia, che ha i capelli ancora folti ma completamenti bianchi e argento. Come butta? 
 bello caldo oggi, Lou, risponde Jorge. Che cosa vi porta qui?. 
Lou si sfila un taccuino dalla tasca posteriore dei pantaloni. Abbiamo saputo da alcuni vicini che Landon Burnside gioca con voi di tanto in tanto. 
Burnside? 
Mamma mi d uno schiaffo sulla coscia. 
Corgi si gratta il naso bulboso. Abbiamo avuto qui un Landon, sicuro. Ma non sapevo il cognome, comunque. Un tipo nella media?. 
Uninsulsa nullit. 
Il collega di Lou mostra una foto e s,  Landon, non che ci aspettassimo il contrario. 
Corgi annuisce e altri lo seguono a ruota.  lui. Che cosa ha fatto?. Non mi guarda mentre lo dice, ma Yelp s, e anche Steven. 
 stato trovato morto nella sua stanza la scorsa notte. Vedo un lampo bianco e non se ne va nemmeno dopo che ho sbattuto le palpebre. Rimane l, accecandomi, finch mamma non mi conficca il dito nelle costole tanto forte da lasciarmi senza fiato. Puntini bianchi mi ballano davanti agli occhi finch non rimetto a fuoco quello che mi circonda. 
Come  stato ucciso?, chiede mamma con calma. Potete dirlo?. 
Gli agenti si scambiano uno sguardo e alzano le spalle.  difficile da stabilire; era morto da un bel po. I coroner stanno cercando di capire che cosa gli hanno fatto. 
Cosa gli hanno fatto, ripete mamma. Quindi sospettate un omicidio? 
S, signora. 
Dandomi un colpetto sul dorso della mano per attirare la mia attenzione, mamma indica il parcheggio. Glielo dico io. Tu chiama. 
Signora? Ha qualche informazione sul signor Burnside? 
Posso dirvi che lFBI lo considerava un sospetto in una indagine in corso, risponde lei, con la stessa voce forte e tranquilla che ha al lavoro. 
Mi alzo ed esco dal tendone, stando attenta a non perdere di vista gli agenti mentre mi allontano per fare la telefonata. Mi tremano le mani e il telefono rischia di cadermi due volte prima che riesca a prenderlo come si deve. 
Ehi, Priya, giunge la voce roca di Eddison nel mio orecchio, un minuto dopo. A rapporto. 
Il cognome di Landon  Burnside. 
Un cognome? Eccellente, questo Priya, come cavolo fai a sapere il suo cognome?. 
Soffoco una risata confusa.  stato assassinato un po di tempo fa. Lhanno trovato ieri. 
Poliziotti locali? 
Chi se no? 
Me li passi al telefono, per favore?. 
I poliziotti mi guardano, nonostante Lou stia ascoltando mia madre con aria assorta. Torno dentro e porgo il telefono.  lagente speciale Brandon Eddison; vorrebbe parlarvi. 
Il collega di Lou mi rivolge unocchiata penetrante, poi prende il telefono dalla mia mano, con gentilezza, come se avesse paura di rompermi, e si apparta prima di rispondere. Si star presentando, ma non riesco a sentirlo. Sto per sedermi quando mamma mi offre il suo telefono. 
Chiama lagente Finnegan. Per scrupolo. 
Annuisco, mi allontano di nuovo e prendo il numero che ci ha dato lagente Finnegan. Di solito gli scrivo per posta elettronica, anche se di recente gli ho mandato SMS ogni volta che trovavo una nuova consegna di fiori. Conto gli squilli finch non risponde. 
Agente Finnegan, dice con un tono brioso, quasi brusco. 
Signore, sono Priya Sravasti. Landon il viscido  stato trovato morto ieri. 
Lui borbotta una serie di imprecazioni in giapponese. Devo chiederglielo, pur sapendo che  una domanda indiscreta. 
Non sanno quando  stato ucciso, quindi non posso dirle dove eravamo. 
Avete informato Hanoverian? 
Eddison  al telefono con un agente della polizia locale in questo momento. 
Va bene, mi far dare da lui i recapiti per poter chiedere unispezione del cadavere e della scena del crimine. Voi state bene? 
Io e mamma siamo al parcheggio degli scacchi. A pensarci bene, non  proprio una risposta. Ma  tutto ci che ho. 
Quando gli agenti vi danno il permesso di andare, tornate a casa e restateci. Se non vi sentite al sicuro l, venite a Denver e prendete una stanza in albergo, ma fatemi sapere quale. 
S, signore. 
Priya? 
S? 
Vi tireremo fuori da questa storia. La sua voce  calda e decisa e probabilmente, in altre circostanze, la troverei rassicurante, forte persino confortante. 
Ma ha le mani legate. 
Mi siedo e restituisco il telefono a mamma. Maledizione, il frullato mi  rimasto sullo stomaco e continuo a inghiottire saliva per non vomitare. 
Allora questo  luomo che la stava importunando?, chiede lagente pi anziano. 
Forse, mormoro. Di sicuro mi stava un po troppo addosso e mi metteva a disagio. Getto uno sguardo a mamma, che annuisce. Prima o poi lo scopriranno comunque. I fiori che ricevo corrispondono a una serie di omicidi irrisolti; date le attenzioni di Landon nei miei confronti, gli agenti dellFBI hanno pensato che potesse essere collegato. Volevano interrogarlo, ma ha smesso di venire a scacchi e non sono riusciti a trovare nessuna traccia di lui nei registri. 
Non ha un documento di identit;  stato il suo padrone di casa a dirci come si chiama. 
Il suo collega ritorna al tavolo e mi restituisce il telefono. Sembra che lei abbia la sfortuna di Murphy, signorina Priya. 
Che intende dire? 
Be, solo che ero in servizio a Boston quando mor sua sorella, spiega con un forte accento texano. Oh, ecco perch mi guardava cos intensamente. Mi aveva riconosciuta. Mia moglie e io ci siamo trasferiti qui quando suo padre si  ammalato, ma io non ho dimenticato la sua famiglia. Che tragedia. Comunque, sa che le dico, crescendo  diventata bella come sua sorella. 
Lo guardo a bocca aperta. Non penso di poter fare di pi. 
Mamma si alza e fa il giro del tavolo mettendosi davanti a me. Se crede che questo sia il modo appropriato di parlare a mia figlia, le proibisco di rivolgerle ancora la parola, lo informa in tono gelido. Possiamo sbrigarcela con il suo collega, lei far meglio a togliersi dai piedi. 
Mentre lagente balbetta le sue scuse, Corgi si sporge per darmi una pacca sul ginocchio. Continua a imparare da tua madre, Ragazza Blu, bisbiglia. Insieme potete mettere in riga il mondo intero. 
Gli stringo la mano perch non oso abbozzare un sorriso. 
Va a chiamare il capitano, ordina Lou al collega e lo guarda andar via. Le mie scuse, signora, signorina. Gli far un discorsetto. 
Mi ricordi come si chiama, dice mamma, in un tono che lo fa sembrare pi un ordine che una domanda. 
Agente Michael Clare, risponde lui. Io sono lagente Lou Hamilton e mi dispiace doverlo fare, so che  un momento difficile, ma devo porre alcune domande a entrambe alla luce di queste nuove informazioni. Prometto che sar io a condurre linterrogatorio. Indica il supermercato Kroger. Staremo pi al caldo dentro. Signori, aggiunge rivolto ai veterani preoccupati, Clare far alcune domande anche a voi, riguardo il signor Burnside, se non vi dispiace. 
Gunny annuisce con gravit. A disposizione. Stia attenta, signorina Priya. 
Lou si siede a un tavolino del caff e ci ordina da bere. Scorgo Joshua a un paio di tavoli di distanza, immerso nella lettura di un libro e, dietro il bancone, la barista simile a un passero che saluta il poliziotto con allegra familiarit. 
Non ricordo lagente Clare. A essere sincera, non ricordo nessuna delle persone in uniforme che ho incontrato la notte dellomicidio di Chavi, e nei due giorni successivi. I primi estranei a rimanermi impressi furono gli agenti del Terzetto di Quantico. Eppure, cinque anni dopo, lagente Clare si ricorda ancora di me. 
Anche se non ho mai davvero creduto che ci fosse Landon dietro le consegne,  terrificante scoprire che sicuramente non  lui. 
Se non  lui, allora chi potrebbe essere? 
   
Va bene, Finney,  una settimana che scavi; dacci qualche buona notizia. 
La risata sconfortata che proviene dalle casse al centro del tavolo per le riunioni  ben poco rassicurante. Vorrei davvero potertele dare, Vic, ma abbiamo perso lunica persona che fosse remotamente nel nostro radar. 
Ora che sappiamo pi cose su di lui, c qualche probabilit che sia lautore degli omicidi?, domanda Vic, stravaccato su una delle poltrone con lo schienale alto. Si tiene su con un gomito appoggiato al bracciolo di plastica e si preme due dita sulla tempia come per dare sollievo a un infernale mal di testa. Ramirez batte la penna sul tavolo a un chilometro al minuto e questo di certo non lo fa star meglio. 
 il motivo principale per cui Eddison evita di camminare avanti e indietro alle sue spalle. 
Landon Burnside viveva fuori dal sistema. Niente patente, niente macchina, nessuna carta di credito n conto in banca, nessuna casa di propriet. Svolgeva lavoretti occasionali e si faceva pagare in contanti, e stava in affitto in un mini-appartamento indipendente a casa di un amico. 
Ma? 
Ma lamico era suo cugino e il vero nome del nostro uomo  Landon Cooper. Ha scontato due anni e mezzo di una condanna di sette anni per violenza su minore e per vari altri reati. Avrebbe dovuto registrarsi quando  uscito, invece ha cambiato Stato ed  rispuntato in Colorado. Stamattina sono arrivate le analisi del DNA che confermano la sua identit. 
C qualche possibilit che sia passato da San Diego un paio di anni fa? 
No; era ancora sottochiave.  uscito solo quattordici mesi fa. Ha scontato la pena in prigione solo una volta, ma era stato gi processato un paio di altre volte e aveva denunce che non sono mai arrivate in tribunale. Un banalissimo maniaco, a cui piacevano le ragazzine adolescenti molto pi di quanto lui piacesse a loro. Era in prigione in Michigan quando Aime Browder  stata uccisa. 
E se il nostro assassino lavesse fatto fuori per proteggere Priya?. 
Ramirez e Vic si girano per guardare Eddison, e persino Finney ammutolisce al telefono. 
Eddison alza le spalle. Parlando seriamente: e se il bastardo avesse ucciso Landon perch stava importunando Priya?. 
Ramirez continua a fissarlo con unespressione un po nauseata, ma sembra che Vic abbia pensato la stessa cosa. Spiegati meglio, suggerisce. 
Potrei credere allipotesi che i fiori siano una provocazione, se li avesse ricevuti anche qualcun altro. Un altro famigliare o unaltra vittima. Ma li manda solo a Priya. I fiori riguardano lei, non gli omicidi. Se li considerassimo dei regali. 
La stava corteggiando e, quando si  trasferita, ha ucciso Aime perch era un modo per avvicinarsi a lei, dice Ramirez. 
Qualunque cosa lo spinga a uccidere, non  il sesso; solo met delle vittime sono state stuprate, e anche in quel caso sembra trattarsi pi di una punizione che di sesso. Vede qualcosaltro in loro e, qualunque cosa sia, considera Priya migliore di loro. Le ha dato un ruolo per cui non ha nemmeno preso in considerazione le altre.  tanto importante per lui che lha cercata non una, ma ben due volte. E lha trovata. 
Cos ha ricominciato a corteggiarla, continua Ramirez, rinunciando al tono canzonatorio per amore del lavoro, come mille altre volte in cui hanno seguito un unico flusso di ragionamento e si sono trovati sulla stessa lunghezza donda. Fiori, cartoline. E poi c Landon. Se la stava osservando, sapeva che Landon le stava dando fastidio. 
Come? 
Perch la tiene docchio. Sa quando le Sravasti escono di casa, sa quando fare le consegne o affidarle a qualcuno. Gli orari di Deshani sono abbastanza fissi, ma quelli di Priya cambiano in base al suo umore. E conosciamo la psicologia dietro questo genere di regali: vuole vedere la sua reazione. 
Nota Landon perch sta gi pedinando Priya. 
E a quel punto Landon oltrepassa il limite che lui ha stabilito. Considera Priya di sua propriet e Landon ha sconfinato. 
I risultati dellautopsia arriveranno solo tra un paio di giorni, aggiunge Finney, la sua voce gracchia nelle casse, ma nel frattempo la squadra di Huntington si sente in grado di abbozzare un quadro degli eventi. Landon era morto pressappoco da tre settimane quando  stato trovato, probabilmente  stato ucciso poco dopo la visita di Eddison. Non aveva il riscaldamento, quindi il freddo ha rallentato il processo di decomposizione, ma alla fine la puzza ha cominciato a invadere il resto della casa e il cugino  andato a investigare. Prima lha messo fuori combattimento, e sul corpo sono stati trovati segni di contenzione. Ha usato delle corde, probabilmente. Dopo averlo legato, lha castrato. 
Eddison lo sa gi, glielha detto il tenente della polizia locale, ma lo fa ancora sussultare. 
Non ha fatto nemmeno un taglio netto, continua Finney. Voleva farlo soffrire. Poi lha picchiato violentemente, tanto per fargli assimilare bene il concetto, e alla fine gli ha tagliato la gola. Ha sporcato tutto, la stanza era in disordine, si  sfogato fino in fondo. Doveva essere veramente incazzato. 
Lo stesso coltello? 
Non possiamo saperlo. Hanno fatto i calchi, ma con la decomposizione sar difficile esserne certi.  simile, quantomeno. 
E non si  lasciato niente dietro. 
Solo Landon. Si  portato persino le corde. 
Allora perch non ha cercato di entrare in casa di Priya?, chiede Ramirez.  chiaramente in grado di occuparsi delle telecamere, ma non ci sono segni che abbia cercato di entrare, nemmeno quando Priya era a casa da sola. Perch?. 
Eddison emette un brontolio, strofinandosi la faccia. Indica con il mento la pila multicolore delle cartelle sul caso. La risposta  l dentro, da qualche parte. Qualche collegamento che non abbiamo fatto perch lui vede qualcosa che a noi sfugge. 
Finney?, dice Vic. Tu hai una prospettiva pi fresca su questo caso. Ti salta allocchio qualcosa?. 
Sentono rumori di tasti e fruscii di fogli, mentre Finney probabilmente esamina le sue copie del caso e gli appunti che ha preso. Forse. 
Gli agenti di Quantico aspettano, ma lui non continua subito. Quando il silenzio diventa imbarazzante, Ramirez lancia la penna contro le casse. Allora? 
In base a cosa decide se stuprare o no la ragazza? 
Non labbiamo mai capito, risponde automaticamente Eddison. 
Prendete Leigh Clark, dice Vic. Nessuno dei suoi colleghi allunga la mano verso la sua cartella; non hanno bisogno di rivedere quelle foto.  stata aggredita nel modo pi brutale. Se fosse sopravvissuta, solo per lo stupro avrebbe avuto danni permanenti. Cosa cera in lei che gli ha fatto perdere il controllo in quel modo? 
I suoi genitori si sono trattenuti nelle loro deposizioni. Non volevano dire niente di brutto sulla figlia, ma la maggior parte di quelli che sono stati chiamati a deporre affermano che Leigh fosse una ribelle. Sesso, fumo, droghe quindi la brutalit estrema era una punizione? 
Zoraida Bourrett  stata trattata con gentilezza, le ha tagliato la gola mentre era svenuta, e non era svenuta per un colpo alla testa, ma per parziale asfissia. Vic tamburella le dita sul tavolo. Tutte le testimonianze nella sua cartella dicono che era una brava ragazza che metteva la famiglia al primo posto e non usciva mai con nessuno perch avevano bisogno di lei a casa. 
Ma Natalie Root non era vergine, fa notare Eddison. Solo pochi mesi prima aveva paura di essere rimasta incinta, ma lui non lha molestata. 
E Rachel Ortiz, aggiunge Ramirez.  stata stuprata, ma secondo il coroner era sicuramente vergine prima dellaggressione. 
Ma stiamo guardando i fatti; lui basa le sue decisione sulla percezione che ha di loro. 
Comincio a capire perch nessuno dei capi vuole dividere voi tre, osserva Finney. Dunque, seguendo questo ragionamento, se osservava le ragazze per giudicarle, cinque anni fa ha tenuto docchio anche Priya. Lei e sua sorella erano incredibilmente affiatate, cos per fare una seria valutazione di Chavi, deve aver studiato anche Priya. 
E si  innamorato di lei. 
Non  un po azzardato? Soprattutto quando abbiamo detto che non  interessato al sesso?. 
Ramirez scuote la testa. Ho detto che si  innamorato, non che vuole andarci a letto. Come lamor cortese: doveva essere casto, puro. E pensateci, Priya non esce con i ragazzi. Non ha amici maschi. Fa i compiti, gioca a scacchi con un gruppo di veterani, sta a casa con sua madre. Se lui si infatua della purezza percepita, nessuno pu attrarlo pi di Priya. 
Allora perch non lha aggredita dopo la mia partenza?, fa notare Eddison, sentendo una morsa al petto. 
Non sei rimasto a dormire da loro. 
No, ma siamo rimasti soli a casa sua per un paio dore prima del ritorno di Deshani. E siamo andati a scacchi insieme la mattina dopo. 
Sono tutti immersi nel silenzio, poi Finney si schiarisce la gola. Tu la stavi proteggendo. Indagando su Landon, stavi proteggendo Priya. Probabilmente ti ha visto come un alleato. 
Ramirez guarda Eddison, accennando un sorriso. E chiunque veda te e Priya passare del tempo insieme potrebbe considerarti solo come un membro della famiglia. 
Lui le mostra il dito medio invece di rispondere, anche se non ha torto. 
E che succede quando consegna lultimo mazzo di fiori?, domanda Finney. Dobbiamo pensare che tenter di avvicinarsi in qualche modo? Laggredir? 
Tra un mese si trasferisce. 
La ragazza di Chavi, Josephine, interviene Ramirez, sfogliando la cartella gialla. Ha parlato di un estraneo alla sagra di primavera del quartiere, un paio di settimane prima dellomicidio. Ha detto che non era inquietante, solo molto attento, soprattutto nei confronti di Chavi e di Priya. 
Di entrambe? 
Ha detto che lestraneo ha menzionato di avere una sorella. Sembrava affascinato dal loro affiatamento. Chiude la cartella e vi batte sopra il pollice a un ritmo impercettibile. Soltanto Priya e sua madre sapevano di Chavi e Josephine. Secondo Deshani, il marito sarebbe schizzato alle stelle, ma le ragazze erano migliori amiche sin dal trasloco a Boston, cos nessuno aveva mai sospettato che ci fosse dellaltro. 
Quindi per quanto ne sapeva lui, Chavi era una brava amica e una magnifica sorella. 
Josephine 腻. Dopo un turbinio di tasti, Finney emette un verso di trionfo.  a New York. Studia legge alla Columbia. 
Posso prendere un treno e andarla a trovare, si offre Eddison. Porto le foto che ci ha dato Priya, le chiedo se riconosce qualche faccia. Sono passati cinque anni, ma magari ricorda qualcosa. 
Fatti dare altre tazze dalla tua amica, gli dice Vic. Inara dice che sono quasi finite. 
Dopo una settimana e mezza? Ce nerano a dozzine in quella scatola!. 
Sbattendo la fronte sul tavolo, Ramirez scoppia in una risata semi-isterica. 
Priya ha chiamato oggi pomeriggio, dice Finney, dopo che hanno finito di organizzarsi. Cerano crisantemi gialli sulla soglia quando  tornata a casa da una gita; il veterano pi anziano e sua nipote lanno portata a vedere le finestre della loro chiesa. I primi fiori in poco pi di una settimana. 
Chavi aveva unaureola di crisantemi gialli intorno alla testa e qualche fiore infilato tra i capelli neri. 
Priya ha. Ma Eddison non sa come porre quella domanda, non a Finney. Non davanti a Ramirez e a Vic. 
Mi ha chiesto il numero di telefono di Ward per poterlo dare a sua madre, risponde Finney. A proposito. 
Non dirlo, geme Vic. 
Ward ha respinto la richiesta di un programma di protezione sulla casa, poi mi ha strapazzato perch spreco le risorse del Bureau su un omicidio utile alla comunit che non ha nessun collegamento con uno dei casi aperti. 
Eddison esplode. Nessun collegamento?. 
Ma Vic emette un sospiro rassegnato. Fammi indovinare: non pu essere il nostro assassino perch il profilo dice che non uccide gli uomini, non pu essere lo stalker perch non ha mai mostrato segni di essere violento. Pura coincidenza. 
S, pi o meno, e il suo capo le d manforte. La polizia di Huntington  stata incredibilmente cortese con noi a non riferire dellindagine per stalking. Sospetto che possiamo ringraziare Deshani, per aver messo sulla graticola il capitano a causa del comportamento dellagente Clare. E hanno acconsentito a tenermi aggiornato sui progressi delle indagini. 
Ward sta gi facendo pressioni a Sterling e Archer? 
Finora si  concentrata su di me e far in modo che continui cos. Devo essere sincero, Vic, ma se mi mette ancora di pi con le spalle al muro, far il possibile, ma. 
Capisco. Ho una riunione con uno dei vicedirettori domani. Non ha simpatia per Ward, ma non gli piace nemmeno interferire nei casi degli altri agenti. Non so come andr. 
Le Sravasti, madre e figlia, hanno tracciato i propri spostamenti nei giorni vicini alla data di morte stimata di Landon, dice Finney un minuto dopo. Non ci sono buchi abbastanza ampi perch la polizia locale possa accusarle di nulla.  gi qualcosa. 
Oh?. Il tono di Vic  fin troppo leggero per la sua complicata espressione. Pensavo che per educazione stessimo tutti ignorando il fatto che Deshani  assolutamente capace di uccidere un uomo che minacci la figlia. 
Non avrebbe lasciato tutto quel disordine, dicono allunisono Eddison e Ramirez. 
Finney geme. Che donna tremenda. Fatemi sapere cosa ottenete da Josephine. 
 Ramirez che si sporge sul tavolo per spegnere le casse, chiudendo la chiamata. Priya e Deshani sono prudenti, sussurra. Sono intelligenti, attente e hanno uno spiccato spirito di osservazione. Se listinto dice loro che c qualcosa di strano, gli danno ascolto. Come facciamo a trovare una persona che non hanno nemmeno notato?. 
Nessuno dei due uomini tenta di dare una risposta. 
Nessuno sottolinea che mancano solo quattro consegne di fiori. 
   
Il quarto mega incidente della mattinata vede mamma che impreca con un accento in buona parte lasciato a Londra e una spruzzata di bestemmie in hindi, per non farsi mancare nulla. Unocchiata fuori mi dice che il camion dei trasporti  di nuovo al centro del vialetto, non sulla destra dove dovrebbe stare perch mamma possa tirare fuori la macchina dal garage. Quasi mi dispiace per il fattorino: mamma era contrariata fin dallinizio perch si era dovuta prendere un giorno di permesso al lavoro per firmare la consegna, giacch, essendo minorenne, la mia firma non era valida. Ma quattro volte? Scherziamo? 
E siccome lei  di cattivo umore e al risveglio abbiamo trovato i giacinti davanti alla porta, mi sono segregata in camera mia con uno dei diari di Chavi e cerco di tenermi fuori dai piedi. 
Non ho letto i diari da cima a fondo, ce ne sono troppi per poterlo fare in tempi brevi, ma sono passata da uno allaltro, scegliendoli a caso e saltando alcune pagine. Mentre i miei hanno le fotografie infilate qua e l come bizzarri segnalibri, i suoi sono pieni di schizzi, alcuni sulle pagine stesse, come se avesse perso di vista quello che intendeva dire oppure non ritenesse che le parole fossero adatte a esprimerlo. Anche dopo la sua morte, non mi  mai sembrato giusto leggerli. Erano ancora privati. 
Cinque primavere fa, Chavi era eccitata e impaurita nella stessa misura. Era davvero felice con Josephine, quasi su di giri perch la sua migliore amica era diventata la sua ragazza, ma aveva paura della reazione di pap quando lavrebbe scoperto. Non solo per se stessa e per Josephine, ma anche per me. Pap lavrebbe costretta a tagliare i ponti con noi dopo il diploma? Ed era preoccupata anche per luniversit. Lei era stata presa al Sarah Lawrence, mentre Josephine sarebbe andata alla NYU, quindi sarebbero state nella stessa area metropolitana, ma era pur sempre il college, la aspettavano tante novit e, anche se non vedeva lora di andarci, aveva paura. 
Leggo di quando lei e mamma mi diedero il bindi con un groppo allo stomaco, soprattutto perch dopo scivolarono in una discussione sugli assorbenti interni ed esterni e altre cose relative alle mestruazioni, e il secondo giorno del mio primo ciclo ero ancora un po schifata a riguardo. Conoscevo la teoria, e ovviamente cero le numerose volte in cui mamma e Chavi avevano avuto le mestruazioni, eppure Non avevo nemmeno dodici anni.  impossibile che una lezione sulluso degli assorbenti non sia mortificante a quellet. 
Verso la fine, ci sono dei disegni infilati tra i ricordi della sagra di primavera. Alla vecchia chiesa si tenevano feste di vicinato e sagre di ogni genere, a volte per raccogliere fondi per le riparazioni e aumentare il salario di Frank a sua insaputa, a volte per beneficenza. Altre volte ancora, per puro divertimento. Chavi aveva passato entrambi i giorni a pitturare facce e disegnare caricature, mentre io avevo aiutato i bambini pi piccoli a creare corone di fiori e a fare un labirinto con le lenzuola vecchie. 
Era stato quello a darmi lidea per la mia festa di compleanno, vedere tutti quei marmocchi che scorrazzavano con i fiori e i nastri tra i capelli. 
Lasciando il taccuino aperto sul letto, scendo e apro il secondo cassetto del mio com. Credo serva a riporre i calzini e la biancheria, ma io lho foderato di velluto per tenerci le corone di fiori del mio compleanno. Quella di Chavi era fatta di crisantemi di seta, somigliava a una fascia con le frange, quella di mamma era una ghirlanda rigida e spinosa di lavanda che la faceva somigliare a una Demetra con la pelle scura. La mia era di rose bianche, grandi e pesanti, con cinque diverse sfumature di nastri blu intrecciati in modo che ricadessero lunghi sulle spalle. 
 ancora pesante, ma un po pi piccolo. 
Mentre eravamo in pausa durante la sagra, Chavi mi rincorse nel labirinto e ridemmo a crepapelle, e quando mi diressi verso luscita, Josephine mi prese per le braccia e mi fece girare, finch non andammo a sbattere addosso a Chavi. Non riuscivamo nemmeno ad alzarci dalle risate, eravamo senza fiato e piene di vita. 
Mi dispiace di aver perso il contatto con Josephine, ma penso che sapessimo entrambe che sarebbe successo. Anche se le volevo bene come se fosse unaltra sorella, cera uno spazio a forma di Chavi tra di noi e i suoi margini facevano male. 
Mi appoggio sulla testa la corona di rose, ormai troppo piccola e in precario equilibrio, mi ributto a letto e ricomincio a leggere. 
Chavi parla del secondo giorno, quando pap fece cos tante storie con mamma per aver mangiato un hamburger che lei and a ordinare altri due hot dog di manzo, per puro dispetto, e latmosfera cambi. Ricordo che eravamo seduti su una coperta con Josephine, un po appartati dagli altri e in ombra, invece che ai tavoli da picnic o nel tendone. Io e Chavi ci eravamo premurate di sbafarci subito i nostri hamburger, per non farci vedere da pap. 
Non era pi religioso o osservante di mamma, ma era pi sensibile al senso di colpa. 
Suppongo che provasse rimorso. Mamma invece aveva abbracciato lagnosticismo con un senso di sollievo. 
Leggendo le parole di Chavi, ho il vago ricordo di un uomo che venne da noi per chiederci se eravamo sorelle. Ero seduta in braccio a lei e anche allora, quando ero una scheletrica ragazzina di quasi dodici anni e aspettavo che il mio peso raggiungesse limprovvisa crescita in altezza, mi parve una domanda stupida. Di sicuro Chavi era pi scura di me, ma io ero comunque pi bruna di tutti i nostri vicini bianchi. 
Aveva unaria triste. Non so bene perch lo pensai, non riuscii a dare una risposta neanche a Chavi, quando me lo chiese dopo, ma me lo ricordo. Sembrava triste, anche se ci sorrideva. 
Chavi lo menzion di nuovo una settimana dopo, alla fine della colazione alla tavola calda che facevamo una volta al mese, per la nostra festa delle sorelle. Poi andammo al cinema (era sabato mattina, davano classici in bianco e nero) e lei and a prendere le caramelle mentre io ero in bagno. Sembrava nervosa, ma quando gliene chiesi il motivo, rispose che un coglione a scuola le aveva chiesto il numero di telefono. 
Ma non  questo che ha scritto. Lei aveva notato una cosa che a me era sfuggita: qualcuno ci aveva seguite dalla tavola calda. Mentre io ero in bagno, si era arrabbiata con lui perch sembrava un maniaco, laveva minacciato di chiamare il direttore e la polizia se non ci lasciava in pace. 
Lui la ringrazi. 
Scrive che questo laveva confusa di brutto, ma lui la ringrazi di essere una cos brava sorella e poi usc dal cinema. 
Nelle pagine successive, non ne fa pi cenno. 
Una settimana dopo, era morta. 
Dannazione. Non riesco a ricordare nientaltro di lui. Solo che era triste e aveva una sorella. So di non aver scritto niente su di lui nei diari; per un periodo dopo la morte di Chavi, mi rifugiai nella lettura compulsiva delle ultime settimane passate con lei. Rileggo ancora quei diari pi spesso degli altri. 
Priya!, urla mamma dalle scale. C lagente Archer!. 
Probabilmente era appena arrivato a Denver quando abbiamo mandato un messaggio a Finney, e ha dovuto fare retromarcia e tornare qui. 
Quando scendo di sotto, lo trovo sui gradini dingresso con il mazzo di giacinti confezionato con la carta velina. Mi guarda facendo una smorfia. Sterling ha detto di informarla se ti metto a disagio e che in tal caso mi far molto male la prossima volta che ci alleniamo in palestra. 
Mi sta simpatica Sterling. 
Mi dispiace se ho reso necessaria la sua protezione. 
Perch lhai fatto allora?. 
Lui non risponde subito, ma resta accovacciato a scattare le foto del bouquet ancora intatto. LFBI usa i delitti irrisolti allaccademia per insegnarci che non possiamo risolvere ogni singolo caso, dice alla fine. Serve a insegnarci il pragmatismo. 
Che cosa ti ha insegnato invece? 
Sai, io pensavo sinceramente che i casi restassero irrisolti perch gli investigatori si impigrivano. Trasferisce i fiori in una busta per le prove, che poi sigilla ed etichetta. Quando si raddrizza, si appoggia al muro come se si stesse preparando a una chiacchierata. Ero un idiota, un arrogante. I miei amici e io ci vantavamo di avere un registro impeccabile dei casi. 
Poi hai imparato che la vita  complicata? 
Sono nero e sono cresciuto in un paesino del South Carolina, dove la mascotte del mio liceo era un generale confederato; gi da ragazzino sapevo che la vita sarebbe stata complicata. La gente mi vede con un distintivo e ununiforme e pensa che non faccia per me. 
E vuoi dimostrare che si sbagliano. 
S. Ma Non posso usare le altre persone per farlo. E vedere la tensione a cui sei sottoposta Sono stato incredibilmente stupido a suggerire che facessi da esca. Mi sono comportato da ignorante e in modo inappropriato, e mi scuso sinceramente. 
Scuse accettate. 
Lui mi guarda stupito. 
Se vuoi umiliarti, posso mandarti da mamma; lei  molto pi brava a esigere questo genere di cose. 
Ridacchiando, Archer si sfila i guanti di neoprene e se li ficca in tasca. Sei davvero indescrivibile. 
Quando se ne va, mando un messaggio a Sterling. 
Non c bisogno di evirarlo; si  scusato in modo pi che soddisfacente. 
Lei risponde: 
Bene, ma credo che ci prover lo stesso. Per essere sicura che impari la lezione. 
Quando il camion dei trasporti  finalmente al posto giusto, mamma va a Denver per dedicare almeno un paio dore al lavoro. Mancano meno di tre settimane al trasloco, cos si sta sobbarcando un sacco di lavoro per assicurarsi di essere pronta. Per fare la mia parte e per assicurarmi anchio di essere pronta a trasferirmi, mi metto a fare i compiti che stamattina ho tralasciato perch cera troppo fracasso. 
Intorno alle quattro, sento bussare alla porta. 
Mi immobilizzo e fisso la porta come se, guardandola con la giusta concentrazione, potessi vedere attraverso. Per poco non chiedo chi ?, ma mi fermo in tempo. 
Scendendo dal divano, prendo la mazza da baseball di Chavi, che da un po mi segue in tutti i miei spostamenti per la casa. Abbiamo dovuto impacchettare i coltelli. La mazza  solida e pesante, il legno ruvido assicura una buona presa. 
Signorina Priya?, chiama una voce maschile. Signorina Priya,  in casa?. 
Per caso  lagente Clare? 
Mi collego alla telecamera di sicurezza attraverso il computer e s, c lagente Clare sul portico, con il cappello in mano. Riconosco il suo inequivocabile accento texano. Non ho nessuna intenzione di rispondergli, perci mi prendo il tempo per studiarlo.  sulla quarantina, ha una faccia invecchiata ma per niente banale. Cerco di fare un confronto con i miei ricordi frammentari dei poliziotti accorsi per lomicidio di Chavi. 
Mi sembra vagamente familiare, ma non in modo significativo. Non  anonimo come Landon, ma non ha nemmeno tratti che saltino allocchio. 
Se  in casa, signorina Priya, chiama da dietro la porta, sono solo passato a scusarmi per laltro giorno. Prover a tornare unaltra volta. 
Sembra il giorno delle scuse. 
Mamma ha i contatti dellagente Hamilton; le mando un messaggio per dirle della visita di Clare cos che lei possa informare Hamilton. 
Perch Clare dovrebbe presentarsi, senza il suo partner, a un porta dietro cui si suppone ci sia una minorenne in casa da sola?  diverso quando lo fa Eddison; lui  uno di famiglia e sono passati anni prima che si azzardasse a uscire da solo con me. Forse sono paranoica, dato quello che sta succedendo, ma non mi piace che Clare si sia presentato qui. 
Mamma risponde con due file di faccine arrabbiate. 
   
Si chiama Chavi Sravasti ed  straordinaria. 
La prima volta che lhai vista, pitturava facce a una sagra di primavera, e la rabbia ti ha travolto. Sono passati anni, ma ricordi ancora la doppiezza di Leigh Clark, la sua malvagit. Come appariva dolce e riservata la figlia del pastore quando svolgeva certi compiti, ma era solo per mascherare la sua vera natura. 
Tuttavia, Chavi ha qualcosa di diverso. Ride e scherza con i bambini, incita anche gli adulti a farsi pitturare la faccia. Ha talento e va oltre i simboli del carnevale scolastico per dipingere maschere e disegni complicati. Come la maggior parte delle ragazze, e molti ragazzi, indossa una corona di nastri intrecciati e roselline di stoffa sui capelli neri. 
Non sai bene cosa fare di lei.  amichevole, ma senza malizia, anche con i ragazzi pi grandi e i giovanotti che fanno del loro meglio per ottenere la sua attenzione. Da come si comporta sembra una brava ragazza, ma il suo aspetto Ciocche scarlatte tra i capelli, trucco bianco luminoso e dorato, abbondante eyeliner nero, rossetto audace. Un brillante incastonato nelloro le brilla sulla narice e uno tra gli occhi. 
Poi  arrivata sua sorella, una ragazzina goffa e troppo magra con un sorriso luminoso e una risata ancora pi luminosa, e malgrado la sua giovinezza, anche lei ha ciocche tra i capelli, color blu reale,  truccata in modo pi leggero e sulle labbra ha un velo di rossetto rosa. Appropriato per una ragazzina dellet che dimostra. Incuriosito, ti guardi intorno per cercare i suoi genitori. Non sono difficili da individuare; la pelle scura li fa spiccare tra i vicini. I capelli della madre sono disadorni, ma anche da lontano distingui le sue labbra rosso scuro, lorecchino dorato al centro del labbro inferiore e lo scintillio del brillante al naso e tra gli occhi. 
Allora si tratta di una tradizione di famiglia. 
Un ragazzo arriva e prende il posto di Chavi con le pitture facciali e le sorelle corrono via tenendosi per mano, ridendo e ballando insieme, senza mai impigliarsi tra loro o inciampare. Le segui da lontano, affascinato. Anche quando, finita la pausa, tornano alle rispettive bancarelle, continuano a cercarsi e spesso alzano la testa per scambiarsi un sorriso. 
Chavi  una sorella davvero brava. Le osservi per due settimane, notando che Priya (hai finalmente imparato il nome della pi piccola) fotografa qualsiasi cosa e che Chavi disegna sempre. Ognuna ha la sua cerchia di amici, ma non hai mai visto sorelle che amino tanto passare del tempo insieme quanto loro. 
Priya non ti ha mai visto, ma Chavi 
Chavi ti ha visto e non sai cosa fare a riguardo. Sei abituato a passare inosservato, ma lei ti guarda male ogni volta che si accorge che stai spiando lei e sua sorella. Ed  una cosa alquanto straordinaria. Chavi ha davvero lanima di unartista, sa vedere ci che agli altri sfugge. 
Quindi lasci che ti veda spesso al piccolo edificio di pietra che un tempo era una chiesa e forse un giorno lo sar di nuovo. Una chiesa nel limbo, non  un concetto buffo? 
Sei l per un compleanno a cui  stata invitata gran parte del vicinato, una replica meno formale della sagra di primavera di due settimane fa. Ci sono fiori ovunque, fiori veri che sbocciano intorno alla chiesetta e nelle graziose aiuole, e versioni di stoffa e plastica sulle teste dei presenti. Scorgi le Sravasti, madre e figlie, con vestitini estivi e felpe aperte, che corrono a piedi nudi sullerba di primavera. 
La dolce Priya, con roselline bianche sui capelli neri. 
La risoluta Chavi, con crisantemi gialli e luminosi quasi quanto il suo sorriso. 
La festa si  svolta sabato, ma tu le osservi anche domenica, quando la famiglia fa una piccola festa privata. Escono e tornano a casa, Priya si tocca il nuovo piercing al naso: in genere non avresti approvato, ma la sua famiglia  daccordo, non solo,  importante per loro, e questo cambia le cose. 
Luned, mentre le segui a scuola, senti Chavi ricordare a sua sorella che non pu riaccompagnarla a casa perch ha un gruppo di studio. Cos ci pensi tu e la segui da lontano, con discrezione, per assicurarti che arrivi a casa sana e salva. Abitano in un quartiere tranquillo, un sobborgo benestante dove la gente si conosce quanto basta per prendersi cura luno dellaltro, ma non si pu mai sapere. Sai meglio di chiunque altro che il male pu nascondersi in piena vista. Priya va dritto a casa dopo la riunione con il suo club, ogni tanto si ferma per scambiare due chiacchiere con i vicini, ma non devia dalla sua strada. 
Sei fiero di lei.  una cos brava figliola. 
Una cos brava sorellina. 
Chavi torna alla chiesa quella notte, piena di passione, furia e amore, tanto amore per sua sorella. Stai quasi per rinunciare a ucciderla, perch non vuoi privare Priya di quel rapporto cos speciale, ma Chavi andr via per il college in autunno e tu hai visto cosa pu fare alla gente, come pu divorare le brave ragazze lasciandone solo il guscio. 
Ma credi negli angeli custodi e sai di agire per il loro bene. Chavi rester per sempre una brava ragazza e veglier su sua sorella. 
E Priya le dar ascolto, perch anche lei  una brava ragazza. 
Quando le metti i crisantemi sui capelli, pensi che somigliano a soli nello spazio e ti sembra appropriato. Chavi ardeva luminosa come un astro. 
   
Mangia. 
Trasalendo bruscamente al suono inaspettato, Eddison si afferra istintivamente al tavolo ed  lunica cosa che gli impedisce di cadere dalla sedia. Cristo, Ramirez, mettiti una campanella. 
Potresti praticare un po di consapevolezza situazionale. Spinge un sacchetto di carta bianca verso di lui, poi si siede qualche sedia pi in l per poterlo tenere docchio senza doversi mettere allaltro capo del tavolo per le riunioni. Adesso mangia. 
Brontolando, Eddison apre il sacchetto ed estrae un contenitore ancora caldo di manzo e broccoli. Che ora ? 
Quasi le tre. 
Cristo. Che ci fai qui? 
Ti porto da mangiare dallunico cinese aperto a Quantico dopo mezzanotte. 
A quanto pare, dimentica sempre che Ramirez, quando non  in servizio, diventa allo stesso tempo pi dolce e risoluta. Pi dolce, perch si toglie il tailleur squadrato, i tacchi e il trucco deciso per indossare i jeans, un maglione extralarge e si lega i capelli cespugliosi a coda di cavallo, assumendo un aspetto pi alla mano. Ma la risolutezza  ancora l, forse ancora pi visibile, perch tolto il trucco non resta niente a nascondere le sue cicatrici, le linee lunghe e pallide che vanno dallocchio sinistro alla mandibola. Quelle cicatrici ricordano che se  sopravvissuta lo deve solo a se stessa, che adesso ha un distintivo, una pistola e una volont assoluta di buttare tutto allaria se serve a salvare un bambino. 
Eddison non potrebbe chiedere di pi in un partner. 
Allora, non vuoi neanche fingere di essere sorpresa che io sia qui?. 
Lei agita sprezzante una mano. Priya ha ricevuto un bouquet di camelie ieri e di amaranto oggi; manca solo un fiore. Assodato che l non potresti combinare niente di produttivo, dove altro potresti essere se non qui? 
Ti odio un pochino. 
Continua a ripetertelo, mijo; un giorno, forse, ci crederai. Dunque. Che stai cercando? 
Verbali postali, risponde lui masticando un boccone di verdure. Se stava osservando le sue vittime,  improbabile che fosse solo di passaggio, quindi sto cercando gli indirizzi di recapito. 
Lei comincia ad annuire, poi aggrotta la fronte. Mi sembra ci siano almeno due problemi. 
E se non si preoccupasse di inoltrarsi la posta? 
Okay, tre. 
Lui ride e scrolla le spalle. Allora quali sono gli altri due? 
E se lui non risiedesse nelle citt delle vittime? Se vivesse in uno dei paesi vicini e facesse ogni volta il tragitto in macchina. 
I paesini notano chi prende una casa in affitto per un breve periodo; nelle piccole comunit si conoscono tutti, quindi sarebbe pi rischioso per lui. Inoltre, sto guardando agli Stati, non alle singole citt. 
Hai un bel po di verbali da esaminare. 
Yvonne mi ha mostrato come far fare al computer la maggior parte del lavoro. 
Ti ha mostrato? 
Eddison indica la lavagna, coperta in gran parte da istruzioni su come stabilire e affinare i parametri di ricerca nellintranet del Bureau. In qualit di analista tecnica preferita della squadra, Yvonne  ben conscia dei rispettivi punti di forza e di debolezza quando si tratta di informatica. 
Accendi il computer  un po esagerato, a suo parere, ma a essere onesti lha beccata mentre usciva dalla stanza. 
Qual  il secondo problema?, chiede lui. 
E se non andasse direttamente da un punto A a un punto B? Priya e Deshani sono rimaste e Birmingham solo per quattro mesi. A Chicago per meno di tre. Non sono le uniche persone che vivono cos. 
Eddison posa sul tavolo il contenitore da asporto producendo un tonfo umidiccio. Allora come lo troviamo? Come lo troviamo se  un fottuto fantasma? 
Se lo sapessi, credi che saremmo ancora qui seduti?. La rabbia gli scava dentro, facendogli serrare e irrigidire i muscoli. Rabbia e paura. Deshani ha chiamato Vic quel pomeriggio, chiedendo cosa poteva fare Priya se il bastardo si fosse avvicinato a lei. Vic non sapeva cosa dire oltre a stare tranquilla, cercare di farlo parlare e provare a chiamare aiuto. Sanno che quel bastardo vuole Priya, ma per quale motivo? 
Ha ucciso le altre per tenerle al sicuro, ma lui  la minaccia pi grande. 
Andiamo, dice Ramirez allimprovviso, alzandosi. 
Devo. 
Il computer non ha bisogno che lo fissi mentre fa il suo lavoro. Poi ti faccio tornare, promesso, ma adesso vieni con me. Siccome non si muove abbastanza in fretta da accontentarla, lei afferra la sua sedia e lo spinge verso la porta. Salta gi appena in tempo da evitare di sbattere contro gli stipiti. 
Mi sono alzato e sto venendo, adesso ti puoi fermare?, chiede. 
Per tutta risposta, lei lo afferra per un gomito e lo trascina con s allascensore. 
Lo porta in una palestra di pugilato, con spessi materassi che ricoprono il pavimento intorno ai ring. Su una parete c una fila di sacchi paracolpi pesanti e per cardio boxing. Ramirez indica quelli pesanti. Vai. 
Ramirez. 
Eddison. Gli lascia il gomito per mettersi con le braccia conserte. Sei esausto. Sei cos arrabbiato, spaventato e invischiato nella tua testa che non sei in grado di pensare bene. Ti lasci sfuggire lovvio e se continui a bistrattarti cos non risolverai nulla. Dunque. Agitato come sei non riuscirai mai a dormire, quindi sfogati su quel sacco. 
Ramirez. 
Vai. Prendilo a pugni. Il sacco. 
Borbotta qualcosa contro le donne impiccione e autoritarie, ma la fa solo ridere, perci si arrende e va verso il sacco. Si arrotola le maniche, prende la posizione e resta fermo a fissare il vuoto. 
Porca miseria, Eddison, prendi a pugni quel sacco!. 
Obbedisce e con il primo colpo, la spirale tesa che gli torce lo stomaco si rompe. Scarica una pioggia di pugni sul sacco, incurante della forma o dellefficacia, colpi disordinati, potenti e implacabili, carburati dalla rabbia. I suoi muscoli protestano per limprovvisa attivit, ma lui ignora il dolore, concentrato solo sul movimento del sacco e su dove puntare i pugni per colpirlo. 
Alla fine rallenta, poi si ferma, appoggiandosi al sacco e ansimando. Le braccia pulsano di dolore e ha un po di timore a controllare i pugni nudi. Ma si sente pi equilibrato. 
Ramirez gli prende la mano sinistra con gentilezza e ispeziona le nocche. Sembra che non ci sia niente di rotto, commenta a bassa voce. Avrai qualche bella ferita e tumefazione, e penso che tu abbia lasciato un bel po di pelle sul sacco. 
Perch non mi hai detto di fasciarmi le mani prima?. 
Lei gli prende laltra mano, guardandolo da sotto le ciglia. Non lo fa per timidezza, ma solo quando non  sicura che la sua faccia stia mostrando ci che pensa. Mi era sembrato che avessi bisogno di un po di sofferenza fisica. 
Lui non sa cosa rispondere. 
Su. Andiamo a pulire e a bendare le ferite. Hai qualcosa a casa per cambiare le medicazioni domani? 
Lessenziale. Ma devo passare a comprare. Si interrompe, quasi troppo stanco per seguire il frammento di unidea. Ramirez si limita ad aspettare, osservandolo pensosamente. Secondo te quanti posti a distanza ragionevole da Huntington vendono dalie? 
Che hai detto? 
Dalie. Non sono molto facili da trovare. Quando Julie McCarthy fu assassinata, lanno scorso, ci mettemmo solo una settimana a scoprire da dove venissero le sue dalie, trovammo proprio il negozio che le aveva vendute, mentre di solito non ci riusciamo. Tantissimi fiorai non vendono dalie. 
Okay. 
 dallinizio che cerchiamo di raggiungerlo; perch non provare a precederlo? Se vuole completare la lista, deve trovare le dalie da qualche parte. Se riusciamo ad avvisare tutti i fiorai. 
Dello Stato? Eddison, questa 腻. 
Una lunga lista, s, quindi prendiamo un elenco, chiamiamo tecnici, agenti o, perch no, anche allievi di accademia, e li mettiamo a fare le telefonate. I fiori sono sempre freschi quando vengono consegnati, quindi, anche se li ha gi comprati, saranno passati solo uno o due giorni. La vendita di un fiore meno comune dovrebbe restare impressa. Forse riusciamo a ricavare una foto o uno schizzo da chiunque gli abbia venduto o gli venda le dalie nei prossimi giorni. 
Questa non  una cattiva idea, in realt, ammette Ramirez. Ma ci servir Yvonne. 
Perch? 
Anche se ci lascia le istruzioni, non siamo in grado di fare una ricerca del genere. Non su cos larga scala. 
Daccordo, quindi. 
No, non la chiamiamo alle quattro del mattino, dice lei con fermezza. Adesso ci prendiamo cura delle tue mani. Poi andiamo di sopra e mettiamo tutto a verbale, cos, a un orario ragionevole, possiamo aggiornare Vic e ottenere lapprovazione per far fare gli straordinari a Yvonne. Poi la chiamiamo. Sai cosa devi fare dopo aver scritto tutto e prima di telefonare a Vic? 
Tutto quello che mi dici tu o me ne farai pentire? 
Hai visto, mijo?. Lo prende a braccetto e lo spinge verso la porta. Ragioni gi meglio. 
  
Si chiama Aime Browder e potrebbe essere un dono del Cielo. 
Priya ti ha fatto preoccupare molto. Avevi gi lasciato Boston, perch non passi mai pi di sei mesi nello stesso posto, ma quando sei tornato a trovarla, lei non cera pi. Ti ci  voluto molto per scoprire dovera; alla fine hai visto il suo nome e la sua citt in una rivista dove era citata come finalista di un concorso di fotografia. Ti sei trasferito subito a San Diego. Dovevi assicurarti che stesse bene. 
Ma ti accorgi che non sta bene.  ancora la brava ragazza che ricordi, ma la sua luce  sparita, insieme al suo calore.  fragile, insicura e terribilmente sola. 
E poi trova Aime. 
Osservi rapito mentre Aime aiuta pazientemente Priya a uscire dal suo dolore, chiacchierando in francese e danzandole intorno mentre camminano. Quella ragazza  davvero aggraziata e passa tantissimo tempo a lezione e a esercitarsi; anche quando esce dalla scuola di danza, la sera tardi, stanca morta, sembra ancora cos innamorata del balletto che non riesci a distogliere lo sguardo. E vedi che Priya comincia a sbocciare, sorride, a volte ride persino, mentre parlano di cinema francese, opera e danza classica. 
 Aime che presenta a Priya il ragazzo a cui far da tutor, e ti accorgi subito che lui si  innamorato di lei. Non lo biasimi, ma li osservi attentamente, nel caso sia necessario intervenire. Non accade, comunque. Priya sa quanto vale, sa come deve comportarsi una brava ragazza e non lo incoraggia mai, non si siede mai vicino a lui pi del necessario, non accetta nessun invito a uscire. 
La madre di Aime cucina con lamaranto che cresce sul tetto della veranda. Non ci hai mai pensato davvero, che i fiori possano avere un altro scopo oltre a essere belli e attirare le api, ma senti quando madre e figlia scherzano sulle piante in cucina e i fiori con cui Aime si adorna i capelli, mischiando pigramente francese e spagnolo, mentre il padre ogni tanto bofonchia una frase in tedesco che nessuno capisce ma che le fa scoppiare a ridere. 
Hanno accolto Priya quasi con lo stesso affetto di Aime e sei grato per questo, sei felice che le abbiano restituito la sua luce. 
Mandi dei fiori a Priya, cercando di mostrarle il tuo apprezzamento per la sua bont, il tuo amore per lei, e ti si scalda il cuore quando la vedi ridere per la gipsofila e sistemarla tra i capelli dellamica come unispida corona fatata per il palcoscenico. 
Poi, di colpo, Priya  sparita. Sei stato via per qualche giorno, per rintracciare i fiori che ti servono nei paesini nelle vicinanze, cos nessuno potr collegare i bouquet tra loro, o a te. Se fossi stato imprudente, non lavresti fatto per cos tanti anni. Sei stato via solo per qualche giorno, ma ti sei perso il camion dei traslochi, gli addii e la partenza. Ti ci  voluto tanto a trovarla stavolta e adesso 
Anche ad Aime manca Priya, te ne accorgi ancora prima che ne parli a sua madre. Lo capisci dal modo in cui fa ruotare un mazzetto di amaranto, guardandolo con un sorriso triste, prima di appuntarselo tra i capelli. 
Cos raccogli i fiori di amaranto, cercando di non spogliare completamente il giardino di sua madre, perch lhai osservata abbastanza a lungo da sapere che, quando non riesce a dormire, Aime non si preoccupa dei suoi genitori n di suo fratello e di sua sorella. Esce di nascosto, percorre tre strade per recarsi in una chiesa con la porta sempre aperta e danza. Prima faceva anche una deviazione per andare a vedere se Priya voleva unirsi a lei, e passavano le ore pi buie in chiesa. Aime danzava e Priya fotografava le vetrate e la grazia del chiaro di luna. 
Hai cercato di farla soffrire il meno possibile. Lhai fatto per il suo bene ma anche per Priya. Aime  davvero una brava ragazza ed  stata una buona amica per Priya, quando pi ne aveva bisogno. La circondi di fiori di amaranto rosa scuro e resti seduto con lei per un po, guardando le finestre e pensando a Priya. 
Era una cos brava sorella, meritava di essere protetta. Non  come Darla Jean; lei rimarr per sempre buona. Ti sar grata, quando scoprir quanto lhai amata. 
La ritroverai e stavolta non ti fermerai finch non le avrai svelato i tuoi sentimenti. Non vedi lora di sentirla dire che ti ama. 
   
Le dalie arrivano marted, tre fiori grandi quanto la mia mano, di un viola cos profondo che sembra una sfumatura di nero. Non  passato neanche un anno da quando la quattordicenne Julie McCarthy  stata trovata morta, stuprata e assassinata, in una chiesa a Charlotte, nel North Carolina, con tre dalie in fila, una sulla bocca, una sul petto e una sul pube, come una folle mappa dei chakra. 
La mia prima telefonata non  per Eddison, n per mamma o Finney;  per Hannah Randolph, la nipote di Gunny. Da quando abbiamo saputo dellomicidio di Landon, o piuttosto da quando hanno saputo delle circostanze riguardanti la sua morte, i veterani hanno enfaticamente preteso che non andassi e tornassi da sola dal tendone degli scacchi. Hannah si  offerta di passarmi a prendere e di riaccompagnarmi, dato che comunque passa tutto il tempo in macchina. 
Con tutti i veterani che badano a Gunny, per lei non  un problema fare i due chilometri per casa mia. 
Credevano che mi sarei opposta, o almeno questo  ci che dedussi dalle loro espressioni stupite quando dissi s e grazie. Capivo, comunque, e ne ero grata. Allora in cui esco di solito per andare a scacchi, chiamo Hannah per avvisarla che sto arrivando. 
O, nel caso di stamattina, che non vado. 
Ti spiace se vengo a farti compagnia?, mi propone subito. Almeno finch non arrivano gli agenti. Non mi piace il pensiero di saperti da sola in questo momento. 
Gunny. 
Ci pensa Pierce. Se succede qualcosa, sono a cinque minuti da l. 
Mi farebbe sentire meglio, ammetto. Grazie. 
Arrivo. Chiama i tuoi agenti. 
Mando un messaggio a Eddison, poi preparo una cioccolata calda e chiamo Finney. Quando arriva Hannah, scavalca con attenzione i fiori per evitare di inquinare le prove e accetta la tazza con un sorriso, commentando con un cenno di approvazione il fatto che stia telefonando. Mentre recupero le immagini della telecamera, si accomoda su una poltrona con il suo lavoro a maglia. 
Dovrei imparare a lavorare a maglia. Sembra molto rilassante. 
Che cosa mostra la telecamera?, chiede Finney. 
Alle nove e trentotto diventa tutto bianco, rispondo. Dopo non c pi niente. 
Neve? 
Niente. Come se non ricevesse il segnale, ma la rete va bene. 
La telecamera sul retro? 
Riprende tranquillamente i movimenti dello scoiattolo pi grasso che abbia mai visto. 
Te la senti di stare da sola finch arriviamo? Posso chiedere alla polizia locale di mandarti qualcuno. 
Penso allagente Clare e rabbrividisco. Hannah  qui con me. 
Va bene. Arriviamo il prima possibile. 
Per circa dieci minuti, io e Hannah sediamo in silenzio in unatmosfera abbastanza rilassata, nonostante le circostanze. Sferruzza con calma e quellattivit ha un effetto rilassante, quasi meditativo. 
Poi si sente bussare alla porta. 
Non possono essere i miei agenti,  troppo presto. Nemmeno con il modo in cui guidano. 
Oddio, devessere 
Signorina Priya? I ragazzi hanno detto che  in pericolo. 
Lagente Clare. Ha cominciato a passare dal tendone degli scacchi senza il suo partner, per vedere come sto, dice. Gli hanno ordinato di non farlo, sia Lou che il loro capitano, ma questo non lha fermato. Dice sempre che stava andando al supermercato o a pranzo e che ci siamo incontrati per caso. 
Signorina Priya, so che  a casa. Vedo la macchina della signorina Randolph. Voglio solo assicurarmi che stia bene finch non arrivano i federali. 
Hannah mette via i ferri senza far rumore. Vuoi che lo mandi via? 
S, per favore, sussurro. 
Lei percorre il corridoio diretta alla porta e la apre quel tanto che basta a farsi vedere, nascondendomi con il suo corpo. Stiamo bene, agente, dice con educazione. Se non le dispiace, pu allontanarsi dalle prove? 
Posso restare con voi. 
Apprezziamo il pensiero, ma non  necessario. 
Ero l, sai, quando ha perso sua sorella. Povera ragazza. Quando penso a mia sorella le sorelle minori hanno bisogno di protezione. 
Agente Clare. Non ci serve il suo aiuto stavolta. Per favore, se ne vada. 
Lui alza la voce. Signorina Priya. 
Aprendo il registro delle chiamate, trovo il numero del suo capitano e avvio la telefonata. Luomo risponde con il suo cognome e senza preamboli. Capitano, sono Priya Sravasti e. 
Per favore, non mi dica che Clare la sta importunando di nuovo, grugnisce. 
 alla mia porta e rifiuta di andarsene. 
Le mie scuse, signorina Sravasti. Me ne occupo io. Mentre riaggancia, lo sento borbottare qualcosa come lo licenzio in tronco e mi domando se lo far davvero. 
Hannah alla fine gli chiude la porta in faccia, tirando entrambe le serrature. Dopo un attimo, aggancia anche la catenella, per sicurezza. Quelluomo ha qualcosa che non va, dice, ricominciando a lavorare a maglia. Non ha nessun motivo per fissarsi su di te in questo modo. 
Pare che dipenda dai casi di questo genere. Sospiro. Mercedes me ne ha spiegato la psicologia una volta. A volte, chi lavora nei soccorsi pu rimanere un po impantanato in un caso che lo turba, soprattutto se sta succedendo qualcosa nella sua vita privata. Per alcuni risolvere il crimine diventa unossessione, altri si fissano sulla famiglia della vittima. 
Lha fatto anche a Boston? 
Non che io ricordi, ma se era a Boston, avrebbe potuto essere molto pi sottile a riguardo. 
Se?, ripete. 
A volte gli ammiratori si infiltrano in un caso in modi ancora pi strani, stando a Mercedes. Sta facendo un controllo completo su di lui. 
Hannah scuote la testa. So che gli esseri umani sono complicati, ma questo mi sembra un po eccessivo. 
Non molto tempo dopo, arrivano Finney e Sterling. Finney ha la faccia un po verde quando scende dalla macchina. Sul lato guida, Sterling riesce a sembrare sia imbarazzata che fiera. 
Vi siete divertiti con le luci e le sirene?, domando in tono ironico. 
A Sterling scappa un sorriso, ma lo nasconde presto dietro unespressione pi professionale. Abbiamo perso tempo con un incidente; non volevo farti aspettare. 
Alzando gli occhi al cielo, Finney si gira verso Hannah e le porge la mano. Grazie per averle fatto compagnia, signorina Randolph. 
Lei gli stringe la mano. Volete che rimanga? Quando ve ne sarete andati, intendo. 
In realt. Lui mi guarda. Sua madre ci ha chiesto di portarla a Denver, se non le dispiace. Penso che si sentir meglio se pu tenerla docchio. 
Va bene. Ti ringrazio tanto, Hannah. 
Non c problema, risponde lei, dandomi un breve abbraccio. Stai attenta, Priya.  la stessa cosa che mi dice suo nonno invece di salutarmi, solo che lui mi chiama signorina Priya, e nonostante mi chiami cos anche lagente Clare, non mi dispiace. 
A proposito Racconto a Finney dellagente Clare, poi vado di sopra a cambiarmi e butto un po di cose in una borsa da portare con me. Non so se lufficio di mamma ha il wi-fi pubblico, quindi forse non riuscir a fare i compiti. 
Ha messo fuori uso la telecamera con gli impulsi elettromagnetici, poi ha tagliato di nuovo i cavi, annuncia Sterling quando torno di sotto. 
Allora che facciamo adesso? 
Adesso ti portiamo da tua madre, risponde Finney. Poi discuteremo i dettagli della tua protezione. 
I dettagli della protezione, in questo caso, significano che Archer star con me durante il giorno, mentre Sterling rimarr a casa nostra di notte, e tutti pregheremo che il capo sezione Ward non lo scopra. Tecnicamente  tutto sottobanco, un favore personale, quindi una bomba che rischia di scoppiare da un momento allaltro. Se succede qualcosa, gli agenti potrebbero subirne le conseguenze e non ne usciranno bene. Ci trasferiamo tra poco pi di una settimana, ma sembra uneternit, specialmente perch sembra di girare in tondo. Mamma chiede un incontro con Sterling, perch siamo abbastanza al sicuro nel suo ufficio, e gli altri agenti escono. 
Mi sistemo con il mio computer in un angolo dellufficio piuttosto spoglio. Dovrei fare i compiti (mi ha dato la sua chiavetta WI-FI), invece apro la cartella con le foto alla chiesa di Gunny e Hannah. Ho passato un bel pomeriggio con loro e le finestre interessanti erano un valore aggiunto. Le scene erano dipinte su pannelli chiari anzich i soliti mosaici di vetro colorato e, anche grazie alla pittura semi-traslucida, cambiava il modo in cui filtrava la luce. 
Sotto il ritratto di una donna e un sepolcro vuoto, Gunny ha fatto scorrere le sue dita nodose su una piccola placca di ottone con il nome di sua moglie. 
La segretaria della chiesa era persino pi vecchia di Gunny e conosceva la storia di ogni finestra e di chi laveva sponsorizzata. Quando le ho parlato del mio amore per le vetrate delle chiese, lei mi ha dato una cartolina informativa su una piccola cappella a circa unora di strada da l. Alcuni dicono che Dio ci abbia dato la capacit di creare arte affinch possiamo glorificarlo, ha detto sorridendo. Le vetrate della cappella di Silo lo rendono facile da credere. 
Dubito fortemente che avr lopportunit di scoprirlo da sola. 
Chiudo di scatto il laptop con un sospiro di frustrazione. Speravo che guardare le foto mi avrebbe tirato su il morale, invece mi hanno depressa ancora di pi. Mi chino sulla borsa e prendo la busta che stava nella nostra cassetta delle lettere, con la grafia ordinata di Inara sul frontespizio. 
Cara Priya, 
Desmond MacIntosh  morto, ormai  passato quasi un mese da quando  successo e io non ho ancora capito bene cosa provo a riguardo. Tutti si aspettano che io sia triste, perch eravamo amanti sfortunati o per qualunque altra stronzata blateri la gente con una comprensione insufficiente del vero significato della parola sfortuna. Oppure pensano che dovrei essere felice, perch, ehi, guarda, uno dei miei aguzzini si  ammazzato, come se dopo aver visto le ragazze suicidarsi debba rallegrarmi perch lha fatto anche lui. 
Comunque, provo soprattutto sollievo, ma mi chiedo che cavolo significhi questa reazione. 
Sono sollevata perch non dovr vederlo in unaula di tribunale, perch non dovr sentirmi i suoi occhi addosso mentre testimonio contro di lui e suo padre. Sono sollevata perch non dovr passare innumerevoli ore a guardare la sua espressione da cucciolo bastonato. Sono sollevata che il suo destino sia gi deciso, cos non dovr pi preoccuparmene. 
Ho sempre saputo di essere una brutta persona, ma questo colpisce nel segno in un modo che non mi aspettavo. 
Soprattutto se considero questo: sarei davvero grata se il Giardiniere facesse ordine nella sua vita e morisse per le ferite. Non sento il bisogno di ucciderlo e nemmeno che lui si ammazzi da solo. Voglio solo che muoia. 
Probabilmente il processo non comincer fino al prossimo autunno e, anche se non sono cos pessimista da pensare che sar dichiarato innocente, si prevedono ancora troppi esiti non ottimali. Non voglio che si prendano cura di lui in un ospedale psichiatrico o in una casa di riposo. Lo voglio vedere in gabbia, spogliato di tutto come eravamo noi e costretto a ricostruirsi come una persona orribilmente fragile. 
Ma preferirei vederlo morto. Che finisca in prigione  un esito appetibile, ma lui ha ancora abbastanza denaro per rendersi il soggiorno piacevole, nonostante le ferite. Non voglio che sia piacevole. 
Lo voglio morto, ma la gente continua a guardarmi come se dovessi essere migliore di cos, come se dovessi essere superiore, ma dannazione, io non voglio essere superiore. Lui non si merita questa grazia. 
Se mai ne avessi la possibilit, Priya, uccidilo. Autodifesa ed  fatta.
Bene. 
Questo s che mi tira su il morale, grazie, Inara. 
Se proprio devo passare la giornata a rimuginare, sar meglio farlo bene, cos riapro il mio computer. Tutte le vittime del mio bastardo hanno pagine di commemorazione su Facebook, anche quelle che non avevano Facebook quando erano vive. Sono pi attive in primavera, la gente pubblica ricordi o preghiere quando si avvicina lanniversario della morte, ma spuntano anche auguri di compleanno. I vari moderatori sono abbastanza svelti a rimuovere i commenti degli imbecilli. 
Comincio con Julie McCarthy e procedo a ritroso, leggendo le nuove storie. Ci sono anche nuove foto, messe da amici, familiari e compagni di classe in vena di ricordi. Salto la pagina di Chavi. 
Non la guardo da quando  morta. Non biasimo quelli che vi pubblicano qualcosa, molti dei quali sono veramente suoi amici. Josephine  la moderatrice, quindi so che  rispettosa. Se questo li aiuta a elaborare il lutto e ad andare avanti, buon per loro. Soltanto non voglio che i ricordi di Chavi di altre persone invadano i miei. 
Quando arrivo a Darla Jean, la prima vittima, c un post di sua madre, Eudora Carmichael, datato il giorno dellanniversario della sua morte. Eudora racconta di come le manchi la risata e la luce di sua figlia, che era la gioia della sua famiglia. Racconta di quanto le manchi anche il figlio, che non ha mai superato la morte di sua sorella. Dopo una preghiera perch sia fatta giustizia, conclude con una foto, un ritratto di famiglia di quellultima Pasqua. 
Darla Jean  una graziosa ragazza bionda con un vestito di pizzo e accanto a lei c Eudora, una donna grassoccia e piacente, con gli occhi gentili che ha dato alla figlia. Suo figlio  dietro di loro e, porca miseria, sono passati diciassette anni ma io conosco quella faccia. 
Conosco quella faccia. 
Mamma!, chiamo con voce gracchiante. 
Lei alza la testa di scatto dal computer. Priya? Tutto bene? 
Vieni a vedere. 
Priya? 
Mamma, per favore. Vieni a vedere. 
Lei si alza lentamente e attraversa la stanza, sedendosi accanto a me sul durissimo divano. Sposta lo sguardo dalla mia faccia allo schermo. La tua espressione dice che  importante, ma non ti seguo. 
Apro una delle cartelle di foto che ho scattato questa primavera, passandole in rassegna finch non trovo quella che voglio. Ritaglio la finestra per poterla mettere accanto alla fotografia della famiglia Carmichael. 
Lei fissa la foto per qualche istante, irrigidendo la mascella.  lui, lha capito anche lei, questo  luomo che ha ucciso Chavi, quasi certamente lo stesso che mi sta lasciando i regali. 
Mamma deglutisce sonoramente, sbattendo le palpebre per pulire il velo di lacrime non versate, poi guarda di nuovo me. Non hai il telefono in mano. Sei semplicemente scioccata o stai esitando?. 
Mi conosce troppo bene. Sto esitando. 
Perch?. Sembra incuriosita, non accusatoria. Nemmeno lei ha preso il telefono per riferirlo al mio posto. 
Le porgo la lettera di Inara e guardo i suoi occhi percorrere la pagina da cima a fondo. 
Penso che mi piaccia questa ragazza, commenta quando ha finito. 
Penso che tu abbia appena descritto linferno personale di Eddison. 
Questo  il punto di vista di Inara, comunque; qual  il tuo?. 
Faccio un respiro profondo, dandomi il tempo di rifletterci bene. Questi sono i momenti in cui mi accorgo di quanto sia poco convenzionale il mio rapporto con mamma. Momenti in cui devo ammettere che lei probabilmente ha tendenze sociopatiche e che ha solo scelto di non usare il suo potere per fare del male. 
E io le assomiglio. 
Credi che basti questa come prova?, domando alla fine. Diciassette anni senza farsi prendere, ovviamente non  un idiota. Se diamo questo nome allFBI, quanto pensi che ci metteranno a scoprire che non  una prova indiziaria? Se avesse voluto confessare, lavrebbe fatto anni fa. 
Pensi che questo basti a mandarlo in tribunale, ma non a farlo condannare. 
Se lo processano per questo e viene assolto,  finita. Non possono processarlo di nuovo per gli stessi omicidi. Non ci sar giustizia per Darla Jean e per tutte le altre ragazze fino a Julie McCarthy. Non ci sar giustizia per Chavi. 
N per Landon, mormora pensosamente. 
Landon era un pedofilo; non mi interessa la giustizia per Landon. 
Mi rivolge un sorriso orgoglioso. 
Cosa pu impedirgli di seguirci in Francia?, chiedo. 
Quindi che cosa vuoi fare? Incastrarlo perch confessi i suoi peccati mentre tu registri tutto? Rendere una condanna pi probabile? 
No. 
Ci serve qualche secondo per abituarci allidea. Non sono mai stata una persona brutale. Parli sul serio, dice. 
Voglio farla finita, le dico a bassa voce, poco pi che un bisbiglio. Non voglio passare il resto della mia vita a guardarmi le spalle o a chiedermi chi sar la prossima che uccider. Non voglio trasferirmi con questa minaccia che ancora pende su di noi. Voglio solo che tutto questo finisca. 
Lei fa un respiro profondo e serra le mani in grembo. Le nocche sono bianche tanto stringe forte. Allora come facciamo?. 
Il laptop scivola a terra con un tonfo mentre le getto le braccia al collo. Ti voglio bene. 
Ma? 
Ma  una cosa che spetta a me, non a noi. 
Un sopracciglio scatta su minaccioso. Questa me la devi spiegare. 
Se lo faccio io,  autodifesa. Se lo fai tu, sei una vigilante, mamma. Magari ti assolvono per simpatia, ma perderai il lavoro e nessuno ti assumer pi. Se ci sei anche tu, il Terzetto di Quantico non creder mai che  stato un incidente. 
Pensi che ti crederanno? 
Se sono completamente da sola? No, capirebbero che era una trappola. Dalla borsa, prendo la scheda sulla cappella di Silo. Ma se lagente Archer  con me e capita che mi lascia da sola? 
Quindi permetterai che ti usi come esca, alla fine. 
S. 
Ti fidi che non lo dir agli altri? 
No, merda, per questo non glielo dir. Sorrido mio malgrado vedendola ridere. Le sue scuse erano sincere; significa che si sente in colpa. 
E quando un bravuomo si sente in colpa, vuole farsi perdonare, non limitarsi a porgere le sue scuse. 
Quindi chieder ad Archer di accompagnarmi alla cappella. Se fingi di essere impegnata in ufficio perch ti sei assentata troppi giorni a causa mia, non potrai accompagnarmi. E sabato  il mio compleanno. Quel bastardo ha finito i fiori, questo significa che qualunque cosa abbia in mente per me sar la sua prossima mossa; gli serve solo lopportunit. Possiamo dargliela. 
Buon Dio, lallieva ha superato la maestra, vero? 
Tu sarai qui, al sicuro da ogni sospetto, e se mi sta osservando da vicino come pensiamo, mi seguir. 
E il tuo giovane ed entusiasta Archer vedr lopportunit di catturare sul fatto un serial killer, risolvere il caso e dimostrare il suo valore. Ti lascer sola, ma non andr lontano. 
Cos se dovessi tirarmi indietro o se qualcosa andasse storto chiamer i rinforzi. Questo minimizza i rischi. 
Sediamo in silenzio, meditando su tutte le possibilit. 
Sai che se ti succede qualcosa, Brandon sar a pezzi. 
Le lancio uno sguardo incredulo. Non lhai mai chiamato Brandon. Nessuno lo chiama Brandon. 
Lo distruggeresti.  bene che tu lo sappia, Priya. 
Lo so. Per questo penso che Archer sia una buona idea. 
Non voglio distruggere nemmeno lei, bench nessuna delle due lo dica. Vorrei proteggerla, magari anche permettendo che vada in pezzi, ma che i pezzi poi ritornino al loro posto pi affilati e pi forti, fatti di acciaio purissimo, perch se c una cosa che Deshani Sravasti non sar mai,  una persona sconfitta. Qualsiasi cosa succeda, lei non permetter mai che il mondo la distrugga per sempre. 
Tuttavia Brandon Eddison ha qualcosa che mamma non ha: una ferita aperta e sanguinante di nome Faith. Forse  lei che vede nel viso di ogni giovane bionda quasi-trentenne che incontra, ma pensa ancora a lei come alla ragazzina con i codini e il sorriso con lo spazio tra gli incisivi, ladorabile piccola geek che non ha mai visto la differenza tra le principesse e i supereroi. Finch e semmai la troveranno, lui non guarir mai. 
Per lui rappresento questo, credo, una protezione intorno al suo cuore terribilmente fragile. Difendo ci che resta di lui da quellulcera, ma la faccio anche sanguinare, perch sono vicina, ma non abbastanza. Se qualcosa mi colpisse abbastanza duramente farebbe a pezzi quel che resta di Faith. 
Non farei del male a Eddison per niente al mondo, ma non posso vivere come mi ha mostrato Inara. Io ho bisogno di giustizia, non della speranza di ottenerla, ma ancora di pi ho bisogno che tutto ci finisca. 
Quindi parlerai con Archer domattina?. 
Annuisco. 
Devi esserne sicura, Priya, amore mio, dice con gravit mamma. Se a un certo punto hai dei dubbi, ritirati. Possiamo ancora consegnarlo allFBI. 
Lo so. 
La mattina dopo, quando scendo di sotto dopo essermi levata di torno tutti i compiti, trovo Archer seduto sul divano con i componenti di una delle telecamere sparsi sul tavolo da caff. Buongiorno, dormigliona, mi saluta. 
Stavo studiando, non dormendo. Vado in cucina a preparare un frullato per una tardiva colazione. 
Lui mi segue. Che progetti hai per oggi?. 
Fingo di pensarci su. Va bene se vado a scacchi? 
Finch non esci senza di me. 
Verso i frullati in un paio di tazze da viaggio, gliene porgo una e brindo con laltra. Vado a prendere la borsa. 
Mentre camminiamo, i suoi occhi non stanno mai fermi. Ha la macchina nel vialetto, ma ho voglia di una passeggiata e lui mi asseconda. Avere un po di tempo in pi per raccogliere le idee di certo non fa male.  interessante vedere Archer che annota e cataloga tutto ci che ci circonda. 
Quanta libert di movimento  ammessa nel piano di protezione?, chiedo quando superiamo la stazione di servizio. Per esempio, se venite anche tu o Sterling, posso fare una piccola gita?. 
Lui mi guarda di sguincio, incuriosito, e questo mi rassicura. Hai qualcosa in mente?. 
Prendo la cartolina sulla cappella di Silo dalla mia borsa e gliela porgo. Ho una passione per le finestre. Anzi, a dirla tutta, era Chavi che aveva una passione per le finestre e a me  sempre piaciuto che lei avesse una passione per le finestre. 
Un po tortuoso, non ti pare? 
Eh. Comunque, sabato  il mio compleanno e io e mamma volevamo andarci. 
Volevate? 
Deve lavorare. Ora che si avvicina il passaggio al nuovo incarico, la direttrice delle risorse umane a Parigi si sta innervosendo. Vorrei davvero fare un po di foto alla cappella prima di partire e, in circostanze normali, accompagnerei mamma al lavoro e ci andrei per conto mio. 
Be, non se ne parla. 
Per questo ho detto in circostanze normali. Stammi dietro, Archer. 
Lui abbaia una risata, rilassando un po le spalle. Quindi vuoi che ti accompagni in un posto a unora di macchina da qui per farti fotografare delle finestre?. 
Tornando a frugare nella mia borsa, tiro fuori la mia arma segreta: la mia foto preferita della scatola sotto il letto etichettata semplicemente Chavi in chiesa.  quella che amo pi di ogni cosa.  stata scattata in una delle chiese cattoliche pi grandi di Boston, con soffitti altissimi che davano unimpressione di assenza di peso, come se ogni cosa allinterno stesse fluttuando nella vastit dello spazio. Chavi aveva gi passato due ore seduta nella navata principale, a fare schizzi assorta, e io avevo scattato dozzine di fotografie a lei, agli interni e alle finestre quasi da ogni angolazione. 
Poi salii sulla cantoria, mi appoggiai al bordo della sporgenza frontale, al posto del direttore del coro, e la fotografai in controluce davanti alle splendenti vetrate, con la polvere dorata che luccicava come unaureola intorno a lei. Se la foto dellannuario scolastico catturava la personalit di Chavi, in questa c la sua anima, luminosa e colma di meraviglia. 
Chavi cercava sempre di catturarlo su carta, dico con tranquillit, un po afflitta perch sto usando il suo ricordo per manipolare Archer. Non mollare, Priya. 
Quel senso del colore, sai, la saturazione e il modo in cui filtrava la luce. A volte ho la sensazione che se continuo a fotografare bellissime finestre, potr vederle anche lei. 
Lui sfoglia le altre foto, con unespressione meravigliosamente complicata. Meglio cos. Significa che i suoi pensieri stanno andando esattamente dove speravo. Siamo quasi arrivati al tendone degli scacchi quando lui finalmente risponde. Certo, possiamo andare. Insomma,  il tuo compleanno. 
Sul serio? 
Be, questo  quello che mi hai appena detto, dice cambiando discorso e ride quando gli do uno schiaffetto sul braccio.  per tua sorella. 
Grazie, tantissimo. Mi riprendo le foto e le rimetto a posto nella tasca esterna della borsa. Prometto di restare nel tendone se preferisci aspettarmi nel caff. Vedendolo esitare, inarco un sopracciglio. Chiunque sia quel bastardo, non mi salter addosso mentre sono in mezzo ad altre persone. 
Va bene, ma devi farti accompagnare nel caff da qualcuno quando hai finito. 
Affare fatto. 
Si trover in un mucchio di guai quando mi lascer da sola nella cappella. Spero che gli servir da lezione, che lo aiuti a diventare un agente migliore. Magari questo allevier il mio senso di colpa. 
Gunny  sveglio quando entro nel tendone e mi sorride alzando la testa dalla partita che sta giocando con Jorge. Io gli rispondo con il sorriso caldo e gentile che riservo solo a lui, perch di solito  molto tagliente. 
Se c qualcosa che ho imparato dagli eventi di lavoro a cui mamma mi porta qualche volta,  come cogliere i momenti di transizione in una conversazione e utilizzarli per condurla dove voglio io. Mamma  bravissima in questo. Cos mentre gioco con Yelp, lasciandogli tutto il tempo di cui ha bisogno per mettere in dubbio le proprie scelte tutte le volte che vuole, ascolto le chiacchiere oziose sugli appuntamenti dal dottore, i film, i dannati idioti che non sanno guidare e poi Pierce menziona che sua sorella vuole che lui vada a festeggiare il primo maggio con la famiglia. 
Uno dei suoi nipoti colleziona quegli stupidi fuochi dartificio, i petardi, sai? Quelli che fanno tanto rumore ma poca luce. Anche quando so che stanno per scoppiare, io. Si interrompe, fissando cupamente la partita che sta giocando con Corgi. 
Portati questa, suggerisce Happy, dando di gomito a Corgi. Del liquido schizza dai lati della sua tazza di gomma e credo che tutti stiamo fingendo educatamente di non sapere che contiene pi whisky che caff. La sua brutta tazza ti porter pi incubi del rumore. 
Senti chi parla, stupido bastardo, sei cos brutto che non riusciresti a passare davanti a uno specchio senza romperlo, risponde Corgi con soddisfazione. 
Lamicizia maschile  cos strana. 
Qualcun altro ha dei progetti per il fine settimana?, chiedo, spostando la torre per liberarla dallimmediato pericolo. 
Yelp va a trovare le figlie. Pu vederle solo una volta al mese, perch laffidamento  stato fatto quando stava passando davvero un brutto periodo e lui non si sente ancora sicuro del risultato nel caso rifacessero laccordo. La sua espressione si intenerisce quando parla di loro e il tremito delle mani si calma un pochino. Potrebbero aiutarlo parecchio, presumo, ma lui non metterebbe mai un simile fardello sulle loro spalle, mostrandogli i suoi giorni peggiori. 
Viene fuori che Steven ha un appuntamento galante e gran parte dei veterani comincia a prenderlo in giro. Lui incassa con un sorriso goffo.  la vedova di un marine, spiega. Sa com. 
Gunny andr a Denver per la recita di un nipotino, lo accompagner Hannah come al solito. Spero solo di riuscire a rimanere sveglio, sospira. Diventa sempre pi difficile. 
Chiedi a Hannah di svegliarti prima che cantino i ragazzi, gli suggerisce Phillip. Non importa se dormi per il resto della recita, dopo che hai visto lui. 
Gunny annuisce, prende la regina di Jorge con una pedina e guarda verso di me. E tu, signorina Priya? Che progetti hai? 
Mamma  super impegnata al lavoro fino a sabato. Yelp prende uno dei miei alfieri. Mi dar scacco matto tra poche mosse. Lagente Archer ha acconsentito ad accompagnarmi a Rosemont. 
Che c a Rosemont?, chiede Jorge. 
Una cappella molto carina con finestre meravigliose. Me ne ha parlato la segretaria della chiesa di Gunny. Mi piace fotografare le vetrate. 
 quasi unora di macchina, sottolinea Steven. Per delle finestre? 
Era mia sorella lappassionata di vetrate, rispondo con voce tranquilla. Tutti gli uomini si muovono a disagio e si mettono sullattenti, come uccelli su un cavo. Forse  un modo per dirle addio, prima di partire. 
Ho sentito che a Parigi ci sono un sacco di belle finestre. Corgi si gratta il naso, puntini rossi sbocciano intorno a un capillare rotto per la pressione. Non  l che si trova Notre Dame?. 
Trattengo un sorriso per il modo in cui pronuncia Notre. S, convengo.  difficile da spiegare. Credo sia pi come Insomma, Chavi ha gi visto quelle vetrate. Siamo andate a Parigi un po di volte da piccole, quando vivevamo ancora a Londra. 
Avete vissuto a Londra? 
Fino a quando ho avuto cinque anni. Sono nata l. Rispondo ai loro sguardi stupiti con una scrollata di spalle. Mamma aveva avuto unofferta di lavoro molto buona a Boston. E voleva assolutamente mettere un oceano tra noi e le loro famiglie, ma non potevo dirlo a uomini che pi di ogni cosa sentivano la mancanza della famiglia ma erano troppo distrutti per stare con loro giorno per giorno. Non tutti, ma la maggior parte. 
Non hai laccento. 
Non mi avete mai visto dopo una maratona di BBC. Sposto la torre. Ho perso gran parte dellaccento alle elementari perch gli altri bambini mi prendevano in giro e mamma mi ha aiutato a cancellare il resto. Viene fuori soprattutto quando sono stanca. 
Mia nuora ha lo stesso problema con il suo accento del Minnesota, ride Jorge. Anche lei se ne vergogna. 
Happy porta la conversazione su una diatriba sul servizio clienti delle varie compagnie e io li lascio fare.  una bella giornata, chiara, ventosa e quasi calda, e sarei tentata di restare qui tutto il pomeriggio, ma Archer mi aspetta e mi sento molto pi sicura a casa. Scorgo lagente Clare dallaltra parte del parcheggio, vicino alla rosticceria, in abiti civili. Mi osserva. Non ho dubbi che verr qui a chiedere di me. 
Hannah mi accompagna al supermercato e rimane con me finch Archer non alza la testa e ci vede. Mi d un bacio sulle guance ed esce. 
Che cosa prendi?, chiedo allagente. Offro io. 
Caff nero con un triplo espresso, grazie. 
Non hai intenzione di dormire per una settimana, vero?. Faccio un passo indietro per girarmi e andare a mettermi in fila, e vado a sbattere contro qualcuno. La borsa mi cade a terra e fuoriescono la cartolina, le foto e il portafoglio. Oh, no, la borsa. Mi accovaccio per raccogliere tutto, ma un altro paio di mani mi batte sul tempo. 
Alzo lo sguardo e vedo Joshua inginocchiato di fronte a me, che mi porge le foto e la cartolina. Accanto alle sue ginocchia, ci sono il suo t e il suo computer. Ha un paio di occhiali da lettura con la montatura sottile agganciati al collo del golfino, probabilmente ha messo via il maglione a trecce fino al prossimo autunno. 
Grazie. Scusa per lincidente. 
Non c problema. Sono felice che le tue foto non si siano rovinate. Fa un cenno ad Archer, un vago saluto che lagente ricambia. 
Lascio le foto e la cartolina sul tavolo. Cos  pi sicuro. Oh, Archer? Per ringraziarti del passaggio, ti procurer la tua dose di caffeina fino a sabato. Voglio essere a Rosemont prima dellalba. 
Le sue imprecazioni sbigottite mi seguono mentre vado a mettermi in fila. 
Quando torno con la mia cioccolata calda e i suoi tic nervosi in tazzina, Archer  da solo al tavolo. Prima dellalba?, chiede in tono aspro. 
S, pi vicino possibile. Hai mai visto la luce dellalba attraverso le vetrate di una chiesa, agente Archer? 
No, risponde cupamente. E non ci tengo. 
Ma  il mio compleanno. 
Sospira e sorseggia il suo caff. 
   
Agente Hanoverian? C un pacco per lei. 
Eddison sbatte le palpebre e alza lo sguardo dalle sue carte verso la porta della sala conferenze. I suoi colleghi appaiono altrettanto stupiti, a giudicare dal tempo che ci mette Vic ad alzarsi. 
Poi Vic scoppia a ridere. Mamma ci ha mandato la cena. 
Che Dio la benedica, sospira Ramirez. 
Mettendo da parte i suoi appunti, Eddison accetta la scodella di stufato di manzo, ancora caldo, e i panini imburrati avvolti nella carta stagnola.  un angelo, concorda. 
Per un po, si concentrano tutti sul cibo.  passato un bel po di tempo da quando hanno pranzato. Dopo che Vic ha distribuito le fette di torta alle noci, tornano ai loro compiti. 
Queste ragazze acquistano importanza per lui, dice Vic. Sia che voglia preservare la purezza percepita, sia che voglia punire la loro malvagit, si tratta di una questione personale. 
Allora cosa cera in Darla Jean?. Ramirez comincia a piegare la sua carta stagnola formando un ventaglio. Non era solo la prima vittima; ha plasmato il suo movente. 
Tutte le deposizioni parlano di una brava ragazza. Il suo fidanzato ha detto che si erano dati il primo bacio poco prima che fosse uccisa. La conoscevano tutti in paese, tutti la amavano. 
Ma  stata stuprata, risponde Ramirez. Lassassino deve aver visto qualcosa che considerava peccaminoso. Forse anche solo quel bacio. 
Afferrando il fascicolo di Darla Jean, Vic sfoglia rapidamente le deposizioni. Il fidanzato non ha notato nessuno in giro fino a quando il pastore  uscito dal suo ufficio. Dopo che il ragazzo  tornato a casa, il parroco non ha visto nessuno, a parte Darla Jean, poi  andato in paese. Per quel che ne sappiamo, Darla Jean era sola. 
Non ha cercato di scappare, puntualizza Eddison. Non ha provato a difendersi finch non  stato troppo tardi. Non era solo qualcuno che conosceva, ma una persona di cui si fidava. 
Anche considerando lo stupro, normalmente la nostra prima ipotesi sarebbe un familiare, dice Ramirez. Il padre, un fratello, un cugino, qualcuno ha visto il bacio e ha deciso che a causa del suo comportamento peccaminoso era indegna di far parte della famiglia. 
Il padre  morto due anni prima di Darla Jean per un infarto, e i cugini erano tutti troppo giovani o fuori dal paese. Ma aveva un fratello maggiore. Vic gira un po di pagine nella cartella. Jameson Carmichael; aveva ventun anni allepoca. Laureato a ventanni in Web design alluniversit del Texas. Aveva trovato lavoro in una piccola ditta di marketing in citt, ma continuava ad abitare con la famiglia a Holyrood. 
 nella nostra lista?. 
Eddison scuote la testa, ma controlla lo stesso. Digita il nome sul tablet e comincia a setacciare i risultati di ricerca. Sembra che di recente non compaia in nessuna lista. Ha lasciato il lavoro ed  partito dallarea di Holyrood/San Antonio un paio di mesi dopo la morte della sorella. Viene citato in un paio di scritti commemorativi e articoli, ma non si trova altro. 
Questo sembra davvero inquietante. 
Afferrando il telefono, Eddison compone furiosamente un numero e manda la chiamata alle casse al centro del tavolo. 
Cosa ti serve?, chiede Yvonne, saltando i preamboli. 
La tua saggezza e la tua guida, risponde lui. O almeno le tue mirabolanti abilit informatiche. Potresti venire qui stasera? 
Sono da sola con il bambino, ma mi sono portata a casa un portatile protetto, quindi ho accesso a tutto il sistema. Chi mi vuole bene? 
Noi ti vogliamo bene, dice ridendo Ramirez. Cerchiamo Jameson Carmichael;  il fratello di Darla Jean. 
E puoi mandarci il foglio elettronico pi aggiornato sulle telefonate ai fiorai?, domanda Eddison. 
Hai idea di quanti analisti ti odiano in questo momento?. Sentono gi il ticchettio dei tasti sullo sfondo, insieme al gorgoglio appagato di un beb. 
So che  noioso, ma chiamare i fiorai  davvero la cosa peggiore che potremmo chiedere di fare? 
Conosco il numero approssimativo dei fiorai nello Stato del Colorado. Credi che fosse uninformazione di cui sentissi lesigenza? 
Sono sicuro che parecchi mariti in Colorado sarebbero molto grati per quel foglio elettronico. 
Simpatico, ma per questo c Google. Comunque, il tuo uomo, Carmichael  possibile che sia uno dei tanti cadaveri anonimi che spuntano in giro? Perch  scomparso dopo essersene andato di casa. Ha chiuso il suo conto in banca, ma sembra che non ne abbia aperto un altro. La patente del Texas  scaduta, mai rinnovata, non ne ha fatto nemmeno richiesta in un altro stato. Niente bollette, niente biglietti, niente contratti daffitto, noleggi o titoli, nessun passaporto, nessuna ammissione in ospedale. Non  nemmeno in prigione, a meno che non sia registrato come sconosciuto o non abbia assunto unaltra identit in modo molto convincente. Il vostro ragazzo probabilmente  morto o soffre di amnesia, oppure si  rifatto una vita con un altro nome. 
Che ci dici della macchina registrata a suo nome? Puoi rintracciare la matricola se ha ceduto la propriet o lha registrata altrove?, domanda Vic. 
S che posso, signore, ma non lha fatto. La macchina si  sfasciata un paio di settimane dopo la morte della sorella. La polizia e lassicurazione riportano che aveva investito una coppia di cervi. 
I cervi possono distruggere una macchina? 
S, capita spesso, risponde Yvonne. Bambi e la sua ragazza possono sfasciarti completamente il cofano. Carmichael aveva depositato il pagamento dellassicurazione due settimane prima della chiusura del conto. 
Eddison scuote la testa.  possibile ottenere tutte queste informazioni in pochi secondi, ma ci vorr uneternit per scoprire se di recente qualcuno ha venduto delle dalie. 
Be, stavolta mi avete dato un nome, dolcezza, non centinaia di imprese e proprietari di negozi che non sempre rispondono al telefono o richiamano. 
Me lo sono meritato, commenta lui con una smorfia. 
S, s, davvero. 
Scusa, Yvonne. 
Ehi, so che questo caso  importante, dice lei con gentilezza. Se per velocizzare tutto bastassero un calcio e un paio di bestemmie, lo farei. 
Lo so. 
Dovrebbero esserci le impronte digitali di Charmicael nei registri di quellindagine; puoi usarle per vedere se spuntano da qualche altra parte?. 
Ramirez guarda Vic e si sfila la penna che usa come fermaglio, facendo cadere i riccioli. Non abbiamo le impronte digitali dellassassino su nessuna delle scene del crimine. 
No, ma forse gliele hanno prese sotto un altro nome. I nomi possono cambiare, le impronte no. 
Nada, signore. 
Valeva la pena chiedere, sospira lui. Grazie, Yvonne, e per favore, mandaci il foglio elettronico aggiornato. 
Certo, agenti. Mi raccomando, cercate di dormire un po. Riattacca e Eddison spegne le casse. 
Ha ragione. Andate a casa, tutti e due. 
Vic. 
Siamo tutti esausti, ricorda loro Vic, alzandosi in piedi. Andate a casa. Dormite. Venite a casa mia domattina. Mamma sar contenta di prepararvi la colazione e potremo aggiornarci con Finney. 
Eddison esita, guardando la pila di carte e cartelle sul tavolo. Sente Vic e Ramirez che bisbigliano tra loro, poi la porta si chiude. Una grossa mano gli stringe una spalla. Vic. 
Brandon. 
Alza lo sguardo. Vic lo chiama per nome solo quando vuole essere certo di avere la sua attenzione. 
 il compleanno di Priya domani, dice con calma Vic. Sai che  un giorno difficile per lei. Avr bisogno di te nella tua forma migliore. 
E se non bastasse?. 
Anzich rispondere, Vic gli stringe la spalla e lo lascia andare.

MAGGIO.

Mamma esce per andare in ufficio a Denver poco prima delle cinque, troppo ansiosa per stare ferma. Prima di andare, mi abbraccia cos forte che probabilmente mi rimarranno i lividi. Cerca di farlo solo se ne sei sicura, ripete per lennesima volta. Stai attenta e non fare sciocchezze. Tutto sommato, non  la benedizione peggiore che potresti dare a tua figlia prima che vada a uccidere qualcuno. 
Rimango a letto, non sono del tutto sveglia, ma di sicuro non sto dormendo. Non sono riuscita a dormire per niente stanotte; il mio cervello non si spegneva abbastanza per permettermi di riposare. 
Pensavo a Chavi, che mi rincorreva nel labirinto di lenzuola, facendomi girare, ridendo, pensavo a lei che sanguinava sul pavimento di pietra grigia. 
Pensavo a pap, distrutto, stordito, pieno di vergogna in ospedale, impiccato alla ringhiera quando sono tornata da scuola. 
Pensavo anche a tutte le altre ragazze, ai loro nomi, che mi sono familiari quanto il mio. 
Darla Jean, Zoraida, Leigh, Sasha. 
Mandy, Libba, Emily, Carrie. 
Laini, Kiersten, Rachel, Chavi. 
Natalie, Meaghan, Aime, Julie. 
Potrei vivere fino a centodieci anni e credo che dimenticherei il mio nome prima dei loro. 
Se chiudo gli occhi, sento quasi il peso di Chavi dietro di me, tutte quelle notti passate a scrivere sui nostri diari una accanto allaltra, per poi addormentarci abbracciate. Le pigre mattinate in cui ci coccolavamo sotto le coperte, finch mamma non ci faceva saltare in piedi. In senso letterale, perch cominciava a ridere e a farci il solletico finch non restavamo entrambe senza fiato. Ricordo come mi sentivo quando mia sorella mi accarezzava i capelli, scostandomeli dalla faccia o separandoli per aiutare mamma a ricolorare le ciocche. Ricordo il suo fiato caldo sul mio orecchio, il modo in cui disegnava sui miei fianchi mentre era ancora addormentata, il fatto che i miei capelli non le finissero mai in bocca per sbaglio, mentre sputava sempre i suoi. 
Alla fine mi alzo, mi faccio la doccia e mi asciugo pi velocemente del solito i capelli da poco ritoccati. Mi appunto sullorecchio una rosa bianca, la pi grande che ho trovato nella piccola sezione floreale del supermercato. Indossare la corona bianca del mio compleanno mi sembrava un po troppo ovvio. Di solito non mi guardo allo specchio grande quando mi preparo, poich preferisco usare lo specchietto per controllare solo la faccia, ma stamattina mi metto il trucco davanti al mio riflesso completo. Sono Chavi, ma pi morbida, non altrettanto luminosa e sfrontata, ho la struttura ossea e i lineamenti di mia sorella come se filtrassero attraverso un vetro di colore diverso. Indosso un vestitino bianco, la felpa blu reale e i leggings che ho preparato ieri sera. Una perturbazione anomala in avvicinamento da ieri preannuncia neve sulla strada, il primo maggio. Ma credo che con il cappotto dovrei stare abbastanza al caldo. 
Riesco a sentire Sterling e Archer che parlano al piano di sotto, dandosi il cambio della guardia. Quando scendo, con la borsa fotografica appesa a una spalla, Sterling  gi andata via. Archer mi guarda con unespressione un po preoccupata. Ci sta ripensando? Ma mi rivolge un sorriso incerto e apre la porta, cos presumo che non sia cambiato niente. Dubito che Sterling se ne sarebbe andata se avesse saputo qualcosa dei nostri progetti per la giornata. 
Posso sempre tirarmi indietro. Raccontare a lui o a uno degli altri agenti del fratello di Darla Jean e lasciare che siano loro a trovarlo e ad arrestarlo. 
Ma penso alla lunga attesa del processo e di una sentenza che mi assicuri di aver ottenuto giustizia, quando la giustizia non pu riportare in vita nessuno. Cerca di farlo solo se ne sei sicura, ha detto mamma. 
Sono sicura. 
Ci fermiamo da Starbucks per prendere qualcosa da bere per il viaggio e partiamo. 
Il tragitto per Rosemont  lungo, siamo entrambi silenziosi e sorseggiamo le nostre bevande finch non sono finite. Dalla radio viene una musica a basso volume, difficile da sentire con il ronzio e il brusio del riscaldamento. A met strada, inizia a nevicare, grossi fiocchi silenziosi che cadono sul parabrezza e si sciolgono al contatto con il vetro caldo. Di tanto in tanto, il GPS di Archer ci comunica di cambiare direzione. 
Le mie mani non smettono di tremare. Le nascondo nei guanti, anche se cominciano a sudare. Penso che in questo momento sarebbe bello se fossi credente. Sarebbe bello avere qualcosa o qualcuno a cui rivolgere una preghiera, con la relativa certezza di essere ascoltata. Del resto, se fossi una persona religiosa, probabilmente non farei quello che sto per fare. 
La neve cade sempre pi fitta. Quando attraversiamo il minuscolo centro abitato di Rosemont, vediamo un gruppo di uomini e donne con la giacca arancione che spalano la neve e spargono secchi di sale. Tre spazzaneve aspettano su uno spiazzo di terra accanto alla caserma dei pompieri, pronti a garantire che la gente possa uscire di casa. Non vive molta gente in paese; stando agli articoli che ho letto sulla cappella, Rosemont esiste solo perch i residenti della zona abbiano un posto per fare la spesa, spedire la posta e educare i figli. 
Archer aggrotta la fronte per latteggiamento di aperta curiosit che ci accoglie lungo la strada principale.  cos sconvolgente vedere uno straniero? 
 un paesino. 
La cappella di Silo  a pochi chilometri fuori dal paese. Nonostante sia davvero piccola, a Rosemont ci sono ben quattro chiese, ma la cappella  un lascito di una ricca famiglia nellindustria mineraria che possedeva gran parte dei terreni nella zona.  ancora popolare per i matrimoni, di qualsiasi confessione religiosa. Archer parcheggia la macchina un po pi indietro e, per un attimo, sono cos incantata dalla vista che quasi dimentico perch sono qui. 
 come stare allinterno di una sfera di neve. Il tetto spiovente  coperto di bianco, pi di una spolverata ma non uno strato abbastanza spesso da nascondere le tegole rosse di terracotta. Anche i muri sono bianchi, intonaco o stucco o un materiale granuloso che forma vortici come in un dipinto a olio. I piccoli rosoni su ambo i lati della porta di mogano sono azzurri e danno un senso di lieve perfezione. 
La luce del sole non sar abbastanza forte da cogliere le altre finestre in tutto il loro splendore, ma c della magia anche in questo. 
Controllo la borsa, me la infilo in spalla e scendo dallauto con la macchina fotografica annidata tra le mani. Chiudo lo sportello con un colpo del fianco. Mi appoggio al cofano della macchina, dove il calore penetra il cappotto nonostante lumidit della neve sciolta, e per un po mi limito a godermi la vista. 
La scelta delle inquadrature viene dopo; non puoi vedere il contesto attraverso il mirino. 
Archer  ancora in auto quando sollevo la macchina fotografica e inizio a scattare foto; la piccola cappella si confonderebbe con la neve se non spiccassero i colori. Cammino tracciando ampi cerchi intorno alledificio, in cerca delle angolature pi interessanti. I muri a est e a ovest sono solidi quanto basta a sostenere il tetto e le finestre, come la cappella metodista a Huntington. Anche senza i raggi di sole, senza la possibilit di rintracciare le linee di colore nella neve fresca, le vetrate sono stupende. Il muro occidentale mostra Ges che cammina sullacqua sotto un temporale e i discepoli raccolti in una rozza barca in un angolo. 
Josephine era episcopale; qualche volta andavamo in chiesa con lei, solo per curiosit e, in seguito, Chavi prendeva le storie della Bibbia e le disegnava su finestre come queste. Non pensavo pi a quelle storie da anni. 
La parete settentrionale  in solida muratura, eccetto il trio di rosoni in calde tonalit di giallo, ambra e marrone.  una bella pensata, se credi nella trinit, perch ogni rosone ha un colore predominante, ma li contiene tutti e tre, e si mescolano fra i bordi interni. Magari  una bella pensata anche se non ci credi. 
Faccio un altro giro, avvicinandomi un po di pi. Una scia di ovali verdi mostra dove sono passata, anche se poco dopo sullerba c una nuova infarinata di neve fresca. 
Il muro orientale rappresenta lalba e spero di vederla in tutto il suo tepore, con i colori infiammati dalla luce. Ci sono colori che non avrei mai pensato di usare per lalba, blu brillanti e verdi pallidi sfumati con lindaco e il lavanda, ma funzionano in un modo che probabilmente Chavi avrebbe capito, se non spiegato. 
Quando torno sulla facciata anteriore, Archer  ancora in macchina. Entri?, chiedo dal finestrino chiuso. 
Lui scuote la testa. Troppo freddo per me. Ma fai pure con calma. 
Bene. 
Non ci sono sedie nella cappella, n inginocchiatoi, solo lo spazio vuoto, privo anche del ronzio dellelettricit. Faccio le mie foto, incantata pi del previsto dalla semplicit dei rosoni sulla parete a nord, dai colori caldi e soffusi come la luce di una candela. C una immobilit nellaria, lattimo prima di un respiro.  un silenzio strano, ovattato. 
Suppongo sia la solitudine, quando  naturale anzich una scelta. 
Metto via la macchina fotografica, appoggio la borsa al sicuro in un angolo e mi tolgo i guanti, la sciarpa e il cappotto. Non fa per niente caldo, ma so come appaio con questo vestito, perch era lo stesso che indossava Chavi. Era uno dei suoi preferiti e anche se lei era qualche centimetro pi alta di me, e qualche centimetro pi magra, mi sta bene, mi dona unaria dolce e innocente, con un tocco di civetteria dato dagli strati bianchi arricciati. Non potrei mai assomigliare alla dodicenne troppo magra che ero un tempo, ma posso essere un pallido riflesso di Chavi. 
La rosa  pesante sul mio orecchio e mette alla prova la resistenza dei fermagli che la tengono a posto. Sembra pi pesante di quanto dovrebbe, ma forse dipende da me, dal mio corpo che cerca di sentire il peso che la mia mente vuole dargli. 
Con il telefono in mano, lascio il cappotto per terra, al centro della cappella, e mi ci siedo sopra. Il freddo penetra ugualmente attraverso la lana pesante del cappotto e i leggings rivestiti di flanella. Chavi sedeva cos, incantata da ci che cercava di disegnare. 
Sento il rombo di una macchina che fa retromarcia e si allontana. Ovviamente non verr nessuno se Archer  qua fuori. Quindi si sar nascosto un po pi indietro, per spiare. In attesa. Scelgo un numero dalla rubrica e premo chiama e vivavoce, poi ascolto i banali squilli che riempiono la piccola cappella. 
Ehi, festeggiata, ti sei alzata presto per essere sabato. 
La terribile sensazione di costrizione al petto si scioglie al suono della voce di Eddison. Sento il caos dietro di lui, credo sia Vic che viene duramente rimproverato da sua madre. Sta nevicando, gli dico e lui ride. 
Maledetto Colorado. Ma di solito aspetti che sia io a chiamarti per il tuo compleanno. Stai bene?. 
Poich per quanto sia un mio amico  anche un agente, o forse a volte  pi un agente che un amico, Eddison  sempre alla ricerca di schemi e dei modi in cui li infrangiamo. Un po mi consola. Mi d un senso di sicurezza. Ho let di Chavi. 
Merda, Priya. 
Lanno prossimo, avr diciottanni e logicamente sapevo che sarebbe successo, ma non penso di essere pronta a diventare pi grande di mia sorella maggiore. 
Non sono del tutto pronta per tante cose, ma mi sto lanciando a capofitto lo stesso verso di loro. 
Tua madre non ti ha ancora dato un pizzicotto perch ti piangi addosso il giorno del tuo compleanno?. 
Mi strappa una breve risata.  bloccata al lavoro fino a tardi. Inoltre, mi concede sempre unora e mezzo per piangermi addosso.  la regola. 
Perch pap si  ucciso il giorno del mio compleanno, e nonostante mamma si rifiuti di piangere per lui, non me lo impedisce mai se invece io ho voglia di farlo. Lei si tiene dentro tante cose, ma non mi ha mai chiesto di vivere in quel modo. 
Ti ho mai raccontato che mia madre ha fatto da chaperon a quello che avrebbe dovuto essere il ballo di fine anno di Faith?, chiede.  unofferta, mi d in cambio qualcosa di privato e doloroso, perch lui parla molto raramente di sua sorella. 
Deve essere stata dura per lei. 
 stata uno straccio per settimane. Ma dopo il ballo si  sentita un po meglio. Lha aiutata ad accettare che, anche se un giorno ritroveremo Faith, non avremo mai pi quegli anni e quegli eventi. 
Quindi mi stai dicendo che per riprendermi dovrei dare una bella festa per i miei diciottanni e ubriacarmi fino a non sentire pi niente? 
Non ci provare. Eddison sbuffa e poi sento la voce di Mercedes molto vicina al telefono. 
Tanti auguri, Priya!, dice allegramente. 
Grazie, Mercedes. 
Dove sei?, chiede. Sento leco. 
Cappella di Silo, rispondo.  a Rosemont, che fa schifo come paese, ma la cappella ha delle bellissime finestre. 
Se tua madre  al lavoro, vuol dire che sei da sola?, domanda bruscamente Eddison. 
No, mi ha accompagnato Archer in macchina. 
Puoi passarmelo?. Allimprovviso la sua voce  cos amabile, che temo non vorr dire cose piacevoli al povero Archer. 
 rimasto fuori. Ha detto che faceva troppo freddo. 
Ramirez. 
Me ne sto occupando, risponde lei. Ti chiamo dopo, Priya. 
Va bene. 
Che cavolo gli  venuto in mente?, sbraita Eddison. 
Glielho chiesto con gentilezza per il mio compleanno. 
Una chiesa, Priya. Tra tutti i posti. 
Pensavo che sarei stata al sicuro finch non fossi rimasta da sola. 
Se lui  fuori, sei da sola, e questo  inaccettabile. Ramirez lo sta chiamando. 
Con chi stai parlando, Priya?. 
E questa decisamente non  la voce di Archer. 
Guardo verso la porta. Pur sapendo cosa avrei trovato, il cuore mi batte forte nel petto. Allimprovviso la paura  un grumo solido e pesante nel mio stomaco. Joshua? Che cosa ci fai qui? 
Priya!. Eddison sembra arrabbiato, o nel panico. Entrambe le cose. Chi c l con te? 
Joshua, rispondo stordita. Lho conosciuto al caff. Quello che una volta ha versato la tazza addosso a Landon. 
Non avrebbe dovuto darti fastidio, dice Joshua, con la solita voce calda e amichevole. Indossa un altro maglione a trecce, di un verde salvia che si intona ai suoi occhi, quegli occhi tristi che ricordo da Boston. Ai suoi piedi 
Spero che questo non sia lerrore pi grosso della mia vita. 
Ai suoi piedi c un enorme cesto di vimini, pieno fino allorlo di rose bianche. 
Hai ucciso tu Landon? 
Non avrebbe dovuto darti fastidio, ripete lui con gentilezza. 
Dov lagente Archer? Che cosa gli hai fatto?. 
Lui ride e un brivido di terrore mi corre lungo la schiena. Non ho dovuto fare niente. Lho incrociato in paese, dopo che ti aveva lasciata qui. 
In paese? Sapevo che si era allontanato dalla cappella, perch lidea di usarmi come esca sarebbe stata troppo allettante, ma credevo che sarebbe tornato indietro da una stradina secondaria o tagliando per il bosco. Perch diamine  tornato in paese? 
Una parte molto estesa del mio piano si basava sul fatto che Archer fosse abbastanza vicino da venirmi a salvare. 
Sono proprio nella merda. 
Perch hai portato quelle rose?, chiedo con un tremito nella voce che non dipende solo dal freddo. Dal telefono, sento le imprecazioni ovattate di Eddison, come se stesse tenendo la mano sul microfono. Lunica cosa che sento chiaramente sono le urla per chiamare Vic. 
Oh, Priya. Joshua si inginocchia, ancora a qualche metro di distanza, e sorride. Sono un regalo, ovviamente. Mio padre mi ha insegnato che bisogna sempre portare dei fiori alle ragazze.  solo educazione. Tu sei diversa dalle altre; meriti di pi. 
Lentamente, con cautela, perch non si spaventi e non mi salti addosso, mi alzo, con il telefono stretto in mano. Che cosa ci fai qui, Joshua? 
Sono qui per proteggerti. Sembra sincero. Quanto devessere fuori di testa per crederci veramente? Sei una cos brava ragazza, Priya. Lo sapevo gi a Boston. E Chavi era una sorella meravigliosa. Eravate cos tanto amate, cos buone. 
Allora perch lhai uccisa?. Le lacrime mi bruciano gli occhi, mi formano un nodo in gola. Perch me lhai portata via? 
Tu non sai cosa fa il mondo alle brave ragazze. Si alza e le mie dita si contraggono sul telefono. Ma un telefono non  unarma. Lui tende una mano, disegna con le dita nellaria, a pochi centimetri dal mio bindi, dal mio orecchino al naso. Anche Chavi era una brava ragazza, ma sarebbe cambiata. Stava per andare al college; il mondo lavrebbe corrotta e lei avrebbe fatto lo stesso con te. Dovevo proteggervi entrambe. E ci sono riuscito. Tu sei rimasta una brava ragazza. Dopo la morte di Chavi, temevo che avresti cominciato a comportarti male, ma non lhai fatto. Aime era proprio quello di cui avevi bisogno. 
Avevo bisogno di unamica, ribatto. E tu lhai uccisa!. 
Era cos triste quando sei partita. Non volevo che fosse triste. 
Mi accarezza una guancia con le dita, e sussulto. Non mi toccare!. 
Prometto che non ti far male, dice con tono rassicurante. Non te ne accorgerai nemmeno. E poi. 
Retrocedo, sgattaiolando allindietro, e sbatto contro il muro. O mio Dio,  una stanza davvero piccola, prima che entrasse il serial killer non mi ero resa conto che fosse tanto piccola. E lui  molto pi alto e pi forte di me. 
O cazzo. 
Continuando a sorridere, Joshua prende il telefono dalle mie dita serrate. Un coltello da caccia luccica nellaltra mano. E poi, Priya, sarai per sempre una brava ragazza. Riuscir a proteggerti per sempre. Chiude la chiamata e getta il telefono contro il muro opposto. 
Per favore, non farlo, bisbiglio. 
Lui sorride ancora di pi. Devo farlo;  per il tuo bene. Ora devi restare immobile o far male. Aggiusta la presa del coltello, tenendolo ancora basso lungo il fianco. 
Faccio un respiro profondo, incamerando pi aria possibile, poi mi scaglio contro di lui, con una mano gli afferro il polso, con laltra i capelli, e gli sferro una ginocchiata nellinguine. Mentre lui tenta di allontanarsi, lo graffio e lo prendo a calci e a pugni, cercando di tenere il coltello lontano dalla mia gola. 
E urlo, pi forte di quanto ho urlato per Chavi. 
Urlo, pregando che Archer sia vicino. 
Urlo e potrei urlare per sempre. 
   
Quando cade la linea, il cuore di Eddison si ferma. Malgrado il suo addestramento, malgrado ladrenalina in circolo, tutto quello che riesce a fare  fissare il telefono. 
Archer  quasi arrivato alla cappella, riferisce Ramirez, tenendo il cellulare aziendale tra la spalla e lorecchio. Il pollice vola sullo schermo del telefono personale.  andato in paese per cercare rinforzi; quel dannato imbecille la stava usando come esca. Ignora i versi di protesta dallaltro capo della linea. Ho avvisato Sterling; Finney sta chiamando lufficio dello sceriffo. Rosemont non ha una forza di polizia, quindi stanno mandando un paio di auto dal capoluogo di contea. Archer ha raggranellato qualche veterano dellesercito a Rosemont. Smetti di parlare e guida, imbecille!, aggiunge al telefono. 
Anche Vic ha due telefoni: con uno prenota un volo per il Colorado, con laltro manda un messaggio a Yvonne. Stavano esaminando i risultati dellindagine sui fioristi quando Priya ha chiamato; Marlene stava rimproverando Vic perch lavorava a tavola. S, sono ancora qui. Ho bisogno di tre biglietti per Denver, e dobbiamo essere l al pi presto possibile. 
Eddison si riscuote e afferra il telefono personale, mentre si sfila dalla cintura quello che usa per le questioni di lavoro. Ha sempre pensato che fosse stupido avere sei cellulari per tre agenti, ma ora  contento che sia cos. Richiama Priya; risponde direttamente la segreteria. Con laltro telefono, scrive un messaggio a Finney. 
Ramirez si stacca il telefono dallorecchio e lo fissa infuriata. Sono arrivati alla cappella e hanno sentito Priya urlare, ma lo stronzo ha riattaccato!. 
Preferisci che tenga in mano il telefono o la pistola?, borbotta Eddison. 
Avrebbe dovuto tenere la chiamata aperta con il telefono nella tasca, cos potevamo sentire. Imbecille. 
Eddison non  sicuro se si riferisca a lui o ad Archer. Ma non ha intenzione di chiederglielo. 
Dobbiamo andare in aeroporto, li informa Vic. Le vostre borse sono in ufficio? 
Ne abbiamo due di riserva in macchina, dice Ramirez. 
Allora andiamo. 
Marlene li guarda andar via, con le labbra serrate per la preoccupazione. 
Grazie alla propria considerevole esperienza, Vic fa una magia e li fa arrivare in aeroporto in meno di unora. Ricevono un aggiornamento da Finney appena prima dellatterraggio: Priya e Joshua, anzi Jameson, sono stati portati entrambi al pi vicino ospedale e saranno trasportati a Denver in elicottero prima che le condizioni meteo lo impediscano, e Finney andr a trovarli in ospedale. 
Sterling manda un poscritto a Ramirez: la nevicata sta diventando una vera e propria bufera.  possibile che saranno costretti a deviare verso un altro ospedale. 
Eddison spera che la bufera rimanga a ovest di Denver. Prega Dio, con cui ha un rapporto conflittuale fin dalla scomparsa di Faith, che la bufera non faccia annullare i voli. 
Salgono sullaereo, dove devono spegnere i telefoni, e Eddison ha quasi la certezza che il tempo non sia mai stato cos lento. Rimpiange per lennesima volta che il Bureau non sia neanche lontanamente ben finanziato come le serie televisive e i film fanno credere. Se cos fosse, ora si troverebbero su un jet privato, in grado di tenersi in contatto con gli agenti sul campo, non bloccati in classe economica su un relitto di aeroplano che non ha nemmeno il WI-FI. 
Non ci sarebbe nemmeno quel bambino che non smette di urlare e di dar calci al suo sedile per quattro ore di seguito. 
Il taxi fino alluscita ci mette uneternit, e Eddison sobbalza quando sente una mano sul ginocchio che non riesce a smettere di far rimbalzare.  Vic. Eddison diventa rosso di fronte allespressione comprensiva del suo partner anziano. Ma anzich fargli la predica o rivolgergli una frecciatina, meriterebbe entrambe per la sua impazienza, Vic si limita a prendere una foto dalla borsa e a dargliela. Questo  il motivo per cui troverai la calma non appena avrai qualcosa di concreto da fare. 
 una foto di cui ignorava lesistenza.  stata scattata da una certa distanza, mentre lui e Priya, di spalle, guardavano la statua al Lincoln Memorial. Erano uno affianco allaltra e lui le teneva un braccio sulle spalle. O meglio, il braccio che le tiene sulle spalle  piegato in modo da permettergli di posarle la mano sulla testa e di appoggiarvi sopra una guancia. Lei invece gli tiene un braccio intorno ai fianchi, con le dita chiuse su uno dei ganci della cintura, proprio accanto alla pistola. 
Eddison fa un respiro profondo e ferma il ginocchio. 
Vic ha ragione. Come succede spesso quando si tratta delle persone. 
Appena avr qualcosa da fare, la far. 
Ma dannazione, quellaerotass non pi andare pi veloce? 
Ottengono il permesso di sbarcare, cos prende la borsa e scende molto prima che gli altri passeggeri si siano alzati. Ramirez e Vic sono appena dietro di lui. Al recupero bagagli, c una giovane donna con un foglio su cui  scritto QUANTICO a caratteri neri, un po accalcati. La donna si raddrizza quando li vede correrle incontro. 
SSAIC Hanoverian?, domanda. 
Vic annuisce. 
Agente Sterling, si presenta lei. Priya  viva e se la caver. Ha qualche ferita, non so quanto grave, ma lhanno portata in ospedale qui a Denver e vi accompagner io da lei. Il suo aggressore  stato trasportato in elicottero allo stesso ospedale; al momento  in sala operatoria. I dottori ci hanno tenuto un campione di sangue da quello prelevato per le analisi, e i nostri tecnici lo stanno gi analizzando in laboratorio in via prioritaria. E appena arrivata la conferma che le impronte digitali sono quelle di Jameson Carmichael. Lagente Finnegan  allospedale con Priya. 
Vic le rivolge un altro cenno di approvazione, pi lento. Allora andiamo in ospedale. Ci aggiorneremo l con le Sravasti e Finney. 
Sissignore. Sterling cammina a passo svelto, sia perch sembra una persona risoluta sia perch emana nervosismo. Una berlina blu aziendale li aspetta fuori, in mezzo a una corsia con i cartelli che vietano di parcheggiare. Una guardia di sicurezza aeroportuale gli lancia unocchiataccia. 
Eddison gliela restituisce. La sua  pi impressionante. 
Vic scuote la testa e borbotta qualcosa riguardo al pisciare sui segnali di parcheggio. 
 straordinario il senso di sollievo alla notizia che Priya  viva. 
Lagente Sterling non usa le sirene, ma non mostra nemmeno molto rispetto del codice stradale. Eddison approva in pieno. Si ferma davanti allingresso per le ambulanze e lascia il motore acceso, aspettando che scendano dalla macchina. La polizia di Huntington  a casa di Carmichael. Io aspetto qui nel garage; chiamatemi quando siete pronti ad andare. 
Grazie, risponde Vic soprappensiero. La sua attenzione  gi sullambulanza che arriva a sirene spiegate, e i tre agenti di Quantico corrono verso il marciapiede per permettere a Sterling di lasciare libero il passaggio. 
Ramirez rabbrividisce. Per un pelo non ha tamponato un carro funebre. 
Eddison alza gli occhi al cielo. Era vuoto. 
Come lo sai? 
Non cera la scorta. 
Vic li ignora. Lo fa sempre quando, a suo dire, gli ricordano pi i suoi figli che i suoi compagni di squadra. Una receptionist dallaria stressata li indirizza al secondo piano. Fortunatamente, non devono chiedere indicazioni per la stanza. Ci sono due uomini appoggiati a entrambi i lati della porta pi vicina alla sala infermieri, uno con luniforme nera del DPD, laltro con un abito stropicciato e una cravatta fuori moda. 
Quello con luniforme si raddrizza appena li vede. Salve, Quantico. 
Finney. Vic tende un braccio per afferrare lavambraccio dellamico in un saluto virile. 
Finney rivolge un cenno a Ramirez e a Eddison.  un po malridotta. Qualche livido, forse un paio di costole rotte, e il polso sinistro. Ha un taglio sulla gola che ha richiesto qualche punto, ma non  molto profondo. Lha detto lei, ma uninfermiera ha confermato che non  stata stuprata. 
Vic lascia andare il fiato. Questo fisicamente. Lei come sta? 
Difficile da dire. Finney aggrotta la fronte e tenta di raddrizzarsi la cravatta, ma riesce solo a rendere la parte dietro pi lunga di quella davanti. Ovviamente  scossa, ma sembra abbastanza stabile, anche se ha gli occhi un po spiritati. Si  calmata un po quando  arrivata sua madre. 
Deshani  dentro con lei adesso?. 
Il poliziotto tossisce. Eddison  abbastanza sicuro che fosse una risata. Sissignore,  dentro con lei. Ha fatto piangere due tirocinanti e un medico, finch non ha battuto il pugno sul tavolo e ha preteso che qualcuno gli procurasse uninfermiera competente per sua figlia. Non ho mai visto i dottori cos sulle spine. 
Deshani fa quelleffetto, dicono allunisono Ramirez e Vic, ed entrambi sorridono per lespressione stupita dellagente. 
Possiamo entrare?, domanda Eddison. Sposta il peso da un piede allaltro, resistendo al bisogno di mettersi le mani in tasca. Non ha mai capito come faccia Vic a stare immobile quando  nervoso. 
S, entrate pure. Possiamo aggiornarci dopo sul piano dazione. Tranquillizzatevi. 
Non dice che sono troppo legati a questa famiglia, non dimostrano la distanza che  doveroso mantenere.  evidente, ma forse per la lealt nei confronti di Vic o solo perch sa come possono andare le cose, non dice niente. 
Eddison bussa alla porta. Ho portato gli Oreo, annuncia. 
Allora sbrigati a entrare, risponde Priya. Sto morendo di fame!. 
Vic e Ramirez scoppiano a ridere. Eddison appoggia la fronte alla porta e fa un respiro profondo. Gli tremano ancora le mani. Sente la stretta di Vic sulla spalla e vorrebbe ringhiare. Sa che potrebbe anche farlo e il suo partner capirebbe la reazione, il bisogno di sfogarsi, ed  soprattutto per questo che si trattiene. Quando la rabbia e il sollievo si sono placati un pochino, apre la porta ed entra. 
Deshani Sravasti riposa ai piedi del letto,  venuta dritta dallufficio. La sua gonna grigia e il blazer sono eleganti, ma dal taglio severo, appena ammorbidito dalla camicetta di seta rosa cipria e dalla sciarpa a fantasia con i colori vivaci legata al collo. Le scarpe con i tacchi sono appoggiate davanti alla parete insieme alla borsa, e lei appare un po buffa con le calze di nylon e i calzettoni blu antiscivolo forniti dallospedale, ma Eddison non  abbastanza coraggioso da dirglielo. Riserva a Deshani lo stesso rispetto che ha per la sua pistola, e non saprebbe dire quale delle due sia pi pericolosa. 
Priya  seduta a gambe incrociate sul letto, con un cuscino in grembo e la gola bendata, e Eddison ha un colpo al cuore quando vede la quantit di sangue sui panni in una busta accanto al letto. Priya con la scolorita vestaglia da ospedale  una visione che non riuscir a dimenticare presto. Lei gli rivolge un debole sorriso, in gran parte nascosto dalla mano sollevata per picchettare il pollice su un livido intorno al brillante blu sul naso. Ci sono sbavature di trucco sulle guance e intorno agli occhi, lasciate dalle lacrime e dal sudore e, probabilmente, dal sangue. 
Assomiglia a sua sorella. Cristo,  un altro pugno nello stomaco notare quanto sarebbero apparse simili le loro foto del crimine. Se non fossero stati fortunati. 
Blu, dice lei, il sorriso si spegne. Lascia cadere la mano sul cuscino, i palmi e le dita sono fasciati da garze e bende, come le mani di Inara, la prima volta che lha incontrata Basta. 
Fa un respiro profondo. Che vuoi dire? 
Le ciocche, i gioielli. Sono blu. Ancora blu. I suoi erano rossi. 
Lui fa una risatina e si massaggia la mandibola, sentendo i peli ruvidi che non si  rasato quella mattina perch non ne aveva la forza. Grazie. Lo fa sentire meglio, pi di quanto dovrebbe, ma non  ancora abbastanza. Lei si esamina le mani, poi lo guarda da sotto le ciglia, e lui si muove prima di rendersene conto, sbatte un fianco contro il letto e si sporge per abbracciarla, poi resta cos, per un po. 
Lei si appoggia a lui, gli posa le mani sulle braccia e mentre emette un lungo, tremante sospiro, lui sente che le sue spalle si abbassano, i muscoli della schiena si rilassano. Sente uno scatto, probabilmente Ramirez ha fatto una foto, ma in fondo non gliene importa niente. Priya  viva.  l con lui, viva, e per la prima volta da ventanni ha qualche certezza in pi sullesistenza di Dio. 
Allora ce li hai veramente questi Oreo o era solo un modo per ottenere il permesso di entrare?. 
Lui infila la mano nella tasca sinistra del cappotto e prende un pacchettino di Oreo, poi lo lancia al di sopra della sua testa per farlo atterrare sul cuscino. Lha preso in aeroporto, mentre Vic discuteva con un addetto allimbarco perch li facesse salire sul primo volo disponibile. 
Lei copre il pacchetto con una mano, ma continua a tenergli laltra sul braccio, come se non volesse lasciarlo. Siete arrivati in fretta. 
Abbiamo preso il primo volo. Vic ha messo tre persone in attesa per farci prendere i loro posti. 
Lo pu fare? 
Non lo so. Per fortuna nessuno lha imitato. 
Cos si fa, Vic. 
Lagente sorride e si avvicina a Deshani, con la mano tesa. La donna gliela stringe, tenendola per un momento prima di lasciarla andare. Deshani non  il tipo di donna che si lascia consolare. Sono felice che tu stia bene, Priya, dice Vic con calore. 
Perch, non sto sempre bene? 
No. Ma va bene cos. 
Lei gli rivolge un sorrisetto ironico, ma  pur sempre un sorriso. Con riluttanza, Eddison la lascia andare, cos pu mettersi comoda. Ma non si allontana. Come stanno le tue ragazze?, chiede Priya a Vic. 
Holly ha deciso che la sua stanza di dormitorio deve essere degna di apparire su una rivista, cos si  messa al lavoro con sua madre. Io ho imparato la differenza tra un piumone e una trapunta. Le rivolge un sorriso sbilenco che fa apparire sorprendentemente giovane il suo viso segnato. O almeno ho capito che sono fatti entrambi di stoffa e vanno su un letto. 
Ramirez sghignazza e si aggiusta la tracolla della borsa. Ora che ho appurato che stai bene, o che comunque ti riprenderai presto, vado a scoprire che sta succedendo. Ci vediamo dopo. 
Non  Eddison che si occupa della scena del crimine, di solito? 
In macchina c unagente appena uscita dallaccademia; se permetto che Eddison vada con lei sulla scena del crimine, probabilmente dovr lasciare il Bureau. 
Sterling  pi in gamba di quanto sembri; dovresti chiederle di uscire. 
Se Eddison fosse abbastanza vicino, spingerebbe subito Ramirez fuori dalla porta. Ma visto dov, lei lo saluta piegando il mignolo per prenderlo in giro ed esce. 
Ci sono due sedie nella stanza, una  una mostruosit di plastica imbottita, laltra  un trabiccolo in finto legno che appare cos diabolicamente scomodo che lo useranno per limitare il tempo delle visite. Vic spinge questultima verso Eddison e sposta la poltrona dallaltro lato del letto, vicino ai piedi. Nessuno offre il posto a Deshani; entrambi sanno che pi lontano di cos non andr. I piedi del letto sono il massimo a cui pu spingersi per dare un po di spazio alla figlia. 
Eddison ha appena passato quattro ore in cui cera la possibilit concreta che allatterraggio apprendessero della morte di Priya. Lo spazio non  una delle sue priorit al momento. 
Non vogliono dirmi niente su di lui, dice Priya con tranquillit. 
 in sala operatoria, risponde Vic.  tutto quel che sappiamo per ora. 
Lei annuisce. 
Eddison non pu fare a meno di catalogare le sue ferite. Il polso sinistro  avvolto in una fasciatura elastica, la stoffa gi si disfa intorno ai ganci di metallo. Vede parte dei lividi che ha sulle braccia, intorno alla gola, sulla faccia, soprattutto sulla mascella e sul mento. Tra gli occhi ha un graffio profondo e un ematoma, forse, ragiona Eddison, il bindi di cristallo  rimasto sul pavimento della cappella, oppure ha reso lanima nellambulanza. Finney ha accennato che forse si era rotta due costole, ma non riesce a chiederglielo. Non ancora. 
Priya apre il pacchetto di Oreo e ne prende uno, separa una delle met del biscotto dalla crema con unabile mossa e lo porge a sua madre. Delle briciole cadono sulla garza che le copre le dita. Dopo averci pensato un momento, toglie la crema con il pollice. 
Ma perch?. 
Lei gli rivolge unocchiata di sguincio. Non c il latte. 
Se chiamo qualcuno a risolvere il problema, la smetterai di mangiare come una selvaggia?. 
Lei arrotola la crema formando una sfera liscia e quasi perfetta e gli porge laltra met del biscotto. Ci sono cose pi importanti di cui discutere, non ti pare?. 
Lui ci riflette, poi si ficca il biscotto in bocca. No. 
Ragazzi, comportatevi bene, mormora Vic, con aria afflitta. 
Ma Priya rivolge a Eddison un piccolo cenno, non del tutto impercettibile, e lui si rilassa sullo schienale della sedia. Se avesse avuto bisogno degli Oreo, non avrebbe fatto tante storie sul modo di mangiarli. Si lancia in bocca la pallina di crema, strofina le dita sulla stoffa consunta della vestaglia da ospedale e alza le mani per togliersi i capelli dalla faccia. Un attimo dopo, le ricadono sul viso, una folta massa nera striata di blu. Mamma? 
Credo che con le bende sia un po difficile, concorda Deshani. Fa il giro del letto e si ferma accanto alla figlia, di fronte a Eddison, per raccoglierle i capelli. Nonostante la delicatezza, Priya fa un paio di smorfie. C un po di sangue rappreso qui, commenta sua madre, il banale pragmatismo delle parole  compensato dal tono di voce leggermente scosso. Li laviamo quando torniamo a casa. 
Si sente bussare alla porta e Finney fa capolino. Lo stanno ancora operando ma hanno mandato fuori uno specializzando per darci un aggiornamento, se volete sentirlo di persona. 
Spetterebbe a Eddison alzarsi per andare, ma  Vic che si tira su dalla risucchiante mostruosit in vinile. Deshani, hai portato dei vestiti puliti per Priya?. 
Lei scuote la testa. Sono venuta direttamente dallufficio. 
Vado a vedere cosa ha da offrire il negozio di articoli da regalo e intanto mandiamo i vestiti di Priya al laboratorio. Si avvicina al letto per prendere la busta sigillata e posa una mano sulla spalla di Eddison, senza stringerla, senza premere, la lascia solo l per qualche istante e poi se ne va. Un regalo, a modo suo. 
Certe volte Eddison sa di essere molto fortunato ad avere Vic come partner. 
Ma forse non lha mai saputo con tanta chiarezza. 
Vado a prendere del caff per tutti, annuncia Deshani. Eddison? Lo prendi se ti prometto di fartelo fare extra-barbarico? 
Alcuni di noi sono abbastanza forti da bere il caff come Dio comanda, risponde lui e sbuffa. 
Sei una persona amara, il simile attrae il simile. Fa un cenno a Vic che le tiene la porta aperta. 
Nel silenzio della stanza, Eddison guarda Priya che gratta via la crema dal resto degli Oreo, rimettendo i biscotti nel pacchetto. Che cosa  successo, Priya?, domanda alla fine. 
Non pensavo che avrei davvero avuto il coraggio di andare alla cappella prima di partire, risponde lei dopo un minuto.  stata una sorpresa anche per me, ma mi sembrava sembrava una cosa che a Chavi sarebbe piaciuta moltissimo. So che  stupido, ma non riesco a liberarmi della sensazione che partendo per la Francia la lasceremo indietro. Portiamo le sue ceneri con noi e tutto il resto, ma  solo. 
 un grande cambiamento, dice lui, in tono neutrale. E aspetta. 
Archer ha acconsentito ad accompagnarmi. Quando sono entrata nella cappella,  rimasto in macchina. Joshua ha detto di averlo visto in paese. Fa un respiro lento e tremante, ha lo sguardo vitreo per lo shock. Perch  andato in paese? 
Ci faremo dare un resoconto completo da lui molto presto, ma  andato a chiamare aiuto. Ha pensato che lassassino vi avesse seguiti, quindi ti ha lasciato da sola come esca. Era andato a chiamare i rinforzi per tornare e proteggerti. 
Come faceva a proteggermi dal paese?. 
Lui scuote la testa. Forse Archer non avrebbe perso il posto al Bureau, dopotutto aveva catturato lassassino, ma si sarebbe trovato in un mare di guai. Eddison se ne sarebbe assicurato personalmente. Eri da sola nella cappella, mi hai telefonato e Joshua  entrato. 
Proprio lui, tra tutti.  sempre stato educato. Gentile. Affascinante senza sembrare un pervertito. Ispirava fiducia. Pensavo che. Tira su col naso e si massaggia la ferita tra gli occhi, sbattendo le palpebre per asciugare le lacrime. Pensavo che se avessi visto lassassino di mia sorella, sarebbe sembrato un assassino, sai? Credevo che sarei stata in grado di vedere tutto ci che non andava in lui. Non avevo mai immaginato qualcuno come Joshua. Una persona cos normale. 
Non si chiama Joshua; si chiama Jameson. Jameson Carmichael. La prima ragazza che ha ucciso era sua sorella, Darla Jean. 
Ha detto che Chavi era una brava sorella. 
Lo so. 
Ha detto che Aime era una buona amica. 
Ha ancora uno sguardo troppo vitreo, che lo preoccupa. 
Che cosa  successo dopo che la chiamata  stata interrotta?. 
Lei si morde un labbro, togliendo una crosticina con i denti, e lui si fa forza per non rabbrividire alle gocce di sangue che ne escono. Gli occhi di Priya sono grandi e lucidi di lacrime, e quando lui si sposta sul bordo della sedia e tende una mano, lei la prende e la stringe forte, facendo pizzicare i lividi e le abrasioni che si  fatto la settimana prima. Ha detto che doveva proteggermi dal mondo, doveva assicurarsi che rimanessi una brava ragazza. 
Ti ha aggredita. 
Aveva un coltello. Be,  ovvio. Gli piace accoltellare la gente. 
Pi che altro gli piace sgozzare le ragazze. 
Ti voglio bene, dice lei in un soffio. 
Lui le d una stretta alla mano con cautela. 
Non penso che si aspettasse che lottassi. Magari la sua versione di una brava ragazza non lo prevede? Ma io sono pi forte di quel che sembro, sai? 
Lo sei sempre stata. Lui scuote la testa alla sua occhiata dubbiosa. Avevi dodici anni, Priya, e avevi appena passato la giornata peggiore della tua vita; eri furiosa, spaventata e inconsolabile, mi hai lanciato un orsacchiotto in testa e mi hai detto di smetterla di fare il codardo. 
Tu avevi paura di parlare con me. 
Hai dannatamente ragione. Ma  grazie a te se ci sono riuscito. 
Lei gli ha preso la mano tra le sue e gli tira la pellicina dalle unghie, lui la lascia fare. Abbiamo lottato per il coltello, ma lui  molto pi grosso di me. Comunque lho preso io, alla fine, e lho lho pugnalato. La sua voce diventa a malapena un bisbiglio, ma gronda sofferenza. Non ricordo nemmeno quante volte, avevo solo paura che si alzasse e mi aggredisse di nuovo. Non aveva un telefono e il mio non funzionava. Credo che il lancio lavesse rotto, anche se non sarebbe dovuto succedere, perch abbiamo speso parecchio per la custodia. 
Priya. 
Lho accoltellato, ripete. E il coltello Un lato era liscio, ma laltro era seghettato e faceva un un suono di lacerazione quando veniva fuori, un suono che non voglio sentire mai pi.  strano che labbia sentito, perch stavamo entrambi lottando, avevamo il fiato grosso e forse ho anche urlato, non lo so, ma era come se quel suono fosse lunica cosa che riuscissi a sentire. 
Che cosa  successo dopo? 
Archer  corso dentro, proprio mentre Joshua cadeva a terra. Aveva due uomini con s. Uno di loro mi ha portata fuori, mi ha legato la sua sciarpa intorno al collo per fermare lemorragia. Ha detto che era un medico nellesercito. Eddison, mi dispiace. Mi dispiace tantissimo. 
Per cosa? 
Per essere stata cos stupida. Anche se sbatte rapidamente le palpebre, le lacrime iniziano a rigarle il viso e lui ne sente il calore quando le cadono dal mento sul dorso della sua mano. Anche se non sospettavo di Joshua, sapevo che qualcuno mi stava seguendo. Non avrei dovuto mettere Archer nella condizione di proteggermi senza rinforzi. Avrei dovuto dimenticare quelle stupide finestre e starmene a casa. 
Al diavolo la distanza e la professionalit. 
Eddison si siede sul letto, la abbraccia di nuovo, cullandola piano, e la sente crollare. Piange quasi in silenzio, ansimando per respirare mentre il suo corpo trema. Lui non cerca di calmarla, non cerca di dirle che va tutto bene. Non le dice che  al sicuro adesso. 
Ha imparato che la sicurezza  un concetto molto fragile e relativo. 
Lentamente, il temporale passa, e lui si sporge per prendere la scatola di fazzoletti accanto al letto per aiutarla a pulirsi la faccia. Quel che resta del trucco  abbastanza terrificante, ma lui cerca di toglierne il pi possibile senza peggiorare le cose. Picchetta la ferita tra i suoi occhi e si china per posarvi sopra un bacio. 
Grazie per essere ancora viva, mormora. 
Grazie per avermi permesso di smoccolarti addosso. 
Questa  la sua ragazza. 
Vic e Deshani tornano insieme, lei con un triangolo di tazze in equilibrio grazie a una pressione ben dosata, lui con la propria tazzina di caff e una busta a strisce bianche e celesti con piccole impronte azzurre e la scritta  un maschietto!!!. Appare cos imbarazzato ed esasperato che Eddison e Priya scoppiano in una risata euforica e un tantino isterica. 
Vic sospira e porge la busta a Priya. Avevano finito quelle con la scritta Congratulazioni,  un tumore, dice, non riuscendo nellintento di mantenere una faccia seria. 
Eddison scende dal letto e si avvicina a Vic, mentre Deshani tira le tende intorno al letto per aiutare Priya a cambiarsi. Avete sentito Ramirez? 
Ha mandato un messaggio. Archer  ancora a Rosemont; Finney ha mandato una squadra di agenti esperti a prenderlo e a riportare indietro il suo culo dispiaciuto; Sterling e Ramirez sono nellappartamento di Carmichael. Conservava le foto. 
Di Priya?, chiede lui, con una stretta allo stomaco. 
Di tutte loro. Stanno imbustando un bel po di cartoncini dalla sua scrivania, penne, fogli scritti a mano. Foto, ovviamente.  abbastanza certo che verr incriminato se sopravvive. 
Quante possibilit ci sono? 
Ci stanno ancora lavorando, ma non sembrano molto fiduciosi. I suoi polmoni e le costole sono piuttosto devastati, alcuni tagli al cuore e vasi sanguigni importanti recisi. La sua voce  tranquilla, chiara, e non consente di leggere nulla tra le righe. Archer ha recuperato il coltello sulla scena, quindi ne hanno fatto il calco e lhanno esaminato per vedere se corrisponde a quello dei precedenti omicidi. 
Ma anche se non saresti disposto a metterlo per iscritto o a giurare davanti alla corte, sei sicuro al cento per cento che il nostro assassino sia su un tavolo operatorio in questo momento. 
Se potesse sopravvivere quel tanto che basta a confessare, sarebbe prefetto. 
Priya dovr rimanere qui in ospedale?. 
Vic scuote la testa, mettendosi a braccia conserte. Appena arrivano i farmaci con cui vogliono mandarla a casa, puoi andare con Priya e sua madre. Se hanno bisogno di fare un paio di soste lungo la strada per comprare le cose essenziali, va bene, ma solo per lindispensabile. Quando arrivate a casa, non vi muovete. 
Un altro regalo. Di solito  Vic a occuparsene. Parlare con le famiglie, monitorare chi viene a far visita e che cosa dicono. Se fosse stato ancora il ragazzo appena uscito dallaccademia, avrebbe riso di s a crepapelle, ma luomo che  diventato lagente che  diventato sa essere grato per la vera amicizia, ovunque si trovi. 
Finney ha messo degli uomini di guarda fuori dalla sala operatoria e dalla stanza del lavaggio chirurgico, nel caso servisse, continua Vic, prima che Eddison possa decidere se un ringraziamento sarebbe appropriato. Aspetter qui con lui in attesa di ulteriori aggiornamenti e per coordinarmi con Ramirez e la squadra a Rosemont. 
Deshani spinge di nuovo la tenda di plastica contro il muro, facendo tintinnare i ganci di metallo. Priya si rimette a sedere sul letto, vestita con le flebo, allegri pantaloni del pigiama gialli e una maglietta a maniche lunghe dellFBI.  un negozio di regali ben rifornito, commenta ironicamente, chiudendo le mani intorno alla tazza di cioccolata calda. 
Gi, vero?. 
Passa appena un secondo tra il bussare e lapertura della porta, e una donna in camice rosa entra. Fa locchiolino a Priya con aria cospiratoria. Ho la droga, bella, dice, con una pessima imitazione di uno spacciatore da film. Fa dondolare tre buste di carta bianche e blu, con il bordo ripiegato e spillato insieme a un lungo foglio delle istruzioni. 
Deshani si stringe il ponte del naso. 
Linfermiera se ne accorge e ride. Oh, lasciatemi scherzare. Sto lavorando il doppio con un dottore che non riesce a tenere sotto controllo i suoi assistenti. Ho bisogno di sfogarmi. 
Questo lo capisco, dice Deshani. Piega indietro la testa e stira il collo finch non si sente un leggero schiocco. 
Bene, signore, veniamo a noi. Linfermiera si lancia in una descrizione rapida ma accurata di ciascun farmaco, poi spiega come trattare le ferite, a quali sintomi fare attenzione e quando  il caso di tornare in ospedale.  evidente che ha moltissima esperienza. Quando finisce, si mette le mani sui fianchi e le guarda. La cosa importante, oltre a ricordare che sono uninfermiera e pertanto fonte di saggezza,  prenderti cura di te. Per un po avrai dei limiti extra. Qualche domanda?. 
Madre e figlia esaminano le istruzioni scritte, poi scuotono la testa allunisono. 
I due uomini sorridono. 
Allora, a meno che questi bravi agenti non abbiano bisogno di te qui, sei libera di andare. Volete che vi porti i documenti per la dimissione?. 
Deshani rivolge unocchiata a Vic, che annuisce per dare il via libera. S, per favore. 
   
La bufera di neve che stava gradualmente ricoprendo Rosemont ha appena cominciato a spostarsi verso Huntington, mentre mamma ci riporta a casa; nonostante sia un pessimo passeggero, Eddison ha insistito che mi sedessi io davanti. Se ne sta stravaccato sul sedile posteriore e giocherella nervosamente con le mani. Quando ci fermiamo in farmacia per fare provvista di medicazioni, io e lui rimaniamo in macchina. Invece, arrivati al supermercato, non il Kroger vicino allisola degli scacchi, mi slaccio la cintura. 
Sei sicura?, chiede mamma. 
Voglio un dolce. Ma non gli Oreo. 
Allora andiamo. 
Cos Eddison  costretto a seguirci per le corsie del supermercato con un cestino appeso al braccio, e non oso immaginare come dobbiamo apparire. Anzi, un po ci provo, perch la gente ci rivolge le occhiate pi strane. Eddison con una maglietta dei Nats e una felpa aperta dellFBI sotto il cappotto, io con il pigiama e le bende, mamma con il tailleur, ed entrambe con i calzettoni antiscivolo dellospedale al posto delle scarpe. Ma mamma risponde con uno sguardo di quelli che sfidano chiunque a dire una sola dannata parola. 
Mamma  molto brava con quello sguardo. 
La sua faccia da stronza  sempre intenzionale. 
Compriamo dei panini al banco gastronomia, perch le probabilit che cuciniamo qualcosa a casa oggi sono ancora pi esigue del solito, qualche stuzzichino e roba per la colazione, poi facciamo un giro largo per la corsia dei gelati dove scelgo un sorbetto allarancia, che preferisco al gelato per le condizioni della mia gola, mentre mamma e Eddison discutono su quali gusti prendere finch ognuno compra la sua vaschetta personale. 
Il cassiere mi fissa mentre passa gli articoli sullo scanner. Che cosa ti  successo?. 
Eddison si innervosisce, ma io rivolgo un sorriso blando al ragazzo. Pistole sparachiodi indemoniate, rispondo con calma. Abbiamo disegnato un diagramma nel garage, perch c pi spazio, hai presente? E abbiamo fatto il rituale, ma non mi sono accorta che il cavo di alimentazione era finito nel cerchio di evocazione. 
Il ragazzo sembra sul punto di protestare, ma mamma mi d una pacca sulle spalle. Cos la prossima volta ti ricorderai di controllare bene prima di iniziare linvocazione. Almeno li hai rimandati indietro. 
Eddison si gira a sistemare le buste, cos il ragazzo non pu vedere che sta sorridendo. 
 un terrificante brandello di normalit in un giorno per niente normale. 
Il divano  coperto da una valanga di biancheria, perch domani avremmo dovuto dividerla in tre mucchi, uno da tenere, uno da donare e uno da gettare nella spazzatura. Ma forse i programmi non cambieranno, conoscendo mamma. Dopotutto possiamo farlo benissimo mentre parliamo. Per oggi, comunque, anche Eddison  seduto per terra con noi a mangiare e riesce persino a non sembrare tanto contrariato. Abbiamo quasi finito di cenare, quando si alza e va in cucina per rispondere a una telefonata di Vic. 
Mamma decide che  un tempismo perfetto e andiamo di sopra a lavarmi i capelli. E anche il resto, ma i capelli sono la parte pi problematica. Dopo mi rimetto i pantaloni gialli e la maglia dellFBI, un po perch sono comodi, ma soprattutto perch mi fanno sentire bene. 
Mi fa male tutto. Ho alcune costole rotte. Svariate hanno detto i dottori e non mi hanno voluto dare un numero preciso, e ho tutti i muscoli tesi e doloranti. Non mi manca laria, non ho laffanno, ma sono consapevole di ogni respiro, cosa che di solito non accade. Quando non hai problemi a respirare, non ci fai nemmeno caso. Non  solo per i polmoni, ma anche per i lividi e il gonfiore sul collo. 
Non ho preso abbastanza sul serio ladrenalina quando cercavo un modo per cavarmi dimpiccio. La sua, certo, ma anche la mia mi ha reso stupida e disperata.  lunica spiegazione che riesco a dare quando mi domando perch mai abbia afferrato e stretto la lama. Non il manico, la lama. Le mie dita fasciate sono rigide e pulsano allo stesso ritmo del cuore: temo che per un po saranno abbastanza inutili. 
Ma se non faccio stupidaggini, non pi del solito, dovrei guarire completamente. Qualche cicatrice, forse, ma se rispetto i miei limiti e mi prendo cura di me nel modo giusto, i dottori hanno detto che non dovrei perdere nessuna funzione. Solo uno mi ha controllato le costole, ma ben tre si sono occupati delle mie mani. Ho antibiotici, antidolorifici, sonniferi e il consiglio spassionato di andare da uno strizzacervelli a farmi prescrivere un ansiolitico. 
Probabilmente avrei dovuto stare sotto ansiolitici negli ultimi cinque anni, ma ora, per la prima volta da quella notte terribile trascorsa ad aspettare Chavi, penso di non averne davvero bisogno. Mi sento abbastanza bene. 
Star bene. 
Forse questa  la cosa pi inquietante di tutte, sul serio. 
Eddison  tornato in soggiorno e sta piegando le lenzuola che noi avevamo lasciato di proposito in disordine per poterle ispezionare. Non sembra nemmeno imbarazzato quando mamma lo rimprovera. Sono troppo vecchio per sedermi per terra, risponde. 
Io sono pi vecchia di te. 
Tu divori anime per restare giovane. 
 vero. Mamma prende le lenzuola, le scrolla per aprirle di nuovo e le getta in una scatola con il resto della biancheria che stava ammucchiata sul divano. Che cosa doveva dirti Vic? 
 ancora sotto i ferri. Il laboratorio sta esaminando i campioni di sangue e tutto quello che Ramirez e Sterling hanno trovato nellappartamento. 
Se non dovesse farcela, lo dirai ai familiari?. Mamma mi spinge delicatamente sul divano, si siede per terra e si appoggia alle mie gambe, allungando distrattamente una mano verso il controller della Xbox.  un modo per tenere le mani occupate mentre parliamo, perch limmobilit la riserva a quando le cose vanno male. Finch si muove, nulla pu andare storto. 
O qualcosa del genere, ma  mamma,  cos da quando sono nata e Eddison la conosce abbastanza bene da non guardarla in modo strano per questo. 
Dipende dal grado di certezza con cui le prove lo legheranno agli altri omicidi. Quello che ha detto, quello che abbiamo trovato,  piuttosto schiacciante, ma potrebbe non essere sufficiente perch i capi si sentano a loro agio nel dichiararlo pubblicamente. Lo scopriremo. Prendendo le buste bianche e azzurre con i miei farmaci, Eddison legge le istruzioni, poi apre due delle bottigliette. Una pasticca, due pillole pi piccole e tre bianche. Mi prende la mano e me le trasferisce attentamente nel palmo. Poi si alza e va in cucina, tornando poco dopo con un bicchiere di latte. So che hai gi mangiato, ma a volte il latte d una protezione migliore per i farmaci. 
Conosci bene i farmaci, Eddison?, chiede mamma. 
Lui cambia leggermente posizione, sentendosi a disagio, ma cerca di nasconderlo. Quando ti sparano un paio di volte, impari qualche trucco. 
Mamma mette in pausa il gioco per voltarsi a guardarlo. Qualunque cosa ricavi dalla sua espressione, non fa commenti. Si gira e ricomincia a giocare. 
Prendo le mie medicine. Bevo il mio latte. 
Un rumore di tuoni, basso e prolungato. Fuori nevica, raffiche bianche e pulite che formano turbini nel vento.  la classica serata in cui hai voglia di stare in casa al calduccio, accoccolato con le persone che ami. Prendo la mano di Eddison per tirarlo verso il centro del divano. 
E potermi appoggiare a lui. 
Lui mi mette un braccio sulle spalle e si appoggia a me, cos sediamo in silenzio e guardiamo mamma che gioca. Probabilmente ha delle domande da farmi. 
Probabilmente me le far appena avr capito come formularle. Il fatto  che Eddison mi conosce. 
Sa che posso essere stupida in mille modi diversi. 
Quindi sospetto, anzi, sono sicura che stia aspettando a farmele finch non scopriamo se Joshua sopravvivr o no. Cambia la prospettiva delle cose, no? 
Probabilmente no. 
Almeno in senso legale. 
Che cosa hai fatto alle mani?, mormoro con la bocca sulla sua maglietta. 
 una lunga storia. Per favore, non chiedere a Ramirez la sua versione. 
Anche se sono stanca morta, non riesco a trattenere una risata. 
Alla fine, questa lunga giornata presenta il conto. Tecnicamente, Eddison  qui in servizio come lo era Sterling, ma non ci sembra giusto mettere uno di famiglia sul divano, cos lo sistemiamo nella camera di mamma.  un po meno strano dellidea di farlo dormire nella mia, e sospetto che lui la pensi allo stesso modo. Mamma mi aiuta a prepararmi per andare a letto e, per un momento, chiudo gli occhi e penso a quando Chavi mi dava le spinte con i fianchi mentre ci lavavamo i denti una accanto allaltra. 
Mi accoccolo insieme a mamma nel letto, la tremolante luce della candela elettrica getta ombre sul ritratto incorniciato di Chavi e sul muro alle sue spalle. Lorsacchiotto che mi ha dato Mercedes la prima volta che ci siamo incontrate di solito sta sul mio com, ma ora mi fa da cuscino sotto la guancia dolorante. Sembra che Mercedes abbia una scorta inesauribile di orsacchiotti da dare alle vittime e ai loro fratellini o sorelline quando va sulla scena del crimine. Mi aveva consolata allora e mi consola ancora adesso. 
 anche lorsacchiotto che ho lanciato a Eddison la prima volta che lho incontrato, pensa un po. 
Non  andata esattamente secondo i piani, dice mamma alla fine, a voce bassissima, e io non posso fare a meno di ridacchiare. Ma non riesco a smettere e questo fa scoppiare anche lei, cos ce ne stiamo sdraiate a ridere a crepapelle, perch porco demonio se quello era un eufemismo! Le costole mi bruciano dal dolore anche dopo che abbiamo smesso di ridere e ripreso a respirare normalmente. 
Sapevo che Archer se ne sarebbe andato, dico in tono pi serio. Sinceramente non mi era venuto in mente che sarebbe andato pi lontano del necessario. Credevo che si sarebbe nascosto ma sarebbe rimasto a portata di voce, almeno di urla. Ero. Lascio andare il fiato, inspiro, trattengo ed espiro di nuovo. Ero terrorizzata. 
Mi preoccuperebbe molto il contrario. Lei si muove, si sposta, mettendosi in modo che la sua guancia poggi sulla mia e il mento affondi nella mia spalla. Al lavoro  stato un inferno. Dovevo continuamente convincere me stessa a non mettermi in macchina per venire da te. Non voglio farlo mai pi. 
Non ho pi mostri da uccidere, mormoro. 
Uno ti  bastato? 
Grazie al cielo. 
Che ne diresti. Si interrompe, non  da lei. Mi girerei per guardarla in faccia se le costole non mi facessero male. Invece le cerco la mano e intreccio le dita, lasciandola riposare sulla mia pancia. Per tanto tempo siamo state solo io e te contro il mondo, continua lei dopo un po. Ma abbiamo i nostri agenti e tu hai Inara e i tuoi veterani forse  il momento di aprirci un po. 
Ho intenzione di farmi degli amici a Parigi. Li cercher attivamente, non mi limiter ad accettare la loro amicizia a malincuore, come  successo con Aime. 
Bene. E che ne diresti se. 
Qualunque sia il resto della frase, sembra impossibile. 
Alcuni dei tuoi cugini sono alluniversit nel vecchio continente o lavorano. Ce n qualcuno anche a Parigi. Magari possiamo cominciare a riallacciare i rapporti con i membri pi esterni, per farci strada dallalto verso le generazioni pi vecchie. 
Volevi dire dal basso? 
Intendevo ci che ho detto. Mi sfiora lorecchio con un bacio e adatta il suo respiro al mio. Oggi hai rischiato di morire, amore mio, e ci ho pensato bene: non voglio rimanere da sola. Potrei farlo, certo, ma non voglio. E ho capito che se mi succedesse qualcosa So che qualcuno si prenderebbe cura di te. Vic ti adotterebbe in un batter docchio. Ma ho pensato che Salvami, Priya, sai che odio mostrare le emozioni. 
Ridendo piano, le do una strizzata alla mano. I cugini mi sembrano un ottimo punto di partenza. 
Lei resta in silenzio a lungo, tracciando dei piccoli cerchi con le dita sulla mia maglietta. Aveva paura?, mi domanda alla fine. 
S. 
Bene. 
Nonostante il calo delladrenalina, i farmaci e il corpo caldo e rassicurante di mamma abbracciato al mio, sono un po sorpresa della facilit con cui staziono nel dormiveglia, non riuscendo a dormire ma nemmeno a restare sveglia. 
Poi sento il suono di una notifica. 
Mamma si alza sul gomito e afferra il telefono dal comodino. Il numero  quello di Inara, ma il messaggio  indirizzato sia a me che a Eddison.  solo una foto, senza didascalia, ma non riesco a distinguere niente dalla miniatura sulla schermata di blocco. Mamma mi porge il telefono e io entro strisciando il pollice e porto la foto in primo piano. 
Inara  insieme a unaltra ragazza, della stessa et ma molto pi bassa, in mezzo alle vivaci luci a neon di Times Square. Entrambe reggono dei cartelloni alti fino alla vita e sfoggiano sorrisi pericolosi. La ragazza pi bassa  a sinistra, il suo cartellone urla FUORI DALLE PALLE, con una scia di brillantini dorati; quello di Inara dice PERSONE CATTIVE in argento. 
Dallaltra parte del corridoio viene un tonfo attutito e unimprecazione seguita da Dannazione, Bliss!. 
Io e mamma ci soffermiamo a guardare la foto, poi lei fa una risatina. Sono colpita, ammette. Girare per Times Square con un cartello che dice fuori dalle palle. Adorabile. 
Fuori dalle palle, persone cattive, le dico, mirando a un tono compito ma finendo quasi a ridere. 
Hai fatto del tuo meglio per trascinare il nostro cattivo davanti alle porte dellinferno; vediamo se ci resta. 
Silenzio le notifiche e rimetto il telefono sul comodino, ma ricado nel dormiveglia e sento il ronzio delle vibrazioni dallaltra stanza, segno che Eddison e Inara si stanno scambiando messaggi.  un suono accogliente, a modo suo. 
   
Jameson Carmichael, conosciuto anche come Joshua Gabriel,  morto marted 5 maggio alle 08:47 del mattino, fuso orario delle Montagne Rocciose. 
Non si  mai svegliato. 
Eddison non riesce a decidere se  una cosa positiva o no. Una confessione, o anche lopportunit di interrogarlo, sarebbe stata immensamente utile, ma una parte di lui  felice di non dover sentire i suoi tentativi di giustificare ci che ha fatto. Ci sono altre analisi da fare prima che ottengano il consenso di informare le altre famiglie, ma la sensazione  che finalmente sia tutto finito. 
Vic e Finney vanno in Texas a parlare con la signora Eudora Carmichael, e Vic torna con unespressione tormentata che fa rabbrividire Eddison. Le sue figlie gli danno unocchiata e praticamente lo inchiodano al divano, sedendosi accanto a lui con qualche snack e una riserva quasi inesauribile di film di animazione.  quello che fa sempre lui per loro quando hanno passato una brutta giornata; le sue ragazze sono troppo intelligenti per non capire che deve essere una cosa reciproca. 
Quando le figlie si addormentano, Vic si alza cercando di non svegliarle, rimbocca loro le coperte, sistema braccia e gambe perch non cadano dal divano e fa cenno ai colleghi di uscire. Lo seguono, ma Eddison si ferma un attimo a scattare una foto da mandare a Priya. 
Dopotutto, qualche volta ha partecipato anche lei a quellammucchiata di cuccioli. 
Camminano lungo il viale fino a un piccolo parco giochi. Quelle panchine hanno visto parecchie conferenze improvvisate o tranquille riunioni di fine caso. Vic si siede pesantemente, sembrando pi vecchio di quel che , mentre Ramirez si appollaia sullo schienale e stende le gambe sulla panchina. Non si curano di lasciare un po di spazio per Eddison; lui non si siede quasi mai se pu camminare avanti e indietro. 
Vic mette una mano in tasca e tira fuori un pacchetto di sigarette e un accendino. Non ditelo a mia moglie o a mia madre, li avvisa e le offre anche a loro. 
Eddison ne prende subito una. Ramirez scuote la testa. 
Alla tua ragazza dellAntiterrorismo non piace il sapore?, le chiede Eddison. 
Ha un nome, sai. 
Ma cos dove sarebbe il divertimento?. 
Lei prende una sigaretta prima che Vic metta via il pacchetto. 
La signora Carmichael era devastata, riferisce Vic, soffiando un lungo e sottile filo di fumo. Lultima volta che ha avuto notizie di suo figlio  stato quando  partito pochi mesi dopo la morte della sorella. Allinizio era in preda a un attacco isterico, ma quando si  calmata. 
Ha cominciato a cambiare il modo in cui lo vedeva, conclude al suo posto Ramirez. 
Vic annuisce. Ha detto che era sempre stato molto protettivo verso Darla Jean. Un fratello maggiore molto premuroso. Non gli piacevano le attenzioni dei ragazzi nei suoi confronti, n che lei fosse attratta da loro. Non gli piaceva quando si vestiva in un certo modo o che dicesse determinate cose. Ripensandoci, la signora Carmichael ritiene che fosse pi affettuoso della maggior parte dei fratelli, ma era cos felice di non vederli mai litigare che non ci aveva dato troppa importanza. 
Poi Darla Jean baci un ragazzo in chiesa, dice Ramirez, un fiore sul suo vestito, il fratello li vide. Si sent tradito? 
La stupr, la uccise, torn a casa prima che la trovassero. Texas rurale, scommetto che la maggior parte degli uomini va a caccia. Chiunque pu avere un coltello come il suo, continua Eddison. 
Non scapp subito, ma aspett che le indagini arrivassero a un punto morto. Aspett che la sua partenza non destasse sospetti. Era un paesino e lui era un giovanotto in lutto per la morte di sua sorella, come sorprendersi che non tornasse pi? 
E tutti compatiscono la signora Carmichael, perch ha perso entrambi i figli, cos affiatati tra loro. Eddison fa cadere la cenere su un pezzetto di terreno privo di erba, calpestandola per sicurezza. Nessuno pensava pi a Jameson, cos lui divent Joshua. 
Si sposta, non pu accontentarsi di Darla Jean, si trasferisce di nuovo. Vede Zoraida. Tutto ci che una sorella dovrebbe essere. 
Ricorda che Darla Jean era una brava sorella, una brava ragazza, finch non  arrivato quel ragazzo, e decide di proteggere Zoraida dallo stesso destino. La uccide per preservare la sua innocenza, ma la tratta con gentilezza. 
Ogni primavera, ricorda Darla Jean, e quando vede la combinazione di ragazza carina, chiesa e fiori, in lui scatta qualcosa. Le segue di nascosto per vedere se corrispondono alla sua definizione di bont. 
Spero che vi rendiate conto che nessuno dei due avr una promozione finch vi finite le frasi a vicenda, rimarca Vic. Spegne il mozzicone di sigaretta contro la suola della scarpa, poi stacca la carta dal filtro e rimette entrambi i pezzi nel pacchetto. 
Ramirez gli porge la sua sigaretta perch la finisca. Scopre che Priya  a San Diego grazie a un concorso di fotografia; abbiamo trovato la rivista nel suo appartamento. Priya, quindici anni, San Diego. Senza fare ulteriori ricerche, la segue. 
Ma la ritrova poco prima che parta di nuovo e deve ricominciare a cercarla. Ci mette un po, ma poi sullEconomist appare il profilo di Deshani, la quale afferma che lei e Priya stanno per trasferirsi a Huntington. Decide di precederle. 
E il resto  storia. 
C una domanda, un pensiero, forse, o una possibilit, che aleggia tra loro. Eddison ricorda la sensazione che ha provato tornando da Denver la prima volta, quel vago sospetto che ci fosse qualcosa di strano nella reazione delle Sravasti. Sbuffa piano. Nessuno lo dice, eh? 
No, risponde subito Vic. Con decisione. 
Dovremmo?, chiede Ramirez. 
Non c una risposta facile e ne sono consapevoli. C la legge, il giuramento che hanno fatto allFBI. E c il territorio pi torbido di ci che  giusto e di ci che  sbagliato. 
Ma c anche Priya, la ragazza allegra che era un tempo, e Deshani, troppo forte per vacillare a costo di morire. Ci sono tutte quelle altre ragazze. 
Eddison non si  mai fatto unidea precisa della vita dopo la morte, se ci sono anime perse che aspettano una risposta prima di procedere verso la luce o il paradiso. Ci sono troppe anime perse ancora in vita. Ma per quanto non sia disposto ad ammetterlo, c una parte di lui convinta che i morti riposino in pace dopo che loro hanno risolto un omicidio. Come se la scoperta dellassassino possa dargli una vaga soddisfazione e consentirgli di passare oltre. 
Da Darla Jean Carmichael a Julie Mc Carthy, tutte quelle ragazze riusciranno a riposare adesso? 
E pensa a Faith. Penser a lei per sempre. Se mai trover il bastardo che lha rapita 
Priya somiglia sempre di pi a sua madre, dice alla fine. 
Appena arrivano i nuovi risultati delle analisi di laboratorio, sia io che Finney richiederemo che il caso venga ufficialmente chiuso, riferisce Vic. Priya Sravasti  una vittima dellinettitudine del Bureau. Un agente troppo zelante incaricato di proteggerla lha usata come esca perch il suo capo sezione era pi interessato alla politica che ai fatti del caso. Il capo sezione Ward dovr affrontare unindagine interna per le sue azioni. 
E questa  la parola fine?, domanda Ramirez. 
A voi sta bene?. 
Lei guarda verso gli alberi che fanno da sfondo al parco giochi e che separano le due file di case. Odia i boschi e ci ha messo quasi due anni e una notte di troppa tequila per dire loro perch. In realt, forse Vic lo sapeva gi, se aveva accesso ai file sul suo passato, ma in tal caso non ne ha mai fatto cenno. Quasi tutti i suoi incubi iniziavano in un bosco, era qualcosa che non lavrebbe mai abbandonata. 
Ma questo non le aveva mai impedito di correre dritta in un bosco se cera la possibilit che il bambino che stavano cercando fosse ancora vivo l dentro. 
S, dice alla fine, prolungando il suono della parola. A me sta bene. 
Perch c la legge e c la giustizia, e non sempre sono la stessa cosa. 
   
La sera prima della nostra partenza, il soggiorno di casa Hanoverian  pieno di risate, discussioni e chiasso. Cos tanto chiasso, ed  straordinaria la vitalit che sprigiona. Vic  in netta minoranza contro sua moglie, sua madre e le sue tre figlie, e poich ci sono anche Bliss e Inara, Eddison sta dalla parte opposta della stanza e non ci prova nemmeno ad aiutarlo. Mercedes si prende gioco di entrambi. 
 casa, famiglia e tutto ci che c di meraviglioso. 
Alla fine, comunque, tutti vanno a letto, Marlene e Jenny danno a ognuno un bacio sulla fronte o sulle guance. Baciano le guance di Eddison contemporaneamente, da entrambi i lati, e lui si divincola. 
 una foto spettacolare. Inara e Bliss mi chiedono subito di mandargliela. Anche Vic e Mercedes, quando Eddison non pu vederli. 
Ho la sensazione che Mercedes un giorno la metter sulla scrivania al lavoro, solo per sfotterlo. 
Mamma mi spedisce al piano di sopra, dove divido la stanza con Brittany, ma lei rimane in soggiorno con gli adulti e so che ci vorr un bel po prima che salga. Quindi vado nella cameretta di Holly con Inara e Bliss. 
Sono venute qualche giorno fa da New York, con una breve deviazione a Sharpsburg per andare a trovare la pi giovane delle sopravvissute al Giardino. Quando ci siamo incontrate, la cosa pi divertente  stata osservare Eddison che si sforzava di nascondere che se la stava facendo sotto dalla paura. Continuava a stazionare sulla soglia di qualunque stanza occupassimo, chiaramente diviso tra il desiderio di darsela a gambe e il bisogno di accertarsi che non conquistassimo il mondo per puro caso. 
Sono piuttosto certa che non sarebbe stato un caso se lavessimo fatto. 
Bliss  pungente come me e mamma, forse un po pi aggressiva di noi. Io di solito riservo le mie battute acide come risposta; lei le usa come una sfida. Non posso dire di biasimarla. Quello che  successo a lei ha avuto una risonanza pubblica molto pi grande, anche quando i media hanno messo Chavi nella sfilza degli omicidi irrisolti. 
Inara  pi tranquilla di Bliss, non  timida n introversa, solo pi paziente, suppongo. Bliss esplora una situazione accendendo un fiammifero e facendola esplodere. Inara prima la guarda, la osserva. Non parla finch non sa cosa vuole dire ed  brava a prevedere le reazioni altrui.  facile capire perch la famiglia Hanoverian le abbia adottate. 
Ho sentito che i tuoi genitori e i tuoi fratelli sono a Parigi, dico a Bliss, mentre aiuto Inara a farsi la treccia prima di andare a letto. 
Bliss brontola, ma Inara si volta a guardarmi. Molti avrebbero detto semplicemente la tua famiglia. 
La tua famiglia  qui, a New York. Anche se non vi conosco molto bene, questo mi sembra abbastanza chiaro. 
Bliss arrossisce violentemente e Inara ride. 
S, dice alla fine Bliss dopo essersi schiarita la gola. Sono a Parigi. Mio padre  insegnante. 
Rompono perch tu li vada a trovare? 
S. 
Be, se ci vai avremo un paio di camere per gli ospiti. Se vuoi che ci vediamo o se hai bisogno di scappare per una notte. O se le cose vanno male e hai bisogno di mandare tutti al diavolo. Prendila come una rete di sicurezza. E non dovrai vedere i tuoi genitori che mettono il broncio se porti anche Inara. 
Infatti se ne sono lamentati. Senza avvertire, Inara si toglie tutto tranne la biancheria intima e fruga nella sua borsa in cerca del pigiama. 
Il nostro appartamento  ununica enorme stanza, spiega. Anche dopo il Giardino, ce ne importa poco della modestia. 
Eh. Io avevo una sorella. Stringo la treccia di Inara, le porgo la spazzola e mi giro affinch possa ricambiare il favore. Mi spazzola i capelli con colpi tranquilli e sicuri, senza tirare troppo ma lasciando che le setole mi accarezzino gentilmente il cuoio capelluto. 
Pensi che scomparir mai?, chiede improvvisamente Bliss. 
Che cosa? 
La sensazione di essere una vittima. 
 un po strano il modo in cui si sono concentrate su di me. Sono entrambe pi grandi, anche se non di molto, ma il mio mondo  esploso cinque anni fa. In un certo senso contorto, credo di avere una sorta di anzianit. Con il tempo cambia, dico alla fine. Non so se finisce. Talvolta si infiamma di nuovo, senza nessun motivo. Ma pi scelte facciamo, pi intensamente viviamo le nostre vite credo che questo aiuti. 
Abbiamo sentito dire a Eddison che hai ucciso il bastardo. Quello che ti seguiva. 
Lho ucciso. Ho le mani in grembo e bench siano libere dalle fasciature pesanti si vede ancora pi garza che pelle. I tagli e le bruciature hanno lasciato cicatrici pallide e rugose sulle mani di Inara. Mi ha seguita nella cappella, abbiamo lottato per il coltello, lho pugnalato. Diverse volte. Colpa delladrenalina, sapete? 
Io ho sparato ad Avery. Il figlio maggiore del Giardiniere, quello che aveva un debole per le mutilazioni. Non ricordo quante volte ho tirato il grilletto. 
Quattro, dice Inara, a bassa voce. 
A volte gli sparo e non ci sono proiettili nella pistola. A volte continuo a sparare una riserva infinita di proiettili, ma lui non si ferma. Continua ad avanzare verso di me. 
Io a volte mi sveglio e devo spogliarmi per entrare nella vasca da bagno, perch i vestiti e le bende mi sembrano petali di fiori, rispondo. Perch nei miei incubi, sono viva ma continuo a sanguinare, non posso muovermi, e lui mi ricopre di rose bianche, come il feretro della Dama di Shalott che discende il fiume. 
Scoppiano a ridere entrambe, ma Bliss geme. Ti piacciono i classici?, chiede Inara. 
Alcuni. 
Non farla mai iniziare a parlare di Poe, mi confida Bliss.  in grado di citarlo tutto. Intendo che lo sa a memoria. Tutto quello che ha scritto. Ogni dannata parola. 
La treccia mi ricade sulla schiena e Inara la lega. Mi tiene il cervello occupato. 
 questo il trucco, lo penso anchio. Mi distendo sul letto. Inara e Bliss non sono come Chavi e Josephine, ma la sensazione che mi danno  la stessa. Mi sento a mio agio con loro in un modo che non mi aspettavo proprio. Le cose non migliorano per magia, ma siamo noi che possiamo farle andare meglio. 
Lentamente, aggiunge Inara. 
Troppo lentamente, cazzo, sospira Bliss. 
Io faccio foto allagente speciale Ken e le mando a Eddison. Quando andremo a Parigi, vestir la bambola come un mimo al caff e vi posso garantire che la risposta di Eddison sar:  orribile o qualcosa di molto simile. Scoppiano di nuovo a ridere, Bliss si appoggia alla mia schiena, facendo attenzione alle mie costole malconce e bendate. I suoi riccioli selvaggi non si possono pettinare in una treccia e le ricadono liberi sulle spalle. Intravedo le loro ali, o parte di esse, dove la canottiera non le copre. 
Sono bellissime, e orribili, e ho la sensazione che loro le vedano nello stesso modo. Perlomeno Inara, ma credo che lei sia pi esercitata di Bliss a cambiare prospettiva. 
Inara si distende accanto a me, con le gambe sopra le mie e la guancia su una spalla di Bliss. Quante volte lhai pugnalato, Priya?, chiede a bassa voce. 
Diciassette. Una per ogni ragazza che ha ucciso, e una per me. 
Il suo sorriso lento e appagato  al tempo stesso terrificante e meraviglioso. 
Non ricordo di essermi addormentata cos, ma mamma mi ha mostrato la foto la mattina dopo. Mangiando le deliziose girelle alla cannella di Marlene, Eddison prende in giro Bliss dicendo che in fondo  una tenerona. Si diverte un po troppo a sfotterla, finch Inara mi porge un piccolo drago blu di porcellana e dice di mandarmi la foto quando lagente speciale Ken avr finito con lui. 
Vedere Eddison che si sforza di non arrossire  sempre una buona cosa. 
Salutiamo le donne di casa Hanoverian, cariche di buste di plastiche che Marlene ha riempito di dolci. Ci assicura che non avremo problemi con la sicurezza in aeroporto e in piedi alle sue spalle, dove lei non pu vederlo, Vic alza gli occhi al cielo. 
Victor. 
Lui si immobilizza, sospira e scuote la testa. 
Mamma lo guarda divertita. Credevi forse di essere troppo cresciuto per questo? 
E tu? 
Su di me non ha mai funzionato, tanto per cominciare. 
Eddison d di gomito a Vic. Io ci credo. E tu? 
Assolutamente. 
Inara e Bliss ci accompagnano allaeroporto, sedute dietro con me mentre mamma e Mercedes stanno sui sedili centrali. Il bagagliaio  pieno di valige. La nostra roba ha lasciato il Colorado la settimana scorsa, caricata sui container da professionisti per garantire la giusta distribuzione del peso. Erano molto pi bravi nel loro lavoro di quelli che hanno lasciato il container. Tuttavia, ci vorranno altre due o tre settimane prima che arrivi nella nuova casa, quindi fino ad allora vivremo con quello che abbiamo nelle valige. 
C unintera valigia dedicata alla macchina del caff di mamma, che ha coperto la scatola con quasi tutti gli asciugamani che abbiamo per fornire una protezione in pi. 
Eddison e Vic si dividono gran parte dei bagagli, eccetto quelli con le ruote e lenorme coperta arancione e gialla fatta a maglia che mi ha regalato Hannah quando ho salutato i miei veterani. Mi ha dato il suo indirizzo, per poter rimanere in contatto, e ho la sensazione che costringer anche i veterani a scrivermi ogni tanto. La coperta  calda e morbida, tanto solare da far male agli occhi, e Hannah ha dovuto strapparla via a Happy, che piangeva e stava per soffiarcisi il naso. 
Lagente Clare  venuto a scusarsi, insieme al collega che lo sorvegliava.  stato sospeso finch lo psicologo del dipartimento non lo autorizzer a tornare in servizio. Alcuni casi sono una batosta inattesa, soprattutto se tua moglie ti ha appena lasciato. Non  una scusa, ma la situazione  questa e non  pi un mio problema. 
Gunny mi ha guardato a lungo, poi mi ha abbracciata gentilmente. Armistizio, signorina Priya?, ha mormorato. 
Pi o meno. 
Poi Corgi mi ha dato una delicata pacca sulle spalle e ha annunciato che il mio sorriso non gli faceva pi venire voglia di pisciarsi addosso. Quindi, direi che questo  tutto. 
Mi mancheranno ed  un po strano che ci trovi qualcosa di consolatorio in questo, ma per tanto tempo non ho pi provato nostalgia per nessuno. Mi mancavano i miei agenti, ma li sentivo cos spesso che non avevo veramente il desiderio di averli vicino. Mi mancava Aime, ma quello che provavo per lei era legato a tutto ci che riguardava gli omicidi, era contorto e complicato, per niente corretto nei suoi confronti. 
Imbarchiamo le valige e per fortuna mamma ottiene il permesso di usare la carta aziendale per le tariffe, perch sono proprio un furto, poi ci dirigiamo in massa verso il controllo bagagli. C una folla pazzesca, ma non  cos sorprendente dato che siamo al Reagan Airport a met mattina. 
Daccordo, voi tre, dice Eddison, prendendo il telefono e indicando me, Inara e Bliss. Restate unite, alimentate i miei incubi per gli anni a venire. 
Ridacchiando, Inara e Bliss si stringono accanto a me, con le braccia allacciate alla vita luna dellaltra, e facciamo un bel sorriso per la foto. Eddison in realt rabbrividisce. 
Tre degli esseri umani pi pericolosi del pianeta, borbotta. 
E io?, chiede mamma. 
Il loro capo demoniaco. Ma le d un bacio sulla guancia. 
Scriviamoci, dice Inara. Sicuramente ti faremo sapere quando i suoi genitori la faranno cedere. 
La porta  sempre aperta. 
Anche la nostra, dice Bliss. Se vuoi venire in vacanza, abbiamo un letto per te. Conquisteremo New York come un uragano. 
Si riprender mai?, chiede Mercedes ridendo e abbracciandomi da dietro. 
Gli addii non sono cos difficili da quando siamo partiti da Boston, ma sono felice. Dio, sono cos felice di avere delle persone che significano tanto per me. Mercedes mi lascia di nuovo a Bliss e Inara per gli ultimi abbracci e poi passo a Vic. Lui mi stringe forte per un lungo momento. 
Sono cos contento che tu sia al sicuro, mormora, e che possa cominciare a essere di nuovo felice. Sei come una figlia per me, Priya, lo sai questo. 
Lo so, rispondo, dandogli una stretta. Non ti libererai di noi cos facilmente. 
Eddison mi prende un po da parte e mamma inizia il suo giro di abbracci. Inara e Bliss sono un po in soggezione con lei, non tanto perch le lasci senza parole, quanto perch da grandi vorrebbero assomigliarle. Quando c un po di distanza tra noi e il gruppo, Eddison mi stringe in un abbraccio. Dunque, questa cosa che ho attentamente evitato di chiederti, dice in tono tranquillo, puoi conviverci?. 
Ci ho pensato per settimane, anche prima del mio compleanno. S, penso di s, rispondo. Forse non sar facile, ma so che era la soluzione migliore. E lhai detto alle altre famiglie; nessuno dovr pi chiedersi chi sia lassassino e se verr catturato. Posso conviverci, s. Appoggio la testa sulla sua spalla, inalando la colonia speziata che usa quando non ha il dopobarba. O quando non si  rasato. Mamma e io ne abbiamo discusso e abbiamo deciso di spargere le ceneri di Chavi. Pensavamo a un campo di lavanda, con un castello e un fiume sullo sfondo. Che ne dici? Dovrebbe piacere a Chavi. Faremo un buon trasloco stavolta. 
Va bene. 
Lo guardo e le sue guance ispide di barba mi grattano la fronte quando mi posa un bacio tra gli occhi, appena sopra il bindi. Ho ricominciato a indossarlo solo la settimana scorsa, quando la pelle era completamente guarita. Mi mancherai, lo sai? 
Sciocchezze, risponde lui burbero. Mi aspetto che lagente speciale Ken mi faccia rapporto regolarmente. E, ah sai, ho continuato ad accumulare una quantit assurda di ferie pagate. Magari potr consumarne un po uno di questi giorni. 
Ci sar sempre una stanza pronta per te. 
Lui mi d un altro bacio, poi mi lascia e mi spinge leggermente verso il gruppo. Un altro giro di saluti e abbracci, poi io e mamma siamo in fila per il controllo bagagli. Mi stringo al petto la coperta piegata e, dopo un momento di esitazione, mi volto a guardarli. Inara e Bliss sono appoggiate a Vic, senza il minimo imbarazzo, mentre Mercedes sta dando di gomito a Eddison, rosso in faccia, con le ragazze che la incitano e Vic che sorride come un pazzo mentre finge di essere ladulto del gruppo. 
La fila avanza e io la seguo, mamma mi mette un braccio sulle spalle per darmi un bacio sulla guancia. Sei pronta, amore? 
S. Guardo avanti e faccio un bel respiro. Sono pronta. 
   
Ti chiamavi Jameson Carmichael e Darla Jean era tutto per te. 
Stavi solo aspettando che crescesse, vero? Che fosse abbastanza grande per lasciare il vostro paesino nel Texas e non tornare mai pi, seguirti da qualche parte dove nessuno avrebbe saputo che eravate fratelli e cominciare una nuova vita insieme, come una coppia. Non glielhai mai detto, ovviamente. Non hai mai pensato che ce ne fosse bisogno. 
Darla Jean ti amava come un fratello, ma questo non ti sarebbe mai bastato. 
Negli anni ci hai punite tutte a causa dei peccati che vedevi in lei. Hai distrutto cos tante vite, madri e padri, fratelli e sorelle, cugini e amici, provocando un dolore che investiva tutti quelli con cui venivamo a contatto. 
Mia madre faceva giardinaggio, ma questo lo sai gi, vero? Perch ci spiavi anche allora, a Boston, e poi a San Diego. Progettava i suoi giardini, disegnava le aiuole cos sapeva cosa piantare e dove, ed erano sempre armoniosi. Da una parte le annuali, ripiantate ogni anno. Dallaltra le perenni, dove a ogni fioritura seguiva un periodo di riposo e poi una nuova fioritura. Con le cure appropriate, continuavano a vivere e a prosperare, mentre le altre morivano intorno a loro. 
Negli ultimi cinque anni mi sono limitata a sopravvivere, mi nascondevo o era il mio periodo di riposo. Ero in lutto. Ora credo finalmente di sapere cosa significhi rifiorire. 
Ed  bastato il tuo sangue, caldo, viscoso e pesante sulle mie mani. 
Ti ha fatto piacere, Joshua? Che a tuo modo, tu mi abbia aiutato a guarire dal male che hai fatto per tanto tempo? 
Il coltello lacerava e squarciava ogni volta che lo tiravo fuori da te, e penso di capire perch non pugnalassi le tue vittime, ma preferissi sgozzarle e tagliarle. Un suono terribile e la sensazione della carne che rimane impigliata. Spero che tu abbia sentito ogni colpo. Per le tue preferite, le brave ragazze, hai studiato il corpo umano per rendere la loro morte pi indolore possibile, ma lanatomia non  mai stata il mio forte. Se lo fosse stata, magari avrei saputo quanto fosse facile andare a sbattere sulle costole, avrei saputo della forza necessaria a far passare un coltello attraverso le ossa. Magari avrei imparato che i muscoli sono duri, mentre i polmoni cedono subito alla lama, con un suono umidiccio di risucchio che ne annuncia la debolezza. Magari da qualche parte avrei letto che il sangue  pi scuro vicino al cuore, o forse  solo unimpressione. 
Ma stranamente, o no, mi ritrovo a pensare alle rose. Ne hai portate cos tante, hai riempito la macchina. Lho capito solo quando sono uscita che ne avevi molte di pi di quelle che avevi portato nella cappella. Mi avresti trasformata in un pergolato di rose umano. 
Ma le rose non sono cadute intorno a me. Ho perso sangue,  vero, ma non abbastanza perch si formasse una pozza. Eri tu a sanguinare. Era la tua vita che tingeva i petali bianchi, il tuo piccolo giardino delle meraviglie personale, e non ti aspettavi che le tue regole potessero cambiare, potessero essere sovvertite a quel modo. 
Cerano cose che avrei voluto chiederti, ma, anche alla fine, non ho osato. Dopotutto, cera la possibilit che ti risvegliassi e dicessi qualcosa che avrebbe reso ovvia, pi di quanto non fosse gi, lidea che mi ero fatta su di te. 
Ma va bene cos, perch sai cosa ho capito, Joshua, l al freddo, sotto la neve, con il sangue caldo, umido e pesante sui miei vestiti, come quella lontana mattina con Chavi? 
Ho capito che le tue risposte forse non sono importanti. Non importa perch lhai fatto, perch hai scelto loro, hai scelto noi, hai scelto me. Non importano le tue giustificazioni, perch in ogni caso le tue risposte non potrebbero avere senso per nessun altro. Erano le tue risposte. Ed erano sbagliate. 
Sono sempre state sbagliate. 
Eri una delle cose malate e terribili di questo mondo, Joshua, e ora non ci sei pi. 
Mi chiamo Priya Sravasti e non sono la vittima di nessuno.
...
.
...
FINE.